Il Comune guidato dal sindaco Piero Bitetti avvia un percorso con le università di Bari e del Salento, il Politecnico e la LUMSA per rafforzare l’offerta formativa cittadina. Entro fine anno i primi accordi attuativi. Previsti buoni libro, borse di studio e agevolazioni per i trasporti
Rendere Taranto un polo universitario più autonomo, attrattivo e capace di offrire opportunità formative legate alle esigenze del territorio. È l’obiettivo del percorso avviato dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Piero Bitetti, che ha raggiunto un’intesa strategica con quattro atenei per sviluppare l’offerta accademica cittadina e ha previsto uno stanziamento complessivo di 270mila euro a sostegno degli studenti e delle attività formative.
Il progetto, che guarda alla realizzazione di una futura Università del Mediterraneo, punta a superare l’attuale frammentazione dell’offerta universitaria, rafforzando la capacità della sede tarantina di progettare nuovi percorsi di studio e di rispondere alle prospettive di sviluppo economico e sociale della città.
Accordo con quattro università: entro dicembre i primi risultati
Il primo passaggio è rappresentato dalla sottoscrizione di un verbale di indirizzo strategico tra il Comune di Taranto e quattro istituzioni accademiche: Università degli Studi di Bari Aldo Moro, Università del Salento, Politecnico di Bari e Libera Università Maria Santissima Assunta (LUMSA).
L’intesa prevede la costituzione di un tavolo istituzionale incaricato di predisporre, entro la fine del 2026, una serie di accordi attuativi per definire una proposta organica sull’offerta universitaria cittadina.
L’obiettivo è costruire un coordinamento stabile tra gli atenei, individuando percorsi condivisi che consentano alla sede di Taranto di sviluppare una maggiore autonomia progettuale. La collaborazione proseguirà attraverso tavoli tecnici bilaterali, nei quali saranno approfondite le possibilità di attivare nuovi corsi e rafforzare quelli già esistenti.
Bitetti: “Studiare a Taranto non deve essere un ripiego”
Per il sindaco Piero Bitetti, il progetto rappresenta un passo verso la costruzione di un sistema universitario in grado di trattenere i giovani e richiamare studenti provenienti da altri territori. “L’Università del Mediterraneo è il nostro sogno, da oggi più concreto perché ci siamo messi al lavoro direttamente con i rettori, tutti consapevoli dell’importanza di rendere Taranto una sede universitaria matura e autonoma”.
Il primo cittadino sottolinea la necessità di garantire ai giovani una reale possibilità di scelta, evitando che il trasferimento in altre città rappresenti l’unica alternativa per accedere a determinati percorsi formativi. “Scegliere di studiare qui non deve essere un ripiego, così come andare altrove un obbligo: chi va e chi resta deve farlo con la consapevolezza di poter tornare o rimanere per realizzare le proprie aspettative. E dobbiamo diventare attrattivi anche per chi vive fuori e cerca corsi e servizi di qualità”.
La futura Università del Mediterraneo resta, al momento, un obiettivo progettuale: l’accordo sottoscritto avvia un percorso di collaborazione e programmazione, senza costituire ancora un nuovo ateneo autonomo.
Nuovi corsi universitari e attenzione alle professioni sanitarie
Uno dei punti centrali dell’intesa riguarda il potenziamento dell’offerta formativa. L’amministrazione comunale e gli atenei intendono individuare corsi capaci di distinguersi da quelli già disponibili nelle altre sedi universitarie, evitando duplicazioni e favorendo percorsi strettamente collegati alle esigenze del territorio.
Tra gli ambiti considerati prioritari figurano le professioni sanitarie, per le quali potrebbero essere sviluppate nuove opportunità di formazione. L’obiettivo è creare un sistema accademico che possa contribuire alla crescita delle competenze professionali richieste dal territorio tarantino, accompagnandone le prospettive di trasformazione e sviluppo.
I tavoli tecnici dovranno definire nel dettaglio i possibili nuovi percorsi, le modalità di collaborazione tra gli atenei e gli strumenti necessari per rafforzare la sede universitaria cittadina.
Buoni libro, borse di studio e trasporti: stanziati 270mila euro
Parallelamente al progetto di sviluppo universitario, la giunta comunale ha approvato un provvedimento per sostenere le esigenze immediate degli studenti. Le risorse derivano da una rimodulazione degli stanziamenti previsti dal Piano di rigenerazione sociale per l’area di crisi di Taranto.
La ripartizione approvata prevede: 100mila euro per buoni libro, destinati ad alleggerire le spese per l’acquisto dei materiali di studio. 70mila euro per il Politecnico di Bari, di cui 39mila per borse di studio e 31mila per agevolazioni sul trasporto pubblico locale. 100mila euro per l’Università del Salento, destinati all’organizzazione di una winter school di approfondimento e specializzazione. Le misure intendono affiancare agli obiettivi di medio e lungo periodo interventi più immediati per migliorare le condizioni di studio e ampliare le opportunità formative.
Taranto punta a diventare una città universitaria
Il percorso avviato dall’amministrazione Bitetti si sviluppa dunque su due direttrici: da un lato la programmazione di nuovi corsi e il rafforzamento della presenza degli atenei, dall’altro gli investimenti nei servizi e nel sostegno agli studenti. Il prossimo passaggio sarà rappresentato dalla definizione degli accordi attuativi, attesi entro dicembre 2026, che dovranno tradurre gli indirizzi strategici in iniziative concrete.
La sfida per Taranto sarà trasformare la collaborazione tra Comune e università in un’offerta accademica riconoscibile, capace di attrarre nuovi iscritti, valorizzare le competenze locali e ampliare le possibilità di formazione e crescita professionale dei giovani.
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