Incoraggiamo i sogni dei giovani


Si è tenuta questa mattina, venerdì, nella Sala Guadagnin di Palazzo Rinaldi, a Treviso, la presentazione della 8a edizione dell’Edera Film Festival – Festival Internazionale di Cinema Under 35, alla presenza dell’assessore alla Cultura del Comune, Maria Teresa De Gregorio.

Anche quest’estate, e precisamente dal 29 luglio al 1° agosto, Treviso dà voce alle giovani promesse della settima arte in un luogo, il Cinema Edera, che ha rappresentato sin dalla prima edizione il cuore pulsante della kermesse, divenendo un vero e proprio laboratorio in cui le diverse forme di espressione artistica si contaminano felicemente.

La selezione delle opere in concorso si conferma corposa: i 36 film, divisi in 6 lungometraggi, 6 documentari, 12 cortometraggi e 12 opere proposte nella sezione Focus Nordest, provengono non solo dal territorio nazionale, ma anche da altre parti del mondo (dalla Svezia all’Arabia Saudita, dalla Francia al Regno Unito, fino a Cuba), a ribadire la vocazione globale dell’Edera Film Festival e il suo compito di mettere in dialogo culture e Paesi diversi, nello spirito di reciproci comprensione e arricchimento.

Accanto a quanti sono stati selezionati per la prima volta, si distingue una lunga serie di graditi ritorni, ad attestare la natura non sporadica dell’attività artistica dei nostri giovani registi. Nella sezione Lungometraggi troviamo Luigi Grispello (Napoli, 1999) con “Figlio di Giano”, già conosciuto nel 2023 grazie al documentario “Molise tropico felice”. Fra i cortometraggi vi sono “(Im)perfetta”, realizzato da uno dei registi cui il festival è più affezionato, vale a dire Nicolò Bressan Degli Antoni (Venezia, 1998, già in concorso nel 2025 con “Studies for a Close-Up”, nel 2023 con “Rebus” e nel 2022 con “Stiglitz”, “Oltre la collina” di Andrea Maddalena Bernardi (Como, 1998, vincitrice della sezione Focus Nordest nel 2024 con “Mela bacata”), “Orme” di Agostino Devastato (Napoli, 1991, selezionato nel 2019 per “Cafèsigaret”) e “Plutone” di Alessandro Padovani (Pedavena, 1993, già in concorso nel 2025 con “La Zima del Signor” e vincitore nel 2021 del Premio speciale “Paesaggi che cambiano” della Fondazione Benetton Studi Ricerche grazie a “Movida”).

Proseguendo con la sezione Focus Nordest, si devono fare i nomi di Nicola Pegg (Castelfranco Veneto, 1995), il quale concorre con “Fantasmi” e l’anno precedente era stato proclamato vincitore dal pubblico e insignito del Premio Speciale dal Rotary Club Treviso Terraglio grazie a “Soggetto obsoleto”, di Giulio Golfieri (San Donà di Piave, 1992), giunto con “Il milite ignoto” alla terza selezione dopo “Cristina” nel 2025 e “Lische” nel 2023, e di Alberto De Grandis (Mestre, 2001), l’altro regista a detenere, per adesso, il record di partecipazioni: il suo corto “L’ospite” giunge infatti a un anno di distanza da “Come una foglia”, due da “Grand Hotel” (titolo che è stato premiato dal pubblico) e tre da “Variazioni, Opera Ultima”.

A loro come a tutti gli altri concorrenti si augura il successo che ha arriso ad autori oggi di primissimo piano, come Francesco Sossai, regista di Feltre che nell’edizione 2022 ha vinto il Premio della giuria con “Altri cannibali” e negli scorsi mesi ha conquistato pubblico e critica con il suo secondo lungometraggio, “Le città di pianura”, acclamato dalla critica sin dal suo debutto al Festival di Cannes; o i fratelli Damiano e Fabio D’Innocenzo, al cui film d’esordio “La terra dell’abbastanza” (Premio del pubblico alla prima edizione) sono seguiti altri due lungometraggi di grande risonanza mediatica, “Favolacce”, miglior film ai Nastri d’argento 2020, e “America Latina”, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2021, oltre alla serie televisiva “Dostoevskij”; o ancora la catalana Carla Simón, cui per il magnifico debutto intitolato “Estate 1993” è stato tributato il Premio della giuria del primo Edera Film Festival, seguito dall’Orso d’oro al Festival di Berlino per la seconda prova da regista, “Alcarràs – L’ultimo raccolto”, e dalla nomination alla Palma d’oro al Festival di Cannes per “Romería – Il mare dei ricordi”.

