Un luogo di incontro, contemplazione e partecipazione che unisce tutela del paesaggio, inclusione sociale e sostenibilità. Nasce con questo spirito la Big Bench bianca n. 468 inaugurata oggi da ATS a Farra di Soligo, in località “La Crose”. Un’area recentemente riqualificata dal Comune di Farra di Soligo, proprio per rendere la zona collinare un luogo fruibile alla cittadinanza, creando al tempo stesso le condizioni per l’installazione della panchina.
Alla cerimonia hanno partecipato il presidente di ATS Fabio Vettori, il direttore enerale Pierpaolo Florian, i membri del Consiglio di Amministrazione dell’azienda, il sindaco di Farra di Soligo Mattia Perencin, l’assessore all’Ambiente Michele Andreola, i rappresentanti dell’amministrazione comunale e numerosi sostenitori e partner che hanno contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
Il progetto si inserisce nel percorso con cui ATS affianca alla gestione del servizio idrico integrato iniziative capaci di generare valore per il territorio e le comunità locali: negli ultimi anni l’azienda ha infatti consolidato il proprio impegno sui temi della responsabilità sociale, della parità di genere e della sostenibilità, promuovendo percorsi lavorativi dedicati a giovani con disabilità e attività di sensibilizzazione rivolte alle nuove generazioni.
Collocata in uno dei punti panoramici più suggestivi di Farra di Soligo, la nuova Big Bench invita cittadini e visitatori a osservare il paesaggio con uno sguardo nuovo, favorendo una maggiore consapevolezza del patrimonio naturale e culturale delle Colline del Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene, riconosciute Patrimonio Mondiale UNESCO. La Big Bench n. 468 rispetta i criteri previsti dalla Big Bench Community Project Foundation, che prevede l’installazione delle grandi panchine in luoghi panoramici immersi nella natura, liberamente accessibili e lontani dal traffico, per offrire un’esperienza di scoperta e contemplazione del paesaggio in piena sicurezza.
La realizzazione dell’opera è stata resa possibile grazie alla campagna di crowdfunding promossa da ATS nell’ottobre 2024, che ha raccolto il sostegno di cittadini, imprese e associazioni del territorio. A fronte di un obiettivo iniziale di 5.150 euro, la raccolta ha raggiunto 6.973 euro, confermando la forte partecipazione della comunità al progetto. Come previsto dal regolamento della Fondazione, la panchina è stata realizzata esclusivamente grazie a fondi privati e contributi volontari, senza ricorrere a finanziamenti pubblici.
La parte eccedente delle donazioni, in accordo con i sostenitori del progetto, è stata destinata alla Cooperativa “Una Casa per l’Uomo” di Montebelluna, per sostenere le attività del Centro Antiviolenza Stella Antares e della casa rifugio, contribuendo a rafforzare i servizi dedicati alle donne vittime di violenza. Tra le iniziative collegate alla raccolta fondi, ATS ha coinvolto lo scrittore Matteo Bortolotti, autore del romanzo “Il fuoco dei nostri sogni”, realizzato per l’occasione. Ambientato tra queste colline, il libro affronta i temi del rapporto con la natura, della sostenibilità e della crescita delle nuove generazioni, diventando uno strumento di riflessione e sensibilizzazione sui valori che hanno ispirato il progetto.

Uno degli aspetti più significativi dell’iniziativa riguarda il suo valore inclusivo: le doghe della seduta e dello schienale della panchina sono state realizzate nella falegnameria di Vedelago della Cooperativa Vita & Lavoro grazie al lavoro di persone con disabilità coinvolte in percorsi di inserimento e crescita professionale. Il colore bianco scelto per la panchina richiama i valori della pace, della speranza e della fiducia nel futuro, trasformando la Big Bench in un simbolo condiviso e in un punto di riferimento per la comunità.
“Come azienda sentiamo la responsabilità di generare valore non solo attraverso le nostre attività, ma anche attraverso progetti che lascino un segno positivo nei territori in cui operiamo. Crediamo che sviluppo, coesione sociale e tutela dell’ambiente siano parte di una stessa visione. Questa panchina rappresenta un invito a guardare il territorio con maggiore consapevolezza e a riconoscere che il futuro dipende dalla capacità di prenderci cura, insieme, dei luoghi e delle persone che li abitano” ha dichiarato il presidente di ATS Fabio Vettori.
L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Campus Treviso dell’Università Ca’ Foscari Venezia, che sostiene il progetto come esempio concreto di valorizzazione del territorio e promozione della partecipazione sociale. Nell’ambito della collaborazione sono state istituite due borse di studio che hanno coinvolto studenti e studentesse vincitori del Bando Borsa in memoria di Elena David nello studio e nell’individuazione di un luogo destinato a ospitare una futura Big Bench, con l’obiettivo di promuovere modelli di sviluppo sempre più equi, inclusivi e sostenibili.
Durante la raccolta fondi, inoltre, ATS ha collaborato con l’Amministrazione comunale e con le scuole del territorio per promuovere attività di sensibilizzazione rivolte ai più giovani. Complessivamente sono stati coinvolti circa 300 studenti della scuola secondaria di primo grado di Farra di Soligo in incontri dedicati ai temi della responsabilità sociale, della sostenibilità ambientale e del rispetto delle diversità. Con la Big Bench bianca n. 468, ATS aggiunge un nuovo tassello al proprio impegno per uno sviluppo capace di coniugare attenzione all’ambiente, partecipazione sociale e valorizzazione del patrimonio locale, trasformando un punto panoramico in un luogo simbolico di incontro, consapevolezza e condivisione.
L’installazione della Big Bench è stata resa possibile anche grazie al significativo intervento di riqualificazione realizzato dal Comune di Farra di Soligo nell’area della Crose, una delle colline più amate dalla comunità locale, entrata a far parte del patrimonio comunale a seguito di un lascito. Negli ultimi anni l’Amministrazione ha promosso un importante progetto di recupero e valorizzazione del sito, che ha previsto la pulizia e la sistemazione dell’intera area, il restauro delle 10 sculture lignee collocate lungo il sentiero e la realizzazione di un percorso informativo dedicato alla memoria storica del luogo. Attraverso pannelli esplicativi sono stati infatti segnalati e raccontati i principali siti legati agli eventi della Battaglia del Piave durante la Grande Guerra contribuendo a restituire valore storico e culturale a un’area di grande interesse paesaggistico. Un intervento fondamentale che ha creato le condizioni per accogliere la nuova Big Bench, integrandola armoniosamente in un contesto già valorizzato e fruibile dalla cittadinanza.
“La Crose è un luogo che custodisce la memoria, l’identità e il paesaggio della nostra comunità. Negli ultimi anni abbiamo investito risorse ed energie per recuperare e valorizzare quest’area, rendendola nuovamente accessibile e fruibile da cittadini e visitatori. L’arrivo della Big Bench rappresenta un ulteriore tassello di questo percorso e contribuisce a far conoscere uno dei punti panoramici più suggestivi del nostro territorio. Ringrazio ATS per aver creduto in questo progetto e per aver saputo coniugare valorizzazione ambientale, inclusione sociale e partecipazione della comunità. È attraverso iniziative come questa che si rafforza il legame tra le persone e i luoghi che abitano” ha dichiarato il sindaco di Farra di Soligo, Mattia Perencin.
(Autrice: Francesca Battilana)
(Foto e video: Francesca Battilana)
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Francesca Battilana
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