Il concorso per 180 magistrati tributari entra nella fase che interessa più direttamente chi ha presentato domanda entro il 6 agosto. La prossima data da segnare è 13 ottobre 2026, quando un avviso pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª Serie speciale “Concorsi ed esami”, e sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze darà comunicazione sulla pubblicazione dei quesiti validati dalla commissione e sul diario della preselettiva magistrati tributari.
Si tratta del passaggio che consentirà ai candidati di conoscere il calendario effettivo della prova e, quindi, il tempo disponibile per completare la preparazione. Chi cerca invece un quadro generale della procedura può consultare il precedente approfondimento di Lentepubblica con tutti i dettagli del concorso per la magistratura tributaria 2026, dai requisiti di accesso alle prove scritte e all’orale. Il nuovo appuntamento del 13 ottobre sposta ora l’attenzione sulla prima vera selezione tra gli aspiranti magistrati.
Preselettiva magistrati tributari: 75 domande in un’ora
Il bando stabilisce una struttura particolarmente serrata. La prova sarà svolta con strumenti informatizzati e consisterà in 75 quesiti a risposta multipla da risolvere in un massimo di 60 minuti. Ogni domanda proporrà quattro alternative, delle quali soltanto una corretta. In termini puramente matematici significa disporre in media di appena 48 secondi per ogni quesito.
Le domande saranno ripartite tra cinque materie: 20 riguarderanno diritto tributario, 15 diritto civile, 15 diritto processuale civile, 15 diritto commerciale e 10 diritto processuale tributario. Il diritto tributario avrà quindi il peso maggiore, ma la distribuzione rende comunque necessario mantenere una preparazione equilibrata sull’intero programma previsto per la preselezione.
Il sistema di valutazione rende ancora più importante la gestione del tempo. Il bando assegna infatti un punto per ogni risposta esatta, sottrae 0,33 punti per ogni risposta errata o multipla e attribuisce zero punti alle domande lasciate senza risposta. Non sempre, dunque, tentare una risposta a ogni costo rappresenta la scelta più conveniente. La penalizzazione obbliga a valutare rapidamente quanto sia solida la propria risposta e quando, invece, sia preferibile evitare un errore.
Il punteggio conseguito nella preselezione serve esclusivamente a determinare chi può proseguire la procedura e non entra nel punteggio finale della graduatoria. Alla prova scritta sarà ammesso un numero di candidati pari a tre volte i posti messi a concorso: la soglia ordinaria corrisponde quindi a 540 persone, alle quali si aggiungeranno gli eventuali candidati classificati a pari merito con l’ultimo ammesso e coloro che beneficiano dell’esonero previsto dal bando.
Il 13 ottobre cambia la preparazione al concorso
È proprio la struttura del test a rendere particolarmente importanti le settimane che precedono la pubblicazione del diario. Con 75 domande in sessanta minuti, la conoscenza teorica resta indispensabile, ma da sola potrebbe non bastare. Velocità di lettura, capacità di individuare immediatamente l’istituto giuridico richiamato dal quesito e controllo degli errori diventano componenti concrete della selezione.
Il 13 ottobre rappresenterà quindi una sorta di spartiacque. Fino ad allora il lavoro può essere concentrato sul ripasso sistematico delle cinque materie; dopo la comunicazione relativa ai quesiti validati e al calendario, il tempo residuo potrà essere utilizzato in modo più mirato, soprattutto attraverso esercitazioni costruite sulla durata effettiva della prova. Una simulazione di 75 domande in sessanta minuti consente infatti di capire non soltanto quanto si conosce una materia, ma anche quanto rapidamente si riesce a utilizzare quella conoscenza sotto pressione.
La penalizzazione di 0,33 punti per gli errori aggiunge inoltre una componente strategica che non va sottovalutata. Fermarsi troppo a lungo su una singola domanda può sottrarre tempo ai quesiti successivi, mentre rispondere senza una ragionevole sicurezza può incidere negativamente sul risultato. L’obiettivo della preparazione alla preselettiva magistrati tributari diventa quindi trovare un equilibrio tra precisione e rapidità.
Il bando precisa anche che i candidati che non abbiano ricevuto comunicazione di esclusione devono considerarsi ammessi con riserva. Per accedere alla prova sarà necessario presentarsi nella sede, nel giorno e nell’orario indicati, muniti di documento di riconoscimento valido e ricevuta dell’iscrizione. Durante il test non saranno consentiti codici, raccolte normative, testi, appunti, telefoni cellulari o altri strumenti idonei a memorizzare o trasmettere informazioni.
Magistrati tributari e test psico-attitudinali: cosa prevede il bando
Un chiarimento può essere utile anche alla luce delle novità che hanno riguardato negli ultimi anni l’accesso alla magistratura ordinaria. Il concorso per 180 magistrati tributari non prevede test psico-attitudinali. Il bando disciplina infatti una selezione articolata nella eventuale preselezione, nelle prove scritte e nella successiva prova orale, senza introdurre questo ulteriore accertamento.
I test psico-attitudinali riguardano invece il diverso concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria. Il decreto legislativo n. 44 del 2024 ha introdotto per i candidati ammessi alla prova orale test e un colloquio psico-attitudinale finalizzati alla verifica dell’idoneità alla funzione giudiziaria. Confondere le due procedure sarebbe quindi improprio: la riforma della magistratura ordinaria non modifica le prove previste dal bando per i magistrati tributari.
Per chi partecipa a quest’ultima selezione, l’attenzione resta dunque concentrata sui quiz. La data decisiva, per il momento, è 13 ottobre 2026: da quel giorno saranno disponibili le indicazioni ufficiali che permetteranno di conoscere il calendario e organizzare l’ultima fase della preparazione. Con 75 quesiti, un’ora a disposizione e una penalizzazione per gli errori, la preselettiva magistrati tributari si giocherà non soltanto sulla quantità di nozioni acquisite, ma anche sulla capacità di utilizzarle rapidamente e con precisione.
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