Speciale Giustizia (17.09.2026)


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Buonasera, ben ritrovati all’ascolto dello Speciale giustizia che questa sera, nello spazio del giovedì, torna sull’attività della magistratura associata, sabato scorso, il 12 settembre, si è tenuto il direttivo.
La centrale dell’Associazione nazionale magistrati prima però di darvi conto per sommi capi, come si usa dire su quanto è accaduto, soprattutto nelle relazioni iniziali del presidente e del segretario della magistratura associata, vi diamo.
Un conto di una notizia più che altro per un aggiornamento, perché è slittato al 28 gennaio il processo a carico di Giusi Bartolozzi, già capo di gabinetto del ministro della Giustizia Nordio, che come molti di voi ricordano e sapranno è indagata nel distretto di Roma per false informazioni al pubblico ministero il ministero nell’ambito dell’inchiesta sul generale sul comandante libico Osama Negima Al Masri, il giudice monocratico di Roma ha disposto il rinvio all’apertura dell’udienza accogliendo una istanza dei pubblici ministeri che è stata condivisa anche dal collegio difensivo.
Della dottoressa Bartolozzi, in attesa di un pronunciamento della Corte Costituzionale, perché lo ricordiamo?
La Consulta esaminerà nel mese di ottobre il conflitto che è stato sollevato dalla Camera dei deputati ha perso al Tribunale dei ministri, avversa alla Procura di Roma, su una mancata richiesta di autorizzazione a procedere, per Bartolozzi, sostanzialmente lo ricordiamo, la questione posta dalla maggioranza di governo è rimanda a una equiparazione della figura del capo di gabinetto di un ministero con le stesse garantisce che dovrebbero avere i ministri per i reati ministeriali che vengono esaminati.
Dai tribunali dei ministri che sono costituiti in ogni.
Nel distretto di Corte d’Appello l’italiano, quindi in questo caso il processo di primo grado non potrà prendere il via se non c’è appunto l’esito di questa di questo conflitto è stato sollevato dalla Camera lo ripetiamo ovviamente attraverso la maggioranza di governo che cerca di
Configurare almeno ci prova un salvacondotto e con Dio, equiparati di equiparazione del capo di gabinetto al Ministro per quanto riguarda i reati ministeriali, ma questa sarà un’altra pagina da raccontare e da scrivere per quanto riguarda la Consulta.
E però, appunto sempre di bracci di ferro, parliamo tra la magistratura e il governo perché, dopo la pausa estiva pausa infuocata.
Si rintraccia, ovviamente lo sentiremo nella relazione
Del dei vertici di questo Comitato direttivo centrale della magistratura associata
E Giuseppe tango, ovviamente ha preso spunto anche dai diversi casi di cronaca che vengono spesso cavalcati dal Governo e in alcuni casi è anche accaduto in prima persona dalla premier Giorgia Meloni ha detto Giuseppe Tango che ormai prassi costante
Come ogni volta che viene messa una decisione non gradita, anziché limitarsi a criticarla legittimamente, se si tiene anche duramente, magari con argomentazioni giuridiche, anziché sottolineare che comunque, nella maggior parte dei casi quel provvedimento non condiviso potrà comunque essere oggetto di fisiologica contestazione molte volte peraltro ha detto Tango da parte di altri magistrati come è avvenuto nella recente.
La vicenda di Torino, in cui la procura ha impugnato il provvedimento, si biasima una magistratura che ostacola l’azione di governo, addirittura anche che delegittima l’esecutivo, perché questo abbiamo sentito, ha ricordato anche tango si dispone a un certo punto l’invio degli ispettori che lo sappiamo tutti non hanno voce in capitolo sul merito delle valutazioni giudiziarie ma che se è così utilizzati,
Si possono agevolmente tradurre in uno strumento di indebita pressione e quindi collegato a tutti questi fatti di cronaca presi e cha ha spunto e cavalcati dal Governo e dalla sua maggioranza politica e parlamentare e si innesca lì quello che tango ha definito il linciaggio mediatico nei confronti degli iscritti all’ordine giudiziario ha detto tango è accaduto con le sentenze nel settore dell’immigrazione, salvo poi sentire sentirsi dire dall’Europa che i giudici italiani avevano ben applicato la legge, il riferimento, lo ricordiamo, è al caso
E al caso del tribunale di Catania, il caso apostolico, dove la Corte di giustizia europea ha dato ragione rispetto alle mancate convalide di trattenimento, sui centri per i rimpatri in forma accelerata, e questo poi, tra l’altro, è un tema che ricorre anche nelle ultime variazioni di legge con il decreto di attuazione del,
Patto immigrazione e asilo che è stato convertito in legge, che ha ricevuto dure critiche, peraltro anche in sede di il direttivo dell’ANM nella nel Consiglio precedente, che dobbiamo pur mandato in onda uno Speciale giustizia e ricorda Tango questo linciaggio è accaduto anche con la vicenda della famiglia nel bosco, salvo poi chiudersi l’intervento degli ispettori con un’archiviazione è accaduto in questi mesi estivi con la sentenza Ruggiero o il procedimento di Torino di qualche giorno fa, anche a di Roma.
Il riferimento in particolare è alle polemiche per la scarcerazione dell’uomo, che era stato fermato dopo aver palpeggiato una tredicenne nel caso di Torino, che ha provocato l’indignazione pubblica, la stessa reazione in prima persona di Meloni a mezzo social, oltre che dell’intero governo, con l’invio appunto degli ispettori.
Da via Arenula abbiamo assistito, ha detto Tango a un vero e proprio linciaggio mediatico dei giudici che si sono occupati di queste vicende con tanto di foto e minacce di morte, e siccome l’odio social non risparmia, nessuno è finita coinvolta, da ultimo, anche e perfino all’avvocata che aveva difeso la persona indagata nel procedimento di Torino ha ricordato il presidente dell’ANM, Tango che a un certo punto ha lanciato l’appello, lo sentiremo fermatevi prima che sia troppo tardi, però diciamo perché crediamo nel valore del valore del confronto, nell’importanza del dialogo con le istituzioni. A proposito di confronto
Tango ha annunciato l’invito alla premier al presidente del Consiglio
Per il trentaduesimo congresso dell’Associazione nazionale magistrati che si svolgerà tra il 27 e il 29 novembre a Napoli dal titolo la giustizia, che cambia la sfida del nuovo umanesimo tra persona, tecnologia e garanzie costituzionali, altro capitolo che ha tenuto impegnati i lavori di questo Comitato centrale e riguarda il caso del segretario dell’ANM Rocco Maruotti che ha ricevuto la piena solidarietà anche con un documento dello stesso comitato direttivo in difesa della libertà di associazione e di manifestazione del pensiero per tutti i magistrati nel documento che è stato approvato,
Si ricorda che il 14 luglio scorso due consigliere laico del Csm hanno presentato una richiesta di apertura di una pratica disciplinare a carico proprio di Maruotti in riferimento ad alcune dichiarazioni che sono state rese nella precedente seduta del.
Direttivo sempre dell’ANM lo scorso 4 luglio, che, ripetiamo, ne abbiamo pure mandato in onda e che troverete sempre integralmente nel sito di radio radicale punto it, per cui informava delle posizioni espresse dalla giunta dell’ANM nel corso dell’incontro con il direttivo della Scuola superiore della magistratura passaggio poi lo ascolteremo nella relazione di tango dedicato alla scomparsa di Emma Bonino, protagonista di primo piano della storia repubblicana, una donna capace di lottare per i diritti e di portare avanti battaglie sociali e civili. Così il passaggio che Giuseppe tango ha dedicato anche al Emma Bonino,
Quindi il documento ascolteremo, è solo una prima parte, ovviamente i lavori sono durati parecchio per direzione, però abbiamo la possibilità, in questo spazio allo Speciale giustizia, di iniziare con la relazione appunto di Giuseppe Tango, presidente dell’ANM e del Segretario Generale sempre dell’ANM Rocco Maruotti, a seguire gli interventi di Stefano, Ammendola sostituto al tribunale di Milano, sostituto, procuratore Emilia Conforti giudice al tribunale di Roma Paola Cesaroni, giudice presso il Tribunale di Bari, Gaspare Sturzo, sostituto procuratore generale presso il tribunale di Roma, Stefano Celli, sostituto procuratore della Repubblica, a Rimini è Giuseppe Amato, giudice al tribunale di Reggio Calabria per questa prima parte, che dedichiamo allo speciale di giustizia dei l’inizio dei lavori del Comitato centrale del direttivo
Dell’ANM che ha avuto luogo sabato 12 dicembre. Buon ascolto,
Chiamato quindi cominciano i lavori della sedersi.
