Alla Spagna ne bastano 160. La spesa italiana per la difesa sale a 48,3 miliardi nel 2026
Quanto paga l’Italia per ognuno dei caccia che in queste settimane decollano sopra la Lituania? Molto più del solo aereo: il governo compra anche dieci anni di assistenza per tutta la flotta.
Ogni nuovo Eurofighter Typhoon costa all’Italia poco più di 311 milioni di euro. È il risultato del contratto da 7,47 miliardi per 24 caccia, firmato il 23 dicembre 2024 dal consorzio Eurofighter e dalla Netma (l’agenzia Nato che gestisce il programma) per il periodo 2024-2034. In pratica, quasi il doppio dei 160 milioni pagati dalla Spagna per ciascuno dei suoi ultimi 25. Il confronto fra i contratti europei si vede nel grafico in apertura.
Eurofighter italiani, quattro interventi dal 3 agosto
Dal 1° agosto 2026 l’Italia ha il comando della missione Nato Baltic Air Policing, con la Task Force Air «Baltic Thunder III» schierata nella base lituana di Šiauliai. Il primo decollo d’urgenza (in gergo scramble) è arrivato il 3 agosto: due Eurofighter F-2000 hanno intercettato due velivoli militari russi, però nello spazio aereo internazionale sopra il Mar Baltico, senza violazione dei confini. Il 14 agosto due caccia italiani hanno abbattuto un drone nei cieli della Lettonia, in una zona disabitata. Secondo l’Ansa era probabilmente ucraino, finito fuori rotta per le interferenze elettroniche russe. La ministra degli Esteri lettone Baiba Braže ha detto: «Siamo grati ai nostri alleati italiani per il loro contributo».
Lituania, il primo drone abbattuto nel suo spazio aereo
Alle 00:20 del 15 settembre 2026 due Eurofighter italiani hanno abbattuto un drone vicino a Pratkūnai, a circa 100 chilometri a ovest di Vilnius. Secondo l’Associated Press è il primo abbattimento nello spazio aereo lituano: il drone era entrato dalla Bielorussia, è rimasto sopra il Paese per circa 30 minuti e trasportava esplosivo, poi neutralizzato dagli artificieri. Il ministro della Difesa Guido Crosetto lo ha definito «probabilmente russo». Il pomeriggio del 17 settembre altri due caccia italiani sono decollati perché due jet militari russi avevano violato lo spazio aereo lituano e li hanno riaccompagnati fuori. Per Crosetto è il «secondo intervento analogo nell’arco di un mese». La Lituania ha espresso «profonda gratitudine agli alleati». La premier Giorgia Meloni ha detto che «non bisogna reagire alle provocazioni».
Romania, 23 violazioni dello spazio aereo nel 2026
La guerra in Ucraina spinge i droni anche più a sud. In Romania, fino al 17 agosto 2026, le autorità hanno contato 23 violazioni dello spazio aereo da parte di droni, secondo i dati di Bucarest riportati da Abc News. Nei quattro anni dal 2022 al 2025 erano state 18 in tutto. Nello stesso periodo del 2026 i caccia alleati hanno abbattuto 4 droni, i frammenti ritrovati sul territorio rumeno sono stati 27 (16 in tutto il 2025) e gli attacchi russi vicino al confine sono stati 54, contro 28 nell’intero 2025. E non è finita: il 15 settembre una fregata russa ha lanciato razzi di segnalazione contro un elicottero dell’aeronautica danese nel Baltico, e Copenaghen ha convocato l’ambasciatore: un altro segno di un’Europa diventata zona rossa.
Quanto costa un Eurofighter? Da 102 a 311 milioni
La domanda non ha una sola risposta, perché un prezzo di listino non esiste: ogni governo compra un pacchetto diverso. La Spagna, con il programma Halcón I firmato nel giugno 2022, ha pagato 2,043 miliardi di euro per 20 caccia, cioè circa 102 milioni l’uno, compresi motori, un simulatore e i servizi di supporto. Con Halcón II, a dicembre 2024, ne ha ordinati altri 25 per 4 miliardi, circa 160 milioni l’uno. La Germania, a ottobre 2025, ha firmato per 20 Eurofighter della versione Tranche 5 a 3,75 miliardi, cioè 187,5 milioni ad aereo, simulatori compresi (412 milioni). Fuori dall’euro, la Turchia ha firmato il 27 ottobre 2025 un contratto da 5,4 miliardi di sterline per 20 caccia: 270 milioni di sterline l’uno.
Perché il caccia italiano costa più degli altri
Attenzione, però: i 7,47 miliardi italiani non pagano soltanto 24 aerei. Il programma presentato alle commissioni Difesa del Parlamento a luglio 2024 vale 7.477,3 milioni di euro in 11 anni e comprende, oltre ai velivoli, lo sviluppo di nuove tecnologie, la sostituzione dei componenti diventati obsoleti e il supporto tecnico e logistico di tutta la flotta Eurofighter dell’Aeronautica, non solo dei nuovi arrivi. I nuovi aerei prenderanno il posto di quelli della prima serie (la cosiddetta Tranche 1). Una parte della spesa torna in Italia: a Leonardo, partner del consorzio e tra i maggiori produttori di armi al mondo, va il 36% del ritorno industriale del programma, compreso l’assemblaggio finale dei caccia.
Spesa per la difesa, 48,3 miliardi nel 2026
Il caccia è la parte più visibile di un bilancio della Difesa che cresce. Secondo le stime Nato pubblicate a luglio 2026, l’Italia spenderà quest’anno 48,31 miliardi di euro per la difesa in senso stretto, pari al 2,10% del prodotto interno lordo. Nel 2025 erano 45,3 miliardi, il 2,01% del Pil: è il primo anno in cui l’Italia ha superato la soglia del 2% fissata dagli alleati nel 2014. Detto altrimenti, rispetto ai 18,4 miliardi del 2014 la spesa è cresciuta del 162% in dodici anni.
Lituania al 5,33% del Pil, Italia al 2,10%
Il confronto con i Paesi che i caccia italiani difendono è netto. Nel 2026, sempre secondo le stime Nato, la Lituania spende il 5,33% del Pil per la difesa, l’Estonia il 5,1%, la Lettonia il 4,92% e la Polonia il 4,68%. La Germania è al 2,69%, la Francia al 2,22%. L’Italia, con il 2,10%, sta sotto la media dei membri europei e del Canada, che è del 2,53%. Il punto è che l’impegno preso dagli alleati al vertice dell’Aia nel 2025 chiede di arrivare al 3,5% del Pil per la difesa in senso stretto entro il 2035: a Pil invariato, per l’Italia vorrebbe dire circa 80 miliardi all’anno, 32 in più di oggi.
Quanto resta da pagare
Dei 7.477,3 milioni del programma Eurofighter, al momento del via libera ne erano finanziati 690, per la fase iniziale 2024-2030. I restanti 6.787,3 milioni vanno autorizzati con decreti successivi, legge di bilancio dopo legge di bilancio. Sarà lì, e non nei cieli della Lituania, che si deciderà quanto costerà davvero ogni caccia italiano.
Fonti: Ministero della Difesa; Netma; Consorzio Eurofighter; Nato; Airbus; Aeronautica Militare;
Anni di riferimento: 2014-2026
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