Festambiente Sud torna con la seconda edizione dedicata al continente dei deserti e delle oasi. Dal 10 luglio al 3 agosto “Out of Africa”, con concerti ed eventi diffusi tra Martina Franca, San Marco in Lamis, Gargano e Monte Sant’Angelo. Sotto la direzione artistica di Mauro Zanda
di Franco Salcuni – direttore del Festival e Mauro Zanda – direttore artistico del Festival
Cultura, musica, arte, natura e inclusione. Come ogni anno, in Puglia dal 10 luglio torna FestambienteSud, festival artistico diffuso sul territorio. Il 2026 è la seconda edizione di un triennio dedicato all’Africa. La direzione artistica è affidata al giornalista RAI Mauro Zanda, attento osservatore dei fenomeni musicali africani, e all’ideatore Franco Salcuni, con il prezioso supporto di Luciano Castelluccia.
Il deserto sahariano ha rappresentato, per secoli, uno dei confini del mondo conosciuto suscitando timore ed esercitando fascino. Uno degli ambienti, come le distese di ghiaccio, dove il genere umano deve fissare la soglia delle sue aspirazioni alla pura lotta per la sopravvivenza. L’uomo occidentale, cresciuto nella culla temperata del Mediterraneo, ha mitizzato i popoli del deserto, abitanti dell’estremo, fino a quando non ha scoperto, sotto le dune, giacimenti di petrolio e di gas: la terra senz’acqua è diventata indispensabile per fornire l’energia che ha spinto la rivoluzione industriale e il miracolo economico dell’occidente.
Oggi, proprio in conseguenza dell’industrializzazione, il clima cambia e il deserto si espande. Uno scenario nuovo che ci costringe a comprendere come arginare la desertificazione e come adattarsi alla vita arida, mutando radicalmente modelli di vita e di sviluppo.
Il deserto e la desertificazione diventano anche metafora sociologica di un processo che investe i destini di una società, come quella occidentale, che vive il suo inverno demografico con l’invecchiamento, lo spopolamento delle aree marginali e la desertificazione sociale.
Più i deserti avanzano più le oasi acquistano valore. Se nella dimensione ambientale sono luoghi ricchi d’acqua, in campo sociale le oasi sono i presìdi che preservano e riproducono risorse immateriali come solidarietà, senso della comunità, cultura, cooperazione, cura della democrazia e della pace contro il rischio dell’ingiustizia, della violenza e dello sfruttamento. E i carovanieri, collegando le costellazioni di oasi, tengono in vita sia un sistema di scambio essenziale per la vita umana, sia un processo necessario per la prosperità sociale.
La sfida, in Africa come in Europa, è, citando il sociologo Aldo Bonomi, comprendere il ruolo strategico delle oasi e dei carovanieri: «è come se ricchi, poveri e classe media fossero riuniti su un caravanserraglio che deve attraversare un deserto pieno di incognite. In questo contesto la cooperazione rappresenta le oasi di ricucitura sociale che non sono più solo dove ci saremmo aspettati ma un po’ ovunque». (Aldo Bonomi)
Il programma musicale
L’edizione 2026 di FestambienteSud – fedele alla sua vocazione esplorativa e nomade – sceglie di sondare i confini più radicali del Pianeta: testando clima, suoni e adattamento creativo. I popoli del deserto, d’altronde, ci insegnano che per sopravvivere in condizioni così estreme, l’uomo ha dovuto piegarsi in maniera duttile e coraggiosa.
Quella stessa energia misteriosa, che attraversa oggi gran parte della sua migliore musica: traduzione moderna delle ancestrali melodie pentatoniche che, secondo molti ricercatori, sono alla base stessa del blues moderno. Un filone dalle infinite varianti locali, che oggi trova finalmente pieno riconoscimento internazionale, grazie a campioni come i veterani Tamikrest, che apriranno la rassegna il 10 luglio; la mauritana Noura Mint Seymali, vincitrice del WOMEX Artist Award 2025, in scena il 1° agosto; oppure ancora la regina del deserto Amira Kheir, il 26 luglio, sudanese di adozione britannica, nata e cresciuta a Torino; o il maliano Vieux Farka Toure l’11 luglio, figlio del mitico Ali Farka Toure – la “fonte” delle radici blues africane – erede riconosciuto di quegli antichi codici. Altro figlio leggendario, Julian Marley, stella del reggae contemporaneo, sul palco il 19 luglio. Il giorno prima, 18 luglio, prende forma il progetto Bambara Files, un ponte tra Africa ed Europa che poggia sugli antichi cordofoni delle tradizioni mandinghe.
Un’edizione ricchissima, che non dimentica le ibridazioni dei suoni e delle culture: come il maestro Majid Bekkas, massimo esponente della tradizione gnawa blues, confraternite di ex-schiavi neri deportati in Marocco, in scena il 31 luglio a Vico; o come la spiritualità sufi di Nour Eddine e Rashmi Bhatt, che presso l’abbazia di Santa Maria di Pulsano, chiuderà al tramonto la passeggiata del 25 luglio.
E poi ancora: la dimensione internazionale della world music, con il mauritano Daby Toure, alfiere della storica etichetta Real World di Peter Gabriel, il 2 agosto; la nuova frontiera dell’elettronica nomade, rappresentata dall’acclamato dj-produttore marocchino Guedra Guedra, protagonista del focus Afrofest, il 24 luglio.
