\”Piena solidarietà alle forze dell’ordine, inaccettabili le violenze\” da \”soggetti inediti\”, dice il presidente della Repubblica Mattarella che, sulle devastazioni a Milano, chiede “un’analisi approfondita”.
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Hanno tutti riaperto i negozi del lusso in via Montenapoleone chiusi ieri per il timore di possibili devastazioni, come successo sabato e domenica in piazza Duomo, via Torino e largo La Foppa. Feriti 14 poliziotti, 271 persone portate in questura, danni per un milione di euro. Visita del sindaco Sala ai negozi assaltati.
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Trump: “Anche in Italia proteste per l’immigrazione. Se l’Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo”.
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“,”postId”:”328f2f88-eaf8-4e20-ad9f-a58f130be14f”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””}],”posts”:[“timestamp”:”2026-10-20T18:31:13.759Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:31:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Corte, Pd: \”Ottavo dl per reati mai uno per chi muore sul lavoro\””,”content”:”
\”Nella settimana europea sulla sicurezza sul\nlavoro, Meloni fa l’ottavo decreto sicurezza per aumentare i reati. Non\nfunzionera’. Un decreto sicurezza per chi muore sul lavoro, e ogni anno\nsono piu’ di mille, non lo hanno mai fatto. Perche’ non porta voti, anche\nse forse salva vite\”. Lo scrive sui social Arturo Scotto, deputato del\nPartito Democratico e capogruppo in commissione Lavoro.
“,”postId”:”b09081bd-f950-4232-9222-32613a5e87b2″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:28:32.260Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:28:32+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano, gip: \”Spaventati in udienza dopo aver devastato e saccheggiato\””,”content”:”
Negli interrogatori hanno tentato di sminuire le loro responsabilità, sostenendo, in sostanza, di essere arrivati solo in un secondo momento per prendere qualche paio di scarpe, e all’udienza di convalida sono anche \”apparsi spaesati e spaventati\”. Tuttavia, quando quel pomeriggio del 17 ottobre si sono trovati \”al centro\” di quell’azione violenta, devastatrice e \”depredatoria\”, non si sono affatto tirati indietro ma, anzi, \”presi dall’euforia di poter entrare in un negozio\” e di impossessarsi di merce senza pagarla, hanno contribuito con gli altri al saccheggio. Così il gip Fabrizio Filice nella sua ordinanza descrive i due ragazzi, un 18enne e un 19enne, che devono rispondere delle pesante accusa di devastazione e saccheggio (pena massima fino a 15 anni) per la guerriglia urbana di sabato scorso a Milano. Per loro, come per altri due accusati di resistenza pluriaggravata, il giudice ha disposto il carcere come misura cautelare. Nel suo provvedimento il gip chiarisce anche perché dal punto di vista giuridico può reggere a loro carico quell’imputazione formulata dalla pm Giovanna Cavalleri.
“,”postId”:”b78a85bb-c1a9-4176-a2af-65f6fc946e01″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:28:01.579Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:28:01+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Molteni-Ostellari: \”Grazie a Lega arresto minori violenti e militari nelle città\””,”content”:”
\”Un provvedimento che va nella direzione del rigore, una risposta ferma e risoluta agli episodi di criminalità, vandalismo e teppismo che in questi giorni hanno messo a ferro e fuoco le nostre piazze. Un successo per la Lega, che ha proposto e sostenuto con forza le misure introdotte, come il fermo preventivo esteso ai luoghi affollati anche per i minori pericolosi, l’arresto differito per chi danneggia, il potenziamento di ‘Strade sicure’ con altri 500 militari su Milano, oltre al rafforzamento degli uffici giudiziari. A fronte di una criminalità che cambia, gli interventi messi in campo sono rapidi ed efficaci. Grazie alla Lega vince la linea del rigore contro i criminali di piazza e a difesa dei cittadini: chi rompe paga\”. Lo dichiarano in una nota Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, e Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia.
“,”postId”:”52489fd2-cf38-47e9-bfdb-7c23c8660c32″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:24:15.113Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:24:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, a Bologna provvedimenti prevenzione per 10 manifestanti “,”content”:”
La polizia di Stato di Bologna, a seguito dei\ndisordini che hanno interessato le piazze bolognesi nel pomeriggio di\nsabato scorso, ha adottato complessivamente dieci provvedimenti di\nprevenzione nei confronti di soggetti individuati tra i partecipanti alla\nmanifestazione, quattro sono minorenni. Nel dettaglio, sono stati emessi\nun foglio di via obbligatorio, sette divieti di accesso alle aree urbane e\ndue avvisi orali, \”misure finalizzate – fanno sapere dalla Questura di\nBologna – a prevenire il ripetersi di condotte pregiudizievoli per\nl’ordine e la sicurezza pubblica\”. Oltre a cinque arrestati, di cui\nquattro minorenni, sono state identificate 50 persone, di cui sette sono\nstate denunciate. I successivi approfondimenti hanno inoltre consentito di\nadottare le misure di prevenzione previste dall’ordinamento. Tra i\ndestinatari figurano anche giovani nati nel 2008 e nel 2009.
“,”postId”:”5ea6527f-ac51-4440-b8c7-3f1b0e1dc3fc”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:23:41.991Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:23:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Milano, Uil non scenderà in piazza alla manifestazione di domani”,”content”:”
La Uil Lombardia non sarà presente domani alla manifestazione promossa dalla Cgil \”Milano non vuole violenza\”. La manifestazione indetta dalla Cgil \”rientra nelle prerogative della stessa cosi come la nostra decisione di non partecipare\” si legge in una nota diffusa da Uil Lombardia. \”Questo è il momento di riflettere e capire le ragioni del disagio, presente in maggior misura tra i giovani ma non solo ed agire concretamente per dar loro una speranza – prosegue il comunicato -. Purtroppo non vi è stata alcuna possibilità di dare il proprio contributo di idee né sul tipo di iniziativa da mettere in campo né sui contenuti\”. \n La Uil \”è un sindacato fortemente autonomo e indipendente, la cui unica politica perseguita è quella sindacale, orientata da sempre alla tutela dei diritti, alla coesione sociale e all’inclusione, temi che continueremo a ritenere prioritari per i quali auspichiamo l’impegno di tutte le Istituzioni, delle forze sociali e della politica, al di fuori delle aride logiche elettorali\” termina la nota.
“,”postId”:”be4c75b7-0d77-42d8-8026-273e85ad9a9b”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:22:11.226Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:22:11+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”In decreto introdotto avviso orale anche per minori tra 14 e 18 anni\””,”content”:”
Il nuovo decreto sicurezza introduce \”una fattispecie specifica di avviso orale che può essere comminato anche nei confronti di minori dai 14 ai 18 anni\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo in conferenza stampa post Cdm. \n\”Come saprete -aggiunge Piantedosi- l’avviso orale è una misura di prevenzione che compete all’autorità di pubblica sicurezza. Sono provvedimenti con i quali il questore può disporre il divieto di radunarsi in luoghi aperti al pubblico in ragione di esigenze di prevenzione o per fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo. Con l’introduzione di questo decreto, il provvedimento potrà essere comminato anche nei confronti di minori dei 18 anni, ma di età superiore ai 14 anni\”.
“,”postId”:”2d76da84-c29f-4312-9788-96663077b702″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:19:29.050Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:19:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Guerra ibrida? Non sottovalutiamo, qualcosa è successo\””,”content”:”
\”La guerra ibrida? Il ministro Crosetto quando dice delle cose evidentemente ha ragione di dirle, avrà degli elementi di analisi che non vanno sottovalutati perché sicuramente qualcosa è successo\”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa. \”Abbiamo visto l’apparente spontaneismo di una massa di giovani – ha aggiunto – che si sono mossi in un certo modo ma attivati in una forma che sembra strano non sia riconducibile ad alcun tipo di organizzazione. Certo il fenomeno non va sottovalutato: difficile dire se sia guerra ibrida ma sicuramente ce n’é per andare a fondo di quanto accaduto\”.
“,”postId”:”7acaad4c-9dd8-4c95-8a6d-c83662701715″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:16:44.383Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:16:44+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri a Milano, per 11 minorenni comunità o ‘domiciliari'”,”content”:”
In un comunicato, firmato dalla presidente del Tribunale per i minorenni, Paola Ortolan, e dal procuratore per i minori, Luca Villa, viene chiarito che tra sabato e domenica sono stati arrestati 35 minorenni (oltre agli 11 maggiorenni). In relazione agli 11 arresti di sabato, convalidati oggi dopo gli interrogatori, i magistrati spiegano che come misure cautelari sono stati disposti cinque \”collocamenti in comunità\” e sei obblighi di \”permanenza in casa\”, ossia domiciliari. Per tre ragazzi la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Viene chiarito, inoltre, che i 24 arrestati per la guerriglia di domenica rispondono degli stessi reati, tra cui anche lesioni, \”ma con la prevalenza dei reati di devastazione e saccheggio\”. Le udienze di convalida \”sono in corso di fissazione nelle prossime giornate\”. Sul totale dei 35 arrestati, si legge ancora, i pm minorili hanno chiesto per cinque la custodia in carcere, per dieci il collocamento in comunità, per 19 la permanenza in casa e per un solo indagato delle \”prescrizioni\” senza altre misure. I vertici di Tribunale e Procura minorile forniscono anche \”dati utili per una prima lettura del fenomeno\”. La maggioranza dei ragazzi \”si situa nella fascia 15-16 anni\”. La maggior parte, ossia 31 su 35, non ha \”alcun precedente penale\”. E’ \”scarsa la presenza di quelli più piccoli\” e nessun \”minore straniero non accompagnato\” è risultato coinvolto. In tre, in particolare, hanno 14 anni o poco più. E son venticinque quelli tra i 15 e 16 anni. In 25, poi, sono nati in Italia, ossia la maggioranza, mentre 10 sono nati all’estero. Diciassette hanno cognome italiano e 18 cognome straniero. In 23 risiedono tra Milano e provincia, nove in altre province lombarde, due in altre regioni e uno all’estero. In attesa delle convalide e delle decisioni sulle misure cautelari, in nove sono stati collocati nel Cpa del Beccaria a Milano, in due in quello di Genova, uno in comunità e 23 sono rimasti a casa.
“,”postId”:”4ff04cf5-1292-4706-b4d7-b29903f9deac”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:15:38.927Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:15:38+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cosa dicono leggi Italia e all’estero su punibilità minori? VIDEO”,”content”:”
Tra gli aspetti più imprevedibili dei disordini degli scorsi giorni a Milano c’è stato il coinvolgimento di giovanissimi sotto i 14 anni. Facciamo il punto al corner con Chiara D’Aleo su cosa dicono le leggi – in Italia e all’estero – riguardo alla loro punibilità.
“,”postId”:”047985e4-b2cd-4833-8419-0195a41d7113″,”postLink”: Video Sky – Sky TG24″,”url”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/cosa-dicono-leggi-italia-e-allestero-su-punibilita-minori-1133212″,”imageSrc”:”https://videoplatform.sky.it/captures/494/2026/10/20/1133212/1133212_1792518783764_thumb_494.0000001.jpg”,”timestamp”:”2026-10-20T18:14:16.296Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:14:16+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Gravissimo che si pubblicizzi assistenza legale gratuita dopo devastazioni\””,”content”:”
\”Considero gravissimo che i rappresentanti delle istituzioni arrivino a pubblicizzare i riferimenti per ottenere assistenza legale gratuita dopo le devastazioni di Milano. Considero inaccettabile ogni tentativo di presentare saccheggi e distruzioni come forme legittime di rivendicazione sociale. Chi ha la responsabilità politica dovrebbe essere il primo a ricordare che nessuna causa autorizza a colpire chi lavora, aggredire le forze dell’ordine, distruggere le nostre città\”. Così la premier Giorgia Meloni in un video dopo il Consiglo dei ministri sulla sicurezza. Il riferimento è alle parole espresse ieri dall’europarlamentare di Avs Ilaria Salis che sui social aveva espresso preoccupazione per i fermi e sottolineato la necessità di preservare i diritti fondamentali (\”viviamo in uno Stato di diritto, non in uno Stato di polizia\”, ha detto). Salis aveva inoltre ringrazio \”il team legale auto-organizzato che sta offrendo assistenza alle persone coinvolte\”.
“,”postId”:”995a8207-60c3-4df1-9dd0-7092458ccfee”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:05:15.011Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:05:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Piantedosi: \”Mie dimissioni? Difficoltà a vedere qual è motivo legittimo\””,”content”:”
\”Io mi metto sempre in discussione, mi ritengo sempre in discussione e non voglio fare paralleli con la Francia\” ma \”farei difficoltà a vedere qual è un motivo legittimo di dimissioni rispetto alla responsabilità come è stato detto in Francia di rimanere sul pezzo quando la situazione è difficile\”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto in conferenza stampa post Cdm a chi gli chiedeva se avesse valutato l’ipotesi di dimettersi dopo i fatti di Milano.
“,”postId”:”d55d6c9c-23c1-447a-895f-1552d713afd2″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T18:00:27.192Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T20:00:27+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Al momento esclusi collegamenti con antagonisti\””,”content”:”
\”I primi rilievi escluderebbero collegamenti strutturati con realtà antagonistiche. E’ un fenomeno molto spontaneo e molto fluido. Ci stanno lavorando le forze di polizia e analisti. In tempi brevi avremo idee molto chiare di cosa c’è dietro. Ci aspettiamo un tentativo di riproposizione in altre giornate e contesti\”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri. Per il ministro, \”rispetto a un fenomeno che si è rivelato del tutto inedito, le forze di polizia a Milano hanno praticato circa 400 fermi e una cinquantina di arresti: non c’è stata un’inazione o un’impreparazione generale\”.
“,”postId”:”711d7608-ee1e-476d-a7c3-83ddba38964b”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:49:22.527Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:49:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nordio: \”Fino a 12 anni per chi usa social per organizzare gruppi piazze\””,”content”:”
\”C’è una fattispecie autonoma\” di reato \”punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo\” per queste \”manifestazioni violente\”. Lo ha detto il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm, in merito al decreto per le nuove norme di sicurezza.
“,”postId”:”fc8d281e-a7ed-43c7-8319-7d84e03d4e0a”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:48:27.443Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:48:27+0200″,”video”:”videoId”:”1133201″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/meloni-chiedo-chiarezza-a-tutte-le-forze-politiche-gravissimo-giustificare-1133201″,”altBackground”:true,”title”:”Meloni: chiedo chiarezza a tutte le forze politiche, gravissimo giustificare”,”postId”:”0cb9e773-3139-44ad-9a38-71a1f7e286ed”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:34:42.005Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:34:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Piantedosi: \”Fermo preventivo esteso per azioni in luoghi affollati\””,”content”:”
Fermo preventivo per le manifestazioni esteso anche per \”chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone\”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri illustrando le misure del nuovo decreto sicurezza. \”Si fonda sul sospetto di commettere reati – ha aggiunto – anche nei confronti dei minori\” su un fenomeno \”inedito\”.
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l Tribunale per i Minorenni di Milano ha convalidato gli arresti\ndi undici minori per gli scontri di sabato.
“,”postId”:”de2e348b-c46d-4138-872e-1b8800426465″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:24:48.417Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:24:48+0200″,”video”:”videoId”:”1133200″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/politica/video/meloni-devastare-non-e-protesta-e-criminalita-1133200″,”altBackground”:true,”title”:”Meloni: \”Devastare non è protesta, è criminalità\””,”postId”:”69f9a6e8-6f3f-45af-ac48-c0a732396a8c”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:23:29.559Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:23:29+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Nordi: \”Imputabilità minore nel decreto, ora ha efficacia immediata\””,”content”:”
\”Per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l’imputabilità, del minore dai 14 e i 18\”. Già inserita nel disegno di legge ma \”oggi viene inserita nel decreto legge e ha efficacia immediata\”. Lo ha detto il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm.
“,”postId”:”5b3fad05-f016-4687-af74-facdb0e6dcc6″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:17:28.187Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:17:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Fermo preventivo anche per i minori\””,”content”:”
\”Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni\”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo l’ok al nuovo decreto sicurezza da parte del Cdm.
“,”postId”:”b51b6e47-bb15-44c5-97f5-ca68040c2926″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:16:55.588Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:16:55+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Nessuna idea politica o disagio giustifica le devastazioni, risposta ferma\””,”content”:”
\”Voglio essere chiara: non c’è idea politica, non c’è disagio sociale, non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce\”. Così la premier Giorgia Meloni in un video diffuso subito dopo l’ok del Cdm al nuovo decreto sicurezza. \”Dietro quella vetrina c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita, ci sono lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ci sono cittadini che hanno diritto di vivere la propria città senza paura. Non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare e rubare non è protesta, è criminalità. E la risposta dello Stato deve essere ferma\”.
