Primo closing di raccolta a quota 20 milioni di euro per Eureka! Fund II – Deep Tech Lazio, il nuovo fondo di venture capital dedicato alle tecnologie deep tech e alle Tecnologie STEP, con focus su technology transfer, industrializzazione e crescita di imprese ad alto contenuto tecnologico, gestito da Eureka! Venture sgr (si veda qui il comunicato stampa).
La raccolta di Eureka! Fund II – Deep Tech Lazio ha visto la partecipazione di investitori privati e di altri istituzionali, tra cui un fondo pensione negoziale e un centro di competenze nel settore dell’ingegneria industriale, ma soprattutto vede come anchor investor Lazio Innova, che ha investito 16 milioni di euro nell’ambito degli strumenti finanziari della Regione Lazio cofinanziati dal PR FESR 2021-2027 e rappresenta uno dei sei investimenti selezionati da Lazio Venture 2, il cui plafond, inizialmente fissato a 60,1 milioni di euro, è stato aumentato a 100,33 milioni a fronte delle richieste ricevute. L’obiettivo del programma è non solo finanziare startup e pmi innovative operative nel Lazio, ma anche radicare nella regione gestori professionali di venture capital, con particolare attenzione a deep tech, hard tech, technology transfer e tecnologie STEP (si veda qui il Bollettino della Regione Lazio).
L’investimento di Lazio Venture 2 in Eureka! Fund II – Deep Tech Lazio si affianca a quello da 5 milioni ottenuto dal FIA parallelo Z_One Lazio di Eureka! Venture e Zest (si veda altro articolo di BeBeez). Gli altri investimenti condotti da Lazio Innova nell’ambito del bando sono invece 23 milioni destinati a Vertis venture 8 Lazio (si veda altro articolo di BeBeez), 17,5 milioni in Primo Biotech Lazio (si veda altro articolo di BeBeez), 20 milioni in BII Catalyst Fund I for Italy gestito da Panakès Partners sgr (si veda altro articolo di BeBeez), 18,83 milioni in Nevermind SICAV RAIF-Venture Lazio di Natam Management con Ulixes Capital Partners.
Roberta Angelilli, Vice Presidente della Regione Lazio e Assessore allo Sviluppo economico, Commercio, Artigianato, Industria e Internazionalizzazione, ha commentato: “Il trasferimento tecnologico rappresenta un passaggio ormai cruciale, in un sistema produttivo che punta all’innovazione, per valorizzare il patrimonio di ricerca e competenze presente nel Lazio. Con Eureka! Fund II rafforziamo la filiera che stiamo costruendo nel territorio per accompagnare tecnologie e risultati della ricerca verso applicazioni industriali e iniziative imprenditoriali ad alto contenuto innovativo”.
E Andrea Ciampalini, direttore generale di Lazio Innova, ha aggiunto: “Con l’investimento in Eureka! Venture consolidiamo nel Lazio un modello di investimento particolarmente orientato alla valorizzazione della ricerca e delle tecnologie proprietarie, coinvolgendo uno degli operatori nazionali tra i primi ad essere attivo in tale ambito. L’inserimento nella piattaforma regionale del venture capital di competenze specialistiche nelle tecnologie deep tech e nei processi di technology transfer oltre ad ampliare gli strumenti a disposizione dell’ecosistema regionale, contribuisce a creare un collegamento sempre più efficace tra ricerca, impresa e mercato”
Eureka! Fund II – Deep Tech Lazio opera come successore di Eureka! Fund I – Technology Transfer, che a fine 2020 aveva chiuso la raccolta con 40 milioni di euro di impegni (si veda altro articolo di BeBeez) e ne rappresenta la naturale evoluzione, mantenendo continuità di team, strategia e approccio di investimento. Il nuovo fondo capitalizza l’esperienza maturata da Eureka! Venture nell’investimento in tecnologie proprietarie e ad elevato contenuto scientifico e tecnologico, ampliandone il perimetro di intervento: il fondo investirà infatti nelle fasi iniziali e di sviluppo di spin-off, startup e pmi innovative, con particolare attenzione ai passaggi di validazione industriale, industrializzazione e crescita, in ambiti strategici quali cambiamento climatico e transizione energetica, sostenibilità ed economia circolare, industria e manifattura avanzata, mobilità, infrastrutture e logistica, sicurezza e difesa, silver age e longevità. La strategia privilegia tecnologie proprietarie, proprietà intellettuale, know-how scientifico e soluzioni, sia hardware che software, caratterizzate da elevate barriere tecnologiche all’ingresso, con l’obiettivo di sostenere imprese capaci di sviluppare prodotti e processi innovativi, crescere sui mercati internazionali e contribuire alla competitività tecnologica europea.
Il Lazio rappresenta uno dei principali ecosistemi italiani per la ricerca e l’innovazione e il team di Eureka!, presente con una sede in Roma dal 2022, ha già sviluppato un significativo dealflow sul territorio, con opportunità provenienti dal sistema della ricerca, dall’ecosistema imprenditoriale e dal tessuto industriale regionale. Il fondo svolgerà attività di scouting anche a livello nazionale, concentrando gli investimenti su imprese che abbiano o intendano sviluppa una presenza attiva nel Lazio, con l’obiettivo di contribuire alla crescita dell’ecosistema regionale e, allo stesso tempo, attrarre sul territorio tecnologie, competenze, imprese e capitale.
Anna Amati, partner di Eureka! Venture sgr, ha commentato: “Con Eureka! Fund II compiamo un ulteriore passo nel consolidamento del nostro verticale di investimento nel deep tech e nel technology transfer, facendo leva sull’esperienza maturata con il nostro primo fondo e ampliandone il perimetro verso tecnologie strategiche ad alto potenziale come la Physical AI. Il Lazio offre un contesto particolarmente favorevole, per la qualità della ricerca scientifica, la presenza di competenze tecnologiche di eccellenza e un tessuto industriale articolato. La nostra strategia si rivolge a tecnologie proprietarie e ad alto contenuto di innovazione, sia quando nascono dalla ricerca e 2 devono ancora completare il percorso verso il mercato, sia quando sono già sviluppate all’interno di startup e pmi innovative che hanno davanti una fase importante di industrializzazione e crescita. È in questi passaggi che un team di investimento deep tech specializzato può creare valore, mettendo insieme capitale, competenze e relazioni industriali e accompagnando le imprese verso mercati internazionali”.
E Stefano Peroncini, amministratore delegato dell’sgr, ha aggiunto: “Con il primo fondo abbiamo dimostrato che l’Italia ha tecnologie proprietarie che possono incontrare l’industria e il mercato, anche a livello internazionale. Con Eureka! Fund II restiamo convinti della visione e grazie alla partnership con Lazio Innova vogliamo avvicinare nuovi investitori al deep tech, un’asset class strategica ma ancora poco presente nel portafoglio degli investitori italiani. Il nuovo fondo prevede infatti un meccanismo innovativo e unico di ripartizione asimmetrica dei profitti e delle perdite a vantaggio degli investitori privati, che rappresenta uno strumento importante per ridurre le barriere all’ingresso e contribuire nel tempo a costruire una base più ampia di capitale privato dedicato all’innovazione”.
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