Con la relazione del presidente tango prego.
Possiamo iniziare, colleghi, scusate, scusate un po’di silenzio, sta per cominciare la relazione del presidente, per favore, grazie grazie.
Care colleghe cari colleghi, ben trovati anzitutto, anche se l’abbiamo già fatto ieri con un comunicato è giunta, mi sembra doveroso ricordare, Denise, figlia di Leo Garofalo.
La cui vicenda dolorosa impone riflessioni profonde sui temi che negli ultimi anni non hanno forse ricevuto la giusta attenzione.
Le sofferenze che attraversano i testimoni ingiustizia e di possibili ulteriori strumenti fustagno il ribadire e mi riferisco soprattutto le giovani generazioni che storie come queste dimostrano ancora una volta che nessun mito attrattivo esiste del codice d’onore, semplicemente perché le mafie non hanno alcun onore.
E ancora, il coraggio dimostrato da tante donne, capaci di ribellarsi ad una vita segnata dall’appartenenza ad un contesto mafioso, oggi, giustamente, facciamo in memoria di Denise e sua madre, ma come non ricordare, anche Serafina Battaglia Rita Atria Atria, Michela Buscemi, felice, a Bartolo 8,
Lia Pipitone e tante altre e a proposito di donne, vorrei esprimere il mio cordoglio per la scomparsa di Emma Bonino, una protagonista di primo piano della storia repubblicana.
Una donna capace di lottare per i diritti e di portare avanti battaglie sociali e civili e ai suoi cari e la sua famiglia politica va la nostra vicinanza
Ciò detto, siamo reduci da un’estate turbolenta e impegnativa turbolenta perché sono state diverse le vicende in cui l’ANM, suo malgrado, si è trovata coinvolta dall’improvvida iniziativa nei confronti del segretario generale al crollo dei tetti del palazzo di giustizia di Bolzano e dell’aula bunker di Milano passando dalla sentenza Ruggiero agli attacchi scomposti al procuratore De Lucia infine al caso Ranucci e da ultimo al procedimento di Torino,
Vicende queste insieme ad altre, per esempio le minacce pervenute da un capomafia in regime di 41 bis che hanno richiesto un intervento da parte nostra, come illustrerà meglio la relazione del segretario.
Impegnativa perché, oltre che per i motivi suddetti, la Giunta ha dedicato tanto tempo a dare, speriamo dignitoso esecuzione al mandato ricevuto dal Cdc in ordine all’organizzazione del prossimo congresso, all’interno della cornice fornita dal Cdc stesso.
Tra poche settimane a Napoli si svolgerà infatti il trentasettesimo congresso dell’Associazione nazionale magistrati, il primo dopo il risultato del referendum, un congresso che ci consegna insieme una responsabilità e di un’occasione, la responsabilità di una magistratura che ha attraversato mesi difficili, segnati dalla dura campagna referendaria conclusa con la difesa della nostra Carta costituzionale è l’occasione di tornare a ragionare tutti insieme sul futuro della giurisdizione.
Abbiamo scelto per questo congresso un titolo ambizioso, la giustizia, che cambia, la sfida del nuovo umanesimo tra persona, tecnologia e garanzie costituzionali.
Sì, perché assistiamo ad una giustizia che cambia, davvero e cambia in fretta, cambiano gli strumenti con cui lavoriamo, cambia la società in cui operiamo, cambiano le persone che incontriamo nelle aule, il sottotitolo che accompagna il tema, la sfida del nuovo umanesimo tra persona, tecnologie e garanzie costituzionali dice con chiarezza in quale direzione vogliamo guardare sarà un congresso che si interroga su come restare fedeli ai principi costituzionali mentre tutto intorno a noi cambia forma.
Vogliamo aprire un confronto franco sui nodi che riguardano il mondo della giustizia, lo vogliamo far ascoltando i punti di vista differenti, confrontandoci con il fuori da noi in modo costruttivo, è lo stesso modo alimentando un dibattito interno su quello che sarà il futuro della magistratura e delle mamme.
Il risultato della consultazione referendaria consegna tanti dati positivi, il primo è quello della vittoria del No, con 14 milioni e mezzo di voti, il secondo è quello della rinnovata fiducia dei cittadini nella magistratura, ma non basta, ci sono tante oltre 12 milioni di sì alla riforma, questo significa che abbiamo il dovere di confrontarci anche con i problemi che toccano ogni giorno chi, fra quanti palazzi di giustizia, con i problemi della giustizia e della magistratura e lo dobbiamo fare con serietà e franchezza.
Per tre giorni lavoreremo su questo in due luoghi, che sono essi stessi espressioni della straordinaria storia napoletana e italiana,
Il teatro San Carlo, per il quale non occorrono presentazioni che ci accoglierà per la giornata inaugurale, è Castelcapuano sede storica della giustizia partenopea dove si svolgeranno le sessioni di lavoro del sec.
Un terzo giorno non è un dettaglio simbolico, vogliamo che il congresso sia un luogo di ascolto reciproco tra noi, magistrati è tra noi e la società civile, le istituzioni, le altre professioni della giurisdizione, il programma che il segretario esporrà è stato costruito per tenere insieme i grandi temi di sistema, il ruolo dell’intelligenza artificiale nel lavoro della magistrato l’autogoverno e l’indipendenza la giustizia civile dopo il PNRR,
E le questioni che toccano da vicino le persone, il lavoro sui diritti negati, le migrazioni, i minori e le fragilità, il carcere, la lotta alle mafie
È un impianto che riflettere la nostra idea di giurisdizione mai autoreferenziale, ma è chiusa in se stessa, sempre capace di allargare lo sguardo al caso particolare al disegno generale, ad iniziare dal Capo dello Stato, che è già stato invitato. Ci saranno le istituzioni, come consuetudine in ogni congresso dell’associazione e noi li ascolteremo con lo spirito che mi sono permesso di suggerire, fin dal primo giorno del mio mandato, fermezza sulle ragioni della giurisdizione, disponibilità al confronto con chiunque e desiderio autentico di migliorare il sistema giustizia. Chiudo con un invito alle colleghe e colleghi, prima ancora che a partecipare esserci fino in fondo nelle sezioni tematiche nel dibattito assembleare nel voto della mozione conclusiva. È così che l’Associazione nazionale magistrati continua a costruire congresso dopo Congresso quel rapporto di fiducia che è la nostra ragion d’essere, anche nei momenti più difficili. Vi aspetto vi aspettiamo a Napoli
Queste.
