Carburanti, verso l’esodo estivo con i prezzi alle stelle. Le critiche e le richieste dei consumatori


di Ortensio Palmense

Velocemente gli italiani si avviano verso l’esodo estivo, anche se in molti sono già in vacanza ed hanno già incassato il salasso davanti ai distributori di benzina. Tutte le principali associazioni dei consumatori hanno chiesto e chiedono al governo di intervenire per calmierare un mercato che risente dalle tensioni del conflitto mediorientale. Andiamo a vedere come le varie sigle si sono posizionate.

Codacons, è stangata estiva, governo vari subito nuovo taglio accise

“Non si arresta la corsa dei carburanti, con i listini alla pompa che segnano oggi una nuova ondata di rialzi su tutta la rete aggravando la stangata estiva sugli italiani”. Lo afferma il Codacons, che fornisce i dati ufficiali sugli effetti dei rialzi per le tasche degli automobilisti. Il prezzo medio del gasolio “torna a superare i 2 euro al litro sulla rete ordinaria, attestandosi oggi a 2,017 euro al litro con un rincaro netto da +13,5 centesimi di euro rispetto ai prezzi medi del 3 luglio, mentre i listini della verde nello stesso periodo sono saliti in media di +9,4 centesimi”, spiega l’associazione. “In autostrada il diesel viaggia spedito verso 2,1 euro al litro (2,086 euro il prezzo medio odierno) con un aumento da +11,8 cent rispetto al 3 luglio. In termini di spesa, un pieno di gasolio costa oggi 6,8 euro in più rispetto a inizio luglio, +4,7 euro un pieno di benzina”, aggiunge il Codacons. “Di fronte a tale situazione il governo non può rimanere a guardare, e deve intervenire con urgenza varando un nuovo taglio delle accise da estendere a tutto il periodo estivo, in modo da alleggerire la spesa per i rifornimenti degli italiani ed evitare l’ennesima stangata sugli spostamenti delle famiglie”, conclude il Codacons.

Adoc, continua stato catatonico Governo, boom prezzi in vista delle ferie

“Il gasolio self in autostrada torna sopra i due euro al litro. Il Mimit certifica, anche oggi, che lungo la rete autostradale il prezzo medio del gasolio in modalità self è di 2,070 euro/litro. Un ‘dettaglio’ che ai consumatori non è rimasto celato”. Così, Anna Rea, presidente dell’Adoc. “I cittadini lo hanno notato dalla scorsa settimana dove non solo in autostrada ma anche in città il prezzo è tornato sopra i due euro in moltissimi distributori”, aggiunge Rea. “L’Adoc si augura – prosegue Rea – che le nuove gare per le concessioni in autostrada, come da ultime regolazioni Art, portino a ridurre il divario tra prezzi sulla rete stradale e prezzi sulla rete autostradale”. “Il Governo cosa fa? Inezia. Gli aumenti sono certificati dal Mimit anche oggi, dopo che ieri Urso ha detto che l’Esecutivo non ha in programma nuovi sconti generalizzati sui carburanti, prevedendo piuttosto interventi selettivi destinati alle famiglie con redditi più bassi e alle imprese maggiormente penalizzate dall’aumento dei costi energetici”, aggiunge Rea. “Caro Governo, tra l’essere pronto e l’agire concretamente passa troppo tempo. Ci chiediamo: cosa aspettate? Le attese sono esclusivamente a danno dei consumatori, specie in un periodo come questo di partenze per le vacanze”, conclude la presidente dell’Adoc. Pe Federconsumatori aumenti ingiustificati.

Federconsumatori, prezzi tornano a salire, ma più del dovuto

“Come purtroppo avevamo paventato, l’eliminazione del taglio delle accise si è rivelata prematura e poco lungimirante. Con le nuove tensioni nello stretto di Hormuz le quotazioni del petrolio sono tornate a crescere e, con esse, i prezzi dei carburanti, ormai del tutto privi dei ritocchi sulle accise che avevano parzialmente aiutato i cittadini in questa fase di rincari”. Così in una nota Federconsumatori. “Stamattina benzina e gasolio sono saliti, rispettivamente, a 1,884 euro al litro e 1,994 euro al litro per il self, con il diesel a un passo dai 2 euro. Come sempre, i prezzi aumentano alla velocità della luce e di più del dovuto: secondo le stime aggiornate dell’O.NF. – Osservatorio Nazionale Federconsumatori, tenendo conto dell’andamento della materia prima e del cambio Euro/Dollaro, nonché della variazione delle accise, il prezzo della benzina si dovrebbe attestare a circa -15 centesimi in meno rispetto a quello praticato oggi, per il diesel a -8 centesimi – continua la nota – Questi sovrapprezzi continuano a pesare in maniera ingiustificata e inaccettabile sulle tasche dei cittadini, con aggravi di +138,60 euro a famiglia in termini diretti, sui pieni di carburante, a cui si aggiungono +126,40 euro di aggravi in termini indiretti, dovuti all’aumento dei costi per il trasporto dei beni di largo consumo (che in Italia avviene per oltre l’86% su gomma). L’aggravio totale ammonta a +265,00 euro annui a famiglia, ma si sarebbe potuto ridurre di ben 112,80 euro annui se il Governo non avesse deciso di eliminare troppo presto il taglio delle accise (nella misura prevista dall’ultimo provvedimento in tema). Una scelta che peserà sulle vacanze degli italiani, e sulle loro scelte di consumo, già condizionate da un potere di acquisto ridotto ai minimi termini dopo anni di aumenti spesso ingiustificati. È ora di riportare l’asse del dibattito politico sui cittadini, sulle loro esigenze e sulle misure utili ad aiutarli. Per questo chiediamo di assumere decisioni coraggiose:reintroducendo opportuni tagli sulle accise (magari disponendo un meccanismo di accisa mobile davvero efficace e in grado di innescarsi nel momento giusto, in cui i prezzi della materia prima superano una certa soglia di differenziale rispetto al periodo precedente); attivando controlli a tappeto e disponendo severe sanzioni per contrastare fenomeni speculativi nel settore; scorporando, una volta per tutte, le accise dal calcolo dell’IVA, che genera una inaudita imposizione di una tassa sulla tassa che alleggerisce le tasche dei cittadini”.

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 Redazione Ore 12

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