Carta Acquisti 2026: ecco come richiederla


La Carta Acquisti 2026 conferma un sostegno economico destinato alle persone anziane con redditi bassi e alle famiglie con bambini sotto i tre anni. Il contributo è pari a 40 euro al mese, accreditati ogni due mesi per un totale di 80 euro, e può essere utilizzato per acquistare generi alimentari e pagare le bollette di luce e gas secondo le modalità previste. Per accedere all’agevolazione è necessario rispettare precisi requisiti economici e patrimoniali, oltre a presentare una domanda attraverso gli uffici postali.

Per il 2026, la soglia ISEE di riferimento è fissata a 8.230,81 euro, mentre per gli anziani cambiano i limiti relativi ai trattamenti e ai redditi in base all’età. Attenzione anche alla scadenza dell’ISEE: senza una nuova attestazione valida per l’anno successivo, l’erogazione può essere sospesa. Ecco chi può beneficiare della Carta Acquisti, quali documenti servono e quali sono gli errori da evitare per non perdere il contributo.

Carta Acquisti 2026: a chi spettano gli 80 euro 

La Carta Acquisti 2026 è destinata a due categorie di beneficiari:

  1. i cittadini che hanno compiuto almeno 65 anni e
  2. i bambini di età inferiore ai tre anni, per i quali la richiesta viene presentata dal genitore, dal tutore o dal soggetto affidatario avente titolo.

Il contributo ammonta a 40 euro mensili e viene accreditato bimestralmente sulla carta elettronica, per un totale di 80 euro a ricarica. La misura è pensata per aiutare le persone in condizioni di disagio economico ad affrontare alcune spese essenziali, senza possibilità di prelevare denaro contante. Per ottenere il beneficio non basta, tuttavia, rientrare nella fascia d’età prevista: occorre rispettare i requisiti di cittadinanza e residenza, i limiti economici e le condizioni patrimoniali stabilite dalla normativa. La Carta Acquisti è una misura distinta dagli altri bonus sociali e dalle agevolazioni destinate alle famiglie, perciò è importante verificare le condizioni specifiche prima di presentare la domanda.

Le informazioni ufficiali per il 2026 confermano l’importo di 80 euro ogni due mesi e la soglia ISEE di riferimento di 8.230,81 euro. Il rispetto di questo limite rappresenta uno dei requisiti fondamentali, ma non garantisce automaticamente l’accoglimento della richiesta: l’INPS verifica anche gli altri parametri previsti per la categoria del richiedente. Chi possiede già la carta deve inoltre continuare a rispettare le condizioni richieste per mantenere il diritto agli accrediti.

Limiti ISEE 2026 e requisiti patrimoniali: tutte le soglie da controllare

Per ottenere la Carta Acquisti 2026 è necessario avere un ISEE in corso di validità inferiore a 8.230,81 euro. Per i cittadini dai 65 anni in su si applicano anche specifici limiti relativi ai trattamenti pensionistici e assistenziali e agli eventuali redditi personali. Nel 2026, la soglia è inferiore a 8.230,81 euro per chi ha un’età compresa tra 65 e 69 anni, mentre sale a 10.974,42 euro per chi ha compiuto almeno 70 anni. È importante distinguere questi limiti reddituali dal valore ISEE, che resta soggetto alla propria soglia. La normativa prevede inoltre precisi vincoli patrimoniali, che riguardano anche il coniuge o, nel caso dei minori, i genitori e gli eventuali soggetti affidatari secondo le regole applicabili.

In particolare, non si può essere intestatari di più di un’utenza elettrica domestica, di più di un’utenza elettrica non domestica o di più di due utenze del gas. Il limite relativo agli autoveicoli è fissato a un massimo di due. Sono inoltre previste restrizioni sulla proprietà degli immobili: non si può possedere più di un immobile a uso abitativo con una quota pari o superiore al 25%, né immobili non abitativi o appartenenti alla categoria catastale C7 con una quota pari o superiore al 10%. Il patrimonio mobiliare, come risultante dalla dichiarazione ISEE, non deve superare i 15.000 euro. È prevista anche l’esclusione per chi beneficia di vitto assicurato dallo Stato o da altre pubbliche amministrazioni perché detenuto o ricoverato in una struttura di lunga degenza. Tutti questi requisiti devono essere valutati nel loro insieme: prima di inoltrare la richiesta è quindi opportuno consultare le istruzioni ufficiali dell’INPS e controllare la propria situazione economica e patrimoniale.