Queste sono le note liete, passiamo invece a quelle dolorose
Leggendo o ascoltando le dichiarazioni che hanno accompagnato gran parte delle situazioni a cui accennavo in premessa, si ricava che molti hanno scarsamente digerito, o forse addirittura mai superato il trauma dell’esito referendario. Il paradosso è che il referendum viene costantemente tirato in ballo più da chi era a favore del sì che da noi. Anzi, come forse ricorderete io per primo ho ricevuto talune critiche per non aver sufficientemente fatto pesare la vittoria referendaria, ma se ciò è avvenuto, credetemi, è stato solo perché mosso da spirito di responsabilità istituzionale, perché all’indomani dello straordinario risultato ottenuto, grazie, credo sia un dato incontestabile ad un eccezionale sforzo profuso da tanti magistrati, molti dei quali apro parentesi, non iscritti lontani dalla tradizione di correnti e che anche senza l’ANM avrebbero sposato una nobile causa
Che, con competenza e passione hanno spiegato i pericoli che si annidavano nella riforma, senza che le solide argomentazioni spazio avrebbero o estero bisogno in testimonia, unitamente ad un coordinamento locale e nazionale merito del Comitato, è giusto dire no alle grandi attività svolta da tante associazioni, dagli avvocati per il no. Non si è voluto dare seguito da alcuna resa dei conti né interna né esterna, ma si è ritenuto, dopo un’aspra campagna referendaria che tante lacerazioni, ovvero che ho fatto di mandare un preciso messaggio prendere atto con estrema soddisfazione che la maggioranza degli italiani aveva scelto di salvaguardare il principio di autonomia e indipendenza della magistratura dalla politica che un’altra parte minoritaria aveva espresso il disagio verso il funzionamento dell’attuale sistema, ma che era arrivato in ogni caso il momento di voltare pagina e guardare al futuro in modo costruttivo, e ciò per il bene del Paese, perché noi per primi siamo consapevoli che un clima costantemente attraversato da tensioni tra magistratura e politica crea un senso di smarrimento di sgomento nel comune cittadino e, quel che peggio, può creare una sfiducia nelle istituzioni con conseguenze disastrose per la tenuta democratica del dell’intero sistema. Amaramente, però, abbiamo dovuto constatare che, nonostante qualche proclama, il registro adottato, per certi versi non ha subito alcuna auspicabile cambiamento, ed il tutto è stato accompagnato molte volte da evidenti menzogna, spesso propugnate da organi, informazione addirittura da chi rappresenta le istituzioni. Solo per citare qualche esempio. Si apprende dai giornali che una delle due consigliere laico che ha promosso con l’inaccettabile iniziativa nei confronti del segretario generale duchi, oggi parleremo e che è stato oggetto di un comunicato di solidarietà della giunta e persino delle jus affermato pubblicamente che le correnti sono profondamente rafforzate. Anzi, hanno diramato un comunicato secondo cui tutti coloro che erano iscritti alle correnti all’interno dell’ANM e avevano votato sì al referendum sarebbero stati espulsi. Ho citato testualmente è conclude. Credo che questo non faccia bene alla vita democratica di questo Paese. Questa pagina non fa onore alla magistratura, e non fa onore a questo Paese
Sapete che altro non fa onore a questo Paese, il fatto che una componente laica dell’organo di governo autonomo della magistratura esprime una ferma condanna della magistratura stessa sulla base di un dato falso, di un comunicato che semplicemente non esiste, anzi, eccetera e precisare che, al di là dell’opinione in qualche singolo iscritto MM non ha mai avviato alcuna iniziativa per l’espulsione dei colleghi che hanno sostenuto la riforma persino in campagna referendaria è proprio da questo microfono è stato dato spazio a chi li avanzava assai diversamente, per usare un eufemismo, ed è giusto così perché, come si suol dire l’ANM, la casa comune di tutti i magistrati in cui ciascuno può trovare accoglienza e il diritto di cittadinanza nell’esprimere la propria idea,
Inoltre l’ANM, contrariamente a ciò che si legge, non ha alcuna volontà di nascondersi o rifugiarsi nel finanzio. Mi consta personalmente che ogni volta c’è stata compulsata, abbia risposto anche su vicende all’apparenza scomode le limiti ci mancherebbe propri della sua attività a se sceglie di non intervenire spontaneamente. Non lo fa certo per ragioni di parzialità, un imbarazzo, visto che se ne è parlato tanto e solo per fare un esempio, non per ogni strumentalizzazione delle figure straordinarie di Falcone e Borsellino. Siamo intervenuti in passato, neanche quando era eticamente, se accostato il nome di Falcone ad una riforma pregiudizievole proprio dell’autonomia e indipendenza della magistratura. Da lui il pienamente incarnati da più di recente, quando un parlamentare in aula abbia dirà che Borsellino sarebbe ancora vivo se fosse stato eletto Presidente della Repubblica. Seguendo le indicazioni del proprio partito
Purtroppo torno a dire quello di tirarlo per la giacchetta, è una cattiva abitudine dura a morire, ma che sicuramente stigmatizziamo, a prescindere da chi ne sia l’autore, così come la Giunta non ingaggia battaglie contro l’attuale direttivo della Scuola superiore magistratura ma chiede in ossequio al deliberato assembleare del 16 maggio scorso, maggiore trasparenza della sua attività a cominciare dal conferimento dei relativi incarichi, e ciò a prescindere dall’azione presente o passata della scuola superiore. La magistratura è proprio per fugare ogni dubbio è stato inserito tra i punti all’ordine del giorno di armi. La proposta di un’istanza di accesso civico generalizzato, che non ha ad oggetto soltanto i verbali delle sedute dell’attuale gestione, ma anche della precedente
E ancora i magistrati non si gonfiano gli stipendi. Raccontiamo le meglio questa notizia. Un datore di lavoro ha per anni trattenuto indebitamente quanto spettava per legge dei lavoratori, così come accertato da sentenze passate in giudicato dal giudice amministrativo, ma non finisce qui quel datore di lavoro, in violazione di un obbligo nascente da un provvedimento dell’autorità giudiziaria al cui, rispetto al nostro ordinamento, sono tenuti tutti i datori di lavoro pubblici e privati, continua a trattenere indebitamente queste somme, tanto che l’ANM è stato suo malgrado costretta a promuovere ricorso per ottemperanza tuttora in corso. Forse inutile poi smentire ancora una volta l’ennesimo falso mito dell’ANM come partito politico, perché abbiamo detto in tutte le salse non abbiamo questa ambizione. Al massimo interveniamo nel dibattito pubblico con un contributo di esperienza e competenza nelle questioni legate alla giustizia
Ciò chiarito, vi confesso che le preoccupazioni maggiori però non riguardano il fango, che avviene costantemente e perlopiù gratuitamente, per le ragioni che ho tentato di spiegare buttato addosso all’ANM, a cui, comunque, ricordo, aderisce circa il 96% della magistratura, quindi senza dubbio rappresentativa della pressoché totalità dei magistrati ma quello che viene lanciato addosso al singolo magistrato e non badate bene per una sua dichiarazione pubblica ma per l’esercizio stesso della sua funzione giurisdizionale.
Infatti, è ormai prassi costante che, ogni volta che viene messa una decisione non gradita, anziché limitarsi a legittimamente, se si ritiene anche duramente criticarla, magari con argomentazioni giuridica, anziché sottolineare che comunque la maggior parte dei casi quel provvedimento non condiviso potrà essere oggetto di fisiologica contestazione.
Molte volte, peraltro, è da parte di altri magistrati.
Come è avvenuto nella recente vicenda di Torino, in cui la Procura ha impugnato il provenienti, si biasima una magistratura che ostacola l’azione di governo anziché delegittima il governo, perché anche questo abbiamo sentito, si dispone l’invio degli ispettori che lo sappiamo tutti non hanno voce in capitolo sul merito della valutazione giudiziaria, ma Cassa eccoti utilizzati si possono agevolmente tradurre in uno strumento di indebita pressione. È caduto con la sentenza nel settore dell’immigrazione, salvo poi sentire dire dall’Europa che i giudici italiani avevano ben applicato. La legge è caduto con la vicenda della famiglia del bosco, salvo poi chiudersi l’intervento degli ispettori con un’archiviazione. È caduto in questi mesi estivi, con la sentenza Ruggiero e dei procedimenti Torino e, qualche giorno fa, di Roma, ma queste continue condotte di delegittimazione di un’istituzione nei confronti di un’altra, perché questa è la magistratura, hanno un terribile prezzo da pagare. La perdita di fiducia dei cittadini nei confronti non solo e non tanto dalla magistratura e nei magistrati ma nel sistema giustizia,
Senza queste necessaria fiducia, un imprenditore taglieggiato ci penserà due volte a denunciare, a mettere la propria vita nelle mani della magistratura e delle forze di polizia, tanti altri, anziché affidare le proprie istanze di giustizia all’autorità giudiziaria, anche banalmente una riscossione, un credito potrebbero essere tentati per farsi giustizia sa o soprattutto in determinati territori essere attratti da ricorrere annoti canali alternativi senza considerare che in questo modo si finisce per mettere un bersaglio addosso a quei giudici.
Abbiamo assistito ad un vero e proprio linciaggio mediatico di giudici che si sono occupati di queste vicende, contatto di con tanto di foto e minacce di morte, e siccome l’odio social non risparmia, nessuno è finita, coinvolta, da ultimo, anche l’avvocata che aveva di fatto alla persona indagato nel procedimento di Torino fermatevi prima che sia troppo tardi ve lo diciamo perché crediamo nel valore del confronto, nell’importanza del dialogo con le istituzioni,
Noi siamo pronti a fare la nostra parte, per questo inviteremo la Presidente del Consiglio al Congresso, perché è giusto parlarsi nel rispetto reciproco, anche parlando delle cose che non vanno con serietà, serve però una volontà comune di farlo e farlo sempre senza gettare benzina sul fuoco perché assecondare le recondite pulsioni della piazza è un errore, un errore grave che la piazza CT a sproposito il referendum.
