Se ti chiedi quanto costa un property manager per affitti brevi, la risposta dipende da due cose: il modello di compenso e i servizi inclusi. Sul mercato trovi commissioni percentuali sui ricavi (di norma in una fascia ampia, spesso tra il 15% e il 30%, con variazioni importanti in base ai servizi) e formule a fee fissa. Prima di firmare capisci cosa stai comprando, cosa è escluso e quali vincoli accetti.
Cosa fa un property manager
Un buon gestore non si limita a pubblicare l’annuncio. Di solito si occupa di:
- Creazione e ottimizzazione degli annunci sulle piattaforme.
- Pricing e gestione del calendario.
- Comunicazione con gli ospiti prima, durante e dopo il soggiorno.
- Check-in e check-out.
- Pulizie, biancheria e controllo qualità.
- Gestione di problemi, manutenzioni e emergenze.
- Adempimenti burocratici e comunicazioni.
- Report su ricavi e performance.
Non tutti i gestori offrono tutto. Alcuni servizi possono essere extra: chiedi sempre il dettaglio.
Modello a percentuale
Il gestore trattiene una quota sui ricavi (sul lordo o sul netto delle commissioni delle piattaforme, verifica quale). I vantaggi: incentivo a far crescere i ricavi e costo che segue le vendite. Gli svantaggi: il costo cresce insieme ai ricavi e i servizi extra possono aggiungersi alla percentuale, quindi il costo finale va calcolato con attenzione.
Modello a fee fissa
Un importo concordato, mensile o annuale. I vantaggi: costo prevedibile e non legato all’andamento dei ricavi, quindi più facile da pianificare e con margini più chiari per il proprietario. Lo svantaggio: va verificato che il servizio incluso corrisponda davvero alle tue esigenze. Questo è il modello che adotta R&M Gestioni Immobiliari, senza vincoli contrattuali: il cliente può recedere quando vuole.
Quanto costa in euro: un esempio
Per un confronto concreto usiamo un appartamento con un ricavo lordo di 24.000 euro all’anno, lo stesso esempio della guida a quanto si guadagna con un affitto breve. I numeri sono illustrativi: la fee fissa è un valore di esempio, non un listino.
| Ricavo lordo annuo | Commissione 20% | Commissione 25% | Fee fissa di esempio (3.600 euro) |
|---|---|---|---|
| 15.000 euro | 3.000 euro | 3.750 euro | 3.600 euro |
| 24.000 euro | 4.800 euro | 6.000 euro | 3.600 euro |
| 40.000 euro | 8.000 euro | 10.000 euro | 3.600 euro |
Con queste ipotesi il punto di pareggio tra una commissione del 20% e una fee da 3.600 euro è a 18.000 euro di ricavo lordo: sotto quella soglia conviene la percentuale, sopra la fee fissa. Rifai il calcolo con la percentuale e la fee dei preventivi che ricevi.
Sul lordo o sul netto: la differenza vale centinaia di euro
Alcuni contratti calcolano la commissione sul ricavo lordo, altri sul netto delle commissioni della piattaforma. Con 24.000 euro lordi e una commissione della piattaforma del 15% (3.600 euro), il netto è 20.400 euro. Una commissione del 20% vale 4.800 euro sul lordo e 4.080 euro sul netto: 720 euro di differenza ogni anno. Verifica anche che nella base di calcolo non entrino voci che non sono ricavo per te, come l’imposta di soggiorno.
- Pulizie e lavanderia (spesso a carico degli ospiti o del proprietario, non sempre inclusi).
- Consumabili e acquisti per la casa.
- Manutenzioni e interventi urgenti.
- Foto professionali e allestimento iniziale.
- Costi di attivazione o setup.
- Penali di uscita o durata minima del contratto.
10 domande da fare prima di firmare
- Come calcolate la commissione (sul lordo o sul netto)?
- Cosa è incluso e cosa è a pagamento extra?
- Quanto dura il contratto e come si esce?
- Ci sono penali di recesso o clausole di esclusiva?
- Chi paga pulizie, lavanderia e consumabili?
