Ciolfi (M5S): “Cimitero, salvamento, locale sul lungomare, Parco Falcone e Borsellino: il Comune dovrebbe controllare concessioni, servizi, appalti e autorizzazioni. Ma troppo spesso le criticità emergono solo dopo l’intervento di altri organi di controllo”
“Il nuovo episodio di criticità registrato all’interno del Cimitero comunale di Latina, con il distacco e il crollo di intonaci, l’intervento dei Vigili del Fuoco e la conseguente delimitazione dell’area, riporta drammaticamente al centro una questione che, come M5S, avevamo già sollevato con un’interrogazione depositata il 27 luglio scorso.
In quell’interrogazione avevo dedicato una parte specifica proprio allo stato manutentivo del Cimitero, evidenziando la presenza di intonaci ammalorati e in distacco, criticità strutturali, aree interdette, degrado e condizioni che richiedevano una verifica puntuale da parte del Comune sull’effettivo rispetto degli obblighi previsti dalla concessione affidata a Ipogeo Latina.
Avevo chiesto, tra le altre cose, di sapere chi sia il Direttore dell’Esecuzione del Contratto (DEC), quali controlli siano stati effettuati negli ultimi tre anni, con quale periodicità, quali eventuali contestazioni siano state mosse al concessionario e quali interventi siano stati richiesti per garantire la sicurezza e la corretta manutenzione del complesso cimiteriale. Quell’interrogazione, però, non è stata ancora discussa perché l’assessore competente Antonio Cosentino era in ferie.
A questo punto auspico che, al suo rientro, nella prima seduta utile di Question Time l’assessore venga a rispondere non soltanto sulle questioni già sollevate nell’interrogazione, comprese quelle relative alla recente sentenza del Tribunale di Latina, ma anche su quanto sta accadendo oggi all’interno del Cimitero. Perché una domanda è inevitabile: se le criticità manutentive erano già visibili e segnalate, il Comune ha effettuato i controlli che gli competono?
Soprattutto, apprendiamo dall’intervento pubblico dell’associazione Codici che già nel 2025 erano state denunciate gravi carenze manutentive, attraverso una segnalazione indirizzata al dirigente dell’Ufficio Concessioni Cimiteriali del Comune, all’assessore Cosentino, alla Sindaca e all’allora Direttore Generale. In altre parole, negli uffici comunali e ai vertici politici dell’Amministrazione erano già arrivate precise segnalazioni. Eppure, a quanto risulta, nonostante ciò, non è stata data una risposta adeguata alle criticità segnalate, mentre la nostra interrogazione resta ancora in attesa di calendarizzazione.
L’area interessata dal recente intervento dei Vigili del Fuoco è oggi delimitata. Ma, purtroppo, non si tratta dell’unica area del Cimitero interessata da delimitazioni o condizioni di degrado, né dell’unica questione relativa a servizi erogati, appaltati, autorizzati o concessi dal Comune di Latina che, a causa di controlli dell’Ente che appaiono insufficienti o tardivi, risultano gravati da criticità e sottoposti successivamente a verifiche e accertamenti da parte di altri organi.La questione del Cimitero, quindi, non è un fatto isolato, ma ci porta a una questione più ampia che riguarda il funzionamento stesso dell’Amministrazione comunale.
Il filo conduttore che emerge in questi mesi è sempre lo stesso: i controlli a Latina arrivano, troppo spesso, da altri enti, che successivamente interessano il Comune quale Ente competente. Mi spiego meglio, riassumendo alcuni degli episodi più recenti. Al Cimitero sono intervenuti i Vigili del Fuoco, a seguito della segnalazione di un cittadino.
Le criticità del servizio di salvamento e le inadempienze della ditta affidataria, alla quale il Comune ha affidato in urgenza il servizio, sono emerse da controlli e verifiche effettuati dalla Capitaneria di Porto, nonostante il caso fosse già stato ampiamente sollevato in Commissione Trasparenza e le criticità evidenziate fossero state, in quella sede, sottovalutate o, di fatto, negate dall’assessore Di Cocco.
Ma soprattutto, dopo l’affidamento in ritardo e in extremis di un servizio già fortemente ridimensionato, con sole 7 postazioni sulle 10 annunciate in Commissione Trasparenza, dove erano i controlli del Comune per verificare che almeno quelle sette postazioni garantissero un servizio adeguato e conforme alla normativa?