Come richiedere la Carta Acquisti 2026: documenti e scadenza dell’ISEE

La domanda per la Carta Acquisti 2026 deve essere presentata presso un ufficio postale abilitato, utilizzando il modulo ufficiale previsto per la categoria del beneficiario. I moduli e le relative istruzioni sono disponibili attraverso i canali istituzionali e presso gli uffici postali. Al momento della presentazione occorre allegare l’originale e una fotocopia di un documento d’identità valido, insieme all’attestazione ISEE in corso di validità, anche in fotocopia, oppure all’attestazione provvisoria rilasciata dal CAF, come previsto dalle istruzioni ufficiali. Per i bambini sotto i tre anni, la richiesta viene compilata e presentata dal genitore, dal tutore o dal soggetto affidatario legittimato. Una volta consegnata la documentazione, l’ufficio postale trasmette telematicamente la domanda all’INPS, che effettua le verifiche necessarie.

In caso di esito positivo, il richiedente viene invitato a ritirare la carta, sulla quale viene accreditato anche l’importo spettante per il bimestre di presentazione della domanda, secondo le procedure previste. Uno degli aspetti più importanti riguarda la validità della Dichiarazione sostitutiva unica (DSU), necessaria per ottenere l’ISEE. La DSU scade il 31 dicembre dell’anno in cui viene presentata: per continuare a beneficiare della Carta Acquisti nel 2027, sarà quindi necessario presentare una nuova dichiarazione e ottenere un’attestazione valida per il nuovo anno. L’INPS specifica che, in mancanza di una nuova DSU valida, l’erogazione viene sospesa fino all’aggiornamento della documentazione. Per evitare interruzioni, è consigliabile procedere al rinnovo già nel mese di gennaio, senza attendere l’arrivo della ricarica successiva. È altrettanto importante comunicare eventuali variazioni che possano incidere sul possesso dei requisiti, perché la perdita delle condizioni previste può comportare la necessità di una nuova verifica del diritto al beneficio.

Come utilizzare la carta, quando arrivano le ricariche e quali errori evitare

La Carta Acquisti può essere utilizzata per acquistare generi alimentari presso gli esercizi convenzionati e per pagare le bollette di luce e gas presso gli uffici postali, secondo le modalità previste dal programma. La carta non consente prelievi di contante né ricariche autonome da parte del titolare. Alcuni esercizi aderenti possono inoltre offrire sconti aggiuntivi sui prodotti acquistati, secondo gli accordi e le condizioni applicabili. Gli accrediti ordinari sono bimestrali e ammontano a 80 euro, ma le date effettive dei pagamenti possono variare: in assenza di una comunicazione ufficiale, non è corretto indicare un giorno preciso per la prossima ricarica. Per chi già riceve il contributo, è fondamentale mantenere aggiornato l’ISEE e verificare periodicamente il permanere dei requisiti economici e patrimoniali.

Un altro aspetto da considerare riguarda la compatibilità con altre misure di sostegno. Per il 2026, la Carta Acquisti è incompatibile con la Carta Dedicata a te: i nuclei familiari che percepiscono la prima misura sono esclusi dai beneficiari della seconda, secondo le disposizioni ufficiali. La Carta Dedicata a te prevede un contributo distinto e non va confusa con gli accrediti bimestrali da 80 euro della Carta Acquisti. Tra gli errori più comuni da evitare ci sono la mancata presentazione del nuovo ISEE, la sottovalutazione dei vincoli patrimoniali e la convinzione che rispettare soltanto la soglia economica sia sufficiente per ottenere il beneficio. Prima di presentare la domanda o fare affidamento sulla prossima ricarica, è quindi opportuno consultare le indicazioni aggiornate dell’INPS, del Ministero competente e di Poste Italiane. Una verifica preventiva dei requisiti e delle scadenze può aiutare a evitare ritardi, sospensioni e domande respinte.


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