Giapiero Zinzi, si torna a Pontida, anche quest’anno, ma l’atmosfera è un po’ diversa. In casa Lega si respira l’aria di un momento difficile?
«La Lega è un partito vero, che discute, che ha una classe dirigente radicata nei territori e amministratori che ogni giorno si confrontano con i problemi concreti dei cittadini. Il dibattito interno non deve spaventarci, purché sia finalizzato a rafforzare il nostro progetto politico. Io ho aderito alla Lega di Matteo Salvini, a un progetto nazionale che ha saputo portare il nostro movimento oltre i suoi confini originari, senza rinunciare alla propria identità federalista. E credo profondamente in quel progetto. La nostra ricchezza sono i territori e gli amministratori locali, al Nord come al Sud. Il federalismo non significa contrapporre una parte del Paese all’altra, ma riconoscere che aree diverse del Paese hanno esigenze diverse e devono poter disporre degli strumenti più adatti per crescere. Per questo considero importante il contributo che arriva dai governatori e dagli amministratori del Nord, così come il nostro che arriva da classe dirigente qualificata del Mezzogiorno. Ma la risposta alle difficoltà non sarà certo tornare a una Lega circoscritta al Nord, questa è stregoneria. Sarebbe rinunciare a una parte importante del percorso compiuto in questi anni. Salvini ha costruito un partito nazionale che oggi esprime una classe dirigente e rappresenta comunità in tutta Italia. Ed è in virtù di questo progetto, di una Lega che ha nel federalismo la sua idea forte di sviluppo del Paese, che ognuno di noi lavora alla crescita e allo sviluppo delle regioni a cui appartiene. L’enorme quantità di investimenti che siamo riusciti a portare al Sud, in Campania, come mai in passato, è la conseguenza di questa impostazione. Questo risultato oggi va consolidato. E Pontida è l’occasione per ritrovare, attorno a un progetto condiviso, le ragioni che ci uniscono».
Da Pontida sono sempre arrivate le proposte che, poi, tengono banco in vista dell’approvazione della legge di bilancio. Per il 2027 quali saranno le novità?
«La priorità è dare risposte concrete alle famiglie e alle imprese, soprattutto in una fase nella quale il costo della vita continua a pesare sui bilanci domestici. Penso innanzitutto alla misura varata dal Governo e fortemente voluta dalla Lega sul taglio del bollo per auto e motocicli di piccola e media cilindrata. È una misura che in Campania interesserà circa 2,2 milioni di persone, con un beneficio immediato per tantissime famiglie. Parliamo di una spesa obbligatoria che incide sul bilancio di chi utilizza l’auto o lo scooter per andare al lavoro e accompagnare i figli a scuola. Ridurla significa lasciare più risorse nelle tasche dei cittadini. C’è poi il tema delle pensioni. La proposta di consentire l’uscita a 64 annia cui sta lavorando il sottosegretario Claudio Durigon merita di essere portata avanti, individuando requisiti e coperture sostenibili. Dopo una vita di lavoro, le persone hanno diritto a regole chiare e a una prospettiva previdenziale che tenga conto anche delle loro esigenze. Non dimentico la sicurezza, che resta una delle nostre priorità. Salvini ha chiesto di portare a 10mila i militari impegnati nell’operazione Strade Sicure e la Lega ha presentato una risoluzione alla Camera. È una richiesta che condivido: dobbiamo portare i presidi nei capoluoghi che oggi ne sono privi e rafforzarli dove sono già presenti. In Campania per ragioni diverse penso ad Avellino, a Salerno, ma anche a Caserta, dove l’omicidio di una persona senza fissa dimora in piazza Sant’Anna ha riacceso il tema della sicurezza nelle aree più sensibili della città. I militari non sostituiscono le Forze dell’ordine: ne integrano il lavoro e contribuiscono a rendere più capillare la presenza dello Stato. Infine, c’è un tema decisivo per il Mezzogiorno: la ZES. È uno strumento che ha dimostrato come semplificazione e incentivi mirati possano favorire gli investimenti. Sono favorevole a estendere le opportunità di sviluppo anche ad altri territori, ma non a trasformare la ZES in un’unica misura indistinta per tutta Italia. Se tutti ricevono esattamente gli stessi strumenti, si rischia di cancellare la funzione stessa di un intervento pensato per colmare divari territoriali. La semplificazione può essere un obiettivo nazionale; gli incentivi, invece, devono tenere conto delle differenti condizioni di partenza. È una concezione profondamente federalista: stesso obiettivo di crescita, strumenti differenti dove necessario. Allargare le opportunità non deve significare indebolire quelle costruite per il Sud».