“,”postId”:”b6e3def8-3043-468c-9a44-bc72fb8c1244″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:16:06.053Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:16:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dl sicurezza, Meloni: \”Chi rompe paga e se è minore pagano i suoi genitori\””,”content”:”
Con questo provvedimento applichiamo \”un principio semplice: chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori\”. Così la premier Giorgia Meloni in un video al termine del Cdm sul decreto sicurezza. \”Come funziona? Se il danno è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un’auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo\”. \”Certo – ha proseguito – ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve\”.
“,”postId”:”540647f0-5cd9-4cc3-a7ea-6619ad542265″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:15:06.709Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:15:06+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Nasce nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione\””,”content”:”
Oggi \”nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione\”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video diffuso al termine del Cdm sulla sicurezza. \”Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo.
“,”postId”:”ea11fa9f-8cde-4c77-8f97-3b99b2800609″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T17:04:28.913Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T19:04:28+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Meloni: \”Violenze inaccettabili, nessuno può minimizzare o giustificare\””,”content”:”
\”Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze.
“,”postId”:”e4e05440-bc55-4d65-a37b-4f3e0e883797″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:57:48.031Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:57:48+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Governo, a P.Chigi terminata riunione Consiglio dei ministri”,”content”:”
È terminata, dopo circa mezz’ora, la riunione del Consiglio dei ministri, che ha approvato il nuovo decreto su sicurezza e\ncriminalità minorile.
“,”postId”:”51fdc482-1200-4eb8-8e95-1a7ad82c15de”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:54:09.552Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:54:09+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Via libera del Cdm al nuovo decreto sicurezza e criminalità minorile”,”content”:”
Via libera del Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, al nuovo decreto sulla sicurezza e la criminalità minorile.
“,”postId”:”0c580e9a-5643-4043-b1be-b90582ab4b81″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:45:50.570Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:45:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Cisl Milano: \”No a manifestazione Cgil a piazza Scala\””,”content”:”
La Cisl di Milano non aderirà alla manifestazione indetta dalla Cgil per mercoledì 21 ottobre in piazza della Scala. A spiegarne i motivi è lo stesso sindacato di via Mellerio, sottolineando di non condividere l’iniziativa \”ne’ nel merito e nemmeno nel metodo\”. Sul piano del metodo, la Cisl contesta alla Cgil una \”fuga in avanti\”: \”Tra\norganizzazioni sindacali ci si confronta e, se c’e’ convergenza, si\norganizza un’iniziativa unitaria. La Cgil ha invece scritto un appello, lo ha reso pubblico, ha promosso una manifestazione e solo a quel punto ha chiesto a Cisl e Uil di aderire. Non si fa cosi’\”. Nel merito, il\nsindacato prende le distanze dal testo dell’appello ritenuto dall’impronta troppo politica: \”Ha una connotazione politica forte e precisa. La Cisl è un sindacato autonomo. Per questo ha chiesto ai partiti di non strumentalizzare questi gravi episodi di violenza per fare propaganda, e oggi si comporta con coerenza\”. Pur riconoscendo che \”i problemi sollevati dai giovani che hanno manifestato in modo pacifico e legittimo sono reali e chiedono risposte concrete, non slogan\”, la Cisl pone l’accento sulla\ngiovane età di chi ha commesso i disordini: \”Chi ha commesso le violenze erano soprattutto giovanissimi. Dobbiamo interrogarci sul perché e lavorare, insieme alle istituzioni, alla scuola e alle famiglie, per offrire loro prospettive e punti di riferimento\”. La Cisl conclude\nconfermando l’impegno a \”fare la propria parte, con serieta’ e senza\nbandiere di parte, nel confronto con le altre organizzazioni e le\nistituzioni\”.
“,”postId”:”212633e4-aa85-436a-ba81-45321f21ad56″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:40:34.495Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:40:34+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Lollobrigida: \”Coinvolti tanti giovanissimi anche under 14, è allarme sociale\””,”content”:”
\”Quando si dice una violenza inaccettabile, io devo dire che ho difficoltà a immaginare una violenza accettabile, ma ancor peggio i fenomeni che stanno emergendo, specie nel nord Italia, vedono coinvolti tanti giovanissimi, anche di età inferiore ai 14 anni. Quindi c’è un problema molto serio che travalica anche le generazioni. È un allarme di carattere sociale\”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a proposito delle proteste che sono sfociate in scontri e devastazioni in alcune grandi città italiane, da Milano a Bologna a Torino nei giorni scorsi, intervenendo al Forum dell’agricoltura e dell’alimentare di Coldiretti a Roma.\n\”Mi permetta però di fare la cosa più importante in queste circostanze, – ha proseguito Lollobrigida – ringraziare le nostre forze dell’ordine, ringraziare gli uomini e le donne che difendono lo Stato democratico con il loro corpo. Io ho visto scene vergognose di aggressione alle divise. Gli uomini e le donne dentro le divise sono uguali agli altri lavoratori. La divisa è lo Stato. Chi aggredisce una divisa aggredisce lo Stato e lo Stato deve reagire in maniera coesa e compatta\”.
“,”postId”:”88f041a8-3e71-4f91-a642-f58b14e06fbe”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:39:08.157Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:39:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dopo il Cdm prevista una conferenza stampa”,”content”:”
Al termine del Consiglio dei Ministri di oggi, martedì 20 ottobre 2026, presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, si terrà una conferenza stampa con gli esponenti del Governo interessati ai provvedimenti assunti in Cdm. I giornalisti, i fotografi e gli operatori interessati a partecipare potranno accreditarsi collegandosi al portale AMEI (Accreditamento Media Eventi Istituzionali) tramite l’indirizzo https://amei.palazzochigi.it. Le immagini saranno messe a disposizione sui canali della Presidenza del Consiglio.
“,”postId”:”80c17ccb-3ec0-43f3-b291-c42f6720c977″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:38:22.485Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:38:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Scontri Milano: \”Proteste dei giorni scorsi detonatore esponenziale di violenza\””,”content”:”
\”È importante notare come la ‘creazione’ di una situazione quale quella occorsa sabato 17 e domenica 18 ottobre, funga proprio da \”detonatore esponenziale della violenza\” che potrebbe diventare di nuovo protagonista e portare a replicare fatti analoghi. Lo scrive il gip di Milano Fabrizio Filice nel provvedimento con cui ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per i due maggiorenni che rispondono di devastazione e saccheggio. Il giudice, sottolineando che ricorrono le esigenze cautelari, ha evidenziato come \”la manifestazione\” che si era annunciata come \”pacifica\” e a \”scopo sociale\” è \”immediatamente degenerata in una vera e propria guerriglia urbana\”. Guerriglia in cui sono state \”messe in atto, simultaneamente da migliaia di persone (per la maggior parte giovani uomini, molti minorenni), aggressioni di gruppo e armate (con il lancio di sassi e di corpi contundenti) contro gli agenti polizia, azioni di devastazione del centro cittadino, nonché di devastazione e saccheggio di plurimi esercizi commerciali\”. Per il giudice, che ha ricostruito così quanto accaduto, \”il rischio che ciò possa accadere di nuovo nel breve termine è altissimo\” visto che il giorno dopo \”si è creata una situazione analoga e che già dal giorno successivo si sono diffuse nuove convocazioni via social (dagli account Italia in piazza e Movimento 17 ottobre, sui quali, pure, sono in corso indagini) con le quali si invitano i giovani a rendere ‘permanente la mobilitazione e a mantenere profilo decisamente violento e un insurrezionale\”. Il provvedimento, da rimarcare, sottolinea che si sta indagando su chi ci sia dietro al movimento che tre giorni fa ha organizzato le proteste.
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\”C’è oggi un modo diverso di fare la guerra, non si può escludere che anche sulle manifestazioni – non tanto e non solo in Italia, ma in tutta Europa e non solo -, possa nascondersi qualcosa di meno chiaro di quanto appare. Una cosa è la frustrazione per una questione di carattere generale che è una crisi economica derivante dal contesto geopolitico mondiale, e altra è la violazione delle leggi o ancora peggio la devastazione\”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a proposito delle proteste che sono sfociate in scontri e devastazioni in alcune grandi città italiane, da Milano a Bologna a Torino nei giorni scorsi, intervenendo al Forum dell’agricoltura e dell’alimentare di Coldiretti a Roma.\nQuanto al rischio di infiltrazioni da fuori, Lollobrigida ha anche osservato, a margine del forum, che \”sono analisi che non spetta a me definire. Verificheremo, e stanno verificando le persone delle forze dell’ordine, della pubblica sicurezza, delle nostre agenzie e i servizi, se ci sono a livello europeo delle infiltrazioni che possano condizionare gli scenari europei per indebolire il sistema europeo. Questo sarebbe un grande problema da affrontare con tutti gli anticorpi necessari da ogni punto di vista, in sede europea e ovviamente per quanto ci compete in sede nazionale\”.
“,”postId”:”a4a192c7-2c66-4aff-871e-ec237bd640a0″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:31:42.165Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:31:42+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Fini: \”A Milano la logica del branco, giovani senza speranza\””,”content”:”
\”A Milano abbiamo visto giovani, giovanissimi, per certi aspetti vuoti dentro, disperati. Disperati nel senso letterale del termine, senza speranza\”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenendo alla presentazione del libro di Maurizio Molinari ‘Le mappe per capire il potere. I dieci scenari interconnessi del nostro mondo’ (Rizzoli), alla quale partecipano anche Angelino Alfano, Stefania Craxi e Piero Fassino, con la moderazione di Annalisa Chirico. \”Il nostro Paese ha mille precedenti di manifestazioni di piazza che hanno determinato anche momenti molto duri di scontro con le forze dell’ordine\”, ha osservato Fini, sottolineando però come in passato le proteste fossero caratterizzate da motivazioni \”ideologiche, addirittura politiche\”. A Milano, invece, ha prevalso \”la logica del branco, senza un capo dichiarato\” e senza una precisa motivazione politica. \”Giovani che comunicano esclusivamente con la rete\”, ha aggiunto Fini, evidenziando il peso dei social nella formazione di gruppi in cui i comportamenti individuali cambiano radicalmente. \”Sono teppisti, certamente, e vanno repressi per i loro comportamenti, a scanso di equivoci\”, ha precisato, ribadendo che chi devasta le città o aggredisce le forze dell’ordine deve risponderne. Ma \”attenzione a fare il processo al genitore\”, ha avvertito. \”C’erano tanti ragazzi e ragazzine che forse non sapevano nemmeno quello che stavano facendo\”. Da qui il richiamo al ruolo dell’educazione \”in famiglia, a scuola\” e alla responsabilità della politica. \”Un tempo c’erano le frange dell’antagonismo politico, i movimenti extraparlamentari. Ma qui non era questo, era fare casino\”, ha aggiunto.
“,”postId”:”a0243a83-be7b-418d-ac17-4744a0e3fef4″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:29:18.381Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:29:18+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gip: \”Ai domiciliari uno dei maggiorenni arrestati per scontri, altri quattro in carcere\””,”content”:”
I domiciliari sono stati concessi al 24enne che non ha partecipato agli scontri, né agli atti di devastazione e saccheggio, ma si è invece \”intromesso nelle fasi di arresto\” di un manifestante \”responsabile delle violenze, arrivando a ingaggiare una colluttazione con un agente di polizia\” per aiutarlo a sottrarsi alle manette, si legge nel provvedimento del giudice Filice. Gli altri quattro giovanissimi, tra i 18 e i 21 anni, invece, restano in carcere per aver partecipato al lancio di tavolini, bottiglie, sanpietrini e petardi contro le forze dell’ordine o per aver partecipato al saccheggio del negozio di scarpe e abbigliamento sportivo a due passi da San Babila.
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È iniziato a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Sul tavolo dell’esecutivo il decreto legge sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile dopo i disordini degli ultimi giorni in varie città d’Italia.
“,”postId”:”c54b11a1-3d8d-4771-b1bb-f9ec4a70bbea”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:23:08.015Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:23:08+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Avs: \”Orrore poteri giudiziari esercito, bene Mattarella\””,”content”:”
\”Siamo alla follia, la sola ipotesi di affidare compiti di polizia giudiziaria all’esercito in uno Stato democratico fa venire i brividi di orrore… per fortuna che Mattarella c’è \”. Lo dice Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera in merito alle anticipazioni\nsul Consiglio dei ministri e l’intervento del Capo dello Stato.
“,”postId”:”ccb32e0a-156f-42a7-965f-d3847954633b”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:17:58.578Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:17:58+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, norma su poteri giudiziari a militari non in testo dl”,”content”:”
Non ci sarà la norma che prevede poteri di polizia giudiziaria per i militari nel decreto sul tavolo del Consiglio dei Ministri. La decisione, riferiscono fonti di maggioranza, è arrivata dopo le interlocuzioni tra governo e Colle. Stando a quanto si apprende da fonti parlamentari, infatti, la misura – prevista in un primo momento\ndall’esecutivo – avrebbe suscitato delle perplessità da parte del\nQuirinale. Al contrario, la norma dell’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto.
“,”postId”:”dd2ee747-9b6e-480d-a09a-0175f139836f”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:11:13.831Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:11:13+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, attenzione si sposta a prossime manifestazioni a Roma, massima allerta apparati prevenzione”,”content”:”
Cortei, massima allerta degli apparati di prevenzione e tre date in particolare cerchiate in rosso sul calendario: dopo i disordini dei giorni scorsi in varie città tra cui Milano, Bologna e Torino, in vista delle nuove manifestazioni che dovrebbero interessare la Capitale si sta predisponendo un dispositivo di sicurezza particolarmente articolato. Obiettivo, evitare che si ripetano le scene di caos e devastazione che hanno funestato lo scorso fine settimana diverse città italiane. A questo proposito, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, è già stato disposto un rafforzamento dei controlli preventivi. L’attività info-investigativa riguarderà anche la messaggistica social per intercettare eventuali nuove ‘convocazioni’ di massa e inviti a scatenare i disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate.\nPer quanto riguarda Roma, le date sotto la lente degli apparati di sicurezza sono tre: 24 ottobre, 30 ottobre e 31 ottobre, rispettivamente in occasione di cortei studenteschi (sabato prossimo), dello sciopero generale di venerdì 30 con la mobilitazione contro la guerra e il caro vita e infine delle manifestazioni annunciate per il giorno successivo, sabato 31 ottobre (con l’insidia aggiuntiva dell’atmosfera particolare per la notte di Halloween). A fini preventivi saranno passate al vaglio con particolare scrupolo le chat dedicate agli appuntamenti in programma, nel tentativo di risalire a eventuali appelli e inviti a scatenare i disordini in concomitanza con i cortei. Si tratta di un lavoro di prevenzione non facile, fanno notare le stesse fonti, considerando che le ‘attivazioni’ online sono spesso lanciate a ridosso degli stessi eventi e con una visibilità limitate alle ore immediatamente precedenti. Il dispositivo verrà ulteriormente affinato nei prossimi giorni per rendere più capillare possibile il sistema di controlli preventivi. E non sarà sottovalutata infine neanche l’eventualità che gli scontri possano aver avuto una qualche forma di ‘regia’, con mandanti interessati a fomentare le piazze per creare disordini nei centri urbani.
“,”postId”:”96055f1c-bd69-4b2f-b083-ec2d197b6472″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:07:03.514Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:07:03+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Dl sicurezza: \”Eccezione del Colle sui poteri di polizia giudiziaria ai militari\””,”content”:”
L’unica eccezione del Quirinale rispetto alle bozze del nuovo decreto sicurezza che dovrebbe essere varato oggi dal Consiglio dei ministri riguarda la possibilità di dare compiti di polizia giudiziaria ai militari. Secondo quanto si è appreso da fonti parlamentari sarebbe questo il nodo da sciogliere per il governo dopo le consuete interlocuzioni tra gli uffici del Quirinale e quelli di palazzo Chigi. Risolto questo punto sembra che il Quirinale possa dare via libera al provvedimento.
“,”postId”:”56bc4445-f75b-4ac4-a4a6-fcbeddceb098″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T16:02:15.927Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T18:02:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Cortei, Confcommercio: \”No allarmismo, ma in Lombardia meno presenze e qualche disdetta\””,”content”:”
\”C’è molta preoccupazione e clima diffuso un po’ teso anche per tante fake news che girano. Antenne alzate ma senza creare allarmi eccessivi\”. Così all’AdnKronos Giovanna Mavellia, segretario generale di Confcommercio Lombardia sul rischio di nuovi scontri nel prossimo fine settimana. \”Il clima generalizzato – dice – determina meno presenze nelle città, alcune disdette negli alberghi e dunque meno economia che gira. Tutte le Confcommercio lombarde sono in contatto con Prefetture e questure\”, prosegue. \n\”Alle 15 sabato in contemporanea con la preannunciata manifestazione di Como c’è anche la partita di Como Sassuolo\”, conclude.