Così Maria Teresa De Gregorio, assessore alla Cultura del Comune di Treviso: “L’Edera Film Festival è ormai una realtà consolidata nel panorama culturale della nostra città e rappresenta uno degli appuntamenti più significativi dedicati ai giovani talenti del cinema. In questi otto anni ha saputo crescere con continuità, rafforzare la propria identità e costruire un progetto culturale di grande qualità e respiro nazionale e internazionale. È un festival che investe sulle nuove generazioni, offrendo loro uno spazio autentico di confronto e sperimentazione, diventando anche un’importante vetrina, ma che allo stesso tempo ha dimostrato di saper individuare e accompagnare autori che oggi sono protagonisti della scena cinematografica. Questo testimonia la solidità della sua struttura organizzativa, la lungimiranza della direzione artistica e la capacità di fare rete con il territorio e con importanti realtà culturali e imprenditoriali. Per il nostro territorio è un motivo di orgoglio ospitare una manifestazione che continua a crescere e a valorizzare il talento e la creatività”.

A corredo delle sezioni competitive, come di consueto, si affiancano alcuni eventi speciali: per questa ottava edizione sono previsti quattro panel, ciascuno dedicato a un tema specifico e programmato per le ore 18.00.

Il 29 luglio, il primo di essi vedrà i riflettori puntati sulla Pace: moderati da Saskia Terzani, interverranno il conduttore televisivo Patrizio Roversi e il regista Giuseppe Ghinami; a seguire, verrà proiettato il documentario da loro diretto “R60, la Vaca ad fer – Alla ricerca del trattore operaio”, il quale ricostruisce la vicenda che ha portato le Officine Meccaniche Reggiane a realizzare, nel secondo dopoguerra, un autentico gioiello dell’ingegno.

Il secondo panel, fissato per il 30 luglio, sarà incentrato sulla Leadership femminile e moderato da Giuseppe Borrone e Gloria Aura Bortolini: verranno ospitati in qualità di relatori Marinella Sartori (amministratrice delegata di Wyser Italia) e Marina Collautti (Practice Leader di EXS Executive Search). Il panel analizzerà il percorso delle donne verso i ruoli di responsabilità, le differenze tra settori e il peso dei pregiudizi impliciti nella valutazione delle competenze e degli stili di leadership. Il confronto approfondirà inoltre il ruolo delle imprese e delle società di ricerca e selezione nel promuovere una parità di genere che non sia solo un obiettivo formale, ma una componente concreta della cultura organizzativa.

Il commento di Wyser, brand globale di Gi Group Holding che si occupa di ricerca e selezione di profili manageriali ed executive: “Portare questa riflessione all’interno di un Festival rivolto soprattutto alle nuove generazioni significa anche contribuire a mettere in discussione modelli ancora radicati, prima che vengano assorbiti e replicati nei futuri contesti di lavoro. La sfida, infatti, non si esaurisce nell’aumento della presenza femminile nei ruoli apicali, ma riguarda anche il superamento di un modello di leadership ancora associato, nell’immaginario collettivo, a caratteristiche prevalentemente maschili. In questo percorso, chi si occupa di ricerca e selezione può contribuire ad ampliare le possibilità di accesso ai vertici, introducendo processi di valutazione più oggettivi e aiutando le aziende a riconoscere e valorizzare competenze, esperienze e stili di leadership diversi da quelli tradizionalmente privilegiati”.