Senza dimenticare la grande musica italiana, quella capace di dialogare con altri mondi possibili: grazie alle provocazioni pop del geniale Dargen D’Amico il 22 luglio, lo spirito globalista di Daniele Sepe il 16 luglio, e, gran chiusura la sensibilità autoriale di Niccolò Fabi il 3 agosto.
Un viaggio attraverso il mondo che, idealmente, parte dall’Africa e si chiude nelle terre sacre del Gargano, testimoni secolari di popoli adattivi e culture in movimento.
Programma completo su Festambiente Sud
Oltre la musica
Il Teatro Civile Festival | Nel programma di FestambienteSud con la musica torna il teatro civile, in una rassegna curata da Giuseppe Armillotta. Proprio a lui abbiamo chiesto anche di scrivere e interpretare uno spettacolo in produzione intitolato I nostri deserti, opera teatrale composta da tre monologhi indipendenti (“Eclissi”, “Una giornata di sole” e “Pecore”) ma legati da un unico filo conduttore: la desertificazione, l’impoverimento dell’umanità ed il cambiamento climatico. Il progetto esplora il deserto non solo come luogo geografico ma anche come condizione dell’anima e del territorio italiano (come le realtà di paese soggiogate alla ‘vita lenta’ ed oramai con sempre meno abitanti). Anteprima il 17 luglio a San Marco in Lamis e debutto il 31 luglio a Vico del Gargano.
Gli altri due spettacoli in rassegna, entrambi a Vico del Gargano l’1 e il 2 agosto, sono:
Racconto personale di Mamadou Diakitè, prodotto da Bottega degli Apocrifi. Mamadou è un giovane cittadino della Costa d’Avorio che si è messo in viaggio per raggiungere l’Italia per inseguire un sogno. Una storia lunga, che attraversa il deserto e che comincia con l’incontro con il trafficante più in gamba di tutta l’Africa: Sita la venditrice.
Poetry Slam con Slammals – branco poetico. Il Poetry Slam è uno spettacolo sotto forma di gara. È un modo nuovo di fruire della poesia con testi originali, nessun costume, attrezzo di scena o base musicale, solo tre minuti di tempo. Una giuria composta da cinque persone tra il pubblico giudicherà i testi. Il palco vedrà sfidarsi performer provenienti da diverse esperienze artistiche, valutati dal “voto popolare” del nostro pubblico. Maestro di Cerimonia (MC) Giuseppe Armillotta. I Poeti in Gara: Flavia Papadia, Gionata Atzori, Maria Rosaria Vera, Sophie Stablein, Michela di Perna, Andrea Bitonto.
FestambienteFood | Nella Masseria Mangiato a Martina Franca (10-11 luglio) e per le strade di Vico del Gargano (31 luglio, 1 e 2 agosto), il festival darà spazio all’agricoltura e all’artigianato alimentare che producono cibo di qualità, con un’attenzione all’impresa al femminile (nell’incontro D come Agricoltura del 1° agosto)
Seminario estivo | La tematica del festival sarà approfondita nell’arco di una giornata intera di lavori il 18 luglio presso il Convento di San Matteo, dalle ore 9.30 alle 18. Al seminario, dal titolo Deserto e desertificazione tra oasi vitali e carovane in cammino, interverranno studiosi ed esperti e sarà possibile partecipare gratuitamente iscrivendosi su festambientesud.it, dove verrà pubblicato il programma completo.
Letteratura | Nel programma del festival trova spazio anche la letteratura le presentazioni di L’Africa non è un paese. Istruzioni per superare luoghi comuni e ignoranza sul continente più vicino di Dipo Faloyn, e il volume Scuola. Educare quando tutto sta cambiando di Marco Rossi Doria, presidente dell’Impresa Sociale Con i Bambini, il 17 luglio a San Marco in Lamis, e di Romanzo personale di Stefano Pedrocchi, direttore della Fondazione Bellonci e del Premio Strega, il 2 agosto a Vico del Gargano. In più, al desk del festival sarà presente una bancarella con una selezione di testi dalla libreria Green Cave.
Visite e passeggiate | Sono in programma visite e passeggiate alla Masseria Mangiato a Martina Franca, all’Abbazia di Santa Maria di Pulsano e a Vico del Gargano.
FestambienteSud per tutto l’anno
Gargano Sacro, la cultura in cammino | L’itinerario culturale nato sul percorso del festival diventa scenario per esperienze in cammino. Abbiamo già realizzato il cammino di primavera come residenza itinerante con gli artisti Michele Gazich e Marco Lamberti (26 aprile-2 maggio). In programma ancora due esperienze, dal 31 ottobre al 2 novembre la prima e dal 5 all’8 dicembre la seconda. (per info e iscrizioni greencave.org)
Gli eventi nella Green Cave | Green Cave è il centro culturale di Legambiente che opera stabilmente a Monte Sant’Angelo con una libreria, una sala espositiva e un teatro ipogeo. È anche la segreteria organizzativa di FestambienteSud. Proprio in questo spazio hanno luogo, in tutte le stagioni, spettacoli ed eventi culturali, compreso FestambienteSud winter, in programma tra Natale e Capodanno. (per info greencave.org)
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Musica, arte e cultura tra Italia e Africa. In Puglia torna Festambiente Sud
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Festambiente Sud torna con la seconda edizione dedicata al continente dei deserti e delle oasi. Dal 10 luglio al 3 agosto “Out of Africa”, con concerti ed eventi diffusi tra Martina Franca, San Marco in Lamis, Gargano e Monte Sant’Angelo. Sotto la direzione artistica di Mauro Zanda
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Franco Salcuni e Mauro Zanda
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