i consigli della consulente e 5 libri per dare la buonanotte ai più piccoli


Addormentare il proprio bambino è un momento magico, fatto d’intimità, coccole e condivisione. Durante l’estate questo rituale può diventare più complicato del solito: il caldo, le zanzare, le giornate più lunghe e i cambiamenti delle abitudini legati alle vacanze possono influire negativamente sulla qualità del sonno per i più piccoli. Viaggi, spostamenti, serate trascorse fuori casa e orari irregolari, rischiano di alterare i ritmi abituali dei bambini. Anche ambienti particolarmente rumorosi o ricchi di stimoli, come locali affollati o feste in compagnia di amici e parenti, possono rendere il riposo più frammentato e meno rigenerante.

Il sonno svolge un ruolo fondamentale per la salute e la crescita dei bambini. Un riposo adeguato favorisce uno sviluppo armonioso, sostiene il sistema immunitario e favorisce le capacità cognitive e fisiche. Dormire bene permette ai più piccoli di mantenere una buona forma fisica, sviluppare adeguate capacità motorie, rafforzare la memoria e la concentrazione e, non meno importante, preserva un umore stabile e sereno. Per questo è importante comprendere le caratteristiche del sonno infantile e imparare a gestirlo nel rispetto dei bisogni del bambino, senza necessariamente ricorrere a metodi di sleep training.

Per chiarire i dubbi più comuni dei genitori interviene Elena Biondi, consulente certificata del sonno.

La crescita del bambino è accompagnata da una continua evoluzione del sonno. Molti genitori si preoccupano che il proprio figlio non dorma abbastanza, ma spesso queste paure nascono da aspettative poco realistiche o da convinzioni che non tengono conto della fisiologia del sonno infantile, molto diversa da quella degli adulti e soggetta a continui cambiamenti nelle diverse fasi dello sviluppo. Comprendere queste peculiarità è fondamentale per interpretare correttamente i comportamenti del bambino e per evitare preoccupazioni inutili. Conoscere come si evolve il sonno nei primi anni, può essere un valido aiuto per prevenire le difficoltà, affrontarle con maggiore consapevolezza e supportare adeguatamente il bambino rispetto ai suoi bisogni e ai suoi tempi.

Elena che significa essere consulente certificata del sonno e come si ottiene questa certificazione?

Essere consulente del sonno infantile certificata significa avere una formazione specifica per accompagnare le famiglie nella comprensione e nella gestione del sonno dei bambini (e delle sue difficoltà più comuni), con un approccio che unisca: conoscenze sullo sviluppo, comprensione della fisiologia del sonno e dei suoi ritmi, strumenti pratici per costruire abitudini sostenibili (routine, ambiente, segnali di sonno) e attenzione alle componenti emotive e relazionali (sicurezza, separazione, paure, confini). È utile chiarire che non esiste un’unica certificazione “statale” universalmente valida per la consulenza del sonno infantile. Esistono enti formativi nazionali e internazionali che propongono percorsi strutturati e certificazioni con criteri diversi. In genere un percorso serio comprende moduli teorici (sonno, sviluppo, dinamiche familiari), studio di casi e applicazione pratica, aggiornamento e supervisione, e confini etici chiari: sapere quando una situazione richiede l’intervento del pediatra o di altri professionisti. Il valore di una consulenza non sta in metodi rigidi, ma nella capacità di offrire strumenti personalizzati, rispettosi del bambino e della famiglia, con indicazioni realistiche e graduali.

Le difficoltà legate al sonno dei bambini, dai momenti dell’addormentamento ai frequenti risvegli notturni, portano spesso i genitori a cercare aiuto o a ricorrere a soluzioni rapide, spesso prive di basi scientifiche e di dubbia efficacia nel lungo periodo. Per questo motivo è fondamentale promuovere una maggiore conoscenza del sonno e offrire alle famiglie strumenti utili per interpretare i comportamenti dei propri figli. Un’informazione corretta e basata sulle evidenze consente i genitori di comprendere al meglio i bisogni del bambino, affrontare le difficoltà con serenità, trovando strategie nel pieno rispetto del suo sviluppo, evitando di lasciarsi sopraffare dalla frustrazione o dalla disperazione.

Quali sono gli aspetti fondamentali che garantiscono un buon equilibrio del sonno?

Quando si cerca un equilibrio, l’obiettivo non è la perfezione, ma un sonno sostenibile per tutta la famiglia. Molti genitori soffrono perché si aspettano un sonno “adulto” in un bambino. Capire che i cambiamenti sono normali riduce ansia e senso di fallimento e aiuta a scegliere interventi più efficaci. La coerenza quotidiana (senza rigidità) non significa fare tutto “perfettamente”, ma mantenere segnali riconoscibili, un ordine simile nelle azioni e confini chiari e gentili. L’ambiente può facilitare o ostacolare: luci, stimoli, temperatura, rumori, attivazione serale. Spesso migliorare l’ambiente è un primo passo semplice e molto potente. Ad esempio, tra 2 e 4 anni il bambino ha bisogno sia di autonomia sia di rassicurazione. Confini coerenti (non punitivi) aiutano il bambino a sentirsi contenuto e a prevedere cosa succede. Qualità della connessione, opportunità di scelta appropriate, gestione delle emozioni e rituali rassicuranti diurni influenzano molto la disponibilità al sonno la sera.

Che esempio di routine serale puoi consigliare ai genitori?

La routine è importante perché è un ponte: aiuta il bambino a passare dal “fare” al “riposare”. Non serve a “forzare” il sonno, ma a creare segnali prevedibili che riducono ansia e attivazione.