Seguirà la visione del documentario di Michele Pastrello e Lorena Trevisan intitolato “Fora pal mont (I passi rimasti)”, il quale raccoglie le voci delle ultime “sedonere” della Valcellina (alcune delle quali ormai centenarie).

Il terzo panel del 31 luglio tornerà a trattare il tema della Pace, proponendo un dialogo fra Antonio Silvio Calò (Presidente della Fondazione Venezia per la Ricerca sulla Pace) e Saskia Terzani; a complemento dello stesso, è prevista la proiezione di “Sami”, struggente film diretto dall’iraniano Habib Bavi Sajed che porterà all’attenzione degli spettatori la spinosa questione delle mine antiuomo, di cui restano disseminati territori da anni non più teatro di conflitti armati.

Il quarto e ultimo panel, in programma il 1° agosto, è dedicato alla Sostenibilità ambientale: moderato da Giuliana Fantoni, vedrà la partecipazione del sindaco di Treviso Mario Conte, di Giulia Angelon (Presidente di Rocking Motion Aps Festival Daqua) e di Valentina Lovat(scienziata del mare e co-fondatrice di Festival Daqua). Seguirà la visione del documentario di Edoardo Nervi e Christian Olcese intitolato “Elia – Un racconto di mare e per il mare”, incentrato sui rischi per la salute nostra e dell’ambiente causati dalle microplastiche e sull’importanza di una pesca etica, sostenibile e consapevole.

Al termine di quattro intense giornate in cui verranno proiettate le numerose opere in concorso, la cerimonia di premiazione è attesa per la sera di sabato 1° agosto alle ore 20.30, cui seguirà un imperdibile evento che si terrà all’esterno del Cinema Edera: uno spettacolo di videomapping a cura di Festival Daqua.

Le Giurie tecniche formate da prestigiosi esponenti del mondo dello spettacolo, dell’arte e della cultura assegneranno il Premio al miglior film per ciascuna sezione del concorso. A valutare i lungometraggi la critica cinematografica Paola Brunetta, la critica cinematografica per Corriere della Sera e Corriere del Veneto Sara D’Ascenzo e il critico cinematografico per Il Gazzettino Giuseppe Ghigi; conferiranno il premio al miglior documentario la regista documentarista Selene Colombo, l’illustratore e affrescatore Arcadio Lobato e il documentarista Marco Pavan; la giuria dei cortometraggio è invece composta dalla Presidente di Rocking Motion Aps Festival Daqua Giulia Angelon, la regista Maria Di Razza e il Direttore artistico di Fiaticorti Film Festival Livio Meo; infine, la valutazione per la sezione Focus Nordest è affidata al Dottorando in Studi linguistici e letterari dell’Università degli Studi di Udine Giovanni Ferrazzano, al critico cinematografico e scrittore Nicolò Frasson e alla critica cinematografica e giornalista di cultura e spettacolo per La Tribuna di Treviso Elena Grassi.

In continuità con le precedenti edizioni, tali Premi saranno affiancati da quelli assegnati dalle quattro Giurie del pubblico e da tre Premi speciali in denaro, a testimonianza delle sinergie che l’Edera Film Festival stabilisce e coltiva con importanti realtà culturali, sociali ed imprenditoriali del territorio.

Il Premio Fondazione Benetton Studi Ricerche “Paesaggi che cambiano” è destinato ad un’opera particolarmente significativa per il tema del paesaggio, nel suo continuo evolversi, e per lo sguardo sulla relazione delle persone e delle comunità con i propri luoghi di vita. “Un argomento che da sempre è al centro delle attenzioni della Fondazione Benetton, istituzione dedicata alla cultura del paesaggio e dei luoghi, che, tra le varie attività di approfondimento e divulgazione, organizza la rassegna cinematografica ‘Paesaggi che cambiano‘, che dà il nome al Premio, nella convinzione che il linguaggio del cinema, con la sua capacità di visione, la sua poesia e anche la sua immediatezza, possa portare un contributo significativo alla riflessione su questi temi”.

