Pensionato di 70 anni compra una chiesa abbandonata a 175mila euro e la trasforma in una da 700mila euro


Geoff Bolam, designer inglese di 70 anni, e sua moglie Julie hanno trasformato un edificio religioso in disuso in una delle case vacanza più affascinanti delle Cotswolds. La coppia ha acquistato nel 2018 una chiesa vittoriana del 1866 tramite un’asta a busta chiusa, pagandola l’equivalante di circa 175mila euro, e nel giro di tre anni l’ha trasformata in un’abitazione di lusso oggi stimata 700mila euro. Una storia che dimostra come, anche dopo la pensione, si possa dare vita a un progetto imprenditoriale di grande successo, unendo passione per il design, competenze tecniche e una visione a lungo termine.

Geoff Bolam ha lavorato per anni come designer prima di lasciare Londra insieme alla moglie Julie per cercare una vita più tranquilla nelle Cotswolds, la celebre regione collinare dell’Inghilterra centrale nota per i suoi paesaggi verdi e i villaggi in pietra. Dopo aver venduto la propria casa a High Wycombe, i due si sono trasferiti nella zona con l’obiettivo di trovare un piccolo immobile da destinare agli affitti turistici.

È stato un vicino di casa a segnalare loro un’opportunità insolita: una vecchia chiesa in vendita, ormai abbandonata da anni e in cerca di un nuovo proprietario disposto a occuparsene. Geoff, incuriosito, è andato a visitarla in un fine settimana, ha scattato alcune fotografie e ha iniziato a immaginare come quello spazio avrebbe potuto trasformarsi in una casa. Come ha raccontato lo stesso Geoff, ha annotato le prime idee e alcuni schizzi sul retro di una busta, prima di presentare l’offerta ufficiale.

L’edificio protagonista di questa trasformazione è la Old Mission Church, situata nel piccolo villaggio di Paxford, nel Gloucestershire. Costruita nel 1866 in pietra locale delle Cotswolds, la struttura nacque originariamente come scuola per i bambini del villaggio. Solo un anno dopo l’apertura venne convertita anche in luogo di culto, funzione che avrebbe mantenuto per oltre un secolo.

La scuola chiuse i battenti nel 1921, ma la chiesa continuò a essere utilizzata regolarmente fino agli anni Novanta. Da quel momento in poi, la frequentazione calò progressivamente, mentre i costi di manutenzione dell’edificio diventavano sempre più difficili da sostenere per la comunità locale. Nell’autunno del 2018 la proprietà venne finalmente messa in vendita, con un metodo tipico del mercato immobiliare britannico per gli immobili di particolare valore storico: l’asta a busta chiusa, in cui ogni acquirente interessato presenta un’unica offerta senza conoscere quella degli altri concorrenti.

L’acquisto all’asta per 175mila sterline e la trasformazione con tre anni di lavori e 370mila euro di investimento

Geoff e Julie, pur non avendo mai pensato prima di allora a un progetto di questo tipo, decisero di tentare. Prepararono un’offerta basata sulle prime intuizioni progettuali di Geoff e la inviarono, senza avere grandi aspettative sull’esito. Come ha raccontato lo stesso designer, la telefonata che confermava la loro vittoria arrivò come una sorpresa: erano risultati gli offerenti più alti, aggiudicandosi la chiesa per 175mila sterline (circa 204mila euro).

Con quell’acquisto, la coppia diventava proprietaria di un edificio di oltre 150 anni, caratterizzato da una navata imponente e da numerosi elementi architettonici originali ancora ben conservati, come le vetrate, le travi in legno e le rifiniture in pietra tipiche dello stile ecclesiastico vittoriano. Un patrimonio storico da preservare, ma anche una sfida progettuale non semplice, che richiedeva un equilibrio tra il rispetto della struttura originale e le esigenze di un’abitazione moderna.

Il progetto di ristrutturazione si è sviluppato nell’arco di tre anni complessivi. I primi due sono stati dedicati principalmente alla fase progettuale, alle pratiche autorizzative e ai confronti con gli enti di tutela del patrimonio storico, un passaggio fondamentale trattandosi di un edificio con importanti valori architettonici da preservare. Il cantiere vero e proprio, invece, ha richiesto poco più di un anno di lavoro.