“,”postId”:”96cd411c-f958-4749-9eaf-cc2c7c3429c2″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:57:39.910Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:57:39+0200″,”altBackground”:false,”title”:”In corso indagini su possibile \”regia\” violenze “,”content”:”
\”Sono in corso indagini sulle convocazioni via sociale dagli account di ‘Milano in Piazza’ e ‘Movimento 17 ottobre’\”. Lo scrive il gip Fabrizio Filice nel provvedimento a carico degli arrestati per i quali ha convalidato la misura cautelare in relazione agli scontri di Milano. In particolare, si legge in una nota nel provvedimento, si indaga \”su quanto ci fosse di programmato in tale degenerazione della\nconvocazione via social della protesta e se ci fosse una regia organizzativa dietro gli eventi\”.
“,”postId”:”c405aae2-da01-4bf4-bc72-3ef0ee8982d3″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:54:05.329Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:54:05+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Garante Infanzia: \”Punizioni per minori violenti, ma a chi giova il caos?\””,”content”:”
Chi era in piazza sabato non aveva \”obiettivi politici\”. Lo scopo era quello di \”appropriarsi di scarpe, vestiti e altri oggetti simbolo del benessere e del fatto di avercela fatta\”. Così si sono dati appuntamento sui social e \”hanno raccattato tutto quello che potevano, con l’unico intento di rubare. Hanno fatto un enorme video-game\”. Ne è convinta la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Marina Terragni che però, del weekend di scontri a Milano, dà anche un’altra lettura: \”è uno scenario totalmente inedito ma anche inaudito non abbiamo mai visto una rivolta di questo genere. Ma ora bisogna chiedersi – si domanda – a chi giova questo caos?\” In sostanza, chi ha interesse a strumentalizzare i giovanissimi e perché. \”Esiste questa libertà totale sui social e nelle chat dove ci si può autorganizzare – aggiunge ancora la Garante – ma su quei canali può entrare chiunque ha interesse a moltiplicare il caos, scatenando l’inferno\”. Il ministro Crosetto ha evocato addirittura la ‘guerra ibrida’. \”É un’ipotesi che io considererei con grandissima attenzione – sottolinea Terragni – Non posso dire io se sono russi, iraniani, jihadisti o multinazionali. Non lo so, può essere chiunque\”. Anche perché è iniziata la campagna elettorale e, dunque, molti potrebbero essere quelli che puntano a \”trarre qualche vantaggio dal caos\”. Di sicuro per Terragni per i ragazzi che si sono resi protagonisti delle violenze \”la punizione ci vuole, anche se non so le modalità più ideonee. Come in una famiglia, quando tuo figlio combina un casino cerchi di capire perchè l’ha combinato, ma poi in qualche modo lo punisci. Se ti metti il casco e non stai andando in moto, ti devo fermare e mi devi spiegare perché. Se hai in tasca una bottiglia di benzina o un coltello, idem. Se hai la faccia coperta io ti fermo e per questo non c’è bisogno di un’altra legge\”. Quanto alla possibilità che nel nuovo decreto sia previsto il fermo preventivo anche per i minorenni, la garante non si sbilancia. \”Lo analizzerò quando vedrò il testo, vedremo\”. Più urgente però, per Terragni, è la regolamentazione dei social. \”Non possiamo aspettare l’Europa – conclude – in Italia c’è una proposta di legge bipartisan firmata e già pronta sul limite d’età. Bisogna approvarla\”.
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È evidente, dal proseguire del battage via social per convocare altre proteste nei prossimi fine settimana, che è in atto un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico, che conta proprio sulla spontanea partecipazione di molti giovani che (…) trovandosi in quella situazione di sfogo collettivo di rabbia e violenza, perdono completamente il controllo dei propri impulsi e diventano a propria volta attori violenti e antisociali\”. Lo scrive il gip Fabrizio Filice nel provvedimento con cui ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per quattro dei cinque maggiorenni arrestati sabato per gli scontri a Milano.
“,”postId”:”9faa4847-e756-4513-bec5-e37bfeee9a04″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:48:22.195Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:48:22+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Ghali: \”Non distraiamoci, pensiamo a chi manifesta pacificamente\””,”content”:”
\”Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente perché è quello che conta. Sono due cose ben distinte chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a manifestare per i propri diritti in questo momento. Non distraiamoci troppo\”. Così Ghali è intervenuto sulle proteste a Milano a margine della proiezione ‘A mare’, il film di Alessandra Cutolo presentato alla Festa del Cinema di Roma. Sulle disuguaglianze sociali e sui diritti, sottolinea come i giovani stiano \”cercando delle risposte ormai da un po’, dobbiamo ascoltarli\”. Per Ghali \”è un problema reale che riguarda tutto il nostro Paese\”. L’artista si è detto \”contento\” di vedere le persone \”scendere in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle risposte, perché quello che stiamo vivendo oggi in questo Paese non è un problema solo dei giovani ma anche degli adulti e che ricopre tanti settori\”. \nGhali arriva alla Festa del Cinema per la proiezione al Maxxi di ‘A mare’: un racconto corale che coinvolge un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia, tutti residenti nei palazzi occupati ‘Spin Time’ e ‘4 Stelle’ di Roma. La narrazione segue lo svolgersi di una giornata al mare: dalla sveglia del mattino al viaggio in treno, dall’incontro con il mare fino alla disavventura della scomparsa del piccolo Adonai, evento che attiva e rende visibile il trauma condiviso del viaggio attraverso il Mediterraneo. Ghali, autore del brano ‘Casa mia’, concesso a titolo gratuito per la colonna sonora del film, ha salutato il pubblico dopo la proiezione e ha sfilato sul tappeto rosso della Festa con le famiglie e i giovani protagonisti della pellicola.
“,”postId”:”275aae67-3dd2-4c4b-bec1-93ec4cb3b64b”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:41:15.898Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:41:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gip: \”Rischio altissimo che ciò accada di nuovo\””,”content”:”
Il rischio \”che ciò possa accadere di nuovo nel breve termine è altissimo, bastando considerare che il giorno successivo ai fatti, domenica 18 ottobre, si è creata una situazione analoga e che dal giorno successivo si sono diffuse nuove convocazioni via social\” dagli account ‘Italia in piazza’ e ‘Movimento 17 ottobre’ sui quali \”sono in corso indagini\” e che puntano a mantenere \”un profilo decisamente violento e insurrezionale\”. Lo scrive il gip di Milano Fabrizio Filice nei provvedimenti con cui ha disposto il carcere per 4 ragazzi e i domiciliari per un quinto, tutti arrestati sabato scorso per i disordini in pieno centro.
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\”Ok, mi sono preso una vagonata di merda, ci sta, me lo aspettavo\”. Comincia così il lungo sfogo condivido da Marracash dopo aver ricevuto \”una valanga di mer… \” per le parole di ieri. Il rapper della Barona aveva preso una chiara posizione sulle proteste che stanno attraversando il Paese, dagli scontri in piazza a Milano fino agli autotrasportatori del Sud. \”Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose\”, aveva scritto, scatenando nei commenti gli utenti che lo hanno accusato di incitamento alle violenze. Poi, sono arrivate le repliche degli altri rapper e di Fedez, che più in generale ha attaccato il mondo della musica, e in particolare i rapper che hanno espresso solidarietà ai protagonisti delle proteste di Milano. Alla luce delle critiche, Marracash decide di rompere nuovamente il silenzio e di rispondere con un post condiviso sul suo profilo Instagram.\n Il rapper ammette di essere preparato alla valanga d’odio: \”Mi stanno bene i titoli dei quotidiani nazionali e delle paginette che estrapolano due frasi ad effetto per i loro titoloni, ci sta anche questo, fa parte del gioco. Mi stanno bene le centinaia di insulti, commenti sterili e minacce ricevuti in questi giorni, sono la prova provata che i social non sono un luogo idoneo per parlare di politica. E non a caso invece sono il mezzo più usato per farla\”, scrive, accettando quelle, che lui definisce, le regole del gioco. Poi, però torna a far sentire la sua voce: \”Un paio di cose non mi stanno bene però. La prima è che io non ho mai inneggiato alla violenza. Siamo tutti d’accordo a condannare la violenza, ogni tipo di violenza. Ce ne sono molte forme. Ma quando questa violenza succede, bisogna farsi delle domande\”. Per Marracash è importante chiedersi il motivo che ha spinto questi \”minorenni a mettersi il cappuccio e andare a rischiare di essere presi a manganellate o arrestati in centro?\”. Il rapper sottolinea che nonostante il gesto sia sbagliato è \”sintomo di qualcosa\” e cioè di \”un fallimento della nostra società di cui tutti siamo responsabili\”. Non per questo vuole imporre il suo credo: \”Ognuno darà la sua risposta ai motivi di questo fallimento, secondo la propria coscienza e soprattutto intelligenza\”. \nMarracash affronta più in generale il problema che sta mettendo l’Italia in ginocchio: \”Un risentimento che sta maturando in tutti, un rigetto, un’insostenibilità della vita in questo paese e non solo\”. Secondo il rapper, il problema al momento riguarda \”le classi più deboli e ai margini, le periferie e le secondo generazioni, ma sta crescendo anche nel ceto medio che manifesta pacificamente e gli stessi commenti sotto ogni post sono indice di questo malessere\”. Un grido d’allarme che, secondo Fabio Rizzo, \”dovremmo farci tutti i conti\”. E in seconda istanza, il 47enne denuncia i commenti di chi lo ha accusato di parlare nonostante i prezzi alti dei concerti. \”Ho visto i primi euro intorno ai 30 anni, ora ne ho 47, non sono ancora in pari. Ho faticato, lavorato e costruito partendo da meno di zero, mi sono fatto strada senza violenza pur venendo da un contesto violento, pago abbandonati tasse nel mio Paese, anche per quelli che non possono o non le vogliono pagare. Dico il cazzo che voglio\”, sottolinea con tono duro e deciso il rapper. \”Aver fatto i soldi – conclude – non cancella più di metà della mia vita e soprattutto non mi impedisce di desiderare un mondo più equo e più giusto per tutti, né di lottare per questo\”.
“,”postId”:”67ad0db4-2648-4a86-b2aa-61a1273fde3e”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:33:40.246Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:33:40+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Gip: \”Scopo era sfogo violenza, non istanza sociale\””,”content”:”
\”È più che plausibile che l’autoconvocazione via social della protesta fosse gia’ preordinata alla realizzazione delle violenze, sotto un’insegna volutamente generica e indeterminata di istanze\nsociali varie, dall’aumento dei carburanti al carovita in generale, sì\nche l’organizzazione delle proteste non sembra ruotare intorno a una specifica istanza sociale, bensi’ perseguire il deliberato scopo di dare sfogo a una violenza indiscriminata e incontrollata\”. E’ un passaggio dell’ordinanza con la quale il gip Fabrizio Filice ha convalidato la misura del carcere per quattro dei cinque arrestati per gli scontri avvenuti a Milano sabato scorso.
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Per due giorni il centro di Milano è stato bersaglio di devastazioni: vetrine dei negozi rotte, un supermercato preso d’assalto, sedie e tavoli di bar e ristoranti lanciati in strada (LE FOTO). E ora la domanda che si pongono i commercianti, gli amministratori e la politica è: chi pagherà i danni? Un primo bilancio economico, stilato dalla Confcommercio, parla di oltre 1 milione di euro di danni per le attività commerciali milanesi. E mentre il sindaco Giuseppe Sala valuta come garantire ristori alle attività colpite, dal centrodestra si moltiplicano le proposte per far ricadere il costo delle devastazioni sui responsabili delle violenze
“,”postId”:”1d5b1618-e0f2-48a0-bfba-898bc17350ec”,”postLink”:”title”:”Scontri a Milano, chi deve pagare per i danni?”,”url”:”https://tg24.sky.it/economia/2026/10/20/scontri-milano-danni-risarcimento”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/f8fcd6aef964bcead189a3df2efd31205bc6b0c1/skytg24/it/economia/2026/10/20/scontri-milano-danni-risarcimento/milano_danni_ansa_herok.jpeg?im=Resize,width=1218″,”timestamp”:”2026-10-20T15:23:07.983Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:23:07+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Zuppi: \”Condannare violenza e affrontare cause\””,”content”:”
Di fronte agli scontri verificatisi nei giorni scorsi a Milano, occorre superare le contrapposizioni e affrontare le cause del disagio sociale, senza rinunciare alla fermezza contro ogni forma di violenza. Lo ha affermato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, invitando a \”uscire dalla\npolarizzazione e dal permissivismo\”. \”Dobbiamo guardare le domande e provare a dare serie risposte a tutti quanti i disagi, con la fermezza, ovviamente, di condannare la violenza qualunque essa sia\”, ha dichiarato. Nel suo intervento al Forum internazionale della Coldiretti, a Roma, Zuppi ha inoltre richiamato i rischi di uno sviluppo tecnologico privo di regole e subordinato agli interessi economici. \”La tecnologia applicata all’avidità è terribile. Ripartiamo dalla persona\”, ha detto,sottolineando che l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie devono rimanere al servizio della dignita’ umana. Riprendendo il messaggio dell’enciclica \”Magnifica humanitas\” di Papa Leone XIV, il cardinale ha avvertito che, senza una centralità effettiva della persona, il progresso può trasformarsi in un fattore distruttivo. Anche l’Europa, ha osservato, ha bisogno di una politica capace di darle un’anima, oltre le procedure burocratiche.
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Il gip di Milano Fabrizio Filice ha disposto il carcere per quattro giovani arrestati sabato scorso durante i disordini in centro a Milano mentre per un quinto ragazzo è stato posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I cinque maggiorenni sono accusati, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata
“,”postId”:”1a7fcd4d-27a6-45eb-92bf-01fea80e6b1e”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T15:09:50.711Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T17:09:50+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Osa Milano: \”500 militari e fake news ma non ci fermeremo\””,”content”:”
\”Di fronte alle centinaia di migliaia di giovani e studenti che in queste settimane si stanno mobilitando con occupazioni, scioperi e manifestazioni contro il carovita, l’economia di guerra e i tagli alla scuola e all’università, la prima risposta che arriva da parte del Governo, a seguito del vertice d’urgenza convocato ieri a Palazzo Chigi, è il rafforzamento del progetto ‘Strade Sicure’ attraverso il dispiegamento a Milano di ulteriori 500 militari. Nella giornata di oggi dovrebbe arrivare un nuovo decreto legge sul tema sicurezza\”. Lo scrive il collettivo Osa di Milano secondo il quale \”il tentativo di questo governo, incapace di offrire soluzioni alla crisi sociale che divampa nel paese, è ancora una volta quello di gestire le piazze e il malcontento sociale unicamente sul piano dell’ordine pubblico e incrementare il livello di repressione e chiusura degli spazi di agibilità politica. A ciò si aggiungono i tentativi, di cui gli artefici non si conoscono ma gli obiettivi invece sono evidenti, di seminare la paura collettiva e giustificare misure come quella dei 500 militari attraverso lo spam nei gruppi studenteschi e giovanili di fake news quali l’organizzazione di presunti stupri di massa, allarmi bomba, attacchi e incendi a scuole e università, ritrovamenti di cadaveri nel naviglio. Vogliono fermarci ma non ce la faranno. Nelle lotte ci siamo riconosciuti come collettività, come una generazione in rivolta che vuole strappare pezzo a pezzo il futuro che ci stanno negando. Non ci divideranno. Il nascente movimento studentesco e giovanile non abbassa la testa ma anzi è pronto a portare avanti la lotta nelle scuole e nelle università. Costruiamo lo sciopero generale del 30 ottobre, studenti e lavoratori uniti contro carovita e guerra\” conclude l’Opposizione studentesca d’alternativa Osa.
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In un lungo post pubblicato sula pagina instagram di Ig Pulp Pudcast, Fedez interviene sulle proteste e sugli episodi di vandalismo a Milano. Il rapper richiama la propria esperienza nelle periferie e sostiene che artisti, influencer e personaggi pubblici contribuiscano a promuovere modelli di successo legati al lusso. Critica inoltre chi sostiene le proteste pur facendo parte dello stesso sistema che alimenta quell’immaginario.
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Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sta presiedendo delle riunioni tecniche del governo a Palazzo Chigi per fare il punto sul decreto sicurezza all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri previsto per le 17.30. Alla riunione partecipano anche i capi di gabinetto dei ministeri interessati e i responsabili degli uffici legislativi, compreso quello della presidenza del Consiglio diretto da Francesca Quadri. L’obiettivo è quello di sciogliere i nodi che riguardano alcune misure, tra cui quella relativa al ruolo dei militari e alla possibilità che possano avere funzioni di polizia giudiziaria.
