Un bilancio positivo che conferma il ruolo sempre più rilevante dell’associazione I Borghi più belli d’Italia Abruzzo e Molise nel panorama nazionale. Si è tenuta questa mattina, nella sede del consiglio regionale d’Abruzzo a Pescara, la conferenza stampa promossa dal presidente Antonio Di Marco per illustrare gli esiti della partecipazione al Festival Nazionale dei Borghi più belli d’Italia, svoltosi a Sammichele di Bari dal 4 al 6 settembre scorsi, e presentare le prossime sfide legislative e strategiche a tutela dei piccoli comuni.
Presenti con il presidente il consigliere nazionale dell’associazione e sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, il sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio e la consigliera di Castel Del Monte, Paola Fasciani.
Ad aprire l’incontro è stato il presidente dell’associazione regionale, Antonio Di Marco, che ha espresso profonda soddisfazione per il lavoro svolto e per il riconoscimento ottenuto su scala nazionale: “Il Festival di Sammichele di Bari ha decretato il successo della nostra realtà regionale: l’Abruzzo e il Molise si sono presentati con la delegazione più numerosa d’Italia, ben 20 Comuni insieme, dimostrando nei fatti cosa significa fare rete e costruire una governance di territorio solida e competitiva. I risultati evidenti e la grande attenzione ricevuta durante i convegni e dalle migliaia di visitatori dimostrano che il lavoro svolto dall’Associazione sta tracciando una strada nuova. Il turismo è un volano fondamentale, ma i nostri borghi non possono essere semplici cartoline stagionali: devono rimanere e tornare a essere luoghi in cui vivere, lavorare e fare impresa. La nostra sfida è dare continuità, risorse certe e servizi essenziali a queste comunità per contrastare in maniera concreta ed efficace lo spopolamento”.
Al centro dei lavori di Sammichele di Bari e dell’incontro di Pescara è stata la proposta di legge regionale a sostegno dei borghi certificati, elaborata dal comitato legislativo dell’associazione presieduto dal sindaco di Rocca San Giovanni, Fabio Caravaggio: “Abbiamo lavorato a un testo normativo concreto e strutturato, nato per rispondere alle esigenze reali di chi amministra i piccoli comuni. Non servono interventi spot, ma un quadro legislativo di garanzia e stabilità che assicuri risorse certe nel tempo per la valorizzazione del patrimonio, il rafforzamento dei servizi residenziali e il sostegno alle attività economiche di prossimità. Questa proposta di legge punta a trasformare la bellezza in un piano organico di ripopolamento e sviluppo sostenibile”.
Nel corso dell’incontro si è approfondito l’intervento tenuto al convegno BorgoLab da Matteo Perazzetti, sindaco di Città Sant’Angelo, che ha presentato il progetto pilota di digitalizzazione territoriale sviluppato in collaborazione con Initalya: “La tecnologia e l’intelligenza artificiale devono essere messe al servizio delle comunità e dell’identità locale. A Città Sant’Angelo abbiamo testato un modello d’avanguardia che integra patrimonio, turismo, enogastronomia e memoria storica attraverso soluzioni digitali innovative e strumenti di IA capaci di valorizzare i contenuti e i video del territorio. L’obiettivo condiviso con la rete dei Borghi è creare un ecosistema digitale replicabile in tutte le aree interne per amplificarne l’attrattività e la conoscenza sul piano globale”.
Spazio poi ai temi del convegno BorgoVisioni, focalizzato sul ruolo della cultura e dell’audiovisivo, ripreso dal Sindaco di Opi, Antonio Di Santo: “L’esperienza del film “Un mondo a parte” ha mostrato a tutta Italia quanto il cinema possa far conoscere e valorizzare un territorio come Opi. Ma la nostra presenza nei convegni nazionali serve a ribadire un principio chiave: le aree interne non sono soltanto fondali cinematografici o destinazioni turistiche, ma comunità vive e fondamentali presidi ambientali, sociali e culturali. Per garantire il futuro dell’Italia serve un nuovo Patto tra lo Stato e le aree interne fatto di infrastrutture, investimenti e politiche strutturali. Un borgo vivo è la vera garanzia di futuro per l’intero Paese”.
Particolare soddisfazione è stata espressa anche dal consigliere nazionale dell’associazione e sindaco di Casoli, Massimo Tiberini, che ha sottolineato il valore della partecipazione della delegazione regionale: “I numeri di questa edizione raccontano bene la dimensione raggiunta dal Festival: oltre 30 stand regionali e di produttori, più di 15.000 visitatori, oltre 130 Sindaci e delegazioni provenienti da tutta Italia, più di 300 ospiti coinvolti nei convegni e nelle attività e oltre 20 iniziative di intrattenimento. Ma il dato più importante è ciò che c’è dietro questi numeri: una rete di territori e di comunità che si incontrano, si conoscono, si raccontano e costruiscono relazioni. I Borghi più belli d’Italia non sono soltanto luoghi da visitare: sono persone, famiglie, imprese, artigiani, commercianti e associazioni che ogni giorno tengono vivi i nostri territori. La vera sfida è proprio questa: fare in modo che la bellezza dei borghi diventi anche economia, opportunità e futuro per le comunità che li abitano. Non vogliamo borghi bellissimi da visitare e vuoti da abitare. Vogliamo borghi vivi”.
L’incontro si è concluso con l’illustrazione della roadmap dell’associazione I Borghi più belli d’Italia Abruzzo e Molise, che nelle prossime settimane sarà impegnata nell’interlocuzione con i vertici regionali per l’iter della proposta di legge e nell’organizzazione di nuove iniziative promozionali e di supporto operativo ai Sindaci dei territori interni
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