Peraltro, in una vicenda come quella di Torino, che dimostra plasticamente quanto l’assunto su cui poggiava la separazione carriere, ovvero l’appiattimento del giudice sulle richieste del pm, fu sferrato o che partorisca slogan, come cito testualmente, ma da oggi potete stuprare la figlia o la moglie di un giudice condominii, arrestate, dite che siete pentiti e sarete subito liberati. È allarmante, ma chi chi rappresenta le istituzioni politici, addirittura qualche magistrato, possa fomentare questo fenomeno, anche non disdegnando gli storcere. La stessa verità dei fatti è inaccettabile. Un senatore, per esempio, in un post ha apertamente parlato di stupro, che è ben altra cosa. A scanso di equivoci, non mi sto riferendo il vero della valutazione morale o giuridica, ma il fatto che se parlò di una persona ferita, seppur gravemente non posso, per esempio, utilizzare il termine omicidio
è in vostro potere fare le leggi.
Volete prevedere necessariamente l’applicazione della misura cautelare del carcere in Caf di palpeggiamento o l’impunità assoluta per una esecuzione pubblica a pericolo cessato.
Se lo ritenete fatelo e noi le applicheremo, ma fino ad allora risparmiateci, per favore è quello che ha il sapore della mera propaganda politica che non aiuta il sistema giustizia, che mette in serio pericolo l’in comunità di chi ha l’unica colpa di svolgere il proprio dovere al servizio dello Stato.
è giunto un momento ed è questo in cui l’intera comunità giuridica compatta è chiamata a denunciare questa deriva populistica della giustizia antitesi, dello stato di diritto, il cui evento, ma spira forte anche in altri Paesi sino a ieri ritenute solide e democrazia.
E concludo nel processo forse più noto nella storia la piazza scelse Barabba e non Gesù, ma nell’ottica del Vangelo il peccato più grave compiuto non dalla piazza del Popolo, ma dai farisei e dei capi di sacerdoti in quanto investiti di autorità in quanto classi più attrezzata culturalmente per poter compiere la scelta corretta invece, per biechi fini politici decisero di aizzare la folla, indirizzarla a favore di un omicidio al posto del giusto. Spero che anche dalla storia si possa imparare qualcosa. Vi ringrazio.
Adesso.
Diamo la parola al Segretario Generale per la sua relazione.
Buongiorno a tutti, intanto ringrazio il presidente perché l’ampiezza delle sue argomentazioni.
Mi consentono di evitarne, eravamo altrettanto simili, cosa che invece, come sapete, la volta scorsa mi è costato qualcosa, comunque.
Diciamo che se per tutti gli italiani è stata un’estate calda per noi magistrati è stata caldissima, e non solo perché in molti uffici giudiziari non funzionava l’aria condizionata, ma tutto perché tanti sono stati gli eventi che si sono succeduti. Alcuni di questi hanno sollecitato una presa di posizione dell’ANM, intanto dall’ultimo cd decide. Il 4 luglio la giunta si è riunita sette volte con una breve parentesi a cavallo di Ferragosto, dedicando gran parte del suo tempo all’organizzazione del congresso di cui nel corso delle lunedì, ieri, come è stato detto, abbiamo approvato in via definitiva il programma che è stato stilato in base alle indicazioni che il comitato direttivo centrale aveva dato alla Giunta nel momento in cui gli ha conferito delega per l’organizzazione prima di illustrare il contenuto del testo del programma del congresso. Poi, se qualcun altro della Giunta, vorrei intervenire per aggiungere dettagli
Ovviamente sarà utile, vorrei anticipare che peraltro, appunto, è uno dei temi dell’oggetto del dell’ordine del.
Porno. Vorrei appunto dirvi che invece, per quanto riguarda il bilancio che diciamo, è una competenza del segretario generale, ma noi in giunta cerchiamo di come dire ripartirsi i compiti anche sfruttando le maggiori professioni dagli altri. Riconosciamo a tutti Sergio Rossetti una particolare competenza in questo settore. Lui ha seguito in modo specifico con il nostro consulente la redazione del bilancio consuntivo e anche, diciamo, dirà qualcosa sul preventivo che ci eravamo impegnati a presentare ma, come sapete, è stato un anno eccezionale. Mai l’ANM ha dovuto affrontare una campagna referendaria i cui costi non erano assolutamente prevedibile ab origine, e poi questo è anche l’anno del congresso, per cui comunque rimetto quell’intervento di Sergio l’analisi del bilancio consuntivo e poi, eventualmente, alcune considerazioni sulle previsioni che avevamo fatto e se sono state rispettate
Prima del programma solo alcuni è altri richiami ad alcuni eventi che si sono verificati e soprattutto a quello che la Giunta ha deciso di fare con riferimento a questi.
E faccio riferimento a partire dalla nota del 9 luglio, non ne aveva parlato il presidente della nota che abbiamo inviato come Giunta al ministro della Giustizia, il senatore, i componenti delle commissioni Affari costituzionali, Giustizia sul decreto giustizia, il DL 100 del 2026 sul quale vi era stata anche una intervento in audizione parlamentare e in quella nota abbiamo ribadito con la massima chiarezza che le risorse umane dell’ufficio per il processo devono continuare ad essere destinata a supporto della giurisdizione. Abbiamo valorizzato l’importanza di questo istituto al fine del raggiungimento degli obiettivi del PNRR e ci siamo già all’epoca
Pronunciati sulla necessità di provvedere il prima possibile alla stabilizzazione anche di degli altri circa 1.600 lavoratori non ancora stabilizzati assegnati alle sezioni immigrazione, per i quali mi sembra di ricordare che il contratto scade il 30 settembre, quindi ci avviciniamo inesorabilmente a una scadenza rispetto alla quale speriamo e abbiamo lo abbiamo chiesto già a luglio e che ci sia auspicabilmente era una proroga ma una stabilizzazione.
Il 15 luglio invece appresa la notizia, ma su questo non dirò quasi nulla della richiesta di apertura, di una pratica disciplinare nei confronti del segretario generale. Vi è stata appunto una una immediata reazione della Giunta esecutiva centrale, a cui è seguita anche un comunicato congiunto delle jazz, a significare evidentemente la preoccupazione per un precedente definito in questi comunicati grave e inaccettabile. Ma su questo punto vi è un ordine di un punto all’ordine del giorno sul quale francamente, mi auspico di che non si perda troppo tempo, nel senso che ci sono stati due comunicati, vi è stato un dibattito. Io credo che sulla scia di quelli potremmo risolvere velocemente anche questa questione. Poi diciamo la la questione rimarrà sulle mie spalle, ma lo affronterò quando ci sarà bisogno di 16 luglio, invece, abbiamo appreso con sgomento un po’tutti il crollo verificatosi al Tribunale di Bolzano, che
Non ha provocato una strage solo perché si è verificato alle 6 del mattino e diciamo in una parte del Tribunale in corso di ristrutturazione, ma abbiamo adottato un comunicato nelle prime ore di quel giorno per dire che diciamo non è un fatto isolato, non è un episodio isolato, ma l’ennesimo allarme sul drammatico stato in cui versa l’edilizia giudiziaria italiana. Abbiamo ricordato perché l’abbiamo prodotto in più occasioni all’incontro col governo, all’incontro col ministro, quel dossier fotografico 500 foto di cui abbiamo ancora diciamo, memoria concreta, fisica nella nostra segreteria, che realizzammo nel 2022 per denunciare lo stato di degrado assoluto in cui versano edifici giudiziari. Purtroppo, rispetto a quel momento poco è stato fatto e purtroppo l’aver non aver approfittato le risorse PNRR fino in fondo. Forse è stata un’occasione sprecata
Il 21 luglio abbiamo adottato un provvedimento, un comunicato sul caso Ruggiero, per esprimere vicinanza ai colleghi minacciati dopo la sentenza di condanna per denunciare, come è stato dal presidente, il clima pesante che si respira nel Paese in cui assistiamo ad una continua campagna anti magistrato che francamente ci preoccupa. Un altro comunicato è quello che abbiamo adottato per esprimere vicinanza alla presidente aggiunto della sezione Gip di Palermo Antonella, Consiglio che si sta occupando, tra le altre cose, anche dell’omicidio di Piersanti Mattarella e per le minacce contenute in una lettera scritta da un capomafia, chi si trova addirittura il regime di carcere duro? 41 bis a Milano il 25 luglio abbiamo reagito con determinazione degli attacchi scomposti portati dal ministro della Giustizia e al procuratore di Palermo, Maurizio De Lucia, che si era limitato a lanciare anzi a rilanciare, perché ovviamente non è stato il primo ad averlo detto negli ultimi anni.