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Hanno tutti riaperto i negozi del lusso in via Montenapoleone chiusi ieri per il timore di possibili devastazioni, come successo sabato e domenica in piazza Duomo, via Torino e largo La Foppa. Da Louis Vuitton spiegano di essere rimasti chiusi per due ore nel pomeriggio mentre davanti al negozio si erano piazzati alcuni cellulari della Polizia. \”Abbiamo svuotato tutte le vetrine come tutti i negozi della via e alcuni acquirenti sono rimasti dentro per sicurezza\”, spiega il personale che allarga le braccia e chiede: \”Oggi é tutto tranquillo?\”. Anche i negozi che hanno subito devastazioni in via Torino sono riaperti, a partire dal Carrefour express che ora ha un rivestimento in metallo pesante a una porta di sicurezza danneggiata nella due giorni di violenza che hanno colpito il capoluogo lombardo. Di fianco al Carrefour c’è una storica cartoleria che esiste dal 1904 e la vetrina presenta ancora i segni degli oggetti appuntiti usati per cercare di sfondarla. \”Noi abbiamo riaperto subito – racconta la titolare – siamo stati presi di mira ma loro si sono accaniti sui negozi che vendevano scarpe, magliette\”. Poi allarga le braccia: \”Paura? Noi andiamo avanti. Qualcosa le forze dell’ordine faranno. Paura proprio no\”.
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Per sabato a Milano \”bisogna tenere gli occhi aperti, ho parlato col prefetto, ho parlato col questore, sono andato ieri dal comandante della polizia locale, noi saremo qua\”. Lo ha detto il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a margine della posa della prima pietra del campus del conservatorio di Milano. \”Conto che i segnali degli arresti fatti siano una dissuasione, perché poi c’è tutto il fronte magistratura – ha aggiunto – e tu puoi fermare centinaia di persone però se poi vengono convalidati solo 10-15 arresti il segnale non è 100 su 100\”. \”Però affrontiamo con fiducia ogni giorno\”, ha concluso.
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\”La vicinanza, il sostegno e la solidarietà delle istituzioni sono per noi particolarmente importanti e ci incoraggiano nel nostro impegno al servizio dello Stato e dei cittadini\”. Così Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato e responsabile del Commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, ferito alla testa da un sampietrino durante gli scontri di sabato scorso in piazza Duomo, premiato dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, con la medaglia istituzionale d’argento di Sant’Ambrogio. \”Ringrazio il presidente Romani – aggiunge De Simone – per il riconoscimento assegnato\”.
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I fatti di Milano e di altre parte d’Italia sono profondamente diversi da quelli vissuti in altre epoche e sono il frutto di quella che io chiamo guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre Nazioni ricorrendo a strumenti non convenzionali che si chiamano TikTok, social, Youtube senza che l’Occidente se ne renda conto ed in qualche modo reagisca\”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo al Defense procurement forum in corso a Roma. \”Se tre ragazzi su dieci hanno partecipato a quelle manifestazioni – ha sottolineato Crosetto – non parliamo di maranza, di italiani di seconda generazione, se sei su dieci le condividono è perchè in questi anni hanno subito una controeducazione da qualche parte, non dalla famiglia o dalla scuola, che gli ha dato valori, ambizioni, una visione del mondo e dei punti di riferimento che è in conflitto con la società in cui viviamo e con le regole democratiche\”.
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\”Quello a cui abbiamo assistito è veramente uno scempio. Mi sembra di ricadere negli errori fatti negli Anni 70, quando purtroppo ci sono stati anche cattivi maestri che con parole pericolose hanno poi portato l’Italia nella tragedia del terrorismo. Oggi i tempi sono cambiati, però mi sembra di rivivere quel clima. Suggerisco di essere molto attenti a fomentare il caos e a seminare odio perché è molto pericoloso fare questo oggi\”. Così il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha commentato le proteste accompagnate dagli atti vandalici dei giorni scorsi a Milano, a margine della presentazione dell’iniziativa ‘Che spettacolo l’Italia! Quando il turismo abbraccia il cinema’ nell’ambito della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma.\n\”Non comprendo questo modo di fare – ha proseguito – io in questo momento rappresento un’altra cosa: l’Italia del turismo che vive di idee, di entusiasmo, di lavoro e che e si sforza di presentare il nostro Paese al massimo della sua bellezza\”. E poi ha concluso: \”Non voglio avere nulla a che fare con chi fomenta caos e semina odio\”.
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Atteso per oggi un Cdm straordinario con una nuova stretta contro i violenti. Tra le misure anche 500 militari in più a Milano, l’estensione a 24 ore del fermo preventivo e soldati con funzioni di polizia. Ieri vertice a Palazzo Chigi con Meloni: “Lo Stato darà una risposta ferma”. Mattarella: “Violenze inaccettabili, serve un’analisi approfondita”.
“,”postId”:”4e8b7c9f-75e6-4587-854a-c67bbf0b619a”,”postLink”:”title”:”Sicurezza, ipotesi decreto anti-violenti: in arrivo più militari”,”url”:”https://tg24.sky.it/politica/2026/10/20/misure-sicurezza-decreto-anti-violenti-cdm”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/d80faaf7f41f56094dc493c5477dcaa3b2460f4f/skytg24/it/cronaca/2026/10/18/milano-scontri-guerriglia-danni-devastazioni/milano_danni_devastazioni_ansa2.JPG?im=Resize,width=1218″,”timestamp”:”2026-10-20T09:51:52.441Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T11:51:52+0200″,”video”:”videoId”:”1133056″,”videoPageUrl”:”https://video.sky.it/news/cronaca/video/scontri-milano-avvocato-16enne-agito-incuriosito-da-social-1133056″,”altBackground”:true,”title”:”Scontri Milano, avvocato 16enne: agito incuriosito da social”,”postId”:”01a1e4fb-efa5-4b11-8530-cd1fad7e8e1b”,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T09:27:15.744Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T11:27:15+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sala: nuovi scontri? molta preoccupazione per sabato”,”content”:”
\”Noi abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare\”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala rispondendo a chi gli chiedeva se ci sia timore per altri scontri. \”Questo è quello che sappiamo oggi, però è chiaro che, siccome questi si autoconvocano,\npotrebbe essere in qualunque momento\”, ha aggiunto. Stando a quello che riferiscono \”prefettura e questura, perche’ sono loro che vigilano su queste cose, a oggi, rispetto alla giornata di sabato, c’e’ parecchia preoccupazione\”, ha concluso il sindaco.
“,”postId”:”5c3fc97d-4f03-4323-a5c9-2e1511f22a52″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T09:19:10.797Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T11:19:10+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Sala: \”Non può essere solo un problema di repressione\””,”content”:”
Domani a Milano ci sarà il comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica, \”il prefetto mi ha detto che dovrebbe venire anche il ministro Piantenosi\”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della commemorazione della strage dei piccoli martiri di Gorla, commentando il fatto che in città arriveranno più agenti delle forze dell’ordine. \”Discutiamone perché il tema è certamente delicato – ha aggiunto – io ritengo come stanno dicendo in molti che non possa essere solo un problema di repressione. Assolutamente no\”.
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Alla situazione di Milano \”il governo risponderà con grande fermezza già oggi con il Consiglio dei Ministri. Ci saranno 500 militari che avranno anche i poteri di polizia giudiziaria che contribuiranno a garantire la sicurezza e un’attività forte di prevenzione\”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Welfare Italia Forum, commentando le violenze avvenute nel capoluogo durante le proteste. \”In più, ci saranno una serie di decisioni normative che bloccheranno qualsiasi tentativo di trasformare le nostre città in luoghi di devastazione. E’ inaccettabile quello che è accaduto, la risposta del governo sarà fermissima\”, ha assicurato il vice premier.
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Atteso per oggi un Cdm straordinario con una nuova stretta contro i violenti. Tra le misure anche 500 militari in più a Milano, l’estensione a 24 ore del fermo preventivo e soldati con funzioni di polizia. Ieri vertice a Palazzo Chigi con Meloni: “Lo Stato darà una risposta ferma”. Mattarella: “Violenze inaccettabili, serve un’analisi approfondita”
\n”,”postId”:”49af0a4f-ca74-44b6-84ee-5a72594cd1fa”,”postLink”:”title”:”Sicurezza, ipotesi decreto anti-violenti: in arrivo più militari”,”url”:”https://tg24.sky.it/politica/2026/10/20/misure-sicurezza-decreto-anti-violenti-cdm”,”imageSrc”:”https://tg24.sky.it/assets/images/d80faaf7f41f56094dc493c5477dcaa3b2460f4f/skytg24/it/cronaca/2026/10/18/milano-scontri-guerriglia-danni-devastazioni/milano_danni_devastazioni_ansa2.JPG?im=Resize,width=1218″,”timestamp”:”2026-10-20T07:48:41.918Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T09:48:41+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Salvini: \”Ci saranno risposte immediate\””,”content”:”
”Sono stato a Milano per tutta la giornata di ieri. Sono andato a incontrare il comandante della polizia locale, che ho ringraziato, e ho incontrato alcuni lavoratori che hanno ripulito la città, oltre alle forze dell’ordine. Oggi, in un decreto al quale stiamo lavorando proprio in queste ore con tutte le forze di maggioranza, ci saranno risposte immediate. Non si tratta di provvedimenti limitati ai fatti di sabato e domenica: sono misure sulle quali si lavorava già da tempo. Per esempio, vogliamo aumentare il numero dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure, una proposta che la Lega mette sul tavolo da mesi. Poi vogliamo intervenire rapidamente sui minori. Parliamo, ad esempio, del fermo preventivo, da estendere agli under 18 che sono a rischio”. Lo sottolinea il Vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvi, ospite di Rtl 102.5 in Non Stop News.
\n
”Ci sono questi geni che adesso, su TikTok, preannunciano che sabato a Como assalteranno Foot Locker e scommetto che hanno nome, cognome e indirizzo -prosegue Salvini-. Siccome oggi è martedì, uno Stato serio non li mette nelle condizioni di arrivare a Como sabato pomeriggio. Bisogna intervenire con il fermo preventivo, con l’arresto in differita, anche se sono minorenni, con l’esame delle telecamere e con i reati di saccheggio e devastazione, che impediranno di chiedere la cittadinanza. Questa è un’altra proposta della Lega: se arrivi a 18 anni e sei stato condannato per spaccio, devastazione o rapina, tu la cittadinanza non la chiedi e non la ottieni”.
\n
”Quindi, vediamo di accelerare, perché non è possibile che ci siano ragazzini che entrano a scuola preoccupati per quello che potrebbe succedere nel pomeriggio -continua Salvini-. Siamo in Italia, non possiamo essere in balia di persone che hanno un problema a casa, aggiungo, come genitore: probabilmente sì, se ci sono mamme e papà che poi vanno sotto la questura a mezzanotte a lamentarsi perché il loro bravo figliolo, con il coltello in tasca a 14 anni, è stato fermato dalla polizia, evidentemente quelle mamme e quei papà hanno delle responsabilità. Anche dal punto di vista economico, per i danni causati dai figli”.
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Dopo due giorni di violenze, devastazioni e saccheggi nel centro di Milano, ora si apre il capitolo delle responsabilità penali. A seguito degli scontri del 17 e 18 ottobre, tra guerriglia urbana e vandalismi, 271 persone sono state accompagnate in questura. Di queste, 220 sono minori. Per gli 11 maggiorenni è stato chiesto il carcere, mentre per i 34 minorenni è stato confermato l’arresto. Le accuse per tutti sono di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
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\”Serve la Formula Gabrielli. È una posizione da sciacalli da parte della destra che tenta di buttarla in un’agghiacciante polemica. Fin dalle prime ore abbiamo preso posizione: gli episodi di violenza sono assolutamente ingiustificabili\”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il capogruppo del Pd alla Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino. \”Ci sono più cose che si sono mescolate – aggiunge -. Le ragioni di chi è sceso in piazza contro il caro vita erano sacrosante. Dall’altra c’erano comportamenti inaccettabili. Ci deve essere un accertamento delle responsabilità individuali. Al contempo, però credo si debba prendere consapevolezza di un fallimento del mondo delle istituzioni e quello adulto\”. \”Serve uno scatto enorme sui temi sociali – prosegue Majorino -. Pensiamo al ruolo della scuola, lasciata a se stessa o alla questione abitativa: per decenni sottovalutata, oggi il governo fa peggio con un piano che non funziona. Ovviamente questo non deve minimamente giustificare nulla. Il governo ha promesso 500 agenti in più, ma lo dice da quattro anni. Finora c’è stata solo molta propaganda per mettere in difficoltà il sindaco. L’operazione condotta nei suoi confronti è scandalosa\”. \”Adotterei l’impostazione dell’ex capo della polizia Franco Gabrielli – conclude l’esponente dem -: sicurezza vuol dire efficacia del presidio e dell’azione repressiva, ma anche prevenzione. Servono investimenti sul piano educativo. C’è una rabbia di una generazione a cui stiamo dicendo ‘avrete tutti la porta in faccia’\”.
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\”Sembra che il sogno di migliorare la propria vita stia svanendo. C’è un’onda che sembra attraversare l’Europa. I ragazzi sono europeisti, sentono che il continente sta vivendo un momento molto difficile, che li tocca da vicino. Una mina che sottrae prospettive. Non è che i giovani vogliano per natura avere le cose senza impegnarsi. Si impegnano, ma sentono il loro futuro molto più incerto di quello delle generazioni precedenti\”. Lo afferma, in un’intervista a La Stampa, Elsa Fornero, economista ed ex ministro. \”C’è parecchio cinismo nella politica populista – aggiunge – che sembra oggi dilagare in Italia e in Europa. Le piazze vengono usate un po’ da una parte e un po’ dall’altra. Invece bisognerebbe cercare il dialogo, ascoltare quello che viene detto e cercare un equilibrio. Bisogna moltiplicare l’apertura al confronto, tornare ai grandi valori della Costituzione evidenziandone l’attualità e la rilevanza e convincere i giovani della grande differenza tra la protesta e la devastazione e della inaccettabilità della violenza\”.
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\”Potrebbe esserci un’attività di regia e di organizzazione, con un’attenzione che arriva anche dall’estero, dietro gli episodi di violenza. A me colpisce il fatto che siano state scelte, come teatro delle violenze, manifestazioni organizzate dagli studenti che hanno nello spontaneismo la loro connotazione. Non è stata organizzata una guerriglia in concomitanza della manifestazione della Cgil a Roma, dove c’è sempre più controllo, piuttosto si è pensato a Milano. Qui c’era più permeabilità perché le manifestazioni studentesche non hanno quel servizio d’ordine che hanno invece le manifestazioni sindacali\”. Lo ha detto Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e componente del Copasir in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’. Una regia russa? \”Io non ho elementi per arrivare a queste conclusioni. Constato però che Telegram e TikTok hanno svolto una funzione di detonatore, però è chiaro che dietro questa che mi pare una manifestazione di nichilismo ci sia una logica legata a tutto quello che sta avvenendo sul piano europeo. Lo spontaneismo ribellista c’è, ma c’è anche qualcuno che può aver avuto interesse a innescarlo o incanalarlo. – ha aggiunto Borghi – L’interesse della Russia è infilarsi come il sale sulle ferite di tutte le pubbliche opinioni europee per aumentare le rotture e gli scontri interni così da diminuire la coesione dei paesi che sostengono l’Ucraina. Più c’è confusione nel versante europeo e più tutto questo fa il gioco del Cremlino\”.
\n”,”postId”:”639c30c9-c249-44ac-b992-a9a200cee5c9″,”postLink”:”title”:””,”url”:””,”imageSrc”:””,”timestamp”:”2026-10-20T05:28:54.996Z”,”timestampUtcIt”:”2026-10-20T07:28:54+0200″,”altBackground”:false,”title”:”Conte: \”Soluzione a violenza non sono nuovi decretini\””,”content”:”
\”Le devastazioni nel cuore di Milano sono assolutamente inaccettabili, io le ho condannate subito. Ma tocca al governo garantire l’ordine pubblico e la sicurezza di cittadini e negozianti\”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. \”A tutt’oggi mancano ventimila tra carabinieri e poliziotti. La sicurezza richiede adeguati investimenti, che il governo non ha fatto\”, aggiunge e sulle misure allo studio afferma: \”E’ solo un’illusione pensare che la soluzione possa essere varare nuovi decretini per ogni nuovo episodio di violenza\”. Per Conte, infine, \”al di la’ di facinorosi che vogliono sfogare la rabbia con le mani, sta saltando il patto generazionale che ha garantito la pace sociale. Le nuove generazioni vedono il futuro sempre piu’ incerto e nessuna garanzia di poter migliorare la propria condizione rispetto ai propri genitori. Si e’ interrotto l’ascensore sociale\”.
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Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ringraziato \”il sottosegretario Perego che da alcuni giorni sta lavorando con gli uffici legislativi del Ministero per consentire di poter aumentare i militari a supporto delle forze di polizia a Milano\”.
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Il Ministero degli Esteri iraniano ha emesso un alert per Francia, Belgio e Italia, esortando i cittadini ad adottare precauzioni di sicurezza a seguito delle violente proteste che si sono verificate in quei Paesi durante il fine settimana. Il comunicato invita i cittadini a evitare le zone \”ad alta tensione e instabili\” nei tre Stati europei. Un comunicato ha inoltre consigliato agli iraniani di portare con se’ i recapiti delle rappresentanze diplomatiche iraniane in Francia, Belgio e Italia.
