Dopo quattro stralci di cantiere (poi accorpati in due), un accordo trentennale con la parrocchia, un contributo PNRR e un contributo regionale, ora Ca’ Rainati ha la sua piazza. Ieri, sabato 4 è stata inaugurata ufficialmente lo spazio centrale dedicato a Papa Francesco: un nome scelto coinvolgendo la comunità parrocchiale in segno di continuità con la chiesa di San Francesco d’Assisi, patrono della frazione che da sempre è il punto di riferimento del centro di Ca’ Rainati.
Alla cerimonia erano presenti il sindaco Fabio Marin, l’assessore ai lavori pubblici Filippo Tombolato, il vice presidente della Provincia Fabio Maggio, Don Paolo Cecchetto e molti rappresentanti delle amministrazioni del territorio.
La frazione, che conta circa duemila abitanti ed è collocata a pochi chilometri dal casello della Pedemontana Veneta, era da decenni priva di uno spazio pubblico degno di questo nome. Il suo centro, dove si concentrano la chiesa, la scuola materna, l’oratorio, la scuola primaria, la farmacia, i medici di base, le poste e diverse attività commerciali, mancava di quel disegno urbanistico capace di tenere insieme funzioni e spazi in modo ordinato e fruibile.
Commenta il sindaco Marin: “Finalmente Ca’ Rainati da oggi ha il centro urbano che meritava da tempo. Quando ci siamo insediati, nel 2019, era chiaro che la frazione non potesse continuare a fare a meno di uno spazio pubblico capace di mettere in connessione tutto ciò che già c’era. Abbiamo trasformato, grazie alla sinergia con la Diocesi di Treviso, la parrocchia, don Antonio e don Paolo un’area frammentata in un vero centro urbano, restituendo identità e qualità a una frazione che per troppo tempo era rimasta priva di uno spazio pubblico adeguato”.

Il percorso che ha portato all’inaugurazione di oggi comincia lontano con l’allora parroco don Antonio. Nel dicembre del 2019 l’amministrazione tiene il primo incontro con l’architetto Marco Santinon. Seguono mesi di proposte progettuali e una serata pubblica di presentazione alla cittadinanza, tenuta nella chiesa parrocchiale nel settembre del 2020. Il progetto viene progressivamente affinato, anche per venire incontro alle proposte e suggerimenti dei residenti, con maggiore attenzione agli spazi intorno alla chiesa e con la scelta di suddividere l’intervento in più fasi: inizialmente in quattro stralci funzionali consecutivi, così da distribuire nel tempo l’impegno economico, per poi giungere, con l’ultima convenzione, a una riorganizzazione dell’opera in due stralci.
Nel febbraio del 2021 arriva una prima boccata d’ossigeno: un contributo ministeriale, confluito poi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, per 275.000 euro. Maggio 2022 segna la chiusura dell’iter autorizzativo, con il via libera della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio e il parere favorevole della Commissione diocesana per l’Arte Sacra. A giugno 2022 la Giunta approva il progetto di fattibilità tecnico-economica dell’importo complessivo di 1,17 milioni di euro e a dicembre 2022 approva il progetto definitivo-esecutivo per il cantieramento del primo stralcio.


L’avvio del primo stralcio dei lavori con la cerimonia dellaposa della prima avvenuta nel mese di aprile 2023 – avvenuta assieme al compianto don Felice – è affidata all’impresa Bergamin Costruzioni Generali di Montebelluna.
Il primo stralcio ha trasformato il terreno incolto a nord della chiesa in una piazza-parcheggio polivalente. L’intervento ha consentito di aumentare la disponibilità di posti auto, realizzare una pavimentazione in calcestruzzo architettonico con graniglia di porfido, mettere a dimora alberature di medio fusto per garantire l’ombreggiamento, installare un nuovo impianto di illuminazione pubblica e rialzare il tratto di via San Pio X in corrispondenza della piazza, migliorando così la sicurezza dei pedoni.
A ottobre 2023 arriva una seconda boccata d’ossigeno grazie ad un contributo regionale di 350.000 euro per la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico. Ad agosto 2024 la Giunta approva il progetto di definitivo-esecutivo del secondo stralcio dei lavori dell’importo complessivo di 900.000 euro.
L’avvio dei lavori è affidato all’impresa Costruzioni Generali Postumia S.R.L. di Castelfranco Veneto con subappalto alle ditte Giacobbo srl, Evolution Floor S.R.L.S E Premiata Costruzioni S.R.L per lavori edili e pavimentazioni e alla ditta Battagin Impianti per impianti elettrici. I lavori di sistemazione a verde sono stati realizzati dalla ditta Idea Giardino.