Un allarme sullo stato delle carceri aggiungendo un faro, diciamo, accende un faro anche sul ruolo che alcuni esponenti mafiosi svolgono all’interno di sui divieti, pensare, un allarme che abbiamo definito importante, a nostro giudizio, merita ascolto anche alla luce non è un dato strettamente collegato a questo ma ad un fatto di cui parleremo anche oggi perché anche su questo c’è un punto del giorno ad una tasso di sovraffollamento medio che ho incontrato stamattina è arrivato al 142%,
Il 30 luglio abbiamo invece ha espresso solidarietà al ministro della Giustizia per quelle
Quella scritta infame l’abbiamo, mi sembra definita apparsa sulle mura di una di una via di Roma e che rievocava addirittura la l’attentato ad Aldo Moro.
E il 5 agosto e che abbiamo chiesto che si facesse chiarezza su quello, ovviamente ciò auspichiamo che ciò avvenga. Il 5 agosto abbiamo denunciato che la riforma della Corte dei Conti mette a rischio autonomia e indipendenza della magistratura contabile ed è pericoloso per la tutela i diritti dei cittadini e abbiamo espresso preoccupazione perché era erano in corso di approvazione dei decreti attuativi per la forzatura ennesima che si continua a a sviluppare in questa vicenda che, nella quale peraltro si evita ogni dialogo concreto con la magistratura,
Arriviamo agli ultimi eventi il 10 settembre, abbiamo fortemente stigmatizzato il crollo del controsoffitto dell’aula, bunker, di piazza Filangieri a Milano che ha causato, come sapete, il rinvio del processo Idra sulla criminalità organizzata in Lombardia, anche questo non fatti isolato e abbiamo richiamato quanto già detto nel comunicato di Bolzano infine ieri in salotto anche dal presidente dell’11 settembre io però cito testualmente un passaggio del nostro comunicato,
Abbiamo ricordato Denis Garofalo volutamente chiamata non col suo nome anagrafico perché il suo nome ancora era quello del padre, ma lei aveva detto che avrebbe voluto cambiarlo assumendo quello della madre, quindi abbiamo scelto, diciamo, di scrivere il nome dell’East Garofalo e ne abbiamo ricordato il coraggio determinazione dicendo che la sua scomparsa è una sconfitta per l’intera società. Deve farci riflettere sull’impegno che va messo in ogni giorno dalle istituzioni nella lotta alle mafie, il sostegno che ci dà la forza di denunciare. A questo proposito, ricordo che oggi verrà presentato il nuovo progetto per il secondo told talk sulle Mafie che si svolgerà a Catanzaro. Non ricordo me l’ha data però poi, però, quello ce lo dirà
Stefano, Ammendola,
Veniamo al programma del congresso, forse girato tra di voi, un file l’ultima è di ieri sera alle 20:30, quindi non so se avete anche questa versione aggiornata, ma comunque a beneficio di tutti, il titolo e il congresso si svolgerà a Napoli dal 27 al 29 novembre.
Il titolo avevamo deliberato dalla giunta precedente e la giustizia che cambia due punti, la sfida del nuovo umanesimo tra persona, tecnologie garanzie costituzionali avrà inizio alle ore 17, con ingresso entro le 16:30 del 27 novembre. Nel teatro San Carlo, alla presenza del Presidente del Repubblica dopo i saluti istituzionali si svolgerà la prima sessione plenaria sul tema le prospettive della giurisdizione, il ruolo dell’uomo e quello dell’intelligenza artificiale, e su questo abbiamo già raccolto importanti disponibilità di relatori esperti nella materia. Poi però dobbiamo defi sui nomi, non entriamo perché stiamo ancora Raggi facendo un ragionamento che poi condivideremo col civici
Al termine dei lavori vi sarà un momento conviviale a Palazzo Reale, i lavori congressuali poi riprenderanno la mattina del sabato 28 nelle sale di Castel Capuano, dove, dopo i saluti istituzionali, si svolgeranno se i panel, nel corso della mattina divisi in tre fasce orarie a cui seguiranno quattro ore di dibattito congressuale nel pomeriggio avremo altri due panel a cui seguirà un altro momento di dibattito.
In altri termini, per cercare di raccogliere tutte le indicazioni su dal Cdc che erano tante senza ci si chiedeva di occuparci di di tante cose,
Abbiamo provato e deciso di provare una novità, introdurre novità, cioè quella appunto, di trattare due panel contemporaneamente nel corso della giornata di sabato, invece che una sola sessione plenaria, che invece ci sarà soltanto il venerdì pomeriggio e la domenica mattina.
Peraltro, ovviamente, saranno otto panel più snelli, cinque relatori li avremo soltanto nelle due sessioni plenarie del venerdì e del sabato, i pane, gli otto pane del sabato avranno, diciamo, pensiamo a un massimo di tre relatori ciascuno in modo che, insomma si possa ragionare ampiamente ma in tempi contenuti.
Quali sono i titoli di gli argomenti, vi cito soltanto questi sono i panel lavoro e diritti, nuove forme di caporalato e tutele, il secondo immigrazione, protezione internazionale, il ruolo del diritto nazionale e sovranazionale, il terzo minori e fragilità, due punti criticità e prospettive di riforma il quarto, un sistema penitenziario al collasso, due punti, quando la pena non può rieducare il quinto, le nuove frontiere della della criminalità organizzata tra economia, tecnologia e dimensione transnazionale.
Il sesto, quale giustizia civile, dopo il PNRR, il settimo governo autonomo pluralismo, indipendenza, le sfide del nuovo Csm, lottavo alla giurisdizione come comunità, il dialogo fra i protagonisti della giustizia il giorno dopo.
La sera del sabato avremo un evento conviviale a Villa Campolieto il giorno dopo la sessione plenaria sul tema, il racconto della giustizia e il dialogo con la società civile, e si concluderanno i lavori con l’approvazione della mozione finale.
E vorrei chiudere solo un’indicazione organizzativa entro fine settembre o al massimo di ottobre verrà messo in rete il sito del Congresso, con tutte le indicazioni per i, superi i colleghi per i soci e quanti altri gli accompagnatori, per potersi iscrivere quindi sulle modalità di iscrizione. Vorrei chiudere anch’io con questo mio intervento ricordando Emma Bonino, una donna che ha attraversato la storia della nostra Repubblica con il coraggio di chi non ha mai smesso di battersi per la libertà e diritti, soprattutto delle donne,
E per un’Europa più unita e più forte lo ha fatto vedendo in anticipo ciò che altri avrebbero visto dopo di lei, è solo grazie al suo esempio affrontando, affrontando spesso battaglie difficili che hanno contribuito a cambiare profondamente profondamente il nostro Paese, con lui perdiamo una protagonista della vita politica italiana e una donna libera, tenace capace di trasformare le proprie convinzioni in impegno civile e politico.
E anche da parte mia e da parte di tutti e alla sua famiglia, ai suoi cari e a tutta la comunità politica dei radicali, e non solo, va il nostro pensiero vira.
Grazie al Segretario generale direi che a questo punto possiamo procedere con la discussione dei punti all’ordine del giorno, ah, scusate le relazioni, va bene allora chi comincia?
Allora cominciamo con l’Ufficio sindacale, quindi il presidente tango.
Vi prometto che sarò molto più breve è stato colpa del podio, che è per la prima volta qui presente che ha galvanizzato perché il dolce ricordo va al congresso di Palermo, allora il, gli arretrati scegliere tra eccessiva indiani, perché l’Ufficio sindacale non si è fermato neanche a Ferragosto e vi ricorderete forse di un comunicato proprio il 15 agosto dove davamo notizie della sentenza pubblicata il giorno prima del TAR che riconosciuto ancora una volta perché l’ennesima vittoria giudiziaria dell’ANM, il, l’annullamento del DPI DPCM del 3 giugno 2024 relativo al triennio 2021 2023
Questa sentenza.
Do notizia oggi per la prima volta perché risale freschissima a ieri sera, è stata già notificata e il termine di scadenza quindi diventa il per impugnare il 10 novembre.
Cogliamo inoltre l’occasione per ricordare che, quanto al giudizio di ottemperanza, doveva e se vi ricordate, essere depositata una relazione che è stata più volte richiesta anche dai colleghi da parte delle pubbliche amministrazioni resistenti, perché il termine era stato fissato per il 5 settembre.
Nulla di tutto ciò è accaduto, stiamo ancora attendendo, speriamo arrivi prima dell’udienza prossima del 13 ottobre, sul versante polizze ne abbiamo una Frasca dell’hacker Zurich riguarda condizioni che a condizioni economiche riservate e garantisce un sostegno economico in caso di perdita dell’autosufficienza abbiamo infatti, come Ufficio sindacale voluto affrontare questa tutela per i colleghi consapevoli.