Il 2027, a prescindere da tutto, sarà l’anno delle elezioni politiche. Come si sta preparando all’appuntamento la Lega in Regione Campania?
«Ci prepariamo facendo quello che un partito deve fare ogni giorno: stare sui territori, ascoltare cittadini, imprese e amministratori e dare risposte ai problemi concreti. Il radicamento non si costruisce alla vigilia delle elezioni. È un lavoro continuo, che richiede presenza, organizzazione e una classe dirigente capace di rappresentare le comunità. In Campania possiamo partire da un patrimonio importante: i risultati dell’azione del Governo e, in particolare, il lavoro di Matteo Salvini al Ministero delle Infrastrutture. Parliamo di circa 26 miliardi di investimenti infrastrutturali programmati, finanziati o in corso di realizzazione, che sono il risultato di una politica fondata sul progetto della nuova Lega di Matteo Salvini. Dall’alta velocità Napoli-Bari alla Salerno-Reggio Calabria, all’apertura del nuovo svincolo di Maddaloni sull’autostrada A30 che migliora collegamenti stradali strategici per i porti e gli interporti: opere che possono cambiare la capacità della nostra regione di attrarre investimenti e creare occupazione. Penso anche all’aeroporto di Grazzanise. La Campania ha bisogno di un sistema aeroportuale moderno, integrato e competitivo. Il punto non è continuare a discutere se realizzarlo, ma come farlo, con quali collegamenti e con quali tempi. Grazzanise non è il problema: è una parte della soluzione. Penso poi al lavoro che stiamo facendo per ridare centralità al Porto di Napoli e di Salerno, grazie all’impegno della nuova Autorità Portuale, attraverso il Presidente Eliseo Cuccaro. L’obiettivo è creare nuove opportunità di investimento e occasioni di lavoro e sviluppo. Per questo, infrastrutture e ZES devono procedere insieme. Non basta offrire agevolazioni a un’impresa se poi mancano i collegamenti necessari per produrre, trasportare ed esportare. E non basta realizzare un’infrastruttura se non la si inserisce in una strategia capace di generare sviluppo e lavoro stabile. Naturalmente c’è anche il nostro ruolo di opposizione alla Giunta Fico. Continueremo a esercitarlo sui problemi di merito, dalla sanità alle infrastrutture, dalla sicurezza alle politiche del lavoro. Penso, da ultimo, alla vicenda dei finanziamenti regionali per i disoccupati di lunga durata di Napoli: dopo la revoca del precedente progetto ministeriale, la Regione ha scelto un nuovo intervento da oltre otto milioni di euro. Abbiamo chiesto trasparenza sui criteri, sulle verifiche e soprattutto sui risultati occupazionali attesi. Perché il problema non è garantire un’indennità per qualche mese, ma offrire a quelle persone una concreta prospettiva di lavoro. Il centrodestra dovrà proseguire questo lavoro con spirito di collaborazione. Ho rivolto a Gennaro Sangiuliano i miei auguri per la nomina a coordinatore regionale di Fratelli d’Italia: insieme a lui, a Forza Italia e alle altre forze della coalizione continueremo il percorso di opposizione in Regione e di confronto sui programmi in vista delle elezioni politiche. La Lega porterà il proprio contributo con un’identità precisa: un partito nazionale, federalista, radicato nei territori, che considera il Mezzogiorno una parte essenziale del proprio progetto. Il nostro compito è trasformare questa presenza in proposte, risultati e opportunità concrete per la Campania».
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link


