PETROLINI90 – IL FESTIVAL – OrticaWeb


Dal 28 al 30 agosto nella suggestiva cornice del Castello di Santa Severa per celebrare il genio che inventò la risata moderna.

Nel 90° anniversario della scomparsa di Ettore Petrolini, il festival diretto da Massimo Venturiello (Premio Petrolini 2025 del Ministero della Cultura) porta al Castello di Santa Severa teatro, cinema, musica e incontri con studiosi e protagonisti della scena contemporanea.

Novant’anni fa moriva Ettore Petrolini (1884-1936), l’uomo che reinventò il varietà italiano, diede voce e forma alla satira nazionale e creò maschere — Fortunello, Gastone, Nerone — diventate patrimonio della comicità italiana. Per ricordarlo, dal 28 al 30 agosto 2026 il suggestivo scenario del Castello di Santa Severa, sul litorale romano, si trasforma nel cuore di “Petrolini90 – Il Festival” : tre giornate a cura di Officina Teatrale, in collaborazione con Officina Pasolini, sostenute da Regione Lazio e LAZIOcrea e realizzate in collaborazione con ATCL – Associazione Teatrale dei Comuni del Lazio e con il Castello di Santa Severa, pensate per restituire alle nuove generazioni l’attualità dirompente di un artista che con la sua ironia dissacrante e il suo uso magistrale del non senso ha saputo raccontare vizi, virtù e contraddizioni della società, lasciando un’impronta che arriva fino ai comici di oggi.

A guidare il progetto è Massimo Venturiello, attore e regista che nel 2025 ha ricevuto il Premio Petrolini dal Ministero della Cultura, riconoscimento al suo lavoro pluriennale di ricerca, valorizzazione e diffusione dell’opera del grande comico romano. Da oltre vent’anni Venturiello studia e mette in scena il repertorio petroliniano, portando nei teatri di tutta Italia produzioni come “Chicchignola”, “Gastone” e “Il padiglione delle meraviglie”, capaci di coniugare rigore filologico e sguardo contemporaneo. Fondatore nel 2006 della Compagnia Officina Teatrale, che promuove il festival, Venturiello firma anche lo spettacolo che ne segnerà il gran finale.

In un’epoca di linguaggi appiattiti e di perbenismi di facciata, tornare a Petrolini significa riappropriarsi della libertà di ridere: per lui la risata era uno strumento di intelligenza superiore, un’arma capace di smascherare l’ipocrisia e la retorica del potere. Un’eredità, sottolineano gli organizzatori, che non appartiene solo a Roma e alla sua tradizione dialettale, ma è patrimonio universale di libertà intellettuale — motivo per cui, novant’anni dopo, il suo “sberleffo” non si è mai spento.

Il programma, multidisciplinare, alterna talk e tavole rotonde, presentazioni editoriali, proiezioni esclusive, un concerto-spettacolo dedicato alla canzone romana e petroliniana, un workshop gratuito per giovani attrici e attori e due spettacoli dal vivo, tra cui la serata conclusiva diretta e interpretata dallo stesso Venturiello.

Per tutta la durata del festival sarà inoltre visitabile negli spazi esterni del Castello la mostra fotografica e audiovisiva permanente “Petrolini: volti, voci, palcoscenici”, realizzata anche grazie alla collaborazione della SIAE, che ha messo a disposizione parte del proprio patrimonio archivistico dedicato a Petrolini: fotografie, documenti e materiali d’epoca che permettono di ripercorrere per immagini la carriera del grande artista romano. Sarà possibile in anteprima assoluta la visione di una comica del 1913 dal titolo “Disperato per eccesso di buoncuore” ritrovata nel 2025 e restaurata e messa a disposizione dalla Cineteca di Bologna.

Ad aprire il festival, venerdì 28 agosto alle ore 18:00, è una tavola rotonda che riunisce alcuni tra i principali studiosi dell’opera petroliniana: Annamaria Calò, che ha curato insieme a Nicola Fano l’edizione Einaudi del “Teatro di varietà” di Ettore Petrolini; lo stesso Nicola Fano, giornalista, storico del teatro e autore di numerosi saggi sul varietà e sull’avanspettacolo italiano; Franco Petrolini, pronipote del grande comico e custode della sua memoria familiare, voce spesso chiamata a raccontarne il lato più privato; e Gianmarco Cilento, studioso di cinema che nel corso del festival presenterà anche il suo ultimo libro. A tenere le fila della conversazione sarà presente Massimo Venturiello, direttore artistico del Festival.