Che la non autosufficienza può comportare, oltre alle inevitabili difficoltà personali e familiari, la necessità anche di sostenere costi irrilevanti per l’assistenza e le cure, il supporto delle attività quotidiane, ma attenzione, perché tutto ciò è possibile stipulare la fino al 15 ottobre 2026,
Le condizioni sono estremamente vantaggiose, una rendita mensile di 2000 euro per tutta la vita, un premio a fronte di un premio annuo di 180 euro è interamente online, senza visite mediche, l’esenzione è prevista, l’estensione della stazione è il premier detraibile, lo ricordo fiscalmente nella misura del 19% l’iniziativa è rivolta a tutti iscritti all’ANM e con un limite anagrafico il primo ingresso in copertura
Ecco, ha individuato a 70 anni e sei mesi, ma attenzione anche e questo è una nota diciamo molto importante sottolineare anche ai familiari di primo grado e non mi riferisco soltanto al coniuge o convivente more uxorio, i figli maggiorenni, anche i genitori.
Anche se ovviamente non conviventi,
E per stipulare abbastanza agevole, è stata prevista una piattaforma dedicata alla nostra associazione altra stipula di convenzione e di cui diamo notizia oggi è quella contrasti Lab per quanto concerne invece il versante eccezioni al quinto delegazione di pagamento o prestiti personali già attiva sul sito non ci fermiamo qui, guardiamo al futuro e abbiamo intenzione come Ufficio sindacale, anzi già ci stiamo lavorando ad un incremento sostanziale del pacchetto assicurativo che riguarderà ve lo anticipo anche assicurazione casa RC, Auto polizza, vita, la perdita,
Il la tutela nei riguardi del evento, perdita dell’indennità giudiziaria mi riferisco chiaramente ai casi malattia, assicurazione anche per imbarcazioni e natanti e Fondo per il famoso fondo pensioni. Ho concluso, vi ringrazio
Prego.
Prego.
Sfuggito.
Una grave lacuna nella relazione, perché era una delle cose avvenute da ultimo il 10 settembre abbiamo partecipato, ha partecipato Chiara salvatori ad un’audizione parlamentare, ha messo a disposizione di tutti, mi sembra, di ricordare il il testo e comunque è rinvenibile. Il video dell’intervento sui siti dell’ANM e i canali social MM sulle disposizioni in materia di rilascio di immobili è avvenuta il 10 settembre. Giovedì scorso, quindi, avevo mancato di mettere in relazione prestata un intervento molto competente dell’ANM in questa materia. Quindi volevo ricordarlo, scusate
Allora
Stavamo appunto procedendo alla relazione del presidente della Commissione Amendola del sulla criminalità organizzata, prego.
Sì, buongiorno a tutti, so qui per relazionarvi su su quanto siamo efficacemente eseguendo come Commissione studio sulla criminalità organizzata, come tutti ricorderanno il progetto, Tor che BOT mafia ha delle caratteristiche ben specifiche, è quello di andare fuori da Roma, andare sui territori,
Dove i colleghi affrontano queste indagini e relativi problemi, creare un’osmosi tra magistrati, giovani e meno giovani, quindi una insomma, una una rete di professionalità, fare in modo che questi incontri avvengano fuori dal palazzo di giustizia, in modo tale da aprirci anche alla collettività e giovani ad averceli come,
Insomma, uditori e persone presenti a questi incontri, e vi devo dire che il primo incontro a Reggio Calabria.
Ha avuto insomma un ottimo seguito, è stato introdotto dalla relazione volutamente del presidente Di Bella.
Che ha illustrato il suo progetto Liberi di scegliere e manco a farlo apposta dopo qualche mese a luglio, il progetto Liberi di scegliere è diventato legge, è diventato legge, è stata approntata una gara
In tutto un sistema di garanzia a tutela dei minori e delle madri di quei minori che si vogliono allontanare dai contesti di criminalità organizzata, e questo ci rende particolarmente orgogliosi. Da quel punto, infatti, era nato poi la diciamo l’input per, sul tema dal del secondo incontro che avrebbe riguardato le donne di ‘ndrangheta, comunque, rimanendo sempre sul peggio, poi il, il d’incontri e proseguito con le relazioni degli autorevoli colleghi Celestina Carrano sull’impresa mafiosa e sulle difficoltà di come la ‘ndrangheta e tutte le associazioni mafiose, la camorra, si infiltrano nel contesto in ben imprenditoriale, dando una chiave di lettura delle nuove lenti di osservazione su questi fenomeni criminali, dove non ci dobbiamo più interrogare su dove sono nate le mafie, ma cosa fanno
Stiamo provando a portare avanti una nuova lettura e gli ha fatto da contraltare Peppe Lombardo che è lo Stato tutto il tema delle proiezioni estere, delle mafie e di come anche questo le mafie con la termine Glock globulare realizzazione si estendono in maniera globale, portando però le caratteristiche proprio
Della loro criminalità territoriale a queste diciamo relazione di colleghi più autorevoli, unite a quelle del presidente della corte d’Appello Balsamo, che ha illustrato le nuove mafie, c’è stato poi il motore propulsivo dei colleghi giovani della Commissione Guarriello e Giusi, candido Jeep a Reggio Calabria che annota trattato gli argomenti delle gli investimenti della e delle mafie nei bit coin e delle conversazioni,
Dei criminali sulle chat Crépin criptate, sul l’elemento comune della ricerca, della nominato della nominato delle mafie e di giovani magistrati che già hanno una chiave di lettura di come le mafie si fronteggiano con sui terreni della tecnologia degli investimenti patrimoniali e quant’altro tutto quel mamma, quel bell’incontro ha prodotto anche delle relazioni delle pregevoli relazioni che ho chiesto a Monica di poter pubblicare. Insomma, sul saprà lei sulla magistratura, sul sito dell’ANM, eventualmente un domani faremo un quaderno, ma
Danno l’idea di come questi colleghi stanno mettendo in rete in relazione tra di loro, abbiamo acceso i motori, ovviamente da giugno in poi per creare il secondo incontro il secondo incontro verte proprio sul tema delle donne di ‘ndrangheta, tema che chiaramente è precipitato di attualità con la notizia di Denis Garofalo.
A Catanzaro il tema si svilupperà con una triplice reazione di tre donne, che sono tre colleghe Marisa Manzini, Annamaria Frustaci e Giulia Pantano, che tratteranno le donne in Danger, da sotto il profilo delle donne criminali, sotto il profilo delle donne collaboratrici e sotto il profilo questo quanto mai interessante attuale su tutte le criticità del sistema di sicurezza e di gestione delle dei testimoni di giustizia e dei collaboratori di giustizia.
Quando entrano in certi programmi tipo programmi di collaborazione.
La seconda parte del convegno, invece, avrà come tema giustizia e complessità, e anche questo diciamo da un lato, è quanto mai attuale per il tema dei maxi processi sono ancora utili Musk si processi il tema delle garanzie difensive nei maxi processi, anche trattati nelle fe, Fase cautelare e quindi la difficoltà, ad esempio, delle difese con il brevi termini del riesame, di accedere alla, la mole degli atti di questi maxi processi, ma oltre all’aspetto che verrà affrontato in diritto, tema cautelare, dibattimentale con i colleghi, ragione ai collega magistrato di prima nomina, Lucia Bongiorno, il procuratore distrettuale di Potenza Camillo Falvo. C’è anche tutto il tema organizzativo, questo anche questo profondo interesse dell’Associazione nazionale, magistrati, perché banalmente bisogna dire, ad esempio, che riesame di Reggio Calabria sono tre magistrati di cui tutti prima nomina, due in trasferimento più il presidente e si trovano a fronteggiare queste grosse operazioni. Lo stesso si può dire a Catanzaro, quando vanno affrontare Roger, processi come Rinascita Scott e quant’altro, con centinaia di detenuti che migliaia di capi di imputazioni.
Sedi A al veloce mobilitate ai magistrati e poi magari le arriva un giovane magistrato gli si dà all’improvviso un maxi e si trova ad avere difficoltà nel portare avanti l’accusa nell’ambito di questi contesti così ampi. Comunque, insomma, i ragazzi mi danno costi di energia grosso entusiasmo stanno lavorando e intendo per ragazzi anche il procuratore nazionale antimafia, anche Filippo Spiezia membranacea Eurojust che già si sono proposti per i prossimi incontri come relatori, grazie
Grazie allora a questo punto ha chiesto di intervenire la collega con forti per riferire sulla Commissione da lei presieduta.