Un esempio di routine serale (2–4 anni), 30–45 minuti può seguire questi punti:

  • Abbassare il ritmo (circa 10 minuti): luci più soffuse, stop ai giochi movimentati, voce più calma.
  • Igiene e pigiama (5–10 minuti): bagno veloce (se piace) oppure lavarsi/denti/pigiama.
  • Momento di connessione in cameretta (5 minuti): poche parole, presenza, una micro-scelta (“Vuoi questo peluche o quest’altro?”).
  • Libro della buonanotte (5–10 minuti): sempre nello stesso punto, con luce calma.
  • Frase/rituale di chiusura (1 minuto): “Buonanotte, ti voglio bene, ci vediamo domattina”.

Occorre coerenza, poche spiegazioni ripetute, riaccompagnare con calma se si alza, senza trasformare il momento in una negoziazione infinita.

I libri sono validi strumenti per esser inseriti nel rito della buonanotte? Che tipologia di libri occorre adottare?

Sì, i libri sono ottimi nel rito della buonanotte, perché abbassano l’attivazione, rinforzano la connessione, aiutano il bambino a “chiudere” la giornata e diventano un segnale stabile: “adesso si va verso la nanna”. Una regola pratica è che se dopo il libro il bambino è più eccitato, quel libro è meglio leggerlo di giorno. In conclusione, il sonno è parte del percorso di crescita: non è un test che si supera una volta per tutte. Quando i genitori si orientano con aspettative realistiche, routine coerenti, confini gentili e strumenti pratici, diminuisce la paura che “non dorma” e aumenta la capacità di affrontare le fasi difficili senza disperazione né soluzioni improvvisate. Il sonno non si controlla: si accompagna, nel rispetto dei tempi del bambino e del benessere della famiglia.

Ti consiglio 5 libri per intraprendere insieme al proprio bambino il viaggio della buonanotte:

Cos’è il sonno?

di Katie Daynes

Illustratore M. Álvarez Miguéns

Traduttore F. Logi

Editore Usborn, Età di lettura: da 3 anni.

Che cos’è il sonno? A cosa serve? Come sogniamo? Un libro che ha tutte le risposte per i piccoli curiosi. Usborn con la sua collana Sollevo e scopro dedicata ai Primissimi perché soddisfa i bambini curiosi di scoprire il mondo del sonno, con spiegazioni chiare e semplici: basta sollevare le alette di grande formato, perfette per le manine dei più piccoli, e farsi aiutare da un adulto per leggerle accompagnate da colorate illustrazioni per conciliare con il rito della nanna.

È ora di dormire! Gli albi di Sofia e Mattia

di Alberto Pellai

Illustratrice Francesca Galmozzi

Editore‎ Sonda, Età di lettura: da 4 anni.

Sofia e Mattia fanno capricci prima della nanna, ma grazie alla guida del papà e della mamma, sono più sereni ad andare a rifugiarsi nei propri lettini. Alberto Pellai, medico e psicoterapeuta dell’età evolutiva, tra gli autori più amati e letti da genitori ed educatori, trasforma il momento della nanna in un momento di crescita e autonomia. Un rituale dove i genitori si prendono cura dei loro bimbi istaurando in essi un rapporto di fiducia e rassicurazioni, per garantire una crescita emotiva.

Buonanotte! Le avventure di Anatra e Orso

di Jory John e Benji Davies

Traduttore L. Bortoluzzi

Editore‎ Il Castoro, Età di lettura: da 4 anni.

Anatra e Orso due amici inseparabili, ma che giunto il momento di andare a letto, si ritrovano a dover affrontare un problema, desiderare due cose diverse: Orso ha sonno e Anatra no. Un divertente momento da ridere insieme e convincere Anatra che è arrivata l’ora della buonanotte. Un libro da leggere a qualsiasi ora del giorno, per ridere insieme e volersi comunque bene, anche quando si è molto diversi. Piccoli sketch comici che conciliano un sonno divertente, edito da Il Castoro.

Clara ha perso il sonno

di Luca Tozzi

illustratrice Ana Terral

Editore Pulce, Età di lettura: da 5 anni.

Clara ha un problema: ha perso il suo sonno. La protagonista scopre che esiste una città magica in cui non si dorme mai, e così iniziare a cercare il sonno perduto; durante la sua ricerca incontra tutti gli abitanti della notte. Le suggestive ed eleganti illustrazioni di Ana Terral, selezionate per la Mostra degli Illustratori della Bologna Children’s Book Fair 2024, immergono il lettore ad intraprendere questa entusiasma avventura in una città unica, grazie all’autore Luca Tozzi. Una storia della buonanotte edita da Pulce editore, perfetta per i nottambuli.

Il sonno rubato

di Anete Melece

traduzione di Rita Tura

Editore‎ Orecchio Acerbo, Età di lettura: da 6 anni.

Il papà di Stella è disperato, dopo aver letto ben 9 libri per addormentare la piccola, ha deciso di chiamare il centralino per sapere che fine avesse fatto il sonno di Stella. Purtroppo, la notizia giunta è che il sonno risulta consegnato, ma a loro non è giunto, quindi: c’è un ladro in casa. L’intervento tempestivo di due peluche detective frugano non ha avuto la meglio, purtroppo del sonno nessuna traccia. Una storia quotidiana edita da Orecchio Acerbo, che sottolinea il momento magico che si crea tra i papà e i figli per conciliare la nanna, mentre la mamma è impegnata con il suo lavoro.


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