Intervento del Ministro della giustizia Nordio alla conferenza stampa al termine del Consiglio dei ministri (20.10.2026)


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Vi prego al ministro Nordio.
Scorrimento degli articoli e così non è in ordine, non è in ordine di importanza, è in ordine al proprio di scorrimento degli articoli allora si tratta, come sapete, un decreto di uno schema di decreto legge recante disposizioni urgenti in materia di sicurezza pubblica e contrasto alla criminalità minorile come ho detto subito che questo provvedimento, lungi dal costituire come magari qualcuno ha pensato una limitazione,
Alle è libera manifestazione del pensiero nei costituisce invece una sorta di garanzia, proprio perché tipici Zanda in modo molto dettagliato, quelle che sono le strutture dei reati che sono stati introdotti, delle aggravanti che sono state previste,
è proprio con questa specificità e tasse attività rende invece pienamente comprensivi di quelli che sono i limiti entro i quali la libera manifestazione del pensiero costituzionalmente garantita può e deve esplicarsi. Quindi non solo nessuna limitazione, ma, come ha detto spesso anche la nostra Presidente del Consiglio, la manifestazione del dissenso è il sale della democrazia, ma naturalmente questa manifestazione deve essere contenuta entro i limiti della legge e soprattutto, non deve mai esternare in modo violento per arginare questo fenomeno che, come avete visto, purtroppo non è soltanto italiano, ma che in questi giorni ha colpito le nostre città e una in particolare, è stato fatto questo schema di decreto legge. Io mi limiterò a illustrare i primi articoli che riguardano l’aspetto penale Hope o della procedura penale, allora il primo riguarda l’estensione della, o meglio la tipizzazione della presunzione di capacità di intendere e di volere è quella che si chiama imputabilità del minore,
Minore, come sapete, è la persona che commette un reato tra i 14 e i 18 anni abbiamo già inserito, come voi sapete, abbiamo parlato proprio qui in conferenza. Questa presunzione di imputabilità in una di in un disegno di legge, oggi invece viene inserita nel decreto legge e quindi ha un’efficacia immediata. Per il resto, il contenuto è esattamente quello di cui abbiamo parlato tempo addietro, quando lo abbiamo illustrato.
La seconda è riguarda la violenza organizzata nelle manifestazioni pubbliche. Questa è una norma estremamente complessa da un punto di vista, diciamo, della struttura del reato sulla quale non vi voglio tediare. È così concepita la condotta innanzitutto la
La la il reato deve essere commesso da un gruppo di almeno cinque persone, si chiama appunto violenza organizzata, il quale utilizzi illegittimamente bastone mazze contundenti o mezzi atti ad offendere e quindi la condotta e nell’utilizzo di questi mezzi.
Oppure nel lancio di medesimi oggetti razzi, bengala, fuochi artificiali, eccetera, eccetera, in modo da determinare un pericolo concreto per l’incolumità delle persone ed è punito con la reclusione da due a cinque anni, quindi è proprio questa la struttura del reato che da un punto di vista dogmatico si dovrebbe chiamare di pericolo anticipato o qualcosa di simile
è proprio costituita dalla utilizzo o dal lancio o dall’utilizzo di questi strumenti o dal lancio di questi strumenti, fatto da un gruppo organizzato organizzato anche in modo occasionale. Vi sono degli aumenti delle pene in questi casi quando il fatto è commesso da soggetti travisati, cioè mascherati o comunque in modo da impedire la loro identificazione quando il lancio, l’utilizzo di oggetti atti ad offendere è diretto contro infrastrutture destinate all’erogazione dell’energia, servizi di trasporto, eccetera, cioè elementi di pubblica utilità,
Eh
Vi è una fattispecie non è nemmeno aggravate una fattispecie autonoma, si dice il diritto penale punito da 4 a 12 anni per chiunque, anche mediante strumenti informatici o telematici, organizza o promuove la formazione del gruppo di cui abbiamo parlato prima. Quindi è una formulazione nuova di un reato, per quanto riguarda appunto gli organizzatori di queste manifestazioni violente.
Organizzatori che agiscono anche attraverso strumenti telematiche.
L’articolo seguente estende tutte queste ipotesi al danneggiamento, ma lo sapete che il danneggiamento è già punito oggi anche nelle forme di danneggiamento aggravato, però in questo caso vi è una.
Diciamo che è una estensione, una correlazione tra la punizione del reato di danneggiamento con quelli di cui abbiamo parlato prima, vi è una modifica al codice di procedura penale che consente l’arresto differito, sapete ne abbiamo già parlato, anche questo era già stato inserito arresto differito vuol dire che, al di là della flagranza, la flagranza,
Codice della definisce la qualità della commissione del reato. No Rea fragrante e il reato che viene commesso attualmente. Vi sono dei casi in cui l’arresto in flagranza è obbligatorio, altri nei quasi è facoltativo. In questi casi può essere anche differito, cioè l’arresto può avvenire dopo la flagranza del reato e prima quindi della emissione dell’ordinanza di custodia cautelare, che dovrebbe invece essere quella normale per la quale una persona viene incarcerata prima del giudizio. E infine vi è,
E poi vi sono anche delle altre norme che sono un po’diciamo dove coesistono elementi che riguardano la giustizia. All’interno di questo parlerà l’amico pianto dei colleghi al Piantedosi. È l’ultima che è estremamente importante, è quella che riguarda la diciamo carenza di
Magistrati in circostanze occasionali. Cosa vuol dire vuol dire che se si hanno 30 40 50 arresti di persone nell’arco limitato, per esempio della manifestazione, non so in un pomeriggio voi sapete che per avere la convalida dell’arresto di queste persone occorre l’intervento del pubblico ministero e soprattutto ricco intervento del Gip, giudice delle indagini preliminari. Ebbene, qualche volta può cadere soprattutto in certe città che non vi sia una sufficienza di giudici in grado di intervenire nei termini di legge.
Per la convalida di questi provvedimenti e noi abbiamo previsto allora che, al fine di consentire queste pro procedure di convalida, vi sia la possibilità di applicare con effetto immediato e senza seguire le procedure ordinarie che transitano attraverso il parere del consiglio giudiziario, la possibilità di applicare dei giudici
In poche parole, il capo dell’ufficio giudiziario, il presidente del tribunale. In questo caso può chiedere al presidente della corte d’appello l’applicazione di un giudice, bypassando tutte quelle che sono le procedure ordinarie e ottenendo quindi un’applicazione immediata


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