La nuova scuola Rodari aprirà regolarmente il 14 settembre per l’avvio del nuovo anno scolastico. Lo ha assicurato questa sera in Consiglio comunale la sindaca di Saronno Ilaria Pagani che ha illustrato in una relazione dettagliata la situazione della scuola dopo l’incendio che l’8 luglio scorso ha colpito la palestra dell’istituto, ancora in fase di cantiere. Un intervento nato per rispondere in modo organico alle numerose interrogazioni presentate dalle minoranze nelle scorse settimane, e per fare chiarezza davanti alla città su quanto accaduto.
Il cantiere era custodito
Il primo nodo affrontato dalla sindaca riguarda la sicurezza del cantiere al momento dei fatti. Sulla base della documentazione contrattuale e del verbale dei vigili del fuoco, gli uffici tecnici comunali hanno confermato che l’impresa appaltatrice, la CGM Srl, aveva l’obbligo contrattuale di custodia diurna e notturna del cantiere, e che questo obbligo risulta rispettato: area recintata con rete metallica, edifici chiusi con infissi serrati, telecamere di videosorveglianza, sistema antintrusione e servizio di vigilanza notturna attivi. Per questo motivo l’amministrazione non ha al momento formulato contestazioni formali all’impresa: gli elementi raccolti, spiega Pagani, convergono verso l’ipotesi di un’intrusione dolosa da parte di terzi, nonostante le misure di protezione in essere.
Impianti antincendio non ancora attivi, ma le strutture hanno retto
Un secondo capitolo riguarda i sistemi di prevenzione incendi. Al momento del rogo gli impianti di rilevazione e protezione erano fisicamente installati ma non ancora attivati, perché il cantiere non era alimentato elettricamente e i collaudi non erano conclusi: una fase fisiologica dell’iter di cantiere, non una lacuna progettuale, ha precisato la sindaca. A fare la differenza è stata la protezione passiva della struttura: travi, pilastri e tegoli della palestra erano stati sovradimensionati in fase di prefabbricazione per garantire una resistenza al fuoco di 120 minuti, il doppio del minimo normativo di 60 minuti, ed è questo che ha permesso di preservare l’integrità dell’edificio nonostante la prolungata esposizione al calore.
Il materiale scolastico stoccato in palestra
Diverse interrogazioni chiedevano conto della scelta di depositare temporaneamente il materiale scolastico proveniente dalla vecchia Rodari, demolita, all’interno della palestra della nuova scuola. Una decisione presa in sede di riunione di cantiere il 25 giugno, individuando quel locale come idoneo al deposito provvisorio perché isolato dalle reti impiantistiche e senza lavorazioni attive in corso. Il carico di incendio determinato dal materiale stoccato, ha spiegato Pagani, è stato calcolato in non oltre 900 megajoule per metro quadrato, un valore compatibile con il progetto antincendio approvato dai vigili del fuoco. Se l’incendio si è propagato, ha sottolineato la sindaca, la causa non va cercata in una gestione impropria dei materiali ma in un innesco doloso esterno, avvenuto di notte quando le attività di cantiere erano sospese.
La pista dolosa e le indagini della Procura
La natura dolosa dell’incendio resta oggi un’ipotesi qualificata, sostenuta dagli elementi raccolti dai vigili del fuoco, ma il responsabile non è stato ancora individuato. L’istruttoria è nelle mani della Procura della Repubblica. Fino alla conclusione delle indagini l’amministrazione non può avviare azioni nei confronti di soggetti specifici, ma la sindaca si è impegnata davanti al Consiglio: se il responsabile verrà individuato, il Comune promuoverà tutte le azioni necessarie per il recupero di quanto dovuto alla collettività.
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I costi: oltre 600mila euro per la prima fase
Sul fronte economico, la giunta ha già deliberato con l’atto 149 del 4 agosto scorso una spesa di 550.170 euro oltre Iva al 10%, pari a circa 605mila euro complessivi, per gli interventi di somma urgenza della prima fase: rimozione dei pannelli del controsoffitto, smontaggio e pulizia di porte e serramenti, pulizia straordinaria di pavimenti e superfici, smontaggio e sostituzione di apparecchiature elettriche e di illuminazione, sanificazione dei canali di ventilazione, verifica degli impianti elettrico, meccanico e ascensore. La stima dei danni relativa alla seconda fase è invece ancora in corso di definizione: la sindaca ha scelto di non anticipare cifre non ancora consolidate dal punto di vista tecnico.
Quanto alla copertura assicurativa, è in corso l’istruttoria da parte delle compagnie, sia dell’impresa appaltatrice sia del Comune, sulla base della polizza Car in essere. Solo al termine di questo percorso sarà chiaro quale quota del danno sarà coperta dalle assicurazioni e quale eventualmente resterà a carico del bilancio comunale. Lo stanziamento già deliberato, ha precisato Pagani, si è reso necessario per non interrompere i lavori in un contesto segnato dalla necessità di riaprire la scuola, dall’istruttoria assicurativa ancora in corso e dalle indagini della Procura.
La scuola aprirà regolarmente il 14 settembre
Il punto su cui la sindaca si è soffermata con più forza è quello più atteso dalle famiglie: la Rodari aprirà regolarmente e in sicurezza per l’avvio dell’anno scolastico. I lavori della prima fase sono completati, il montaggio degli arredi è partito il 31 agosto come da cronoprogramma condiviso nella riunione della task force del 22 luglio, e in questi giorni sono in corso le pulizie dell’edificio. L’unico volume che resterà cantiere, opportunamente recintato e isolato, sarà la palestra con gli spogliatoi annessi: non è quindi in discussione l’apertura regolare dell’anno scolastico e non è previsto alcun piano alternativo.
Per le certificazioni, sarà il collaudatore a valutare la piena idoneità dei locali sulla base della documentazione fornita dall’impresa; verrà presentata una Scia antincendio parziale, limitata al settore tra il filtro e la scuola, mentre la parte relativa alla palestra sarà completata a lavori conclusi. Nelle aree dove resteranno lavorazioni attive l’accesso sarà interdetto al personale non di cantiere tramite recinzioni dedicate, e le lavorazioni più invasive verranno concordate con la direzione lavori in orari o giornate non scolastiche, sulla stessa modalità già adottata durante l’intero anno scolastico scorso.
Concludendo l’intervento, la sindaca ha assicurato che il Consiglio verrà aggiornato non appena l’istruttoria della Procura e quella peritale delle compagnie assicurative produrranno nuovi elementi, in particolare sulla quantificazione definitiva dei danni della seconda fase e sulla quota effettivamente a carico del bilancio comunale.
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