Accordi per l’innovazione nell’Automotive: 631 milioni per R&S e mobilità sostenibile. Domande dal 25 novembre


Dalle ore 10:00 del 25 novembre 2026 sarà possibile presentare domanda per accedere alle agevolazioni destinate al sostegno della filiera dell’Automotive nell’ambito degli Accordi per l’innovazione.

L’intervento mette a disposizione 631,02 milioni di euro per finanziare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale mirati alla trasformazione tecnologica e alla decarbonizzazione del comparto.

Già dall’11 novembre sarà però possibile accedere al portale per la fase di pre-compilazione delle domande.

La misura è disciplinata dal decreto direttoriale MIMIT del 17 settembre 2026, attuativo del DPCM 10 giugno 2026, a sua volta collegato alla disciplina degli Accordi per l’innovazione del decreto ministeriale 31 dicembre 2021 e all’articolo 22 del decreto-legge 17/2022.

A chi si rivolge l’incentivo e la riserva territoriale

L’accesso alle risorse è consentito alle imprese di qualsiasi dimensione con almeno due bilanci approvati, operanti nei settori industriale, artigiano, dei servizi all’industria, del trasporto o della ricerca.

Esiste la possibilità di presentare proposte in forma congiunta fino a un massimo di cinque soggetti co-proponenti, inclusi gli organismi di ricerca.

Per essere ammissibili le imprese devono dimostrare il rispetto di precisi requisiti amministrativi e contabili, tra cui la regolarità contributiva verificata tramite DURC, l’assenza di sanzioni interdittive o operazioni di delocalizzazione e l’adempimento dell’obbligo di stipula delle polizze assicurative contro i danni da calamità naturali ed eventi catastrofali.

Una quota pari al 40% della dotazione finanziaria complessiva è riservata ai progetti realizzati interamente nelle regioni del Mezzogiorno, comprendenti Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Calabria, Puglia, Sicilia e Sardegna.

Le eventuali risorse non impegnate per la riserva meridionale entro sei mesi dall’apertura dello sportello verranno riallocate a favore delle iniziative nel Centro-Nord.

Accordi per l’innovazione nell’Automotive: ambiti di intervento, durata e limiti di spesa dei progetti

L’impianto agevolativo è predisposto per sostenere iniziative di ricerca industriale e sviluppo sperimentale con costi ammissibili compresi tra un minimo di 5 milioni e un massimo di 40 milioni di euro.

Gli interventi devono prevedere una durata contrattuale compresa tra 18 e 36 mesi, con facoltà di richiedere una proroga motivata fino a un limite massimo di 12 mesi.

Ciascuna proposta progettuale deve fare riferimento a una sola delle tre aree d’intervento stabilite dall’Allegato A del decreto, ovvero:

  • sviluppo e produzione di nuovi veicoli, componenti e sistemi di alimentazione o propulsione ad alta efficienza, inclusi batterie, Battery Management System e materiali innovativi per l’alleggerimento delle strutture
  • componentistica avanzata per la guida autonoma e connessa, sulle architetture Software Defined Vehicle, sulle applicazioni dell’intelligenza artificiale e sui servizi digitali per la mobilità
  • diversificazione e la riconversione industriale verso tecnologie strategiche ad alta intensità di R&S, comprese le soluzioni a potenziale uso duplice civile e di difesa che presentino una chiara interoperabilità con la mobilità sostenibile.

Spese ammissibili e vincoli di rendicontazione

Le spese ammissibili comprendono:

  • i costi del personale dipendente impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo con qualifiche di tecnico, ricercatore o ausiliario, escludendo le mansioni amministrative e commerciali
  • gli strumenti e le attrezzature scientifiche di nuova fabbricazione, computati in base alle quote di ammortamento relative al periodo di utilizzo per il progetto, oppure per l’intero costo qualora la vita utile coincida con la durata del programma
  • i contratti di ricerca, le consulenze specialistiche e l’acquisto o la licenza di brevetti, know-how e risultati di ricerca stipulati a condizioni di mercato
  • le spese generali e i materiali necessari allo svolgimento delle attività, riconosciuti attraverso una quota forfettaria pari al 20% del totale dei costi diretti imputati al personale, alle attrezzature e alle consulenze

I beneficiari sono tenuti ad adottare un sistema di contabilità separata o una codificazione contabile specifica, garantendo la distinzione tra le voci riferite alla ricerca industriale e quelle legate allo sviluppo sperimentale.

Le agevolazioni previste

Le agevolazioni sono concesse nella forma del contributo diretto alla spesa e, eventualmente del finanziamento agevolato nel rispetto dei seguenti limiti e criteri:

  • il limite massimo dell’intensità d’aiuto delle agevolazioni concedibili è pari al 50% dei costi ammissibili di ricerca industriale e al 25% dei costi ammissibili di sviluppo sperimentale
  • il finanziamento agevolato, qualora richiesto, è concedibile esclusivamente alle imprese, nel limite del 20% del totale dei costi ammissibili di progetto.

Nel caso in cui il progetto sia realizzato in forma congiunta attraverso una collaborazione effettiva tra almeno una impresa e uno o più Organismi di ricerca, il Ministero riconosce a ciascuno dei soggetti proponenti, nel limite dell’intensità massima di aiuto stabilita dall’articolo 25, paragrafo 6, del regolamento GBER, una maggiorazione del contributo diretto fino al 10% per le piccole e medie imprese e gli Organismi di ricerca e fino al 5% per le grandi imprese.

Modalità di presentazione delle domande

La trasmissione delle istanze deve avvenire esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma di Mediocredito Centrale dalle ore 10:00 alle 18:00 nei giorni lavorativi dal lunedì al venerdì, a partire dal 25 novembre.

L’iter di compilazione sulla piattaforma informatica è reso accessibile dall’11 novembre per consentire il caricamento preliminare dei dati e l’assolvimento dell’imposta di bollo da 16 euro tramite annullamento digitale.

Le Regioni e le altre amministrazioni pubbliche interessate al cofinanziamento delle iniziative sul proprio territorio hanno facoltà di sottoscrivere Accordi quadro con il Ministero entro il 16 novembre, con conseguente definizione del quadro finanziario complessivo entro il 20 novembre.

L’assegnazione finale del contributo è subordinata alla negoziazione e al perfezionamento dell’Accordo per l’innovazione tra il Ministero, i soggetti proponenti e gli enti pubblici cofinanziatori.

Criteri di valutazione, formazione delle graduatorie e premialità

L’istruttoria tecnica e finanziaria delle istanze viene eseguita dal Soggetto gestore verificando la completezza formale, la capacità economico-finanziaria dei proponenti, la fattibilità tecnica, il grado di innovazione e la conformità al principio ambientale DNSH. Tutte le domande inviate nella medesima giornata lavorativa vengono considerate come pervenute nello stesso istante.

Qualora la dotazione disponibile in una singola giornata non consenta di coprire il fabbisogno di tutte le richieste inoltrate, il Ministero predispone una graduatoria applicando il punteggio relativo all’indicatore di solidità economico-finanziaria. La valutazione complessiva prevede il superamento di soglie minime di ammissibilità fissate a 70 punti totali, unitamente a limiti specifici per la capacità di rimborso dei finanziamenti.

L’ordinamento riconosce due specifiche premialità di punteggio, attribuendo 2 punti aggiuntivi ai soggetti in possesso della Certificazione della parità di genere e 3 punti ai proponenti iscritti nell’elenco del Rating di legalità.

Il decreto direttoriale del 17 settembre

DECRETO_DD_Accordi_filiera_automotive_17settembre2026-nf


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