In un evento storico, un mattatoio di cani a Yulin, in Cina, ha chiuso i battenti grazie a un progetto di riconversione professionale di Humane World for Animals e Vshine. Nove cani sono stati salvati, e il proprietario ha scelto di avviare una nuova attività etica, segnando un precedente significativo nella lotta contro il controverso “Festival della carne di cane”.
Un raggio di speranza illumina la provincia cinese del Guangxi, nota per il controverso “Festival della carne di cane”. Grazie all’impegno congiunto di Humane World for Animals (precedentemente Humane Society International) e Vshine, un mattatoio di cani a Yulin ha chiuso definitivamente i battenti, segnando un traguardo storico: il primo progetto di riconversione professionale mai realizzato in città.
Un passo storico per Yulin: chiuso il mattatoio di cani, nove animali salvati
A pochi giorni dall’inizio del famigerato Festival, gli attivisti hanno ottenuto un accordo legalmente vincolante con il proprietario della struttura, che per quasi due decenni ha macellato circa 15 cani a settimana, rifornendo ristoranti e mercati locali legati all’evento. L’operazione ha permesso di salvare nove cani, tre dei quali portavano ancora il collare, chiara testimonianza che si trattava di animali domestici rubati. Tra loro, un Labrador ribattezzato An An, un beagle ora chiamato Moli e un barboncino di nome Lian, che ora riceveranno le cure necessarie per iniziare una nuova vita.
@Humane World for Animals
Il programma “Models for change”: un nuovo futuro per l’ex proprietario e i cani salvati
Il signor Huang, l’ex proprietario del macello, ha espresso grande entusiasmo per questa svolta: «Non vedo l’ora di iniziare una vita più tranquilla», ha dichiarato. «Ho macellato cani per quasi vent’anni. È un’occupazione dura e degradante, che non mi ha mai fatto sentire bene. Oggi, sempre meno persone consumano carne di cane, ed è diventato difficile mantenere la mia famiglia. Sono sollevato all’idea di lasciarmi tutto questo alle spalle e di poter contare su un reddito più stabile». Il signor Huang sta ora pianificando di avviare una nuova impresa nel settore del catering, proponendo colazioni a base di porridge di riso, frittelle e panini al vapore, dimostrando che un cambiamento etico è possibile e sostenibile. Questo progetto rientra nel programma “Models for Change” di Humane World for Animals, che ha già sostenuto allevatori di cani da carne in Corea del Sud nella transizione verso attività economiche alternative, e che ora si sta espandendo in Vietnam, India e Indonesia.
Il commercio disumano della carne di cane
Il cosiddetto “Festival” del litchi e della carne di cane di Yulin, come sottolineato dagli esperti, non è una tradizione storica. Fu lanciato nel 2010 dai commercianti per stimolare il consumo e le vendite. In Cina, il commercio di carne di cane e gatto è impopolare, spesso illegale, e rappresenta un rischio per la salute pubblica a causa della diffusione della rabbia.
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La maggior parte degli animali macellati sono animali domestici rubati o randagi catturati con mezzi crudeli. La Legge cinese sulla sicurezza alimentare (articolo 34) vieta la trasformazione alimentare di animali non destinati alla produzione di alimenti, e le normative sulla macellazione non si applicano a cani e gatti, rendendo tale commercio una violazione delle norme vigenti.
La voce degli esperti e la speranza per il futuro
Julie Sanders, Direttrice della Campagna di Humane World for Animals, ha commentato: «È davvero incoraggiante assistere alla realizzazione di questo progetto di riconversione professionale a Yulin. Il sostegno a questo commercio è limitato e molti operatori desiderano abbandonarlo a causa delle pressioni economiche e familiari». Ha aggiunto: «Ci auguriamo di dimostrare alle autorità di Yulin che è possibile e auspicabile porre fine a questo commercio crudele e controverso, offrendo sostegno a chi vi opera affinché possa intraprendere nuove attività lavorative».
Anche Chen Xiaolei di Vshine ha ribadito l’importanza dell’iniziativa: «È stato profondamente sconvolgente entrare in questo macello di cani, dove nel corso degli anni così tanti animali hanno perso la vita in modo tanto brutale. Questo commercio crudele e degradante non ha posto nella Cina moderna e il Festival della carne di cane di Yulin rappresenta una macchia sulla reputazione internazionale del Paese». Vshine ha anche presentato all’Assemblea Nazionale del Popolo una proposta legislativa per rafforzare la tutela degli animali da affezione in Cina, includendo un divieto nazionale del commercio di carne di cane e gatto.
Uno sguardo ai numeri: il commercio di carne di cane e gatto in Asia
Si stima che ogni anno, in Asia, circa 20 milioni di cani e 6 milioni di gatti vengano uccisi e consumati. La Cina è il più grande mercato al mondo, con circa 10 milioni di cani e 4 milioni di gatti macellati annualmente. Nonostante ciò, la maggior parte della popolazione cinese non consuma queste carni. Il commercio è già vietato in città importanti come Shenzhen e Zhuhai e in diversi Paesi asiatici come Taiwan, Hong Kong, Filippine e Corea del Sud.
La chiusura di questo mattatoio è un faro di speranza, dimostrando che è possibile un futuro dove il benessere animale e la dignità umana possano coesistere. Humane World for Animals, con il sostegno dei suoi milioni di sostenitori, continua a lavorare instancabilmente in oltre 50 Paesi per affrontare le forme più radicate di crudeltà, puntando a un mondo più compassionevole e umano. Un piccolo contributo può sostenere il percorso di recupero dei cani salvati e il lavoro dell’organizzazione.
Fonte: humaneworld.org/italia
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Redazione GreenMe
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