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GAIBA – Due giorni di confronto, esperienze e progettualità per parlare del futuro dei territori. Si è conclusa sabato 26 settembre, nella Sala XXV Aprile di Gaiba, la due giorni dell’Assemblea Nazionale 2026 dell’Associazione nazionale Comuni Virtuosi, appuntamento che ha portato nel piccolo centro del Polesine amministratori e amministratrici, realtà associative e rappresentanti della cittadinanza attiva provenienti da diverse parti d’Italia.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato “Costruire alleanze, generare cambiamento”, un tema sviluppato attraverso esperienze concrete e buone pratiche amministrative. Piccoli comuni, città capoluogo e reti di cittadinanza attiva si sono confrontati in un percorso di scambio e contaminazione, con l’obiettivo di trasformare idee e sperimentazioni in strumenti capaci di incidere sulla vita delle comunità.

La prima giornata è stata dedicata soprattutto alle sfide dei piccoli paesi e delle aree interne, realtà alle prese con la carenza di servizi e l’invecchiamento della popolazione, ma anche protagoniste di progetti destinati a creare nuove opportunità di residenzialità per giovani coppie, imprenditori e innovatori.
Nel corso degli incontri sono state presentate alcune esperienze considerate significative per il rilancio dei territori: da Vallo di Nera (Perugia) a Gagliano Aterno (L’Aquila), da Fratte Rosa (Pesaro-Urbino) a Dossena (Bergamo). Storie diverse, accomunate dalla capacità di costruire nuove forme di welfare di prossimità, recuperare servizi e immaginare nuove prospettive per comunità spesso considerate marginali.

Ampio spazio anche al protagonismo giovanile, con il panel dedicato al bando “Giovani Virtuosi in Comune”. Le esperienze di Povegliano Veronese, con l’associazione DAYA aps, e di Capannori, con l’associazione Kosmoplane, hanno mostrato attraverso progetti concreti come i giovani possano essere protagonisti della vita delle comunità: dalla coltivazione della terra alla costruzione di percorsi di autonomia, fino alle esperienze di cittadinanza attiva e al valore educativo del buon esempio.
Non sono mancati i momenti dedicati alla riflessione e alla cultura. Particolarmente significativo il monologo musicale “Penuria Padana” di Stefano Liberti, accompagnato da Pasquale Filastò e Noemi Smorra, che ha proposto una riflessione sul rapporto con i territori e sul significato della scelta di ricominciare proprio nei luoghi in cui si è scelto di vivere e costruire il proprio futuro.
Sostenibilità e Agenda 2030
La seconda giornata ha spostato l’attenzione sugli obiettivi globali della sostenibilità, con particolare riferimento all’Agenda 2030 delle Nazioni Unite e agli Obiettivi 11, 13 e 15: città e comunità sostenibili, lotta contro il cambiamento climatico e tutela della vita sulla Terra.
Il nuovo format dell’Assemblea, costruito attraverso convegni-dibattito e testimonianze dirette, ha permesso di affrontare diversi temi: qualità della vita, energie rinnovabili, raccolta differenziata, economia circolare e valorizzazione della materia prima seconda.
Un’attenzione particolare è stata riservata ai rifugi climatici, alla depavimentazione e alle strategie adottate dalle città per affrontare la crisi climatica, attraverso gli interventi di amministratori, assessori e consiglieri delle città di Bergamo, Parma, Brescia, Trento e Bologna.
Tra gli appuntamenti della seconda giornata anche “Il Premio cambia pelle”, occasione nella quale è stato presentato in anteprima il nuovo bando dei Comuni Virtuosi, con nuove categorie e una partecipazione estesa a tutti i comuni e alle città d’Italia. Il bando sarà pubblicato con il nuovo anno.
L’incontro ha inoltre riunito alcuni dei sindaci delle realtà premiate negli ultimi anni: Cellole (Caserta), Oliveri (Messina), Pontboset (Aosta) e Foiano di Val Fortore (Benevento). Proprio da Foiano di Val Fortore è arrivato un appello dedicato alle aree interne, accompagnato dalla proposta di introdurre forme di defiscalizzazione per le persone anziane che scelgono di trascorrere gli anni della pensione nei territori delle aree interne.

Un confronto che ha permesso di tracciare anche la rotta dei prossimi mesi, confermando il ruolo dell’Associazione come luogo di incontro e di elaborazione di opportunità, con l’obiettivo di trasformare le idee in azioni amministrative concrete.
Gaiba protagonista dell’ospitalità
L’Assemblea è stata anche l’occasione per far conoscere agli amministratori arrivati da tutta Italia il territorio e la comunità di Gaiba. Il programma ha infatti coinvolto direttamente associazioni e volontari locali, dalla cena al circolo sportivo curata dalla Pro Loco Gaiba alla camminata lungo il Po con la visita al Club Nautico Sant’Anna, fino al coffee break organizzato dai volontari e dalle volontarie di Avis e Parrocchia di Gaiba.
Un modo per affiancare al confronto nazionale la conoscenza diretta di una comunità e delle realtà associative che contribuiscono quotidianamente a mantenerla viva.

Rinnovato il direttivo nazionale
L’assemblea conclusiva di sabato mattina ha deliberato anche alcuni cambiamenti negli organismi dell’Associazione. È stata approvata la surroga del vicepresidente dimissionario Michelangelo Siracusa, sostituito dal neo eletto Paolo Monacelli, assessore del Comune di Alfedena, in provincia dell’Aquila.
Nel Direttivo nazionale sono inoltre entrati Angelo Radica, sindaco di Tollo (Chieti); Giorgia De Giacomi, consigliera comunale di Bologna; Emanuele Rallo, sindaco di Oriolo Romano (Viterbo); e Santina Acampora, consigliera comunale di Agerola (Napoli).
A chiudere l’appuntamento è stato il commento del vicesindaco di Gaiba e presidente dell’Associazione Comuni Virtuosi, che ha sottolineato il significato della scelta di portare l’Assemblea nazionale nel piccolo comune polesano.
«Portare l’Assemblea Nazionale dei Comuni Virtuosi a Gaiba è stato per noi molto più di un appuntamento associativo: è stata un’occasione per mettere al centro un piccolo Comune e dimostrare, ancora una volta, che anche nei territori più fragili possono nascere idee, relazioni e percorsi capaci di generare cambiamento».
«In questi due giorni – ha aggiunto – abbiamo visto amministratori, associazioni, giovani e cittadini confrontarsi su temi che riguardano il futuro delle nostre comunità: dalla residenzialità e dai servizi nelle aree interne alla crisi climatica, dalla transizione energetica all’economia circolare, fino al protagonismo delle nuove generazioni».
Il presidente ha quindi evidenziato il valore della rete costruita tra le diverse realtà: «Sono convinta che proprio dalla capacità di mettere in comune queste esperienze possano nascere nuove politiche e nuovi strumenti amministrativi».
Infine, il ringraziamento a quanti hanno contribuito all’organizzazione dell’evento: «Gaiba ha avuto il privilegio di ospitare questa Assemblea, ma allo stesso tempo ha avuto l’opportunità di raccontare il proprio territorio, le proprie energie e le tante persone che ogni giorno contribuiscono a mantenerlo vivo. Ringrazio tutti gli amministratori e le amministratrici, le associazioni, i volontari e i cittadini che hanno partecipato e reso possibile questo incontro».
E uno sguardo già rivolto al futuro: «Il nostro impegno, ora, è trasformare le relazioni costruite in questi giorni in nuove collaborazioni e in azioni concrete. È questo, in fondo, il senso più autentico di una rete di Comuni Virtuosi».
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