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\”Dopo le manifestazioni violente e le devastazioni a Milano nei giorni scorsi, il vertice straordinario sull’ordine pubblico e la sicurezza – voluto oggi dal presidente Meloni – ha previsto il dispiegamento di 500 militari a Milano, per rafforzare il presidio della città e contrastare le azioni di guerriglia. Domani il Consiglio dei ministri esaminerà un nuovo decreto legge per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza ed alla ‘guerriglia urbana’\”. Cosi in una nota il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, con delega all’operazione ‘Strade Sicure’. \”In questa scelta – prosegue Rauti – c’è la cifra politica e operativa del governo Meloni: alla sterile retorica degli annunci e delle ‘vetrine’ preferiamo decisioni concrete e determinate. E, come dichiarato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ‘domani il Consiglio dei ministri approverà norme specifiche che consentiranno ai militari di agire come le forze di polizia per i prossimi tre mesi’\”.
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Scontri a Milano. Meloni: “Violenze inaccettabili, nessuno può minimizzare. Chi rompe paga”. Così la premier Giorgia Meloni dopo il Cdm che ha approvato il nuovo decreto: “Scene inaccettabili. Chi rompe paga”. Tra le misure chiave del provvedimento c’è la stretta sull’imputabilità dei minori tra i 14 e 18 anni, inizialmente prevista nel ddl e ora inserita con efficacia immediata nel decreto: “Per arginare questo fenomeno abbiamo introdotto la presunzione di capacità di intendere e di volere” per i minori, ha annunciato il ministro della Giustizia Carlo Nordio in conferenza stampa a Palazzo Chigi. Sul fronte giudiziario, la magistratura ha convalidato 5 arresti di maggiorenni e 11 di minori, mentre il gip di Milano avverte che il rischio di nuovi disordini è “altissimo”.
“Piena solidarietà alle forze dell’ordine, inaccettabili le violenze” da “soggetti inediti”, dice il presidente della Repubblica Mattarella che, sulle devastazioni a Milano, chiede “un’analisi approfondita”.
Hanno tutti riaperto i negozi del lusso in via Montenapoleone chiusi ieri per il timore di possibili devastazioni, come successo sabato e domenica in piazza Duomo, via Torino e largo La Foppa. Feriti 14 poliziotti, 271 persone portate in questura, danni per un milione di euro. Visita del sindaco Sala ai negozi assaltati.
Trump: “Anche in Italia proteste per l’immigrazione. Se l’Europa soccombe ai migranti noi ce ne andremo”.
Per approfondire:
Per ricevere le notizie di Sky TG24:
Corte, Pd: “Ottavo dl per reati mai uno per chi muore sul lavoro”
“Nella settimana europea sulla sicurezza sul
lavoro, Meloni fa l’ottavo decreto sicurezza per aumentare i reati. Non
funzionera’. Un decreto sicurezza per chi muore sul lavoro, e ogni anno
sono piu’ di mille, non lo hanno mai fatto. Perche’ non porta voti, anche
se forse salva vite”. Lo scrive sui social Arturo Scotto, deputato del
Partito Democratico e capogruppo in commissione Lavoro.
Scontri Milano, gip: “Spaventati in udienza dopo aver devastato e saccheggiato”
Negli interrogatori hanno tentato di sminuire le loro responsabilità, sostenendo, in sostanza, di essere arrivati solo in un secondo momento per prendere qualche paio di scarpe, e all’udienza di convalida sono anche “apparsi spaesati e spaventati”. Tuttavia, quando quel pomeriggio del 17 ottobre si sono trovati “al centro” di quell’azione violenta, devastatrice e “depredatoria”, non si sono affatto tirati indietro ma, anzi, “presi dall’euforia di poter entrare in un negozio” e di impossessarsi di merce senza pagarla, hanno contribuito con gli altri al saccheggio. Così il gip Fabrizio Filice nella sua ordinanza descrive i due ragazzi, un 18enne e un 19enne, che devono rispondere delle pesante accusa di devastazione e saccheggio (pena massima fino a 15 anni) per la guerriglia urbana di sabato scorso a Milano. Per loro, come per altri due accusati di resistenza pluriaggravata, il giudice ha disposto il carcere come misura cautelare. Nel suo provvedimento il gip chiarisce anche perché dal punto di vista giuridico può reggere a loro carico quell’imputazione formulata dalla pm Giovanna Cavalleri.
Molteni-Ostellari: “Grazie a Lega arresto minori violenti e militari nelle città”
“Un provvedimento che va nella direzione del rigore, una risposta ferma e risoluta agli episodi di criminalità, vandalismo e teppismo che in questi giorni hanno messo a ferro e fuoco le nostre piazze. Un successo per la Lega, che ha proposto e sostenuto con forza le misure introdotte, come il fermo preventivo esteso ai luoghi affollati anche per i minori pericolosi, l’arresto differito per chi danneggia, il potenziamento di ‘Strade sicure’ con altri 500 militari su Milano, oltre al rafforzamento degli uffici giudiziari. A fronte di una criminalità che cambia, gli interventi messi in campo sono rapidi ed efficaci. Grazie alla Lega vince la linea del rigore contro i criminali di piazza e a difesa dei cittadini: chi rompe paga”. Lo dichiarano in una nota Nicola Molteni, sottosegretario all’Interno, e Andrea Ostellari, sottosegretario alla Giustizia.
Cortei, a Bologna provvedimenti prevenzione per 10 manifestanti
La polizia di Stato di Bologna, a seguito dei
disordini che hanno interessato le piazze bolognesi nel pomeriggio di
sabato scorso, ha adottato complessivamente dieci provvedimenti di
prevenzione nei confronti di soggetti individuati tra i partecipanti alla
manifestazione, quattro sono minorenni. Nel dettaglio, sono stati emessi
un foglio di via obbligatorio, sette divieti di accesso alle aree urbane e
due avvisi orali, “misure finalizzate – fanno sapere dalla Questura di
Bologna – a prevenire il ripetersi di condotte pregiudizievoli per
l’ordine e la sicurezza pubblica”. Oltre a cinque arrestati, di cui
quattro minorenni, sono state identificate 50 persone, di cui sette sono
state denunciate. I successivi approfondimenti hanno inoltre consentito di
adottare le misure di prevenzione previste dall’ordinamento. Tra i
destinatari figurano anche giovani nati nel 2008 e nel 2009.
Milano, Uil non scenderà in piazza alla manifestazione di domani
La Uil Lombardia non sarà presente domani alla manifestazione promossa dalla Cgil “Milano non vuole violenza”. La manifestazione indetta dalla Cgil “rientra nelle prerogative della stessa cosi come la nostra decisione di non partecipare” si legge in una nota diffusa da Uil Lombardia. “Questo è il momento di riflettere e capire le ragioni del disagio, presente in maggior misura tra i giovani ma non solo ed agire concretamente per dar loro una speranza – prosegue il comunicato -. Purtroppo non vi è stata alcuna possibilità di dare il proprio contributo di idee né sul tipo di iniziativa da mettere in campo né sui contenuti”.
La Uil “è un sindacato fortemente autonomo e indipendente, la cui unica politica perseguita è quella sindacale, orientata da sempre alla tutela dei diritti, alla coesione sociale e all’inclusione, temi che continueremo a ritenere prioritari per i quali auspichiamo l’impegno di tutte le Istituzioni, delle forze sociali e della politica, al di fuori delle aride logiche elettorali” termina la nota.
Piantedosi: “In decreto introdotto avviso orale anche per minori tra 14 e 18 anni”
Il nuovo decreto sicurezza introduce “una fattispecie specifica di avviso orale che può essere comminato anche nei confronti di minori dai 14 ai 18 anni”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi intervenendo in conferenza stampa post Cdm.
“Come saprete -aggiunge Piantedosi- l’avviso orale è una misura di prevenzione che compete all’autorità di pubblica sicurezza. Sono provvedimenti con i quali il questore può disporre il divieto di radunarsi in luoghi aperti al pubblico in ragione di esigenze di prevenzione o per fasce orarie predeterminate a persone che abbiano commesso, nei cinque anni precedenti o che vengano colte nel compimento di alcuni comportamenti lesivi contro persone e cose o che siano stati già, nei cinque anni precedenti, autori di fatti per i quali sono stati colpiti da provvedimenti di carattere preventivo. Con l’introduzione di questo decreto, il provvedimento potrà essere comminato anche nei confronti di minori dei 18 anni, ma di età superiore ai 14 anni”.
Piantedosi: “Guerra ibrida? Non sottovalutiamo, qualcosa è successo”
“La guerra ibrida? Il ministro Crosetto quando dice delle cose evidentemente ha ragione di dirle, avrà degli elementi di analisi che non vanno sottovalutati perché sicuramente qualcosa è successo”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in conferenza stampa. “Abbiamo visto l’apparente spontaneismo di una massa di giovani – ha aggiunto – che si sono mossi in un certo modo ma attivati in una forma che sembra strano non sia riconducibile ad alcun tipo di organizzazione. Certo il fenomeno non va sottovalutato: difficile dire se sia guerra ibrida ma sicuramente ce n’é per andare a fondo di quanto accaduto”.
Scontri a Milano, per 11 minorenni comunità o ‘domiciliari’
In un comunicato, firmato dalla presidente del Tribunale per i minorenni, Paola Ortolan, e dal procuratore per i minori, Luca Villa, viene chiarito che tra sabato e domenica sono stati arrestati 35 minorenni (oltre agli 11 maggiorenni). In relazione agli 11 arresti di sabato, convalidati oggi dopo gli interrogatori, i magistrati spiegano che come misure cautelari sono stati disposti cinque “collocamenti in comunità” e sei obblighi di “permanenza in casa”, ossia domiciliari. Per tre ragazzi la Procura aveva chiesto la custodia cautelare in carcere. Viene chiarito, inoltre, che i 24 arrestati per la guerriglia di domenica rispondono degli stessi reati, tra cui anche lesioni, “ma con la prevalenza dei reati di devastazione e saccheggio”. Le udienze di convalida “sono in corso di fissazione nelle prossime giornate”. Sul totale dei 35 arrestati, si legge ancora, i pm minorili hanno chiesto per cinque la custodia in carcere, per dieci il collocamento in comunità, per 19 la permanenza in casa e per un solo indagato delle “prescrizioni” senza altre misure. I vertici di Tribunale e Procura minorile forniscono anche “dati utili per una prima lettura del fenomeno”. La maggioranza dei ragazzi “si situa nella fascia 15-16 anni”. La maggior parte, ossia 31 su 35, non ha “alcun precedente penale”. E’ “scarsa la presenza di quelli più piccoli” e nessun “minore straniero non accompagnato” è risultato coinvolto. In tre, in particolare, hanno 14 anni o poco più. E son venticinque quelli tra i 15 e 16 anni. In 25, poi, sono nati in Italia, ossia la maggioranza, mentre 10 sono nati all’estero. Diciassette hanno cognome italiano e 18 cognome straniero. In 23 risiedono tra Milano e provincia, nove in altre province lombarde, due in altre regioni e uno all’estero. In attesa delle convalide e delle decisioni sulle misure cautelari, in nove sono stati collocati nel Cpa del Beccaria a Milano, in due in quello di Genova, uno in comunità e 23 sono rimasti a casa.
Cosa dicono leggi Italia e all’estero su punibilità minori? VIDEO
Tra gli aspetti più imprevedibili dei disordini degli scorsi giorni a Milano c’è stato il coinvolgimento di giovanissimi sotto i 14 anni. Facciamo il punto al corner con Chiara D’Aleo su cosa dicono le leggi – in Italia e all’estero – riguardo alla loro punibilità.
Cosa dicono leggi Italia e all’estero su punibilità minori? | Video Sky – Sky TG24
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Meloni: “Gravissimo che si pubblicizzi assistenza legale gratuita dopo devastazioni”
“Considero gravissimo che i rappresentanti delle istituzioni arrivino a pubblicizzare i riferimenti per ottenere assistenza legale gratuita dopo le devastazioni di Milano. Considero inaccettabile ogni tentativo di presentare saccheggi e distruzioni come forme legittime di rivendicazione sociale. Chi ha la responsabilità politica dovrebbe essere il primo a ricordare che nessuna causa autorizza a colpire chi lavora, aggredire le forze dell’ordine, distruggere le nostre città”. Così la premier Giorgia Meloni in un video dopo il Consiglo dei ministri sulla sicurezza. Il riferimento è alle parole espresse ieri dall’europarlamentare di Avs Ilaria Salis che sui social aveva espresso preoccupazione per i fermi e sottolineato la necessità di preservare i diritti fondamentali (“viviamo in uno Stato di diritto, non in uno Stato di polizia”, ha detto). Salis aveva inoltre ringrazio “il team legale auto-organizzato che sta offrendo assistenza alle persone coinvolte”.
Cortei, Piantedosi: “Mie dimissioni? Difficoltà a vedere qual è motivo legittimo”
“Io mi metto sempre in discussione, mi ritengo sempre in discussione e non voglio fare paralleli con la Francia” ma “farei difficoltà a vedere qual è un motivo legittimo di dimissioni rispetto alla responsabilità come è stato detto in Francia di rimanere sul pezzo quando la situazione è difficile”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha risposto in conferenza stampa post Cdm a chi gli chiedeva se avesse valutato l’ipotesi di dimettersi dopo i fatti di Milano.
Piantedosi: “Al momento esclusi collegamenti con antagonisti”
“I primi rilievi escluderebbero collegamenti strutturati con realtà antagonistiche. E’ un fenomeno molto spontaneo e molto fluido. Ci stanno lavorando le forze di polizia e analisti. In tempi brevi avremo idee molto chiare di cosa c’è dietro. Ci aspettiamo un tentativo di riproposizione in altre giornate e contesti”. Lo ha affermato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenendo nel corso della conferenza stampa al termine della riunione del Consiglio dei ministri. Per il ministro, “rispetto a un fenomeno che si è rivelato del tutto inedito, le forze di polizia a Milano hanno praticato circa 400 fermi e una cinquantina di arresti: non c’è stata un’inazione o un’impreparazione generale”.
Nordio: “Fino a 12 anni per chi usa social per organizzare gruppi piazze”
“C’è una fattispecie autonoma” di reato “punita da 4 ai 12 anni per chiunque anche mediante strumenti informatici o telematici promuove la formazione di un gruppo” per queste “manifestazioni violente”. Lo ha detto il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm, in merito al decreto per le nuove norme di sicurezza.
Piantedosi: “Fermo preventivo esteso per azioni in luoghi affollati”
Fermo preventivo per le manifestazioni esteso anche per “chi turba la sicurezza in luoghi caratterizzati da un consistente afflusso di persone”. Così il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi nella conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri illustrando le misure del nuovo decreto sicurezza. “Si fonda sul sospetto di commettere reati – ha aggiunto – anche nei confronti dei minori” su un fenomeno “inedito”.
Milano, tutti convalidati 11 arresti dei minorenni
l Tribunale per i Minorenni di Milano ha convalidato gli arresti
di undici minori per gli scontri di sabato.
Nordi: “Imputabilità minore nel decreto, ora ha efficacia immediata”
“Per arginare questo fenomeno che questi giorni ha colpito nelle nostre città è stato fatto questo schema che riguarda la procedura penale: primo, riguarda la presunzione di capacità di intendere e di volere, ovvero, l’imputabilità, del minore dai 14 e i 18”. Già inserita nel disegno di legge ma “oggi viene inserita nel decreto legge e ha efficacia immediata”. Lo ha detto il ministro alla Giustizia Carlo Nordio, alla conferenza stampa a Palazzo Chigi, dopo il Cdm.
Meloni: “Fermo preventivo anche per i minori”
“Oggi per un ragazzo tra i 14 e i 18 anni lo Stato deve dimostrare ogni volta che era in grado di capire quello che stava facendo. Noi avevamo già approvato una norma che ribalta questo principio, cioè si presume che fosse in grado di capire quello che stava facendo salvo prova contraria. Quella norma è in Parlamento, ma con il decreto di oggi diventa operativa immediatamente. E il fermo preventivo che finora valeva solamente per gli adulti si potrà applicare anche ai minorenni”. Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un video dopo l’ok al nuovo decreto sicurezza da parte del Cdm.
Meloni: “Nessuna idea politica o disagio giustifica le devastazioni, risposta ferma”
“Voglio essere chiara: non c’è idea politica, non c’è disagio sociale, non c’è opposizione al governo che possa giustificare la devastazione di un negozio per portare via la merce”. Così la premier Giorgia Meloni in un video diffuso subito dopo l’ok del Cdm al nuovo decreto sicurezza. “Dietro quella vetrina c’è una famiglia che ha investito i sacrifici di una vita, ci sono lavoratori che rischiano di perdere il proprio impiego, ci sono cittadini che hanno diritto di vivere la propria città senza paura. Non c’è niente di rivoluzionario nel devastare e nel rubare. Devastare e rubare non è protesta, è criminalità. E la risposta dello Stato deve essere ferma”.