Il Premio Rotary Club Treviso Terraglio è dedicato al giovane o alla giovane regista il cui cortometraggio affronti tematiche sociali significative. Michele Pedoja, presidente del Rotary Club Treviso Terraglio, commenta: “Nel mondo di oggi, credere nei giovani significa costruire il futuro. È questa la visione del Rotary International: una rete globale che da sempre investe nelle nuove generazioni, nella loro crescita, nei loro talenti e nelle loro idee. A Treviso, questo impegno prende forma concreta grazie al Rotary Club Treviso Terraglio, che dal 2021 sostiene con convinzione l’Edera Film Festival. Un Festival che non è solo cinema, ma uno spazio di espressione, di educazione e di cultura, dedicato ai giovani registi e alle loro storie. Attraverso il suo patrocinio e l’istituzione di un Premio Speciale, il Rotary Club valorizza opere che raccontano temi sociali profondi e attuali: la disabilità, la violenza sulle donne, il bullismo, il mondo della scuola, la condizione degli anziani. E si confrontano altresì con tematiche di scottante attualità, che pongono interrogativi e portano a riflettere, come la guerra, la mafia, i rapporti complessi tra genitori e figli. Storie narrate con sensibilità, coraggio e originalità. Un impegno concreto per dare voce a chi ha qualcosa da dire. E per ascoltare, davvero, le nuove generazioni”.

Infine, il Premio Astoria – Celebrating Life, dedicato ai temi dell’inclusione e dell’integrazione, in tutte le sue sfaccettature, come sottolinea il Presidente Paolo Polegato: “Per il quinto anno consecutivo torna il Premio Speciale Astoria – Celebrating Life dedicato ai temi dell’inclusione e dell’integrazione. Oggi più che mai abbiamo bisogno di persone coraggiose che parlino di apertura, che ci aiutino a conoscere mondi diversi dal nostro e ci insegnino a guardare la realtà dal punto di vista dell’altro: sono i valori che anche Astoria Wines si impegna a promuovere da oltre trent’anni ed è proprio per questo che la collaborazione con Edera Film Festival è uno degli appuntamenti di cui siamo più orgogliosi“.

La 8a edizione dell’EFF è resa possibile grazie al contributo di Banca Prealpi SanBiagio, Veneta Cucine e Wyser, nonché al fondamentale supporto degli sponsor che hanno deciso di credere nelle potenzialità del festival, rafforzando così il legame e la sinergia con il tessuto imprenditoriale del territorio, quali A.C. srl (Astoria Wines), EcorNaturaSì S.p.A., Goppion S.p.A., Labomar S.p.A., Marca Treviso e Treviso Macchine. Si rinnova il prezioso sodalizio con Fondazione Sylva, partner per la sostenibilità e l’ambiente.

Tra gli sponsor tecnici confermano la loro presenza Accademia del Tiramisù, B&B Hotel Treviso, Maikii, Marca Print, Pasticceria Max e Print Materia. Tra i partner legati alla comunicazione, invece, si ringrazia Cineforum Labirinto, Cinit, NonSoloCinema, Ufficio Career Service di Università Ca’ Foscari Venezia e La Tribuna di Treviso.

Nato nel 2018 per ospitare opere di filmmakers emergenti, impegnati a narrare la realtà e le sue trasformazioni, con particolare attenzione alla capacità di penetrare le contraddizioni del mondo contemporaneo e sperimentare forme di linguaggio originali e innovative, l’Edera Film Festival è promosso dall’Associazione Culturale Orizzonti, in collaborazione con il Cinema Edera, con il patrocinio della Regione del Veneto, del Comune di Treviso, della Fondazione Benetton Studi Ricerche, del Rotary Club Treviso Terraglio e dell’Università Ca’ Foscari Venezia, e si avvale della direzione artistica dello storico del cinema Giuseppe Borrone, della regista Gloria Aura Bortolini e della direttrice del Cinema Edera e Presidente FICE Giuliana Fantoni.

Per programma e catalogo: www.ederafilmfestival.it

(Autore: Alessandro Lanza)
(Foto
e video: Alessandro Lanza)
(Articolo, foto e video di proprietà di Dplay Srl)
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 Alessandro Lanza

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