Dopo la tavola rotonda di venerdì alle 19.30, iniziano gli spettacoli con “Ho morto Petrolini!”, il monologo scritto, diretto e interpretato da Gabriele Linari e le musiche originali di Jontom. In scena da oltre un decennio, lo spettacolo mette in dialogo Petrolini con l’attore che lo interpreta, quasi “processandolo” per restituirne, oltre la maschera comica, il lato più umano e malinconico. La prima serata si chiude con la proiezione del documentario “Petrolini, l’uomo che deride”, con Antonello Avallone, per la regia di Luca Verdone. Regista, documentarista e saggista romano, figlio dello storico del cinema Mario Verdone e fratello di Carlo, Luca Verdone ha firmato negli anni ritratti di grandi protagonisti dello spettacolo italiano — da Alberto Sordi allo stesso padre Mario — vincendo tre Nastri d’Argento, tra cui uno alla carriera.

Sabato 29 agosto salgono sul palco Raffaella Misiti & Le Romane, formazione acustica tutta al femminile guidata dalla voce di Raffaella Misiti insieme ad Arianna Gaudio, Annalisa Baldi e Desire Infascelli. Da anni il progetto racconta Roma attraverso la canzone popolare e la serenata, intrecciando i versi di grandi autori come Trilussa e Belli alle musiche di Nino Rota e Armando Trovajoli: un repertorio in cui trovano naturalmente posto anche le canzoni di Petrolini, tra cui la celebre  “Tanto pe’ cantà”, la cui più nota interpretazione è firmata dall’indimenticato Nino Manfredi

Domenica 30 agosto spazio all’editoria con la presentazione del libro “Il perduto Cinema di Ettore Petrolini”, curato da Gianmarco Cilento. Il volume racconta il ritrovamento di alcune pellicole che si credevano perdute, interpretate da Petrolini tra il 1913 e il 1931, restituendo un tassello poco conosciuto della sua carriera: quella di attore cinematografico, oltre che di gigante del teatro.

Gran finale per il festival, domenica alle 21, è lo stesso Massimo Venturiello con “Il Padiglione delle meraviglie” di Ettore Petrolini, atto unico che il grande comico romano scrisse nel 1924. Sotto la cornice del varietà — il baraccone itinerante dell’imbonitore Tiberio, tra lottatori, maghi e l’enigmatica “donna sirena” Elvira — si cela una delle pagine più amare della sua scrittura: una comunità ai margini per cui “vendere meraviglie” è l’unica forma di sopravvivenza.  Accanto al Maestro ed un quartetto di fiati dal vivo con arrangiamenti di Luca Leonori, saliranno sul palco anche le giovani attrici e i giovani attori che nei tre giorni precedenti hanno preso parte al Workshop: un passaggio di testimone tra generazioni che è, forse, il senso più profondo dell’intera manifestazione.

Il Programma

Venerdì 28 agosto

  • 11.00 – 18.00  Workshop per giovani attori e attrici sul teatro petroliniano, a cura di Massimo Venturiello.
  • 18.00  Inaugurazione della mostra fotografica e audiovisiva permanente “Petrolini: volti, voci, palcoscenici”, negli spazi esterni del Castello. Tavola rotonda di apertura con Annamaria Calò, Franco Petrolini, Nicola Fano e Gianmarco Cilento; a seguire rinfresco.
  • 19.30  “Ho morto Petrolini!”, spettacolo di e con Gabriele Linari.
  • 21.00  Proiezione del documentario “Petrolini, l’uomo che deride”, con Antonello Avallone, per la regia di Luca Verdone (Arim Video Produzione); a seguire incontro con il regista.

Sabato 29 agosto

  • 11.00 – 18.00  Workshop per giovani attori e attrici, a cura di Massimo Venturiello.
  • 19.00  Happening performativo dei partecipanti al Workshop tra le maschere petroliniane, all’interno della mostra fotografica e audiovisiva.
  • 21.00  “Tanto pe’ cantà”, concerto-spettacolo sulla tradizione romanesca e le canzoni petroliniane, con l’ensemble Le Romane (Raffaella Misiti, Arianna Gaudio, Annalisa Baldi, Desire Infascelli) e la partecipazione straordinaria di ospiti speciali.

Domenica 30 agosto

  • 11.00 – 18.00  Workshop per giovani attori e attrici, a cura di Massimo Venturiello, in collaborazione con Officina Pasolini.
  • 18.00  Presentazione del libro “Il perduto Cinema di Ettore Petrolini”, a cura di Gianmarco Cilento, con intervista al curatore e domande dal pubblico.
  • 21.00  Gran finale con “Il Padiglione delle meraviglie di Ettore Petrolini”, spettacolo diretto e interpretato da Massimo Venturiello, con ensemble musicale e i partecipanti al Workshop.
  • 22.30  Chiusura della mostra e brindisi finale con pubblico, artisti e organizzatori.

INFO E CONTATTI

Petrolini90 – Il Festival

Castello di Santa Severa (Santa Marinella, RM)

28-29-30 agosto 2026

A cura di: Officina Teatrale, in collaborazione con Officina Pasolini

Con il sostegno di Regione Lazio e LAZIOcrea


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Redazione OrticaWeb

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