Dl sicurezza, Meloni: “Chi rompe paga e se è minore pagano i suoi genitori”
Con questo provvedimento applichiamo “un principio semplice: chi rompe paga e se chi rompe è un minorenne pagano i suoi genitori”. Così la premier Giorgia Meloni in un video al termine del Cdm sul decreto sicurezza. “Come funziona? Se il danno è a un bene pubblico, una pensilina, un semaforo, una camionetta, il prefetto manda a casa l’ingiunzione di pagamento. Se il danno è a un privato, una vetrina, un negozio, un’auto, il proprietario va dal giudice ottiene un decreto ingiuntivo immediatamente esecutivo”. “Certo – ha proseguito – ci si potrà opporre, ma intanto i genitori di quel ragazzo che si è divertito a spaccare tutto dovranno pagare e chi ha subito il danno potrà rivalersi su tutto, sui beni di quella famiglia, anche sui soldi che lo Stato eventualmente le deve”.
Meloni: “Nasce nuovo reato di partecipazione violenta a una manifestazione”
Oggi “nasce un nuovo reato, la partecipazione violenta a una manifestazione”. Lo ha detto la premier Giorgia Meloni in un video diffuso al termine del Cdm sulla sicurezza. “Se durante un corteo o una manifestazione ti unisci a un gruppo di cinque o più persone, ti metti a tirare pietre, petardi, bastoni, metti in pericolo la sicurezza di tutti, rischi fino a cinque anni di carcere, fino a 20 mila euro di multa. Se avevi il volto coperto o se hai ferito qualcuno, la pena aumenta e aumentano anche le pene per chi devasta in gruppo.
Meloni: “Violenze inaccettabili, nessuno può minimizzare o giustificare”
“Abbiamo visto tutti le immagini delle violenze che hanno sconvolto Milano e altre città italiane nel fine settimana, negozi saccheggiati vetrine distrutte, forze dell’ordine aggredite. Sono scene inaccettabili che nessuno può pensare di minimizzare o di giustificare per questo oggi il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto con nuove misure per prevenire e contrastare queste violenze.
Governo, a P.Chigi terminata riunione Consiglio dei ministri
È terminata, dopo circa mezz’ora, la riunione del Consiglio dei ministri, che ha approvato il nuovo decreto su sicurezza e
criminalità minorile.
Cortei, Cisl Milano: “No a manifestazione Cgil a piazza Scala”
La Cisl di Milano non aderirà alla manifestazione indetta dalla Cgil per mercoledì 21 ottobre in piazza della Scala. A spiegarne i motivi è lo stesso sindacato di via Mellerio, sottolineando di non condividere l’iniziativa “ne’ nel merito e nemmeno nel metodo”. Sul piano del metodo, la Cisl contesta alla Cgil una “fuga in avanti”: “Tra
organizzazioni sindacali ci si confronta e, se c’e’ convergenza, si
organizza un’iniziativa unitaria. La Cgil ha invece scritto un appello, lo ha reso pubblico, ha promosso una manifestazione e solo a quel punto ha chiesto a Cisl e Uil di aderire. Non si fa cosi'”. Nel merito, il
sindacato prende le distanze dal testo dell’appello ritenuto dall’impronta troppo politica: “Ha una connotazione politica forte e precisa. La Cisl è un sindacato autonomo. Per questo ha chiesto ai partiti di non strumentalizzare questi gravi episodi di violenza per fare propaganda, e oggi si comporta con coerenza”. Pur riconoscendo che “i problemi sollevati dai giovani che hanno manifestato in modo pacifico e legittimo sono reali e chiedono risposte concrete, non slogan”, la Cisl pone l’accento sulla
giovane età di chi ha commesso i disordini: “Chi ha commesso le violenze erano soprattutto giovanissimi. Dobbiamo interrogarci sul perché e lavorare, insieme alle istituzioni, alla scuola e alle famiglie, per offrire loro prospettive e punti di riferimento”. La Cisl conclude
confermando l’impegno a “fare la propria parte, con serieta’ e senza
bandiere di parte, nel confronto con le altre organizzazioni e le
istituzioni”.
Cortei, Lollobrigida: “Coinvolti tanti giovanissimi anche under 14, è allarme sociale”
“Quando si dice una violenza inaccettabile, io devo dire che ho difficoltà a immaginare una violenza accettabile, ma ancor peggio i fenomeni che stanno emergendo, specie nel nord Italia, vedono coinvolti tanti giovanissimi, anche di età inferiore ai 14 anni. Quindi c’è un problema molto serio che travalica anche le generazioni. È un allarme di carattere sociale”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a proposito delle proteste che sono sfociate in scontri e devastazioni in alcune grandi città italiane, da Milano a Bologna a Torino nei giorni scorsi, intervenendo al Forum dell’agricoltura e dell’alimentare di Coldiretti a Roma.
“Mi permetta però di fare la cosa più importante in queste circostanze, – ha proseguito Lollobrigida – ringraziare le nostre forze dell’ordine, ringraziare gli uomini e le donne che difendono lo Stato democratico con il loro corpo. Io ho visto scene vergognose di aggressione alle divise. Gli uomini e le donne dentro le divise sono uguali agli altri lavoratori. La divisa è lo Stato. Chi aggredisce una divisa aggredisce lo Stato e lo Stato deve reagire in maniera coesa e compatta”.
Dopo il Cdm prevista una conferenza stampa
Al termine del Consiglio dei Ministri di oggi, martedì 20 ottobre 2026, presso la Sala Stampa di Palazzo Chigi, si terrà una conferenza stampa con gli esponenti del Governo interessati ai provvedimenti assunti in Cdm. I giornalisti, i fotografi e gli operatori interessati a partecipare potranno accreditarsi collegandosi al portale AMEI (Accreditamento Media Eventi Istituzionali) tramite l’indirizzo https://amei.palazzochigi.it. Le immagini saranno messe a disposizione sui canali della Presidenza del Consiglio.
Scontri Milano: “Proteste dei giorni scorsi detonatore esponenziale di violenza”
“È importante notare come la ‘creazione’ di una situazione quale quella occorsa sabato 17 e domenica 18 ottobre, funga proprio da “detonatore esponenziale della violenza” che potrebbe diventare di nuovo protagonista e portare a replicare fatti analoghi. Lo scrive il gip di Milano Fabrizio Filice nel provvedimento con cui ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per i due maggiorenni che rispondono di devastazione e saccheggio. Il giudice, sottolineando che ricorrono le esigenze cautelari, ha evidenziato come “la manifestazione” che si era annunciata come “pacifica” e a “scopo sociale” è “immediatamente degenerata in una vera e propria guerriglia urbana”. Guerriglia in cui sono state “messe in atto, simultaneamente da migliaia di persone (per la maggior parte giovani uomini, molti minorenni), aggressioni di gruppo e armate (con il lancio di sassi e di corpi contundenti) contro gli agenti polizia, azioni di devastazione del centro cittadino, nonché di devastazione e saccheggio di plurimi esercizi commerciali”. Per il giudice, che ha ricostruito così quanto accaduto, “il rischio che ciò possa accadere di nuovo nel breve termine è altissimo” visto che il giorno dopo “si è creata una situazione analoga e che già dal giorno successivo si sono diffuse nuove convocazioni via social (dagli account Italia in piazza e Movimento 17 ottobre, sui quali, pure, sono in corso indagini) con le quali si invitano i giovani a rendere ‘permanente la mobilitazione e a mantenere profilo decisamente violento e un insurrezionale”. Il provvedimento, da rimarcare, sottolinea che si sta indagando su chi ci sia dietro al movimento che tre giorni fa ha organizzato le proteste.
Cortei, Lollobrigida: “Infiltrazioni da esterno? In corso verifiche anche in Europa”
“C’è oggi un modo diverso di fare la guerra, non si può escludere che anche sulle manifestazioni – non tanto e non solo in Italia, ma in tutta Europa e non solo -, possa nascondersi qualcosa di meno chiaro di quanto appare. Una cosa è la frustrazione per una questione di carattere generale che è una crisi economica derivante dal contesto geopolitico mondiale, e altra è la violazione delle leggi o ancora peggio la devastazione”. Lo ha detto il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, a proposito delle proteste che sono sfociate in scontri e devastazioni in alcune grandi città italiane, da Milano a Bologna a Torino nei giorni scorsi, intervenendo al Forum dell’agricoltura e dell’alimentare di Coldiretti a Roma.
Quanto al rischio di infiltrazioni da fuori, Lollobrigida ha anche osservato, a margine del forum, che “sono analisi che non spetta a me definire. Verificheremo, e stanno verificando le persone delle forze dell’ordine, della pubblica sicurezza, delle nostre agenzie e i servizi, se ci sono a livello europeo delle infiltrazioni che possano condizionare gli scenari europei per indebolire il sistema europeo. Questo sarebbe un grande problema da affrontare con tutti gli anticorpi necessari da ogni punto di vista, in sede europea e ovviamente per quanto ci compete in sede nazionale”.
Fini: “A Milano la logica del branco, giovani senza speranza”
“A Milano abbiamo visto giovani, giovanissimi, per certi aspetti vuoti dentro, disperati. Disperati nel senso letterale del termine, senza speranza”. Lo ha detto l’ex presidente della Camera Gianfranco Fini, intervenendo alla presentazione del libro di Maurizio Molinari ‘Le mappe per capire il potere. I dieci scenari interconnessi del nostro mondo’ (Rizzoli), alla quale partecipano anche Angelino Alfano, Stefania Craxi e Piero Fassino, con la moderazione di Annalisa Chirico. “Il nostro Paese ha mille precedenti di manifestazioni di piazza che hanno determinato anche momenti molto duri di scontro con le forze dell’ordine”, ha osservato Fini, sottolineando però come in passato le proteste fossero caratterizzate da motivazioni “ideologiche, addirittura politiche”. A Milano, invece, ha prevalso “la logica del branco, senza un capo dichiarato” e senza una precisa motivazione politica. “Giovani che comunicano esclusivamente con la rete”, ha aggiunto Fini, evidenziando il peso dei social nella formazione di gruppi in cui i comportamenti individuali cambiano radicalmente. “Sono teppisti, certamente, e vanno repressi per i loro comportamenti, a scanso di equivoci”, ha precisato, ribadendo che chi devasta le città o aggredisce le forze dell’ordine deve risponderne. Ma “attenzione a fare il processo al genitore”, ha avvertito. “C’erano tanti ragazzi e ragazzine che forse non sapevano nemmeno quello che stavano facendo”. Da qui il richiamo al ruolo dell’educazione “in famiglia, a scuola” e alla responsabilità della politica. “Un tempo c’erano le frange dell’antagonismo politico, i movimenti extraparlamentari. Ma qui non era questo, era fare casino”, ha aggiunto.
Gip: “Ai domiciliari uno dei maggiorenni arrestati per scontri, altri quattro in carcere”
I domiciliari sono stati concessi al 24enne che non ha partecipato agli scontri, né agli atti di devastazione e saccheggio, ma si è invece “intromesso nelle fasi di arresto” di un manifestante “responsabile delle violenze, arrivando a ingaggiare una colluttazione con un agente di polizia” per aiutarlo a sottrarsi alle manette, si legge nel provvedimento del giudice Filice. Gli altri quattro giovanissimi, tra i 18 e i 21 anni, invece, restano in carcere per aver partecipato al lancio di tavolini, bottiglie, sanpietrini e petardi contro le forze dell’ordine o per aver partecipato al saccheggio del negozio di scarpe e abbigliamento sportivo a due passi da San Babila.
Cortei, iniziato a p.Chigi Cdm, a odg dl su sicurezza e contrasto criminalità minorile
È iniziato a palazzo Chigi il Consiglio dei ministri. Sul tavolo dell’esecutivo il decreto legge sulla sicurezza pubblica e il contrasto alla criminalità minorile dopo i disordini degli ultimi giorni in varie città d’Italia.
Cortei, Avs: “Orrore poteri giudiziari esercito, bene Mattarella”
“Siamo alla follia, la sola ipotesi di affidare compiti di polizia giudiziaria all’esercito in uno Stato democratico fa venire i brividi di orrore… per fortuna che Mattarella c’è “. Lo dice Luana Zanella, capogruppo di Avs alla Camera in merito alle anticipazioni
sul Consiglio dei ministri e l’intervento del Capo dello Stato.
Cortei, norma su poteri giudiziari a militari non in testo dl
Non ci sarà la norma che prevede poteri di polizia giudiziaria per i militari nel decreto sul tavolo del Consiglio dei Ministri. La decisione, riferiscono fonti di maggioranza, è arrivata dopo le interlocuzioni tra governo e Colle. Stando a quanto si apprende da fonti parlamentari, infatti, la misura – prevista in un primo momento
dall’esecutivo – avrebbe suscitato delle perplessità da parte del
Quirinale. Al contrario, la norma dell’estensione del fermo preventivo fino a 24 ore per i minorenni sarebbe stata espunta prima del dialogo avviato con il Colle sul testo del decreto.
Cortei, attenzione si sposta a prossime manifestazioni a Roma, massima allerta apparati prevenzione
Cortei, massima allerta degli apparati di prevenzione e tre date in particolare cerchiate in rosso sul calendario: dopo i disordini dei giorni scorsi in varie città tra cui Milano, Bologna e Torino, in vista delle nuove manifestazioni che dovrebbero interessare la Capitale si sta predisponendo un dispositivo di sicurezza particolarmente articolato. Obiettivo, evitare che si ripetano le scene di caos e devastazione che hanno funestato lo scorso fine settimana diverse città italiane. A questo proposito, riferiscono all’Adnkronos fonti qualificate, è già stato disposto un rafforzamento dei controlli preventivi. L’attività info-investigativa riguarderà anche la messaggistica social per intercettare eventuali nuove ‘convocazioni’ di massa e inviti a scatenare i disordini infiltrandosi nelle manifestazioni già programmate.
Per quanto riguarda Roma, le date sotto la lente degli apparati di sicurezza sono tre: 24 ottobre, 30 ottobre e 31 ottobre, rispettivamente in occasione di cortei studenteschi (sabato prossimo), dello sciopero generale di venerdì 30 con la mobilitazione contro la guerra e il caro vita e infine delle manifestazioni annunciate per il giorno successivo, sabato 31 ottobre (con l’insidia aggiuntiva dell’atmosfera particolare per la notte di Halloween). A fini preventivi saranno passate al vaglio con particolare scrupolo le chat dedicate agli appuntamenti in programma, nel tentativo di risalire a eventuali appelli e inviti a scatenare i disordini in concomitanza con i cortei. Si tratta di un lavoro di prevenzione non facile, fanno notare le stesse fonti, considerando che le ‘attivazioni’ online sono spesso lanciate a ridosso degli stessi eventi e con una visibilità limitate alle ore immediatamente precedenti. Il dispositivo verrà ulteriormente affinato nei prossimi giorni per rendere più capillare possibile il sistema di controlli preventivi. E non sarà sottovalutata infine neanche l’eventualità che gli scontri possano aver avuto una qualche forma di ‘regia’, con mandanti interessati a fomentare le piazze per creare disordini nei centri urbani.
Dl sicurezza: “Eccezione del Colle sui poteri di polizia giudiziaria ai militari”
L’unica eccezione del Quirinale rispetto alle bozze del nuovo decreto sicurezza che dovrebbe essere varato oggi dal Consiglio dei ministri riguarda la possibilità di dare compiti di polizia giudiziaria ai militari. Secondo quanto si è appreso da fonti parlamentari sarebbe questo il nodo da sciogliere per il governo dopo le consuete interlocuzioni tra gli uffici del Quirinale e quelli di palazzo Chigi. Risolto questo punto sembra che il Quirinale possa dare via libera al provvedimento.
Cortei, Confcommercio: “No allarmismo, ma in Lombardia meno presenze e qualche disdetta”
“C’è molta preoccupazione e clima diffuso un po’ teso anche per tante fake news che girano. Antenne alzate ma senza creare allarmi eccessivi”. Così all’AdnKronos Giovanna Mavellia, segretario generale di Confcommercio Lombardia sul rischio di nuovi scontri nel prossimo fine settimana. “Il clima generalizzato – dice – determina meno presenze nelle città, alcune disdette negli alberghi e dunque meno economia che gira. Tutte le Confcommercio lombarde sono in contatto con Prefetture e questure”, prosegue.
“Alle 15 sabato in contemporanea con la preannunciata manifestazione di Como c’è anche la partita di Como Sassuolo”, conclude.
In corso indagini su possibile “regia” violenze
“Sono in corso indagini sulle convocazioni via sociale dagli account di ‘Milano in Piazza’ e ‘Movimento 17 ottobre'”. Lo scrive il gip Fabrizio Filice nel provvedimento a carico degli arrestati per i quali ha convalidato la misura cautelare in relazione agli scontri di Milano. In particolare, si legge in una nota nel provvedimento, si indaga “su quanto ci fosse di programmato in tale degenerazione della
convocazione via social della protesta e se ci fosse una regia organizzativa dietro gli eventi”.
Garante Infanzia: “Punizioni per minori violenti, ma a chi giova il caos?”