L’investimento complessivo per la ristrutturazione ha raggiunto circa 370mila euro una cifra considerevole che si è resa necessaria per adattare un edificio religioso alle esigenze di un’abitazione contemporanea, mantenendo al tempo stesso l’identità storica della struttura. Tra le scelte più curiose compiute da Geoff durante i lavori c’è quella relativa al sistema antincendio: per non compromettere l’estetica degli interni con i tradizionali impianti sprinkler a soffitto, il designer ha scelto un sistema alternativo a parete, più discreto e compatibile con l’aspetto storico degli ambienti.

Il risultato finale è un’abitazione con due camere da letto, due bagni e una cucina contemporanea, in cui convivono elementi vittoriani restaurati con soluzioni di arredo moderne, arricchite da tocchi di colore in tonalità verde acqua e blu navy. Uno degli elementi più caratteristici della casa resta la grande navata originale, che oggi conferisce agli spazi interni un’atmosfera unica, difficilmente replicabile in una costruzione tradizionale.

Il valore finale: da 175mila a 700mila euro

Al termine dei lavori, nell’ottobre del 2021, la proprietà è stata sottoposta a valutazione, raggiungendo una stima di circa 700mila sterline (circa circa 817mila euro). Considerando l’investimento complessivo di 545mila sterline tra acquisto e ristrutturazione, l’operazione ha generato una plusvalenza significativa, trasformando quella che era nata come un’idea quasi improvvisata in un investimento immobiliare di grande successo.

Oggi la Old Mission Church viene utilizzata come casa vacanze di lusso, disponibile per l’affitto turistico nella suggestiva cornice delle Cotswolds, una delle mete più ambite dell’Inghilterra rurale. La combinazione tra il fascino storico dell’edificio originale e le comodità di un’abitazione moderna ne fa una proposta particolarmente ricercata dagli ospiti in cerca di un soggiorno fuori dagli schemi.

Un progetto che racconta molto più di un semplice investimento immobiliare: una storia che interessa a molti

La vicenda di Geoff e Julie Bolam va oltre il semplice dato economico. Racconta la storia di due persone che, invece di limitarsi a godersi la pensione, hanno scelto di mettersi in gioco con un progetto ambizioso, complesso e per certi versi rischioso. Un’operazione che ha richiesto competenze tecniche, pazienza nei rapporti con gli enti di tutela e una visione chiara fin dall’inizio, quella di dare nuova vita a un edificio che rischiava altrimenti l’abbandono definitivo.

Il caso della Old Mission Church si inserisce in una tendenza sempre più diffusa nel Regno Unito, quella della riconversione di edifici religiosi dismessi in abitazioni private. Con la progressiva riduzione della frequentazione delle chiese in molte aree rurali, numerosi edifici storici rischiano di rimanere inutilizzati o di deteriorarsi rapidamente. Progetti come quello della famiglia Bolam dimostrano invece come sia possibile coniugare la tutela del patrimonio architettonico con soluzioni abitative moderne, generando al tempo stesso un valore economico rilevante.

Al di là dell’aspetto emotivo e umano, la vicenda offre spunti concreti per chi osserva il mercato immobiliare con occhio da investitore. L’acquisto di un immobile atipico, come una chiesa in disuso, comporta certamente rischi maggiori rispetto a una compravendita tradizionale: costi di ristrutturazione difficili da prevedere con esattezza, tempi lunghi per le autorizzazioni e la necessità di confrontarsi con vincoli storici e paesaggistici. Allo stesso tempo, però, può rappresentare un’opportunità per generare un ritorno economico significativo, come dimostra il caso della coppia inglese.

La storia di Geoff e Julie Bolam è ormai diventata un esempio citato spesso quando si parla di riqualificazione immobiliare e di come, con progettazione e determinazione, sia possibile trasformare un edificio abbandonato in un bene di grande valore, sia dal punto di vista economico sia da quello culturale.

Arch. Giuseppe Bergodi

Giuseppe Bergodi è un esperto consulente immobiliare con oltre 35 anni di esperienza nel settore. Laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, ha dedicato la sua carriera alla valutazione e gestione di proprietà residenziali e commerciali. Grazie alla sua profonda conoscenza del mercato immobiliare milanese, offre analisi dettagliate e strategie efficaci per ottimizzare gli investi…


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