Il Centro per i Disturbi del Comportamento Alimentare (Dca) è tornato nella sua sede storica all’interno della Casa della Comunità “Cittadella San Rocco” di Ferrara. La nuova struttura, collocata al piano terra del Settore 4 (Scala A), è stata presentata nella mattina del 3 agosto nel corso di un momento inaugurale con il simbolico taglio del nastro.
All’iniziativa hanno partecipato la direttrice generale delle Aziende sanitarie ferraresi Nicoletta Natalini, l’assessore comunale alle Politiche socio-sanitarie Cristina Coletti, la direttrice del Distretto Centro-Nord Marilena Bacilieri, la direttrice del Dipartimento Salute Mentale e Dipendenze Patologiche Franca Emanuelli, la responsabile della Psicologia Clinica e di Comunità Rachele Nanni, la responsabile del Centro Dora Suglia, il direttore del Dipartimento Attività Tecniche Giovanni Peressotti e il dirigente dell’Area Professioni Area Assistenziale Nico Landi. Presenti anche rappresentanti dei Comitati Consultivi Misti e delle associazioni che collaborano con il servizio, tra cui il Rotaract Ferrara e l’associazione Kairos, impegnata nel sostegno ai familiari e ai caregiver.
«Il Centro dei Disturbi del Comportamento Alimentare torna nella sua sede all’interno della Casa della Comunità San Rocco, un ambiente accogliente che rafforza il percorso di cura grazie all’integrazione con tutti i servizi presenti nella struttura – ha sottolineato Nicoletta Natalini –. Si tratta di un’équipe multidisciplinare che accompagna giovani e adulti affrontando gli aspetti fisici, psicologici e relazionali della malattia. Questo intervento, realizzato con fondi Pnrr, rappresenta un nuovo tassello nel miglioramento della qualità dei servizi sanitari ferraresi, reso possibile anche grazie alla collaborazione con il Comune e con il volontariato a sostegno delle famiglie».
Per l’assessore Cristina Coletti la nuova sede rappresenta «un punto di riferimento per tutte le famiglie» e testimonia «la capacità delle Aziende sanitarie di leggere le necessità più attuali, investendo costantemente in prevenzione, diagnosi precoce e cura». Coletti ha inoltre ringraziato il personale sanitario e le associazioni del territorio, definendole «un presidio di prossimità fondamentale e un interlocutore prezioso per affrontare bisogni sempre più complessi».
Il valore della multidisciplinarietà è stato evidenziato anche dalla direttrice del Dipartimento DAISM-DP Franca Emanuelli e dalla responsabile della Psicologia Clinica e di Comunità Rachele Nanni. Entrambe hanno ricordato come i disturbi alimentari siano patologie in cui «la mente si ammala e il corpo ne risente», rendendo indispensabile una presa in carico complessiva della persona e una stretta collaborazione con le strutture ospedaliere. Dora Suglia ha invece richiamato l’attenzione sull’aumento dei casi in età sempre più precoce: «Essere qui ci rende più forti, perché possiamo davvero fare parte della Casa della Comunità con tutti i suoi spazi, servizi e professionisti».
Dal punto di vista tecnico, il direttore del Dipartimento Attività Tecniche Giovanni Peressotti ha spiegato che l’intervento «ha trasformato e adeguato l’intero padiglione, migliorandolo dal punto di vista strutturale e della sicurezza sismica». Si è trattato di un intervento che, ha precisato, «è stato quasi più di restauro che di ristrutturazione», con particolare attenzione alla tutela del valore monumentale dell’edificio storico. Nico Landi ha invece ricordato come «quando si parla di cura non vada trascurata l’importanza della bellezza degli spazi in cui le persone vengono accolte e affrontano il proprio percorso terapeutico».
Il rientro nella sede della Cittadella San Rocco arriva dopo il trasferimento temporaneo, avvenuto nell’agosto 2024, al Centro Diurno Adolescenti di via Kennedy, necessario per consentire l’esecuzione dei lavori. La collocazione nella Casa della Comunità permette ora di rafforzare ulteriormente l’integrazione con gli altri servizi sanitari presenti e la collaborazione con la Neuropsichiatria infantile (Uonpia), particolarmente importante in considerazione dell’abbassamento dell’età di insorgenza dei disturbi alimentari registrato negli ultimi anni.
L’équipe multidisciplinare del Centro è guidata dalla responsabile Dora Suglia e dal dottor Arrigo Bettella ed è composta dalle psicologhe Francesca Giovannini, Elena Tioli e Chiara Scrignoli, dal dietista Cristian Capatti e dalla tecnica della riabilitazione psichiatrica Barbara Tecchiati. Il percorso di cura comprende l’accoglienza, l’inquadramento diagnostico, la definizione del Patto minimo di sicurezza o la presa in carico attraverso il percorso diagnostico terapeutico assistenziale (Pdta), affiancando agli interventi individuali incontri di psiconutrizione e gruppi di sostegno dedicati ai familiari e ai caregiver secondo il modello Maudsley.
Tra gli elementi innovativi della nuova sede figura anche il Giardino del Cuore, uno spazio verde che potrà essere utilizzato per attività terapeutiche all’aperto, percorsi di mindfulness e interventi finalizzati al contenimento dell’ansia.
I lavori hanno interessato il piano terra dell’edificio 5, dove sono stati realizzati quattro ambulatori, un ufficio per accettazione e segreteria, una sala d’attesa, depositi, locali tecnologici e servizi igienici dedicati a utenti e personale. L’intervento complessivo di riqualificazione dell’edificio ha richiesto un investimento di 1 milione e 870 mila euro, mentre il valore delle opere relative ai circa 290 metri quadrati inaugurati è stimato in 900 mila euro.
L’intervento ha rappresentato anche un ulteriore tassello della riqualificazione dell’area dell’ex ospedale Sant’Anna. Tra le opere eseguite figurano la demolizione dei cosiddetti volumi incongrui realizzati negli anni in ampliamento dell’edificio originario, il recupero e la valorizzazione dello storico scalone interno e la realizzazione della nuova facciata verso il parco, caratterizzata da un rivestimento in elementi di laterizio disposti verticalmente su una sottostruttura metallica, progettato per armonizzarsi con gli altri edifici storici dell’anello.
I numeri confermano la crescente attività del Centro. Nei primi sette mesi del 2026 sono 211 i pazienti presi in carico, per un totale di 3.605 prestazioni dedicate. Nello stesso periodo si sono registrati 9 inserimenti in strutture residenziali convenzionate per trattamenti psiconutrizionali intensivi o estensivi e 10 ricoveri all’ospedale di Cona, seguiti anche dal personale del Centro attraverso consulenze e pasti assistiti. Attualmente il servizio segue pazienti di età compresa tra i 17 e i 40 anni.
Per i residenti nella provincia di Ferrara l’accesso al Centro può avvenire direttamente oppure su invio dei medici di medicina generale, dei pediatri di libera scelta, della Neuropsichiatria infantile, dei Servizi psichiatrici territoriali, di psicologi e dietisti. È disponibile una segreteria telefonica dedicata al numero 0532 236070, attiva 24 ore su 24 e ascoltata quotidianamente: è sufficiente lasciare nome e recapito telefonico per essere ricontattati e fissare la prima visita. È inoltre possibile contattare il servizio tramite l’indirizzo e-mail centrodca@ausl.fe.it.
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