Chiediamo che sia siamo sintetici e gli interventi in merito okay, grazie buongiorno a tutti ben trovati una velocissima comunicazione, anche allora lo scopo diciamo che uno delle, una delle indicazioni più importanti che ci ha consegnato il referendum è quella di.
Sapere gestire da parte di noi magistrati, tutto il complesso meccanismo della so della comunicazione e quindi anche per questo la Jack la Commissione, strategie comunicative, la Commissione rete Gest, che è la commissione che coordino con Marinella Graziano, memore Maleo, Domenico arma Leo chiedo scusa e Marco Paternello abbiamo deciso di,
Organizzare un primo incontro un work shop che si terrà in presenza il 18 settembre, in saletta rivolto a tutti i colleghi del leggesse delle sottosezioni, quindi non solo le sezioni distrettuali, ma anche quelle sotto sezionali, per cercare questa era una, diciamo così una attività che era già stata svolta ma non in presenza.
Prima del referendum c’era un c’era stato, un incontro che comunque aveva avuto un buon un buon risultato ci siamo resi conto che è un tema molto sentito sia dei singoli colleghi sia delle sottosezioni che si occupano un po’di gestire anche diciamo così l’immagine della della della magistratura territoriale di riferimento e quindi
Il 18 venerdì prossimo dalle 11, credo giusto Marinella alle
17 si terrà però in presenza un incontro con i delegati di ciascuna sottosezione. È stato indetto una sorta di interpello a cui hanno aderito sostanzialmente
E tutte le sottosezioni e anche alcune alcuni, diciamo così
Sotto cioè sezioni sotto distrettuali.
E in cui attraverso cinque pannelli, si affronterà il tema della comunicazione, quindi la comunicazione social a mezzo stampa, allo scopo di cominciare ad impratichirsi anche con degli strumenti che sono comunque indispensabili, perché, al di là del contenuto che siamo abituati a gestire perché il nostro è un lavoro fondato sulla comunicazione è una comunicazione tecnica certamente istituzionale, però poi c’è anche quel profilo,
Diciamo che non è specificamente giuridico che comunque chi e non solo il magistrato che è in ANM, deve sapere quantomeno maneggiare e quindi questo è il primo di una lunga serie. Io ringrazio Carlo Passarello e l’ufficio comunicazione dell’ANM perché quel giorno si dedicherà un’intera giornata alle associazioni e ai colleghi che si impegnano a livello anche territoriale
Nella gestione,
Anche dell’immagine non solo dei contenuti del nostro lavoro e dell’impatto che diciamo, hanno le vicende e l’impatto sociale, non solo giuridico, giudiziario delle vicende che quotidianamente gestiamo grazie a tutti e alla prossima.
Allora ha chiesto anche di intervenire la collega Cesaroni in relazione alla Commissione civile Procedura civile buongiorno a tutti, volevo semplicemente dare atto del fatto che la mia, la commissione che presiedo, è stata interpellata dalla giunta in occasione dell’audizione.
Per cui è intervenuta Chiara dinanzi alla commissione Giustizia del Senato sul disegno di legge in materia di sfratti con cui vengono introdotte alcune modifica sia del procedimento per convalida di sfratto, sia nel nella nella fase poi esecutiva.
Degli sfratti, modifiche che, senza voler entrare troppo nel tecnico, hanno una finalità chiaramente acceleratoria.
E quindi, nonostante il breve lasso temporale, ci siamo confrontati in Commissione, ci sono stati alcuni interventi molto utili analitici dei dei colleghi, abbiamo quindi redatto un documento, poi di sintesi dei vari interventi che ho trasmesso a Chiara, la quale poi ha apportato qualche ulteriore sua notazione e ha depositato due e ne è venuto fuori quindi un documento conclusivo che potremmo eventualmente esatto inserire come appunto documento.
Dell’ANM che poi eventualmente vi vi mandiamo, siccome tutto questo è stato possibile anche grazie all’intervento in tempi anche molto molto stretti del dei colleghi della Commissione, volevo, diciamo, mi sembrava corretto darne atto pubblicamente e ringraziarli per la collaborazione, grazie.
Grazie e adesso ha chiesto di intervenire anche il collega Sturzo in relazione alla Commissione da lui presieduta.
Buongiorno.
Il protocollo.
Abbiamo fatto una serie di riunioni con i componenti del Consiglio nazionale forense che hanno composto questa commissione di lavoro su un gruppo di lavoro.
Redatto uno schema,
Fatto una riunione presso il Ministero della Pubblica Istruzione per la valutazione di un bando nazionale per rime riportare il protocollo noto formativo educativo, noto come l’ex Go, che già quattro anni fa aveva riscosso un importante successo per una presa.
Sono i magistrati, questa volta nei termini di una azione comune, anche con gli avvocati, sul nelle sedi territoriali per una sera, con gli argomenti che sappiamo, sono sempre poi, diciamo, quelli legati dal codice rosso fino alle violenze mafiose.
Rose spezzata, attualmente è a Palermo la doppia mostra e si sta creando un po’di questioni di contrasto tra Reggio Calabria e Napoli, perché Reggio Calabria vorrebbe la nostra o vorrebbe una nostra vorrebbe, diciamo stamparsi nella mostra autonomamente,
Probabilmente per abbattere i costi, la cosa più logica sarebbe far passare da Palermo a Napoli e poi mandarla a Reggio Calabria.
Palermo avrebbe più tempo per le scuole.
Potremmo portarlo a Napoli e inaugurarla in relazione al congresso nazionale e lasciarla lì Napoli perde il tempo necessario perché anche Napoli possa avere, diciamo, la possibilità di lavorare con le scuole e poi portarlo a Reggio Calabria, dai primi del 2000, il 27,
Ora, evidentemente si pone un po’un problema sui costi che stanno crescendo di trasporto e di assicurazione, per cui.
Forse sarebbe necessario e mi tornano come.
E forse sarebbe necessario anche comprendere se e in che misura eventuali partner istituzionali possano contribuire Poste Italiane per le spedizioni assicurazioni.
Di livello nazionale, questo ci consentirebbe di abbattere l’impatto dei costi sulla attività eh, ma di questo, siccome stiamo preparando il regolamento per l’utilizzazione di questo di queste mostre.
Spero di poter inserire qualche proposta alla alla, alla Jack che poi valuterà e ne distrugge, discuteremo nel comitato direttivo il calendario all’ANM 2027.
E entra in una prima fase, dalla prossima settimana, un incontro con una serie di professori di diritto costituzionale.
Cercheremo di creare nella Commissione quindicesima fu abbiano già fatto per il calendario sulle madri costituenti, questa volta dedicato diciamo alle discussioni nella prima sottocommissione legate al Car.
Il titolo la magistratura, quindi.
Diciamo I le discussioni in Assemblea costituenti volte a costruire il capitolo dedicato al alla magistratura, ultimo punto in comitato direttivo di la magistratura, abbiamo immaginato di poter.
Creare un libro spezzate la storia com’è nata la Rosa spezzate, che ovviamente le generazioni precedenti hanno contribuito quelle successive probabilmente non capiranno. Qual è la storia di questo percorso? Purtroppo non arriveremo presumibilmente a un libro per il per Napoli, forse potremmo solo presentare il progetto, ma di questo comunque chiunque di noi, soprattutto considerato che tra noi ci sono alcuni che sono stati anche attivi,
Sia nella costruzione del percorso, sia nella rappresentazione di rose spezzate, la prima versione euro spezzate speciale stragi in giro per l’Italia ecco, io invito tu chiunque abbia di noi abbia interesse o nelle sedi territoriali ci siano colleghi che hanno voglia e il desiderio a contattarmi per poter partecipare alla costruzione di,
Grazie grazie, allora adesso cominciamo con l’esame dei punti all’ordine del giorno per quanto riguarda la tempistica.
Ah, allora allora prego, facciamo intervenire il collega Celli che voleva un chiarimento sul l’intervento, marito Di Stefano, Ammendola sulla sua, nella sua relazione sulla solo capire Stefano, se parte quello che hai già fatto, che è stato chiarissimo, ho capito che c’è un’altra puntata.
Puntati su un altro.
Code e questo incontro prossimo tu ne chiede l’approvazione, è una co o in iniziativa, perché, secondo me, nel momento in cui finisco, nel momento in cui, come è stato per quello precedente di Cdc o meglio l’ANM contribuisce alla realizzazione dell’evento la cosa normale e che si passi da un’approvazione o del Cdc o della Giunta a seconda dei casi e per approvare una cosa bisogna sapere almeno il programma di massima insomma,
Non dico un preventivo che si fa fatica, però anche quello non guasterebbe, grazie, prego, facciamo rispondere il collega Amendola
Allora coerente ne chiedo l’approvazione, il non ho capito scusi poi ai fini dell’approvazione del secondo evento Talk About mafia di questo progetto Suma nato come dalla mia iniziativa con il presidente della commissione di studio sulla criminalità organizzata.