Sarebbe stato il minimo, soprattutto dopo la revoca parziale della Bandiera Blu per una parte del tratto B. E invece, ancora una volta, ci si chiede dove siano stati i controlli dell’Amministrazione.
E ancora, sempre sulla Marina, sul caso del locale autorizzato all’attività di discoteca sul lungomare di Latina sono intervenuti i controlli della Polizia di Stato. Le verifiche, come riportato dalla stampa, hanno rilevato, oltre al superamento del limite di capienza, anche criticità legate alla sicurezza antincendio, cui è seguita la sospensione della licenza per l’attività di discoteca.
E anche qui la domanda è inevitabile: dove erano i controlli del Comune per verificare che l’attività per la quale era stata concessa l’autorizzazione si svolgesse nel rispetto delle norme e delle condizioni autorizzate? E anche il caso dei controlli sui locali sulla marina, seppure per la questione del superamento dei limiti acustici, erano stati oggetto di una Commissione Trasparenza. Per non parlare dei controlli sui lavori eseguiti per circa 6 milioni di euro al Parco Falcone e Borsellino, i cui risultati sono sotto gli occhi di tutti.
In questo caso, però, il Comune sarebbe ancora in tempo per intervenire per primo, perché, almeno per il momento, non risulta ancora intervenuto alcun altro organismo di controllo esterno. È evidente che ogni ente debba svolgere le proprie funzioni e che i controlli esterni siano fondamentali. Ma la domanda politica è un’altra: dove sono i controlli ordinari del Comune? Il Comune non può limitarsi a intervenire quando una criticità è già esplosa o quando un altro ente ha effettuato una verifica.
Quando affida una concessione deve controllare che il concessionario rispetti il contratto. Quando affida un servizio deve verificarne la corretta esecuzione. Quando stipula un appalto deve esserci una struttura in grado di controllare che quanto previsto venga effettivamente realizzato.Quando rilascia un’autorizzazione deve verificare che le attività si svolgano nel rispetto delle condizioni autorizzate. Ci devono essere DEC, controlli, sopralluoghi, verbali, contestazioni quando necessarie e, se previste, penali. È esattamente questo che ho chiesto di conoscere nella mia interrogazione sul Cimitero.
Perché se questi controlli vengono effettuati, allora bisogna sapere cosa hanno rilevato e quali provvedimenti sono stati adottati. Se invece non vengono effettuati con la necessaria continuità, allora siamo davanti a un problema ancora più grave: l’Amministrazione non sta esercitando pienamente il proprio ruolo di controllo sui servizi e sui beni pubblici.
E non è certo una novità per i cittadini lo stato in cui versa il Cimitero di Latina. Se quelle condizioni sono note a tutti tranne che al Comune, nonostante le segnalazioni datate un anno fa e un’interrogazione protocollata quasi un mese fa, il problema diventa ancora più serio.
Il Cimitero è un patrimonio della comunità e, anche quando la gestione è affidata in concessione, il Comune resta l’Ente concedente e deve esercitare i propri poteri di vigilanza e controllo. Questo episodio, quindi, non può essere archiviato come una semplice emergenza manutentiva. È un’ulteriore occasione per chiedere all’Amministrazione quali siano le sue priorità.
Perché la politica deve fare delle scelte, deve indicare le priorità e deve mettere la macchina amministrativa nelle condizioni di raggiungerle, attraverso risorse economiche e umane adeguate. Sicurezza, controlli, manutenzione e qualità dei servizi ai cittadini dovrebbero essere tra le prime priorità di un’Amministrazione.
E invece continuiamo ad assistere a una macchina amministrativa in evidente difficoltà, con servizi che necessitano di maggiori controlli e strutture che, troppo spesso, sembrano avere difficoltà a intervenire prima che le criticità diventino emergenze.
Il problema, dunque, non è soltanto chi deve riparare un intonaco. Il problema è capire chi doveva controllare prima che quell’intonaco cadesse. L’Amministrazione deve spiegare quali sono le sue priorità e dove sono i controlli che dovrebbe garantire ai cittadini di Latina”.
Così, in una nota, Maria Grazia Ciolfi, consigliere e capogruppo M5S Latina.
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