Sembrano gioielli in argento, costano pochissimo e vengono venduti sulle grandi piattaforme di shopping online. Ma dietro l’aspetto brillante di alcuni anelli e bracciali potrebbe nascondersi una sostanza molto preoccupante: il cadmio, metallo pesante tossico e classificato come cancerogeno.
A portare l’attenzione sul problema è un’inchiesta pubblicata dal The Sunday Times, che ha fatto analizzare in laboratorio alcuni gioielli acquistati su Amazon e TikTok Shop. I risultati hanno evidenziato, in diversi casi, concentrazioni di cadmio enormemente superiori ai limiti consentiti nel Regno Unito. Uno degli articoli analizzati, in particolare, sarebbe risultato composto per oltre il 92% da questo metallo.
L’indagine
L’indagine del Sunday Times ha preso in esame diversi articoli presentati come gioielli in argento, tra cui anelli e bracciali. I prodotti sono stati acquistati direttamente sulle piattaforme online e sottoposti a test indipendenti presso il Birmingham Assay Office, struttura specializzata nell’analisi della purezza dei metalli preziosi.
Tra i casi più eclatanti c’è un anello acquistato su Amazon e pubblicizzato come “925 sterling silver”, cioè argento sterling. Secondo i test, il gioiello conterrebbe circa il 92,3% di cadmio, una percentuale che supera di oltre 9.000 volte il limite britannico dello 0,01% previsto per il cadmio nei gioielli.
Il dato è particolarmente significativo anche per un altro motivo: la dicitura “925” dovrebbe indicare un oggetto composto per almeno il 92,5% da argento. In questo caso, invece, il materiale sarebbe stato costituito quasi interamente da cadmio.
Un altro prodotto finito sotto esame è stato un braccialetto con ciondoli venduto su TikTok Shop dal venditore Perform Pearls. Le analisi avrebbero rilevato una concentrazione di cadmio pari al 33%, quasi 3.300 volte superiore al limite previsto nel Regno Unito.
Il Sunday Times ha precisato che non è stato pubblicato un elenco completo di tutti i prodotti potenzialmente problematici. Per questo motivo non è possibile concludere che tutti i gioielli economici venduti su Amazon o TikTok Shop presentino lo stesso rischio: il problema riguarda infatti specifici articoli individuati e analizzati nell’ambito dell’inchiesta.
Non si tratta però comunque di un caso isolato. Negli ultimi anni sono infatti emersi altri episodi che hanno evidenziato la presenza di cadmio in gioielli venduti online nel Regno Unito. Nel corso del 2026, le autorità britanniche hanno segnalato diversi prodotti provenienti da Amazon e bloccati alla frontiera proprio a causa di concentrazioni eccessive di cadmio. In un caso reso pubblico dall’Office for Product Safety and Standards, un paio di orecchini color argento è risultato contenere il 71,7% di cadmio: la partita è stata respinta alla frontiera e distrutta. Un altro anello venduto come gioiello d’argento è risultato contenere l’86,7% del metallo tossico.
Si tratta di episodi che mostrano quanto possa essere difficile controllare in modo capillare la composizione di tutti gli articoli commercializzati attraverso le grandi piattaforme online, soprattutto quando la vendita coinvolge numerosi venditori terzi.
Perché il cadmio è così pericoloso
Il cadmio è un metallo pesante tossico utilizzato soprattutto in ambito industriale, ad esempio nella produzione di batterie e in alcuni processi di rivestimento dei metalli. Il problema nasce quando una sostanza di questo tipo finisce in prodotti destinati a rimanere a stretto contatto con il corpo umano.
L’esposizione prolungata al cadmio può infatti avere conseguenze sulla salute, in particolare a carico di reni, fegato, polmoni e ossa. Il metallo può accumularsi nell’organismo e, nel lungo periodo, è associato anche a un aumento del rischio di alcuni tumori, tra cui quello renale.
Il professor Christer Hogstrand, esperto di ecotossicologia molecolare al King’s College di Londra, ha sottolineato la necessità di ridurre al minimo l’esposizione al cadmio, definendolo estremamente tossico e arrivando a considerarlo, per alcuni aspetti legati alla tossicità a lungo termine, persino più preoccupante del mercurio.
Indossare un gioiello contenente cadmio non significa necessariamente che una quantità elevata del metallo venga assorbita direttamente attraverso la pelle. Il rischio, però, non si esaurisce con il semplice contatto cutaneo.
Un possibile problema riguarda infatti il cosiddetto contatto mani-bocca: dopo aver toccato il gioiello, una persona potrebbe portare involontariamente le mani alla bocca oppure toccare alimenti. In questo modo il metallo potrebbe essere ingerito.
La questione diventa ancora più delicata nel caso degli orecchini e dei gioielli destinati ai piercing, soprattutto quando vengono indossati su una pelle lesa o su una zona appena perforata. In queste situazioni, infatti, la barriera cutanea è compromessa e il contatto con materiali non sicuri è particolarmente pericoloso.
Le repliche di Amazon e TikTok Shop
Dopo essere stata informata dei risultati delle analisi, TikTok Shop ha disposto il richiamo del braccialetto venduto da Perform Pearls. La piattaforma ha inoltre dichiarato che il venditore era stato escluso dal marketplace per violazioni delle proprie regole e che i pochi clienti che avevano acquistato il prodotto erano stati contattati nell’ambito del richiamo.
Anche Amazon ha dichiarato di prendere sul serio la sicurezza dei propri clienti e di aver avviato un’indagine interna, procedendo alla rimozione dei prodotti non conformi individuati.
Il caso solleva comunque una questione più ampia sulla sicurezza dei marketplace online. Quando un prodotto viene venduto attraverso una piattaforma con migliaia di venditori, infatti, diventa fondamentale garantire controlli efficaci sulla provenienza e sulla composizione degli articoli, soprattutto quando si tratta di prodotti destinati a rimanere a contatto con la pelle.
Cosa possono fare i consumatori
Di fronte a casi come questo, il consumatore ha pochi strumenti per riconoscere a colpo d’occhio un gioiello contenente cadmio. Il metallo, infatti, può essere utilizzato in prodotti che esternamente assomigliano all’argento e che vengono presentati con diciture come “925”.
Un prezzo estremamente basso, da solo, non dimostra però la presenza di cadmio e non significa che un prodotto sia necessariamente pericoloso. È quindi importante evitare generalizzazioni e concentrarsi sui singoli articoli oggetto di richiami o segnalazioni ufficiali.
Per tutelarsi, è consigliabile acquistare gioielli da rivenditori affidabili, verificare attentamente la descrizione del prodotto e prestare attenzione alle eventuali certificazioni e ai marchi di autenticità dei metalli preziosi. Nel caso di prodotti acquistati online, è inoltre utile controllare periodicamente le comunicazioni relative a richiami e allerte di sicurezza.
Fonte: The Times
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Francesca Biagioli
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