Un percorso in più tappe, da luglio 2026 a gennaio 2027, di conoscenza, valorizzazione e memoria di Francesco Fabbri, dei suoi valori, della concretezza e dello stile del suo impegno amministrativo e politico: prenderà il via a Pieve di Soligo mercoledì prossimo, a cinquant’anni esatti dal 29 luglio 1976, giorno nel quale Fabbri venne nominato Ministro della Marina Mercantile nel terzo governo Andreotti. Fabbri scomparve in carica prematuramente pochi mesi dopo, il 20 gennaio 1977.
La serie di iniziative è stata presentata oggi nella sala consiliare del municipio di Pieve di Soligo, dove sono intervenuti il sindaco Stefano Soldan, l’assessore Eleonora Sech, la presidente della Fondazione Francesco Fabbri Maria Claudia Pignata e il coordinatore della rete “Vip” (Vite Illustri Pieve di Soligo) Marco Zabotti.
Si comincia, appunto, mercoledì 29 luglio alle ore 18.30, in Villa Brandolini a Solighetto, paese natale di Fabbri, dove si terrà l’incontro “Francesco Fabbri Ministro della Repubblica Italiana”: dopo i saluti introduttivi del sindaco Soldan, di Pignata, presidente della Fondazione, e di Cristina Da Soller, presidente del Consorzio Bim Piave Treviso, si terrà l’intervento commemorativo dell’on. Giuseppe Fioroni, vice presidente dell’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, già parlamentare e ministro della Repubblica. L’evento, a cui prenderà parola anche il vescovo di Vittorio Veneto mons. Riccardo Battocchio, prevede l’accompagnamento musicale della Piccola Orchestra Veneta.
Nell’occasione sarà presentato il nuovo volume “Tributo a Francesco Fabbri”, a cura di Marco Zabotti (La Piave Editore), che raccoglie testimonianze e ricordi della straordinaria esperienza umana e politica dell’indimenticato sindaco, vice presidente della Provincia di Treviso, deputato, senatore, sottosegretario e Ministro.
“Ringrazio Marco Zabotti, il coordinamento Vite Illustri e tutti coloro che hanno contribuito alla costruzione di questo calendario, che prende il via in una data simbolica come quella dell’inizio del ministero di Francesco Fabbri – ha affermato Soldan -. È un lavoro prezioso, perché custodire la memoria significa valorizzare le persone che hanno contribuito alla crescita della nostra comunità e del territorio”.
“Per noi la memoria non è un esercizio legato agli anniversari, ma un impegno costante – ha osservato -. Pieve di Soligo non può dimenticare figure come Francesco Fabbri e quanti hanno operato con competenza e visione nell’interesse della comunità, del territorio e del Paese: esempi che oggi richiamano anche l’importanza di amministrare la cosa pubblica con serietà e responsabilità”.
L’assessore alla cultura Eleonora Sech ha illustrato l’intero calendario di appuntamenti. Il percorso di memoria proseguirà sabato 15 agosto, a 105 anni dalla nascita di Fabbri, con la messa alle 10.30 a Solighetto, presieduta dal parroco monsignor Luigino Zago.
In continuità con recenti iniziative musicali dedicate a vite illustri del territorio – Marta Sammartini e don Mansueto Viezzer – a Fabbri sarà dedicato il concerto finale dell’edizione 2026 del Festival “La Musica nel Sacro”: si terrà domenica 18 ottobre alle ore 16 nel Duomo di Pieve di Soligo, protagonisti la Piccola Orchestra Veneta e i suoi solisti sotto la guida dal maestro Giancarlo Nadai. Il concerto sarà introdotto da alcuni canti della Corale di Barbisano, diretta dal maestro Andrea Corazzin, nel 45mo della sua fondazione.
Infine, si ricorderanno i cinquant’anni della prematura scomparsa in carica del ministro Francesco Fabbri: la messa di suffragio per l’anniversario sarà celebrata sabato 16 gennaio 2027 alle ore 18.30 nel Duomo di Pieve di Soligo. Alle ore 20.45, anche nella ricorrenza della Giornata della Memoria 2027, nell’Auditorium comunale Battistella Moccia sarà presentata al pubblico una nuova versione dello spettacolo in musica e letture dedicato al racconto “Diario di prigionia 1943-45” di Francesco Fabbri da parte dell’Associazione musicale Toti Dal Monte/Piccola Orchestra Veneta.
Maria Claudia Pignata, alla sua prima uscita pubblica come neo presidente della Fondazione Francesco Fabbri, ha sottolineato che “Fabbri ha creato, in questo territorio, le condizioni perché ciascuno potesse contribuire fattivamente alla vita della propria comunità. È questo il lascito che, in questo cinquantenario, scegliamo di raccogliere: la convinzione che, per essere davvero aperti all’altro, si debba evitare il distacco, l’indifferenza, e favorire il discorso pubblico come condizione stessa del bene comune”.
Infine, Zabotti ha ribadito che “è importante e significativo riproporre la vita e l’opera esemplare dello statista pievigino, in particolare ai giovani, perché la sua visione del bene comune, la sua idea di buona politica, il suo stile totalmente disinteressato e cristianamente ispirato quale allievo del beato Giuseppe Toniolo, sociologo ed economista cattolico, l’amore alla sua gente e all’Italia intera attraverso risposte concrete, innovative e lungimiranti alle attese dei cittadini possano essere monito, incoraggiamento e riferimento luminoso per i giorni presenti e futuri delle nostre comunità”.

Viva riconoscenza è stata espressa alla conferenza stampa ai presenti Bruno Dal Col, vice presidente della Fondazione Francesco Fabbri, Gianpietro Tittonel, presidente della Cantina Colli del Soligo, e Giancarlo Nadai, presidente dell’Associazione musicale Toti Dal Monte.
Proprio nello spirito cooperativo del Toniolo, il percorso di memoria per “Fabbri 50” si avvale del contributo e sostegno di Città di Pieve di Soligo, Ipa Terre Alte Marca Trevigiana, Fondazione Francesco Fabbri, Consorzio Bim Piave Treviso, rete culturale VIP, Cantina Colli del Soligo, Banca Prealpi SanBiagio, Banca della Marca, Latteria Soligo.
(Autore: Redazione di Qdpnews.it)
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