- Come gestite i prezzi e con quale frequenza?
- Che report ricevo e con quale cadenza?
- Chi mi tutela in caso di danni o ospiti problematici?
- Chi si occupa degli adempimenti (CIN, Alloggiati Web, imposta di soggiorno)?
- Posso vedere risultati e riferimenti di immobili simili al mio?
Segnali di un gestore affidabile e campanelli d’allarme
Buoni segnali
- Mostra numeri reali di immobili simili al tuo e ti spiega come li ha ottenuti.
- Ti manda un report periodico chiaro: ricavi, occupazione, prezzo medio, recensioni.
- Mette per iscritto cosa è incluso, cosa è extra e come si esce dal contratto.
- Fa un sopralluogo prima di promettere una cifra.
- Ti dice anche quando l’affitto breve non conviene.
Campanelli d’allarme
- Promette un rendimento garantito senza aver visto l’immobile.
- Chiede vincoli lunghi con penali di uscita.
- Non chiarisce a chi restano annunci, recensioni e calendari se il rapporto finisce.
- Non chiarisce chi paga pulizie, consumabili e danni.
- Rimanda ogni domanda sui numeri a dopo la firma.
Come confrontare due preventivi in modo onesto
- Chiedi a entrambi di stimare i ricavi con lo stesso scenario prudente.
- Calcola il costo totale annuo: commissione o fee, costi di attivazione, pulizie, lavanderia, consumabili ed extra.
- Confronta il netto che resta a te, non la percentuale: un gestore più caro che ottiene ricavi più alti può lasciarti di più.
- Confronta durata, penali e condizioni di uscita.
- Se puoi, parla con un proprietario che lavora già con quel gestore.
Il property manager conviene?
Conviene quando il costo del servizio è inferiore al valore che aggiunge: prezzi migliori, meno vuoti, meno errori, meno tempo perso. Se gestisci un solo immobile vicino casa e hai tempo, puoi anche farlo da solo. Se l’immobile è lontano, se hai più proprietà o se non vuoi rispondere agli ospiti alle 23, un gestore affidabile spesso paga sé stesso. Per un confronto con altre opzioni leggi anche affitto breve o affitto lungo.
Cosa resta a carico tuo anche con un property manager
Delegare la gestione non significa delegare la proprietà. Di norma restano a carico tuo:
- le tasse sul reddito e l’IMU, da gestire con il tuo commercialista;
- la manutenzione straordinaria e gli interventi strutturali;
- l’assicurazione dell’immobile, l’arredo e il suo rinnovo;
- le scelte strategiche, come il prezzo minimo e i periodi di uso personale.
Anche gli adempimenti (CIN, Alloggiati Web, imposta di soggiorno) possono essere gestiti dal gestore, ma come proprietario resti coinvolto: trovi la checklist completa negli obblighi per gli affitti brevi. Scrivi nel contratto chi fa cosa.
Domande frequenti
Meglio percentuale o fee fissa?
Dipende dai ricavi attesi e dai servizi. Con immobili ad alto ricavo, una fee fissa può risultare più conveniente. Con ricavi bassi o incerti, la percentuale può proteggerti meglio. Chiedi un calcolo su entrambi gli scenari.
Posso disdire in qualsiasi momento?
Dipende dal contratto. Diffida dei vincoli lunghi con penali: preferisci accordi flessibili.
Il property manager è responsabile in caso di danni?
Dipende da cosa prevede il contratto e dalle coperture assicurative. Chiedi per iscritto come vengono gestiti i danni.
Il property manager si occupa anche delle tasse?
Di norma no: dichiarazione dei redditi e scelta del regime fiscale restano con te e il tuo commercialista. Un buon gestore ti fornisce però i report dei ricavi che servono per farle.
Le informazioni di questo articolo hanno carattere generale e non sostituiscono la consulenza di un commercialista o di un legale. Norme, importi e condizioni delle piattaforme cambiano spesso: verifica sempre le disposizioni aggiornate. I numeri usati negli esempi sono illustrativi, non dati di mercato.
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