Chi era in piazza sabato non aveva “obiettivi politici”. Lo scopo era quello di “appropriarsi di scarpe, vestiti e altri oggetti simbolo del benessere e del fatto di avercela fatta”. Così si sono dati appuntamento sui social e “hanno raccattato tutto quello che potevano, con l’unico intento di rubare. Hanno fatto un enorme video-game”. Ne è convinta la Garante dell’infanzia e dell’adolescenza Marina Terragni che però, del weekend di scontri a Milano, dà anche un’altra lettura: “è uno scenario totalmente inedito ma anche inaudito non abbiamo mai visto una rivolta di questo genere. Ma ora bisogna chiedersi – si domanda – a chi giova questo caos?” In sostanza, chi ha interesse a strumentalizzare i giovanissimi e perché. “Esiste questa libertà totale sui social e nelle chat dove ci si può autorganizzare – aggiunge ancora la Garante – ma su quei canali può entrare chiunque ha interesse a moltiplicare il caos, scatenando l’inferno”. Il ministro Crosetto ha evocato addirittura la ‘guerra ibrida’. “É un’ipotesi che io considererei con grandissima attenzione – sottolinea Terragni – Non posso dire io se sono russi, iraniani, jihadisti o multinazionali. Non lo so, può essere chiunque”. Anche perché è iniziata la campagna elettorale e, dunque, molti potrebbero essere quelli che puntano a “trarre qualche vantaggio dal caos”. Di sicuro per Terragni per i ragazzi che si sono resi protagonisti delle violenze “la punizione ci vuole, anche se non so le modalità più ideonee. Come in una famiglia, quando tuo figlio combina un casino cerchi di capire perchè l’ha combinato, ma poi in qualche modo lo punisci. Se ti metti il casco e non stai andando in moto, ti devo fermare e mi devi spiegare perché. Se hai in tasca una bottiglia di benzina o un coltello, idem. Se hai la faccia coperta io ti fermo e per questo non c’è bisogno di un’altra legge”. Quanto alla possibilità che nel nuovo decreto sia previsto il fermo preventivo anche per i minorenni, la garante non si sbilancia. “Lo analizzerò quando vedrò il testo, vedremo”. Più urgente però, per Terragni, è la regolamentazione dei social. “Non possiamo aspettare l’Europa – conclude – in Italia c’è una proposta di legge bipartisan firmata e già pronta sul limite d’età. Bisogna approvarla”.
Scontri a Milano: “In atto progetto di destabilizzazione ordine pubblico”
È evidente, dal proseguire del battage via social per convocare altre proteste nei prossimi fine settimana, che è in atto un preciso progetto di destabilizzazione dell’ordine pubblico, che conta proprio sulla spontanea partecipazione di molti giovani che (…) trovandosi in quella situazione di sfogo collettivo di rabbia e violenza, perdono completamente il controllo dei propri impulsi e diventano a propria volta attori violenti e antisociali”. Lo scrive il gip Fabrizio Filice nel provvedimento con cui ha convalidato l’arresto e disposto il carcere per quattro dei cinque maggiorenni arrestati sabato per gli scontri a Milano.
Ghali: “Non distraiamoci, pensiamo a chi manifesta pacificamente”
“Pensiamo a coloro che stanno manifestando pacificamente perché è quello che conta. Sono due cose ben distinte chi sta usando la violenza e chi scende in piazza a manifestare per i propri diritti in questo momento. Non distraiamoci troppo”. Così Ghali è intervenuto sulle proteste a Milano a margine della proiezione ‘A mare’, il film di Alessandra Cutolo presentato alla Festa del Cinema di Roma. Sulle disuguaglianze sociali e sui diritti, sottolinea come i giovani stiano “cercando delle risposte ormai da un po’, dobbiamo ascoltarli”. Per Ghali “è un problema reale che riguarda tutto il nostro Paese”. L’artista si è detto “contento” di vedere le persone “scendere in piazza a manifestare il proprio diritto e a cercare delle risposte, perché quello che stiamo vivendo oggi in questo Paese non è un problema solo dei giovani ma anche degli adulti e che ricopre tanti settori”.
Ghali arriva alla Festa del Cinema per la proiezione al Maxxi di ‘A mare’: un racconto corale che coinvolge un gruppo di madri e figli provenienti da Nigeria, Etiopia, Senegal, Marocco, Eritrea e Tunisia, tutti residenti nei palazzi occupati ‘Spin Time’ e ‘4 Stelle’ di Roma. La narrazione segue lo svolgersi di una giornata al mare: dalla sveglia del mattino al viaggio in treno, dall’incontro con il mare fino alla disavventura della scomparsa del piccolo Adonai, evento che attiva e rende visibile il trauma condiviso del viaggio attraverso il Mediterraneo. Ghali, autore del brano ‘Casa mia’, concesso a titolo gratuito per la colonna sonora del film, ha salutato il pubblico dopo la proiezione e ha sfilato sul tappeto rosso della Festa con le famiglie e i giovani protagonisti della pellicola.
Gip: “Rischio altissimo che ciò accada di nuovo”
Il rischio “che ciò possa accadere di nuovo nel breve termine è altissimo, bastando considerare che il giorno successivo ai fatti, domenica 18 ottobre, si è creata una situazione analoga e che dal giorno successivo si sono diffuse nuove convocazioni via social” dagli account ‘Italia in piazza’ e ‘Movimento 17 ottobre’ sui quali “sono in corso indagini” e che puntano a mantenere “un profilo decisamente violento e insurrezionale”. Lo scrive il gip di Milano Fabrizio Filice nei provvedimenti con cui ha disposto il carcere per 4 ragazzi e i domiciliari per un quinto, tutti arrestati sabato scorso per i disordini in pieno centro.
Cortei, Marracash: “Accetto insulti ma mai inneggiato alla violenza”
“Ok, mi sono preso una vagonata di merda, ci sta, me lo aspettavo”. Comincia così il lungo sfogo condivido da Marracash dopo aver ricevuto “una valanga di mer… ” per le parole di ieri. Il rapper della Barona aveva preso una chiara posizione sulle proteste che stanno attraversando il Paese, dagli scontri in piazza a Milano fino agli autotrasportatori del Sud. “Aspettavo questa reazione da tempo e credo che siamo solo all’inizio. Con le buone non cambi le cose”, aveva scritto, scatenando nei commenti gli utenti che lo hanno accusato di incitamento alle violenze. Poi, sono arrivate le repliche degli altri rapper e di Fedez, che più in generale ha attaccato il mondo della musica, e in particolare i rapper che hanno espresso solidarietà ai protagonisti delle proteste di Milano. Alla luce delle critiche, Marracash decide di rompere nuovamente il silenzio e di rispondere con un post condiviso sul suo profilo Instagram.
Il rapper ammette di essere preparato alla valanga d’odio: “Mi stanno bene i titoli dei quotidiani nazionali e delle paginette che estrapolano due frasi ad effetto per i loro titoloni, ci sta anche questo, fa parte del gioco. Mi stanno bene le centinaia di insulti, commenti sterili e minacce ricevuti in questi giorni, sono la prova provata che i social non sono un luogo idoneo per parlare di politica. E non a caso invece sono il mezzo più usato per farla”, scrive, accettando quelle, che lui definisce, le regole del gioco. Poi, però torna a far sentire la sua voce: “Un paio di cose non mi stanno bene però. La prima è che io non ho mai inneggiato alla violenza. Siamo tutti d’accordo a condannare la violenza, ogni tipo di violenza. Ce ne sono molte forme. Ma quando questa violenza succede, bisogna farsi delle domande”. Per Marracash è importante chiedersi il motivo che ha spinto questi “minorenni a mettersi il cappuccio e andare a rischiare di essere presi a manganellate o arrestati in centro?”. Il rapper sottolinea che nonostante il gesto sia sbagliato è “sintomo di qualcosa” e cioè di “un fallimento della nostra società di cui tutti siamo responsabili”. Non per questo vuole imporre il suo credo: “Ognuno darà la sua risposta ai motivi di questo fallimento, secondo la propria coscienza e soprattutto intelligenza”.
Marracash affronta più in generale il problema che sta mettendo l’Italia in ginocchio: “Un risentimento che sta maturando in tutti, un rigetto, un’insostenibilità della vita in questo paese e non solo”. Secondo il rapper, il problema al momento riguarda “le classi più deboli e ai margini, le periferie e le secondo generazioni, ma sta crescendo anche nel ceto medio che manifesta pacificamente e gli stessi commenti sotto ogni post sono indice di questo malessere”. Un grido d’allarme che, secondo Fabio Rizzo, “dovremmo farci tutti i conti”. E in seconda istanza, il 47enne denuncia i commenti di chi lo ha accusato di parlare nonostante i prezzi alti dei concerti. “Ho visto i primi euro intorno ai 30 anni, ora ne ho 47, non sono ancora in pari. Ho faticato, lavorato e costruito partendo da meno di zero, mi sono fatto strada senza violenza pur venendo da un contesto violento, pago abbandonati tasse nel mio Paese, anche per quelli che non possono o non le vogliono pagare. Dico il cazzo che voglio”, sottolinea con tono duro e deciso il rapper. “Aver fatto i soldi – conclude – non cancella più di metà della mia vita e soprattutto non mi impedisce di desiderare un mondo più equo e più giusto per tutti, né di lottare per questo”.
Gip: “Scopo era sfogo violenza, non istanza sociale”
“È più che plausibile che l’autoconvocazione via social della protesta fosse gia’ preordinata alla realizzazione delle violenze, sotto un’insegna volutamente generica e indeterminata di istanze
sociali varie, dall’aumento dei carburanti al carovita in generale, sì
che l’organizzazione delle proteste non sembra ruotare intorno a una specifica istanza sociale, bensi’ perseguire il deliberato scopo di dare sfogo a una violenza indiscriminata e incontrollata”. E’ un passaggio dell’ordinanza con la quale il gip Fabrizio Filice ha convalidato la misura del carcere per quattro dei cinque arrestati per gli scontri avvenuti a Milano sabato scorso.
Crosetto: Preoccupato per manipolazione giovani con IA
Scontri a Milano, chi deve pagare per i danni?
Per due giorni il centro di Milano è stato bersaglio di devastazioni: vetrine dei negozi rotte, un supermercato preso d’assalto, sedie e tavoli di bar e ristoranti lanciati in strada (LE FOTO). E ora la domanda che si pongono i commercianti, gli amministratori e la politica è: chi pagherà i danni? Un primo bilancio economico, stilato dalla Confcommercio, parla di oltre 1 milione di euro di danni per le attività commerciali milanesi. E mentre il sindaco Giuseppe Sala valuta come garantire ristori alle attività colpite, dal centrodestra si moltiplicano le proposte per far ricadere il costo delle devastazioni sui responsabili delle violenze
Scontri a Milano, chi deve pagare per i danni?
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Zuppi: “Condannare violenza e affrontare cause”
Di fronte agli scontri verificatisi nei giorni scorsi a Milano, occorre superare le contrapposizioni e affrontare le cause del disagio sociale, senza rinunciare alla fermezza contro ogni forma di violenza. Lo ha affermato il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana, invitando a “uscire dalla
polarizzazione e dal permissivismo”. “Dobbiamo guardare le domande e provare a dare serie risposte a tutti quanti i disagi, con la fermezza, ovviamente, di condannare la violenza qualunque essa sia”, ha dichiarato. Nel suo intervento al Forum internazionale della Coldiretti, a Roma, Zuppi ha inoltre richiamato i rischi di uno sviluppo tecnologico privo di regole e subordinato agli interessi economici. “La tecnologia applicata all’avidità è terribile. Ripartiamo dalla persona”, ha detto,sottolineando che l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie devono rimanere al servizio della dignita’ umana. Riprendendo il messaggio dell’enciclica “Magnifica humanitas” di Papa Leone XIV, il cardinale ha avvertito che, senza una centralità effettiva della persona, il progresso può trasformarsi in un fattore distruttivo. Anche l’Europa, ha osservato, ha bisogno di una politica capace di darle un’anima, oltre le procedure burocratiche.
Scontri a Milano, 4 maggiorenni restano in carcere e uno va ai domiciliari
Il gip di Milano Fabrizio Filice ha disposto il carcere per quattro giovani arrestati sabato scorso durante i disordini in centro a Milano mentre per un quinto ragazzo è stato posto ai domiciliari con il braccialetto elettronico. I cinque maggiorenni sono accusati, a vario titolo, di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata
Osa Milano: “500 militari e fake news ma non ci fermeremo”
“Di fronte alle centinaia di migliaia di giovani e studenti che in queste settimane si stanno mobilitando con occupazioni, scioperi e manifestazioni contro il carovita, l’economia di guerra e i tagli alla scuola e all’università, la prima risposta che arriva da parte del Governo, a seguito del vertice d’urgenza convocato ieri a Palazzo Chigi, è il rafforzamento del progetto ‘Strade Sicure’ attraverso il dispiegamento a Milano di ulteriori 500 militari. Nella giornata di oggi dovrebbe arrivare un nuovo decreto legge sul tema sicurezza”. Lo scrive il collettivo Osa di Milano secondo il quale “il tentativo di questo governo, incapace di offrire soluzioni alla crisi sociale che divampa nel paese, è ancora una volta quello di gestire le piazze e il malcontento sociale unicamente sul piano dell’ordine pubblico e incrementare il livello di repressione e chiusura degli spazi di agibilità politica. A ciò si aggiungono i tentativi, di cui gli artefici non si conoscono ma gli obiettivi invece sono evidenti, di seminare la paura collettiva e giustificare misure come quella dei 500 militari attraverso lo spam nei gruppi studenteschi e giovanili di fake news quali l’organizzazione di presunti stupri di massa, allarmi bomba, attacchi e incendi a scuole e università, ritrovamenti di cadaveri nel naviglio. Vogliono fermarci ma non ce la faranno. Nelle lotte ci siamo riconosciuti come collettività, come una generazione in rivolta che vuole strappare pezzo a pezzo il futuro che ci stanno negando. Non ci divideranno. Il nascente movimento studentesco e giovanile non abbassa la testa ma anzi è pronto a portare avanti la lotta nelle scuole e nelle università. Costruiamo lo sciopero generale del 30 ottobre, studenti e lavoratori uniti contro carovita e guerra” conclude l’Opposizione studentesca d’alternativa Osa.
Scontri Milano, udienze convalida 11 minorenni arrestati. VIDEO
Fedez sulle proteste: “Dentro vetrine distrutte anche artisti che vi sostengono”
In un lungo post pubblicato sula pagina instagram di Ig Pulp Pudcast, Fedez interviene sulle proteste e sugli episodi di vandalismo a Milano. Il rapper richiama la propria esperienza nelle periferie e sostiene che artisti, influencer e personaggi pubblici contribuiscano a promuovere modelli di successo legati al lusso. Critica inoltre chi sostiene le proteste pur facendo parte dello stesso sistema che alimenta quell’immaginario.
Fedez: ‘Dentro vetrine distrutte anche artisti che vi sostengono’
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Scontri Milano: ipotesi militari con poteri agenti polizia. VIDEO
Mantovano presiede riunione tecnica Chigi su sicurezza,allo studio utilizzo militari
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano sta presiedendo delle riunioni tecniche del governo a Palazzo Chigi per fare il punto sul decreto sicurezza all’ordine del giorno del Consiglio dei ministri previsto per le 17.30. Alla riunione partecipano anche i capi di gabinetto dei ministeri interessati e i responsabili degli uffici legislativi, compreso quello della presidenza del Consiglio diretto da Francesca Quadri. L’obiettivo è quello di sciogliere i nodi che riguardano alcune misure, tra cui quella relativa al ruolo dei militari e alla possibilità che possano avere funzioni di polizia giudiziaria.
Dopo gli scontri riaprono i negozi del lusso in centro a Milano
Hanno tutti riaperto i negozi del lusso in via Montenapoleone chiusi ieri per il timore di possibili devastazioni, come successo sabato e domenica in piazza Duomo, via Torino e largo La Foppa. Da Louis Vuitton spiegano di essere rimasti chiusi per due ore nel pomeriggio mentre davanti al negozio si erano piazzati alcuni cellulari della Polizia. “Abbiamo svuotato tutte le vetrine come tutti i negozi della via e alcuni acquirenti sono rimasti dentro per sicurezza”, spiega il personale che allarga le braccia e chiede: “Oggi é tutto tranquillo?”. Anche i negozi che hanno subito devastazioni in via Torino sono riaperti, a partire dal Carrefour express che ora ha un rivestimento in metallo pesante a una porta di sicurezza danneggiata nella due giorni di violenza che hanno colpito il capoluogo lombardo. Di fianco al Carrefour c’è una storica cartoleria che esiste dal 1904 e la vetrina presenta ancora i segni degli oggetti appuntiti usati per cercare di sfondarla. “Noi abbiamo riaperto subito – racconta la titolare – siamo stati presi di mira ma loro si sono accaniti sui negozi che vendevano scarpe, magliette”. Poi allarga le braccia: “Paura? Noi andiamo avanti. Qualcosa le forze dell’ordine faranno. Paura proprio no”.
