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In relazione al CPB per il biennio 2026/2027 (riservato ai soggetti ISA, esclusi quelli che hanno già aderito per il biennio 2025/2026, ma inclusi quelli per il quale è scaduto il CPB 2024/2025), il tool agevola l’individuazione del regime di tassazione più favorevole tra: la tassazione ordinaria (assenza di adesione al CPB) la tassazione in base al reddito concordato con applicazione della flat tax incrementale sull’extrareddito rispetto al 2024. L’utente deve fornire indicazione del reddito proposto (in base al risultato del software “IlTuoISA 2026 CPB”, per il periodo 2025).
L’Agenzia Entrate, con avviso del 7/10/2026, ha annunciato l’attivazione, nell’area riservata del proprio sito internet, del nuovo servizio telematico denominato “Vi.diCo.web – Visto di conformità”, che permette ai professionisti abilitati di gestire la comunicazione preventiva prescritta per il rilascio del visto di conformità (e le successive eventuali integrazioni, variazioni dati o comunicazioni di rinuncia all’attività) in modalità esclusivamente telematica (v. RF-fl 171/2026).
Nelle triangolazioni intracomunitarie, l’omesso riferimento all’inversione contabile (“reverse charge”) da parte del promotore impedisce l’applicazione del regime di semplificazione IVA. Questo è quanto sancito dal Tribunale UE, nella sentenza di ieri, relativa alla causa T-773/25, il quale ribadisce che tale indicazione in fattura costituisce un requisito sostanziale, non sanabile retroattivamente mediante una successiva integrazione della fattura.
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 25411 del 10 settembre 2026, si è pronunciata sul tema dell’onere della prova nelle contestazioni di operazioni soggettivamente inesistenti. In particolare, nel ribadire i principi nelle ipotesi di interposizione fittizia l’Agenzia delle Entrate è tenuta a provare, anche a mezzo di presunzioni semplici gravi, precise e concordanti, l’inesistenza soggettiva del dante causa e la consapevolezza del cessionario circa l’inserimento dell’operazione nella frode. sul contribuente grava, invece, l’onere di dimostrare la propria buona fede ed estraneità all’evasione mediante il ricorso alla diligenza esigibile da un operatore accorto del settore.
L’INPS, col Messaggio n. 3179 del 7/10/2026, ha reso nota la pubblicazione degli Osservatori Statistici sulle misure a sostegno della genitorialità. L’iniziativa, sviluppata in collaborazione col Dipartimento per le Politiche della Famiglia della Presidenza del Consiglio dei Ministri, fa seguito ai precedenti Mess. n. 991/2026 e n. 2295/2026, integrando l’offerta del “Portale della Famiglia e della Genitorialità”.
L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con l’Avviso 7/10/2026, ha comunicato agli operatori economici una rilevante attività di manutenzione ed aggiornamento delle proprie infrastrutture informatiche. In particolare, nella giornata di domenica 11 ottobre 2026, dalle ore 08:00 alle ore 10:00, l’URL dedicato ai web services della Piattaforma di Accoglienza System to System (platform.adm.gov.it, a cui si accede tramite certificato) sarà oggetto di migrazione sulla piattaforma AKAMAI.
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto col MEF, ha emanato il DM 1/09/2026 (in G.U. n. 232 del 6 ottobre 2026), recante la Rimodulazione delle aliquote di finanziamento del Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni. Il provvedimento recepisce formale attuazione della delibera n. 1 del 10 febbraio 2026 approvata dal Comitato amministratore del Fondo medesimo.
Assirevi, con il Documento di Ricerca n. 265 del 7/10/2026, ha fornito indicazioni operative dettagliate in merito ai compiti ed alle responsabilità del revisore legale aventi ad oggetto la comunicazione sulle imposte sul reddito (Country-by-Country Reporting – CBCR). La disciplina di riferimento trae origine dalle disposizioni di cui al D.Lgs. n. 139/2015, ed in particolare dalle previsioni introdotte dagli articoli 5-quinquies e 5-octies del medesimo testo normativo.
L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni (IVASS), con il Provv. 22/09/2026 (in G.U. del 7/10/2026), in esecuzione alle disposizioni dell’art. 30, co. 1, D.lgs. n. 1/2012, ha definito struttura e termini di trasmissione del modello di relazione annuale sull’attività di prevenzione e contrasto delle frodi nel settore della responsabilità civile auto (RC auto). L’ambito d’applicazione soggettivo comprende sia le imprese di assicurazione autorizzate in Italia sia le imprese comunitarie operanti nel territorio nazionale in regime di stabilimento o di libera prestazione di servizi e abilitate al ramo RC auto.
Il D.Lgs. 25 settembre 2026, n. 176, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 233 del 7 ottobre 2026, ha attuato la direttiva (UE) 2024/1799 del Parlamento europeo e del Consiglio, introducendo rilevanti novità nel Codice del consumo per garantire il diritto alla riparazione dei beni e promuovere l’economia circolare. La disciplina stabilisce regole certe per fabbricanti, distributori, riparatori e consumatori, ed entrerà in vigore a decorrere dal 22 ottobre 2026.
L’annullamento, anche con sentenza non passata in giudicato, dell’atto impositivo preclude qualsiasi iniziativa riconducibile all’attività di riscossione, anche quella idonea ad assicurare il buon esito di quest’ultima, come nel caso del fermo amministrativo. È quanto affermato dalla Corte di cassazione che, con l’ordinanza n. 26336 del 6 ottobre 2026, ha accolto il ricorso di una contribuente.
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