Il secondo stralcio ha realizzato la piazza pedonale antistante la strada provinciale, con materiali più pregiati: calcestruzzo architettonico con graniglia di marmo biancone sulle specchiature e graniglia di Sarone sulle fasce. Le aiuole rialzate in acciaio corten – ciascuna con una seduta integrata -segnano il confine tra l’area di sosta e lo spazio pedonale, piantumato con tigli selvatici ed essenze sempreverdi. I lavori sono poi proseguiti nella parte intorno alla chiesa con le stesse finiture dei lavori precedenti, garantendo unità estetica all’intero intervento. Infine, il sagrato della chiesa è stato ridisegnato e ampliato di 1,5 metri sui lati nord e sud. La pavimentazione antistante la gradinata è in lastre di pietra Trachite Zavonite in tre lavorazioni — bocciardato, levigato e rigato – disposte parallelamente alla facciata. Il monumento ai caduti della Grande Guerra, opera di Ferruccio Donazzan realizzata tra il 1966 e il 1967, è stato inserito nel nuovo disegno urbano come elemento centrale dell’asse nord-sud della piazza.
A conclusione dei lavori, il valore complessivo dell’intervento ammonta a circa 1,32 milioni di euro. L’opera è stata finanziata per 275.000 euro con fondi del PNRR, per 350.000 euro con un contributo regionale che ha permesso di realizzare anche opere di invarianza idraulica mentre la parte restante è stata sostenuta con risorse proprie del Comune.
Commenta l’assessore ai Lavori pubblici Filippo Tombolato: “Abbiamo lavorato assieme ai tecnici, alla Parrocchia e alla Diocesi per arrivare a un progetto che non fosse soltanto funzionale ma anche armonico e coerente con l’identità di questo luogo. L’intervento ha consentito di migliorare in modo significativo la qualità urbana del centro di Ca’ Rainati, aumentando la sicurezza dei percorsi pedonali, razionalizzando la sosta, ampliando il sagrato e valorizzando il contesto della chiesa e del monumento ai Caduti. La nuova piazza garantisce oggi una maggiore accessibilità, una migliore fruizione degli spazi pubblici e un importante incremento del decoro urbano grazie all’utilizzo di materiali di pregio, nuove alberature, illuminazione pubblica e superfici drenanti che contribuiscono anche a una migliore gestione delle acque meteoriche. È un intervento che rende il centro della frazione più ordinato, sicuro, sostenibile e attrattivo per l’intera comunità. Infine, grazie ad un recente accordo urbanistico, è stato possibile acquisire la fornitura degli elementi di arredo urbano in calcestruzzo architettonico, completando l’intervento senza ulteriori oneri per la collettività e contribuendo a definire un ambiente funzionale, accogliente e di elevata qualità estetica”.


Niente di tutto questo sarebbe stato possibile senza l’intesa con la Parrocchia San Francesco d’Assisi, proprietaria di gran parte delle aree oggetto di intervento e il contributo, in termini di suggerimenti anche tecnici, da parte della Diocesi di Treviso e di don Paolo Barbisan, oltre anche alla collaborazione con il vescovo Mons. Michele Tomasi e don Mauro Motterlini. La convenzione – approvata dal Consiglio Comunale nel dicembre del 2022 e firmata assieme al parroco don Paolo Cecchetto – riconosce al Comune l’uso pubblico e gratuito delle aree per trent’anni, rinnovabili, a fronte della realizzazione e della successiva manutenzione degli spazi. Le spese di pulizia, illuminazione e custodia restano a carico dell’amministrazione comunale.
Il nome “Piazza Papa Francesco” è stato scelto coinvolgendo anche la comunità parrocchiale nel processo, raccogliendo proposte e preferenze tra i fedeli e i residenti.
“La nuova piazza di Ca’ Rainati è un segno tangibile di comunione tra la Diocesi, la parrocchia e il Comune: tre realtà che hanno lavorato insieme non solo per realizzare uno spazio pubblico, ma per contribuire alla crescita e all’unità di una comunità. Quando la Chiesa e le istituzioni civili condividono un obiettivo con questo spirito, il risultato va ben oltre le pietre: diventa un luogo che parla di noi, di chi siamo e di come vogliamo stare insieme”, sottolineano i rappresentanti della Diocesi di Treviso.


Conclude il sindaco, Marin: “Piazza Papa Francesco è un progetto di comunità, nato dalla volontà di restituire a Ca’ Rainati uno spazio sicuro e accogliente, capace di mettere in relazione persone, servizi e luoghi che da sempre costituiscono il cuore della frazione.
Abbiamo voluto dedicare questo luogo a Papa Francesco perché è stato il primo Pontefice a scegliere il nome di Francesco, richiamandosi esplicitamente alla figura di San Francesco d’Assisi, patrono della frazione e patrono d’Italia. Una scelta che richiama valori di prossimità, semplicità, attenzione alle persone e cura delle relazioni, che ben rappresentano lo spirito con cui è nata questa piazza.
Ringrazio sinceramente la Parrocchia, don Paolo Cecchetto e la Diocesi di Treviso per aver creduto fin dall’inizio in questo progetto e per lo spirito di collaborazione e di condivisione che ha accompagnato tutto il percorso. Quando istituzioni civili e realtà ecclesiali lavorano insieme con uno sguardo comune, è possibile realizzare opere che generano valore duraturo per il territorio perché questa piazza, ne siamo convinti, è destinata a diventare uno spazio da vivere quotidianamente”.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto: Francesca Battilana)
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Francesca Battilana
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