Salvini: “Se fossero convalidati pochi arresti non sarebbe un bel segnale”
Per sabato a Milano “bisogna tenere gli occhi aperti, ho parlato col prefetto, ho parlato col questore, sono andato ieri dal comandante della polizia locale, noi saremo qua”. Lo ha detto il vicepremier e ministro a Infrastrutture e Trasporti Matteo Salvini a margine della posa della prima pietra del campus del conservatorio di Milano. “Conto che i segnali degli arresti fatti siano una dissuasione, perché poi c’è tutto il fronte magistratura – ha aggiunto – e tu puoi fermare centinaia di persone però se poi vengono convalidati solo 10-15 arresti il segnale non è 100 su 100”. “Però affrontiamo con fiducia ogni giorno”, ha concluso.
Dirigente polizia ferito: “Vicinanza istituzioni per noi è importante”
“La vicinanza, il sostegno e la solidarietà delle istituzioni sono per noi particolarmente importanti e ci incoraggiano nel nostro impegno al servizio dello Stato e dei cittadini”. Così Angelo De Simone, primo dirigente della Polizia di Stato e responsabile del Commissariato Garibaldi-Venezia di Milano, ferito alla testa da un sampietrino durante gli scontri di sabato scorso in piazza Duomo, premiato dal presidente del Consiglio regionale della Lombardia, Federico Romani, con la medaglia istituzionale d’argento di Sant’Ambrogio. “Ringrazio il presidente Romani – aggiunge De Simone – per il riconoscimento assegnato”.
Crosetto: “I fatti di Milano frutto della guerra ibrida”
I fatti di Milano e di altre parte d’Italia sono profondamente diversi da quelli vissuti in altre epoche e sono il frutto di quella che io chiamo guerra ibrida che qualcuno sta portando nelle nostre Nazioni ricorrendo a strumenti non convenzionali che si chiamano TikTok, social, Youtube senza che l’Occidente se ne renda conto ed in qualche modo reagisca”. Così il ministro della Difesa Guido Crosetto, intervenendo al Defense procurement forum in corso a Roma. “Se tre ragazzi su dieci hanno partecipato a quelle manifestazioni – ha sottolineato Crosetto – non parliamo di maranza, di italiani di seconda generazione, se sei su dieci le condividono è perchè in questi anni hanno subito una controeducazione da qualche parte, non dalla famiglia o dalla scuola, che gli ha dato valori, ambizioni, una visione del mondo e dei punti di riferimento che è in conflitto con la società in cui viviamo e con le regole democratiche”.
Mazzi: “Proteste? Non ricadiamo in errori fatti in Anni 70, pericoloso fomentare odio e caos”
“Quello a cui abbiamo assistito è veramente uno scempio. Mi sembra di ricadere negli errori fatti negli Anni 70, quando purtroppo ci sono stati anche cattivi maestri che con parole pericolose hanno poi portato l’Italia nella tragedia del terrorismo. Oggi i tempi sono cambiati, però mi sembra di rivivere quel clima. Suggerisco di essere molto attenti a fomentare il caos e a seminare odio perché è molto pericoloso fare questo oggi”. Così il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, ha commentato le proteste accompagnate dagli atti vandalici dei giorni scorsi a Milano, a margine della presentazione dell’iniziativa ‘Che spettacolo l’Italia! Quando il turismo abbraccia il cinema’ nell’ambito della 21esima edizione della Festa del Cinema di Roma.
“Non comprendo questo modo di fare – ha proseguito – io in questo momento rappresento un’altra cosa: l’Italia del turismo che vive di idee, di entusiasmo, di lavoro e che e si sforza di presentare il nostro Paese al massimo della sua bellezza”. E poi ha concluso: “Non voglio avere nulla a che fare con chi fomenta caos e semina odio”.
Sicurezza, ipotesi decreto anti-violenti: in arrivo più militari in strada
Atteso per oggi un Cdm straordinario con una nuova stretta contro i violenti. Tra le misure anche 500 militari in più a Milano, l’estensione a 24 ore del fermo preventivo e soldati con funzioni di polizia. Ieri vertice a Palazzo Chigi con Meloni: “Lo Stato darà una risposta ferma”. Mattarella: “Violenze inaccettabili, serve un’analisi approfondita”.
Sicurezza, ipotesi decreto anti-violenti: in arrivo più militari
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Scontri Milano, avvocato 16enne: agito incuriosito da social
Sala: nuovi scontri? molta preoccupazione per sabato
“Noi abbiamo una preoccupazione su sabato in particolare”. Lo ha detto il sindaco di Milano Giuseppe Sala rispondendo a chi gli chiedeva se ci sia timore per altri scontri. “Questo è quello che sappiamo oggi, però è chiaro che, siccome questi si autoconvocano,
potrebbe essere in qualunque momento”, ha aggiunto. Stando a quello che riferiscono “prefettura e questura, perche’ sono loro che vigilano su queste cose, a oggi, rispetto alla giornata di sabato, c’e’ parecchia preoccupazione”, ha concluso il sindaco.
Sala: “Non può essere solo un problema di repressione”
Domani a Milano ci sarà il comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica, “il prefetto mi ha detto che dovrebbe venire anche il ministro Piantenosi”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della commemorazione della strage dei piccoli martiri di Gorla, commentando il fatto che in città arriveranno più agenti delle forze dell’ordine. “Discutiamone perché il tema è certamente delicato – ha aggiunto – io ritengo come stanno dicendo in molti che non possa essere solo un problema di repressione. Assolutamente no”.
Tajani: “500 militari in più, la risposta sarà fermissima”
Alla situazione di Milano “il governo risponderà con grande fermezza già oggi con il Consiglio dei Ministri. Ci saranno 500 militari che avranno anche i poteri di polizia giudiziaria che contribuiranno a garantire la sicurezza e un’attività forte di prevenzione”. Lo ha dichiarato il vice premier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, a margine del Welfare Italia Forum, commentando le violenze avvenute nel capoluogo durante le proteste. “In più, ci saranno una serie di decisioni normative che bloccheranno qualsiasi tentativo di trasformare le nostre città in luoghi di devastazione. E’ inaccettabile quello che è accaduto, la risposta del governo sarà fermissima”, ha assicurato il vice premier.
Tajani: “Renderemo più difficile ai minori delinquere”
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Atteso per oggi un Cdm straordinario con una nuova stretta contro i violenti. Tra le misure anche 500 militari in più a Milano, l’estensione a 24 ore del fermo preventivo e soldati con funzioni di polizia. Ieri vertice a Palazzo Chigi con Meloni: “Lo Stato darà una risposta ferma”. Mattarella: “Violenze inaccettabili, serve un’analisi approfondita”
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Salvini: “Ci saranno risposte immediate”
”Sono stato a Milano per tutta la giornata di ieri. Sono andato a incontrare il comandante della polizia locale, che ho ringraziato, e ho incontrato alcuni lavoratori che hanno ripulito la città, oltre alle forze dell’ordine. Oggi, in un decreto al quale stiamo lavorando proprio in queste ore con tutte le forze di maggioranza, ci saranno risposte immediate. Non si tratta di provvedimenti limitati ai fatti di sabato e domenica: sono misure sulle quali si lavorava già da tempo. Per esempio, vogliamo aumentare il numero dei militari impiegati nell’operazione Strade Sicure, una proposta che la Lega mette sul tavolo da mesi. Poi vogliamo intervenire rapidamente sui minori. Parliamo, ad esempio, del fermo preventivo, da estendere agli under 18 che sono a rischio”. Lo sottolinea il Vicepresidente del Consiglio e ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvi, ospite di Rtl 102.5 in Non Stop News.
”Ci sono questi geni che adesso, su TikTok, preannunciano che sabato a Como assalteranno Foot Locker e scommetto che hanno nome, cognome e indirizzo -prosegue Salvini-. Siccome oggi è martedì, uno Stato serio non li mette nelle condizioni di arrivare a Como sabato pomeriggio. Bisogna intervenire con il fermo preventivo, con l’arresto in differita, anche se sono minorenni, con l’esame delle telecamere e con i reati di saccheggio e devastazione, che impediranno di chiedere la cittadinanza. Questa è un’altra proposta della Lega: se arrivi a 18 anni e sei stato condannato per spaccio, devastazione o rapina, tu la cittadinanza non la chiedi e non la ottieni”.
”Quindi, vediamo di accelerare, perché non è possibile che ci siano ragazzini che entrano a scuola preoccupati per quello che potrebbe succedere nel pomeriggio -continua Salvini-. Siamo in Italia, non possiamo essere in balia di persone che hanno un problema a casa, aggiungo, come genitore: probabilmente sì, se ci sono mamme e papà che poi vanno sotto la questura a mezzanotte a lamentarsi perché il loro bravo figliolo, con il coltello in tasca a 14 anni, è stato fermato dalla polizia, evidentemente quelle mamme e quei papà hanno delle responsabilità. Anche dal punto di vista economico, per i danni causati dai figli”.
Scontri a Milano, cosa succede ora agli arrestati durante i disordini
Dopo due giorni di violenze, devastazioni e saccheggi nel centro di Milano, ora si apre il capitolo delle responsabilità penali. A seguito degli scontri del 17 e 18 ottobre, tra guerriglia urbana e vandalismi, 271 persone sono state accompagnate in questura. Di queste, 220 sono minori. Per gli 11 maggiorenni è stato chiesto il carcere, mentre per i 34 minorenni è stato confermato l’arresto. Le accuse per tutti sono di devastazione e saccheggio e resistenza pluriaggravata a pubblico ufficiale.
Scontri a Milano, cosa succede ora agli arrestati durante i disordini
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Majorino: “La rabbia giovanile si cura investendo sull’educazione”
“Serve la Formula Gabrielli. È una posizione da sciacalli da parte della destra che tenta di buttarla in un’agghiacciante polemica. Fin dalle prime ore abbiamo preso posizione: gli episodi di violenza sono assolutamente ingiustificabili”. Lo afferma, in un’intervista al Corriere della Sera, il capogruppo del Pd alla Regione Lombardia, Pierfrancesco Majorino. “Ci sono più cose che si sono mescolate – aggiunge -. Le ragioni di chi è sceso in piazza contro il caro vita erano sacrosante. Dall’altra c’erano comportamenti inaccettabili. Ci deve essere un accertamento delle responsabilità individuali. Al contempo, però credo si debba prendere consapevolezza di un fallimento del mondo delle istituzioni e quello adulto”. “Serve uno scatto enorme sui temi sociali – prosegue Majorino -. Pensiamo al ruolo della scuola, lasciata a se stessa o alla questione abitativa: per decenni sottovalutata, oggi il governo fa peggio con un piano che non funziona. Ovviamente questo non deve minimamente giustificare nulla. Il governo ha promesso 500 agenti in più, ma lo dice da quattro anni. Finora c’è stata solo molta propaganda per mettere in difficoltà il sindaco. L’operazione condotta nei suoi confronti è scandalosa”. “Adotterei l’impostazione dell’ex capo della polizia Franco Gabrielli – conclude l’esponente dem -: sicurezza vuol dire efficacia del presidio e dell’azione repressiva, ma anche prevenzione. Servono investimenti sul piano educativo. C’è una rabbia di una generazione a cui stiamo dicendo ‘avrete tutti la porta in faccia’”.
Fornero: “Serve subito un piano per i giovani, la politica miope non sa dialogare”
“Sembra che il sogno di migliorare la propria vita stia svanendo. C’è un’onda che sembra attraversare l’Europa. I ragazzi sono europeisti, sentono che il continente sta vivendo un momento molto difficile, che li tocca da vicino. Una mina che sottrae prospettive. Non è che i giovani vogliano per natura avere le cose senza impegnarsi. Si impegnano, ma sentono il loro futuro molto più incerto di quello delle generazioni precedenti”. Lo afferma, in un’intervista a La Stampa, Elsa Fornero, economista ed ex ministro. “C’è parecchio cinismo nella politica populista – aggiunge – che sembra oggi dilagare in Italia e in Europa. Le piazze vengono usate un po’ da una parte e un po’ dall’altra. Invece bisognerebbe cercare il dialogo, ascoltare quello che viene detto e cercare un equilibrio. Bisogna moltiplicare l’apertura al confronto, tornare ai grandi valori della Costituzione evidenziandone l’attualità e la rilevanza e convincere i giovani della grande differenza tra la protesta e la devastazione e della inaccettabilità della violenza”.
Borghi: “I disordini non sono casuali qualcuno può averli incanalati”
“Potrebbe esserci un’attività di regia e di organizzazione, con un’attenzione che arriva anche dall’estero, dietro gli episodi di violenza. A me colpisce il fatto che siano state scelte, come teatro delle violenze, manifestazioni organizzate dagli studenti che hanno nello spontaneismo la loro connotazione. Non è stata organizzata una guerriglia in concomitanza della manifestazione della Cgil a Roma, dove c’è sempre più controllo, piuttosto si è pensato a Milano. Qui c’era più permeabilità perché le manifestazioni studentesche non hanno quel servizio d’ordine che hanno invece le manifestazioni sindacali”. Lo ha detto Enrico Borghi, senatore di Italia Viva e componente del Copasir in un’intervista al quotidiano ‘La Repubblica’. Una regia russa? “Io non ho elementi per arrivare a queste conclusioni. Constato però che Telegram e TikTok hanno svolto una funzione di detonatore, però è chiaro che dietro questa che mi pare una manifestazione di nichilismo ci sia una logica legata a tutto quello che sta avvenendo sul piano europeo. Lo spontaneismo ribellista c’è, ma c’è anche qualcuno che può aver avuto interesse a innescarlo o incanalarlo. – ha aggiunto Borghi – L’interesse della Russia è infilarsi come il sale sulle ferite di tutte le pubbliche opinioni europee per aumentare le rotture e gli scontri interni così da diminuire la coesione dei paesi che sostengono l’Ucraina. Più c’è confusione nel versante europeo e più tutto questo fa il gioco del Cremlino”.
Conte: “Soluzione a violenza non sono nuovi decretini”
“Le devastazioni nel cuore di Milano sono assolutamente inaccettabili, io le ho condannate subito. Ma tocca al governo garantire l’ordine pubblico e la sicurezza di cittadini e negozianti”. Lo dice al Corriere della Sera il presidente del Movimento 5 stelle, Giuseppe Conte. “A tutt’oggi mancano ventimila tra carabinieri e poliziotti. La sicurezza richiede adeguati investimenti, che il governo non ha fatto”, aggiunge e sulle misure allo studio afferma: “E’ solo un’illusione pensare che la soluzione possa essere varare nuovi decretini per ogni nuovo episodio di violenza”. Per Conte, infine, “al di la’ di facinorosi che vogliono sfogare la rabbia con le mani, sta saltando il patto generazionale che ha garantito la pace sociale. Le nuove generazioni vedono il futuro sempre piu’ incerto e nessuna garanzia di poter migliorare la propria condizione rispetto ai propri genitori. Si e’ interrotto l’ascensore sociale”.
Crosetto: “Si lavora ad aumento dei militari a Milano”
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ringraziato “il sottosegretario Perego che da alcuni giorni sta lavorando con gli uffici legislativi del Ministero per consentire di poter aumentare i militari a supporto delle forze di polizia a Milano”.
Governo iraniano emette alert: attenzione in Francia e Italia
Il Ministero degli Esteri iraniano ha emesso un alert per Francia, Belgio e Italia, esortando i cittadini ad adottare precauzioni di sicurezza a seguito delle violente proteste che si sono verificate in quei Paesi durante il fine settimana. Il comunicato invita i cittadini a evitare le zone “ad alta tensione e instabili” nei tre Stati europei. Un comunicato ha inoltre consigliato agli iraniani di portare con se’ i recapiti delle rappresentanze diplomatiche iraniane in Francia, Belgio e Italia.
Rauti: “A Milano deciso dispiegamento di altri 500 militari”
“Dopo le manifestazioni violente e le devastazioni a Milano nei giorni scorsi, il vertice straordinario sull’ordine pubblico e la sicurezza – voluto oggi dal presidente Meloni – ha previsto il dispiegamento di 500 militari a Milano, per rafforzare il presidio della città e contrastare le azioni di guerriglia. Domani il Consiglio dei ministri esaminerà un nuovo decreto legge per rafforzare gli strumenti di contrasto alla violenza ed alla ‘guerriglia urbana’”. Cosi in una nota il sottosegretario alla Difesa, Isabella Rauti, con delega all’operazione ‘Strade Sicure’. “In questa scelta – prosegue Rauti – c’è la cifra politica e operativa del governo Meloni: alla sterile retorica degli annunci e delle ‘vetrine’ preferiamo decisioni concrete e determinate. E, come dichiarato dal ministro della Difesa Guido Crosetto, ‘domani il Consiglio dei ministri approverà norme specifiche che consentiranno ai militari di agire come le forze di polizia per i prossimi tre mesi'”.
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