Sala consiliare gremita, oggi pomeriggio a Lerici, per l’attesa assemblea pubblica sulla frana di via Zanelli. I cittadini si sono presentati numerosi per conoscere nel dettaglio il progetto di messa in sicurezza del versante e, soprattutto, per capire tempi, interventi e prospettive per una zona da tempo alle prese con le conseguenze del dissesto. Al tavolo siedono il sindaco Marco Russo, l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Raul Giampedrone, i progettisti dello studio Frow Ing, il geologo Bruno Zecchi e i tecnici del Comune. Cancellare la ferita d’inizio febbraio è per così dire la parola d’ordine anche perché il crollo aveva coinvolto centinaia di metri cubi di terreno, roccia, alberi e detriti, rendendo necessario lo sgombero e l’interdizione di alcune abitazioni e la chiusura della viabilità: “Il progetto di messa in sicurezza della frana è un’opera molto importante che sarà divisa in lotti per un totale di 3,8 milioni – ha introdotto il sindaco – Con il primo lotto da 1,3 milioni le persone potranno rientrare nelle abitazioni: sono 15, sono fuori da febbraio e questo progetto permetterà loro di rientrare finalmente nelle loro case. Con il secondo andremo a chiudere la totalità del lavoro per altri 2,5 milioni. Abbiamo fatto fino a oggi una serie di lavori propedeutici alle indagini geologiche in un terreno non semplice anche perché privato. Voglio naturalmente dire grazie a Regione Liguria e all’assessore Giampedrone. Tempistiche? Indichiamo il periodo di giugno 2027 così da far rientrare le persone entro l’estate. Ora è venuto il momento di presentare loro le varie fasi dell’intervento di messa in sicurezza: l‘obiettivo adesso è procedere con la maggiore continuità possibile, accompagnando i residenti fino alla definitiva conclusione di questo percorso”.
Parla di unione d’intenti, di pianificazione che vada oltre l’emergenziale l’assessore Giacomo Giampedrone che ricorda come il tutto è partito da mesi anche grazie al co-finanziamento del Comune: “Un lavoro fatto in questi mesi e partito con l’ex sindaco Paoletti, volevamo rispondere non solo all’emergenza. Abbiamo preso delle decisioni insieme alle altre forze istituzionali in campo, con una parte straordinaria di Regione Liguria, usando fondi diversi. La prima parte dei fondi era già destinata al recupero delle falesie delle spiagge dietro il castello e saranno trasferiti e usati per questo, poi c’è l’altra parte, ancor più cospicua, che viene da pianificazione regionale su fondi del Ministero dell’ambiente. Il lavoro da febbraio a oggi è stato molto importante, d’altro canto a Lerici abbiamo fatto tante cose, penso fra le altre cose al recupero della spiaggia della Marinella”.
Che la falesia fra Via Tagliata e Via Zanelli fosse considerata già a suo tempo una zona a rischio idrogeologico lo spiegherà poi l’ingegner Francesco Stefanini che ha spiegato ai cittadini i criteri d’intervento e di monitoraggio con le criticità raccolte in questi mesi anche attraverso l’uso di drone. Poi gli atti da compiere per risolvere la somma urgenza per ridurre il rischio delle abitazioni e creare condizioni per indagare sulla frana a cominciare dal taglio della vegetazione, rimozione dei detriti. Da lì l’indagine e il successivo modello geotecnico del versante per arrivare più allo studio preliminare e la divisione in due lotti. Il primo intervento prevede il consolidamento del versante mediante la posa di reti in acciaio ad alta resistenza e chiodature profonde, con lunghezze variabili da 6 a 12 metri, finalizzate a contrastare i fenomeni di instabilità superficiale.Via Zanelli sarà dotata di una paratia di micropali: “Lo svolgimento del primo lotto, per circa dieci mesi complessivi da oggi, porterà alla revoca della zona rossa e la riapertura della via condizionate a misure di allertamento e salvaguardia: installeremo un sistema di monitoraggio che sarà attivo fino alla fine del secondo lotto”, chiarisce l’ingegnere. Il 30 ottobre dunque uscirà il bando per il primo lotto, il 3 novembre è prevista l’apertura delle buste, entro la fine del mese l’inizio dei lavori, salvo ostacoli e problematiche. E dalle domande e considerazioni che fioccano in sala la questione delle tempistiche, specialmente tenendo conto dei giorni di brutto tempo che inevitabilmente fermano e condizionano il cronoprogramma esecutivo, ricorre diverse volte. Anche perché fra gli sfollati c’è anche qualcuno che nel frattempo ha dovuto prendersi una casa in affitto e che ora comincia a non farcela più: “Sarà una gara negoziata con cinque operatori che abbiamo informalmente già individuato. E’ poi nell’interesse della stessa impresa fare prima”, hanno chiarito Russo, Giampedrone e lo stesso Stefanini, che è anche il Rup comunale.
Già durante il primo lotto, in ogni caso, partiranno una parte delle progettualità che riguardano il secondo proprio nell’intento di accelerare i tempi per quanto possibile. Un secondo lotto che prevederà il completamento delle opere di mitigazione del rischio idrogeologico del versante in frana così da consentire di revocare le misure di allettamento e salvaguardia. Un intervento più articolato e impattante, che richiederà procedure autorizzative più complesse e avrà una durata prevista di circa 12 mesi. Le opere riguarderanno il consolidamento del piede della frana attraverso strutture fondate su pali e tiranti, il rafforzamento e l’integrazione delle chiodature già realizzate nella prima fase, la sistemazione e il terrazzamento del versante, oltre agli interventi di regimazione delle acque e drenaggio. Al termine delle opere sarà inoltre ripristinata la vegetazione del versante, ricostituendo per quanto possibile l’assetto paesaggistico precedente all’evento franoso. E durante questa seconda fase, i residenti potranno rimanere nelle proprie abitazioni, pur dovendo convivere con la presenza del cantiere e con possibili limitazioni temporanee della viabilità legate alle lavorazioni. L’obiettivo ribadito è garantire per quanto possibile continuità tra i due lotti, facendo procedere parallelamente all’esecuzione della prima fase la progettazione e l’iter autorizzativo della seconda, così da ridurre i tempi.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