E che
E con i coordinatori Giuseppe nato e Andrea, ideale e che, a cui hanno aderito decine e decine di colleghi da tutta Italia, il secondo evento, su richiesta, tra l’altro della, su richiesta, tra l’altro, è la gesti di Catanzaro attraverso un un’approvazione ufficiale della gessi di Catanzaro che con un deliberato ha chiesto che il progetto Tam andasse a Catanzaro appunto,
L’evento dovrebbe svilupparsi sempre se venga approvato e autorizzato in questi termini, il 16 ottobre, con inizio alle 15:30, presso un auditorium fuori al.
Quindi.
Quindi stai stai chiedendo un’approvazione in questa sede.
Sì, l’approvazione dell’evento in questa sede sul dettaglio delle spese che possa anche in B, ma se lo dico dispongono insomma, non penso che il registrato penso abbia uo ugualmente valori.
Forse non sa un documento di cui si chiede l’approvazione.
Beh, questa è una.
Sì, ma quello che si dice, ma io faccio mettere all’ordine del giorno, cioè non è nell’ambito delle varie eventuali.
Premesso che allora ha senso che il secondo evento è già il primo evento non è stato approvato all’ordine del giorno, è stato approvato alla Jack e delle questioni.
Be, qualcuno lo avrà approvato?
Allora, se allora, se c’è questa volontà di sottoporre all’approvazione del ci dice un attimo, finisco di parlare questa proposta la può, la può predisporre. Nel frattempo la inseriamo nella discussione all’ordine del giorno delle varie ed eventuali, così possiamo riuscire a trovare chi è che vuole intervenire in questo momento. Giuseppe Amato, in merito a cosa all’approvazione, ma io voglio chiedere, voglio capire la richiesta, cioè di avere un documento scritto da parte di tutti quanti non basta l’esposizione orale e poi la distinta delle spese da mandare all’oggetto, che tra l’altro Giuseppe tango, a cui aveva anche chiesto questo tipo di indicazione mi aveva dato in questi termini che si espone. Il programma viene approvato dal cda ICE e poi la l’elenco delle spese
Che, insomma, come per Reggio, sono state estremamente contenuto, i 1.500 mila euro due volte erano state, vengono approvate alla Jack.
Abbiamo bisogno di un’approvazione per l’appunto, siamo incipit, elogi, Stefano Celli, voglio così sì, ma l’idea degli altri 35 colleghi, perché mi sembra un rallentamento anche sull’ordine del giorno di rimandare questa discussione al punto 15 delle varie eventuali che ha inserito all’ordine del giorno odierno va bene così rimandiamo la discussione in modo tale che ci possiamo esprimere come ci dice no al momento.
Vogliono inserimento perché, insomma, io devo dire al collega Jesse Catanzaro di pagare cioè insomma nei prossimi giorni, certo, ma infatti dovrebbe segnare la sa benissimo, ma se non arriviamo a farlo con le varie eventuali salta l’incontro di ottobre ma che è interesse dell’ANM possiamo anche votare più avanti per una sostituzione della trattazione dell’ordine del giorno e trattarlo prima dell’intervento anche di del presidente e del segretario mi sembra un rallentamento allucinato. Scusate, io dico soltanto come sono andate le cose per il primo incontro in modo tale soltanto
Infatti ha suggerito soltanto per dire che è stato è stato mandato un programma generico, ma fissando la sede, l’orario e la data solo quella a metà aprile, ed è stata una festa, una prima approvazione silenzio per favore, silenzio per favore, poi, a metà maggio, dopo che erano stati fissati in maniera dettagliata i relatori,
Ed è su questo programma c’è uno scritto di quei Sandoval, sto parlando io del primo evento ho capito io mandai via mail alla Jack una proposta di delibera di finanziamento che è quella di cui sta parlando il collega Stefano questa ragion per la quale dico non penso che ci sia necessità che si approva oggi al Cdc quando i preventivi fatti tra la Commissione e la gesti di Catanzaro nella persona del suo presidente saranno pronti, penso che sia,
Buono mandare una mail alla Jack prima di un mercoledì di quando si devono la seduta e lì la Jack delibererà il finanziamento in maniera esattamente uguale a come è avvenuto per il primo anno.
Guardi, io penso che se fa un bando voluto dare notizie che c’è questo progetto in cantiere, nulla di deliberare nulla di perfetto, allora prendiamo atto di questa indicazione, vuole intervenire il segretario sul punto prego.
Quindi la proposta sarebbe di rimandare il tutto alla Jack per l’approvazione
Avete dato notizia ok, allora prego.
Sto dicendo in questi termini, se siete d’accordo, abbiamo compreso quale sarà la cornice nel contesto in cui si svolgerà questa cosa, di cosa si parlerà addirittura i nomi dei relatori.
Credo di aver capito che ci attesteremo all’incirca, perché non c’è motivo di avere costi molto diversi da fra Catanzaro e Reggio più o meno a quella cifra che s’è detta poi in dettaglio, magari soltanto questo, a differenza della volta precedente, credo che anche questo volesse dire Stefano Celli, magari se si riesce a fare un preventivo invece di chiederle e,
Allora ci sono stati in passato, no, però scusate un attimo in passato, mi riferisco anche al Cdc precedente, di cui purtroppo memoria anche alcune spese delle commissioni sono state deliberate dalla giunta, ma anche in questo cd ci è successo, no,
Poi magari ci sono anche le giunte che locali che intervengono per metà del poeta e va be’si valuterà io non ricordo Catanzaro quando in a incassa francamente la Giunta
Però, eventualmente si può valutare, poi ci informeremo noi se la la spesa può essere di parte dei partiti, allora allora quindi la richiesta è questo, andiamo avanti prima dell’evento, possibilmente ci fate sapere Juan quanto quanto costerà, quali sono le spese, eventualmente anche quanto la Giesse di Catanzaro incassa per valutare se il costo può essere sopportato un po’dalla Giunta e un po’dalla okay allora per il verbale diamo atto che non ha richiesto nessuna approvazione Mastro.
Avvisato del fatto che c’è questo programma verrà rimandato per l’approvazione dei tra sennò parliamo tutti per l’approvazione verrà poi mandato alla Zecca, beh, siamo da.
Allora io direi di seguire la proposta appena fatta dal segretario generale e andiamo avanti, perché altrimenti non iniziamo più allora qui, se non ci sono altri interventi per le Commissioni o inizierei con la trattazione dei punti all’ordine del giorno in via preliminare, do atto che, visto che ci sono tantissimi punti all’ordine del giorno gli interventi non dovranno superare i 5 minuti.
Anche possiamo anche fare tre minuti, tre minuti, esatto, la presentazione, 5 gli interventi, tre minuti e quindi a questo punto comincerei con il primo punto, che è l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e che verrà appunto a presentare il collega Rossetti che quindi ha cinque minuti gli altri interventi tra chi è che vuole può intervenire se si avvicina al tavolo della Presidenza, per cortesia, perché così indichiamo l’ordine degli interventi grazie al bilancio consuntivo. Buongiorno a tutti il bilancio consuntivo 2025
I dati disponibili per il 2026 restituiscono l’immagine di un’associazione che ha gestito le proprie risorse con attenzione.
Continuando al tempo stesso sostenere iniziative eccezionali per intensità e rilievo istituzionale.
È importante partire da un dato, la gestione ordinaria è rimasta sotto controllo.
I risultati contabili negativi registrati nel 2025 in via provvisoria nel 2026 non derivano da un aumento generalizzato incontrollato dei costi, ma sono riconducibili principalmente a scelte straordinarie deliberate dagli organi associativi connessi a una fase particolarmente impegnativa della vita dell’ANM,
E dobbiamo fermarci qui lo spazio speciale giustizia è terminato, vi abbiamo proposto una prima parte dei lavori del direttivo dell’ANM che si è tenuto sabato scorso 12 settembre con le relazioni soprattutto iniziali, del Presidente della magistratura, associata da Giuseppe tango e del segretario dell’Associazione nazionale magistrati Rocco,
Rotti e altri interventi che avete sentito fin qui, vi ringrazio per l’ascolto e buon proseguimento di serata con i programmi di radio radicale.


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