Persone scomparse: l’impegno di Penelope al fianco delle famiglie


Era il 2002 quando Gildo Claps, segnato dalla drammatica scomparsa della sorella Elisa a Potenza, trasformò quel dolore in un’opera di solidarietà collettiva fondando l’Associazione Penelope. Da quasi 25 anni l’organizzazione rappresenta un faro nell’oscurità per chiunque si trovi a vivere l’incubo di un’assenza improvvisa e inspiegabile. Il cuore pulsante di Penelope è un supporto integrato a 360 gradi: dall’ascolto e sostegno psicologico per affrontare il “dolore ambiguo” della scomparsa, fino all’assistenza legale e tecnico-forense necessaria per districarsi nei complessi percorsi burocratici e giudiziari. Rocco Micale, vicepresidente per il Lazio dell’Associazione Penelope, ripercorre a Interris.it i passaggi chiave dell’intervento d’emergenza: dal superamento del falso mito delle “48 ore d’attesa” per la denuncia, al lavoro di mediazione familiare e di ricerca sul campo, fino all’importanza dell’attivazione dei Piani Provinciali di ricerca della Prefettura per salvare vite umane.

L’intervista

Da anni vi occupate di supporto ed emergenza sul fronte delle persone scomparse. Qual è la prima reazione che dovrebbe avere una famiglia che scopre l’assenza improvvisa di un proprio caro e come interviene Penelope fin dai primissimi momenti?

“Spesso i familiari ci contattano persino prima di andare a sporgere denuncia. Il nostro primo compito è indirizzarli correttamente: raccomandiamo di mettere a verbale ogni singolo dettaglio, senza tralasciare nulla. Se ci sono fragilità, patologie psicologiche o certificazioni, vanno evidenziate subito perché sono fondamentali per il rintraccio. Fortunatamente abbiamo superato la falsa leggenda secondo cui bisognava attendere 48 ore prima di denunciare: oggi le forze dell’ordine prendono la segnalazione immediatamente, ed è un passo avanti decisivo. Inoltre, raccomandiamo sempre di portare in caserma o in commissariato qualsiasi elemento, come un eventuale biglietto d’intento suicida. In associazione abbiamo grafologi e psicologi che analizzano questi testi; spesso lavorano in autonomia e, quando le loro valutazioni combaciano, abbiamo un dato solido da consegnare ai Carabinieri o alla Polizia per orientare le indagini”.

Oltre all’attivazione diretta da parte dei familiari, vi capita di lavorare a stretto contatto con le istituzioni. Come si sviluppa l’iter in quel caso?

“Quando veniamo attivati dai Carabinieri o dalla Prefettura tramite il Piano Provinciale delle persone scomparse, analizziamo la denuncia e, se abbiamo dubbi, contattiamo la famiglia per approfondire. Creiamo quindi una scheda d’allarme con la foto del congiunto — previa firma di una liberatoria per la divulgazione — e la diffondiamo su scala regionale e nazionale. A quel punto scatta il lavoro sul campo: se ipotizziamo un allontanamento nei pressi di una stazione, le nostre squadre vanno sul posto ad affiggere locandine nei bar e nei luoghi di transito. Gestiamo noi le segnalazioni in tempo reale via PEC o tramite sopralluoghi, evitando alle famiglie il peso dei contatti diretti”.

I familiari che vivono una scomparsa si trovano spesso smarriti, stretti tra un dolore profondo e una complessa macchina burocratica e mediatica. Come li aiutate a proteggersi in una fase così delicata?

“Il primo consiglio fondamentale è di non fare mai appelli privati inserendo i propri numeri di telefono personali. Purtroppo, quando si diffonde un numero privato, chiama chiunque e c’è persino chi cerca di speculare sul dolore chiedendo rimborsi o soldi per notizie false. Filtrando noi le chiamate, facciamo da scudo. Poi offriamo un costante supporto psicologico e legale. Spesso la scomparsa di un figlio fa esplodere tensioni pregresse tra coniugi o ex coniugi, con reciproche accuse sulla gestione dei ragazzi. In quei momenti dobbiamo fare anche da mediatori per gestire lo stato emotivo dei genitori e mantenere la calma”.

L’associazione Penelope al lavoro sul campo. Foto per gentile concessione

Il vostro è un osservatorio privilegiato sui familiari, ognuno con la propria reazione e il proprio carattere di fronte al dramma.

“Lavorare con le famiglie richiede immensa empatia. C’è una varietà enorme di caratteri e reazioni: c’è chi è più combattivo, chi più amareggiato, chi dopo il ritrovamento si chiude nella vergogna e magari non chiama nemmeno per ringraziare, ma rientra nella normalità della natura umana e noi lo comprendiamo. Altre volte incontriamo grande gratitudine, come un’amica di una donna scomparsa che ci ha fatto una donazione dopo che l’abbiamo rintracciata. Tra di noi, anche con la nostra presidente e gli altri soci, siamo come una grande famiglia. Io con gli specialisti e le forze dell’ordine posso essere rigoroso, ma davanti al dolore di un familiare faccio sempre un passo indietro con la massima umiltà”.

C’è un episodio vissuto in questi anni con Penelope che le è rimasto particolarmente nel cuore?

“Ricordo la storia di un anziano di novant’anni con demenza senile, allontanatosi da solo in auto. Un cittadino ha riconosciuto l’uomo e la vettura grazie alla scheda che avevamo diffuso, mentre percorreva la via Pontina a Roma, e ci ha contattato rimanendo a debita distanza. Io ho fatto intercettare l’auto da una pattuglia dei Carabinieri all’altezza di Latina, riportandolo a casa sano e salvo dopo un giorno e una notte di vagabondaggio. In questi casi si comprende l’efficacia del Piano Provinciale della Prefettura e della rete di solidarietà: quando gli allarmi raggiungono anche ospedali e cittadini, salvare una vita diventa davvero possibile”.

The post Persone scomparse: l’impegno di Penelope al fianco delle famiglie appeared first on In Terris.


#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link
Francesco Vitale

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.