Affitti brevi, lavoro nero e scontrini non emessi. Sono alcuni dei fronti sui quali la Guardia di Finanza ha concentrato i controlli durante l’estate nel Ravennate, facendo emergere irregolarità in settori molto diversi tra loro. Il dato più consistente, sul piano economico, arriva dalle locazioni brevi: quasi 550mila euro di basi imponibili non dichiarate, individuate soprattutto tra Cervia e Milano Marittima. Sul fronte del lavoro, invece, in 36 controlli sono stati trovati 21 lavoratori in nero e 13 irregolari. E nell’ambito dei 600 controlli fiscali effettuati sono state riscontrate diverse irregolarità, con una significativa tendenza al mancato rilascio della certificazione fiscale.
Sono alcuni dei numeri dell’attività svolta dalle Fiamme Gialle ravennati dal 1° giugno a oggi, per un totale di circa 14mila ore di lavoro sul territorio. Un dispositivo rafforzato durante i mesi estivi anche grazie ai rinforzi ottenuti attraverso la Prefettura, con particolare attenzione alle aree della provincia a maggiore vocazione turistica.
Affitti brevi, quasi 550mila euro non dichiarati soprattutto tra Cervia e Milano Marittima
È uno degli aspetti più interessanti emersi dall’attività estiva. I controlli sulle locazioni brevi hanno portato a individuare basi imponibili non dichiarate per un importo vicino ai 550mila euro, soprattutto nell’area di Cervia e Milano Marittima.
La Guardia di Finanza spiega che non si è trattato semplicemente di andare a verificare gli appartamenti sul posto. L’attività è partita da una analisi di rischio, mettendo a confronto diversi elementi e individuando situazioni nelle quali i prezzi risultavano apparentemente inferiori rispetto a quelli effettivamente richiesti sul mercato per appartamenti con determinate caratteristiche.
Da qui sono partiti ulteriori approfondimenti e riscontri, anche attraverso il confronto con i clienti che avevano soggiornato negli appartamenti. È così che sono state individuate situazioni nelle quali una parte del canone veniva dichiarata e una parte invece no.
Un’attività, sottolinea la Guardia di Finanza, che ha richiesto verifiche articolate e riscontri concreti e che non si è basata quindi su una semplice stima presuntiva.
Lavoro nero: 21 lavoratori completamente non dichiarati e 13 irregolari
Altro fronte particolarmente significativo è quello del lavoro. In 36 controlli sono stati individuati 21 lavoratori in nero e 13 lavoratori irregolari. I datori di lavoro verbalizzati sono stati 22 e, secondo il bilancio della Guardia di Finanza, circa il 15% ha già provveduto alla successiva regolarizzazione delle posizioni segnalate all’INPS.
I controlli non hanno riguardato una sola categoria. Le Fiamme Gialle hanno operato in diversi comparti, dagli stabilimenti balneari ai piadinari, dai venditori ambulanti alla ristorazione. E proprio nel settore della ristorazione sono emersi anche casi di lavoratori non dichiarati.
La scelta, spiegano i finanzieri, è stata quella di distribuire l’attività tra le diverse categorie economiche, mantenendo una presenza il più possibile uniforme e cercando di evitare che eventuali irregolarità potessero concentrarsi in determinati comparti.
Scontrini e Pos: 600 controlli fiscali
Sul fronte della lotta all’evasione, sono stati 600 i controlli effettuati durante l’estate. Particolare attenzione è stata dedicata al rispetto delle nuove disposizioni sul collegamento tra il terminale POS e il registratore telematico. Nel corso delle verifiche sono state rilevate diverse irregolarità e, soprattutto, è emersa una significativa tendenza al mancato rilascio della certificazione fiscale.
Il controllo della regolarità fiscale ha quindi riguardato non soltanto gli aspetti tecnici legati al POS, ma anche quello che concretamente arriva al cliente al termine dell’acquisto o della prestazione: lo scontrino o la ricevuta fiscale.
Contraffazione e prodotti pericolosi: sequestrati 4.400 articoli
C’è poi il capitolo della sicurezza dei consumatori. Sono stati 66 gli interventi eseguiti dalla Guardia di Finanza, conclusi con la denuncia di 6 persone e il sequestro di circa 4.400 prodotti contraffatti e/o non conformi alla normativa di settore. Tra gli articoli sequestrati c’erano anche prodotti potenzialmente nocivi per la salute dei consumatori.
Quasi 800mila euro nei controlli valutari
L’attività ha interessato anche gli spazi doganali. In particolare, sono stati effettuati 64 controlli valutari, che hanno consentito di intercettare flussi monetari per circa 800mila euro. Nel settore dei prodotti petroliferi sono stati invece eseguiti 21 controlli nei confronti degli operatori. A questi si sono aggiunti 13 interventi sul corretto assolvimento degli obblighi relativi ai prezzi, che hanno portato alla rilevazione di 8 irregolarità.
530 pattuglie, quasi 1.800 persone identificate
Accanto ai controlli di carattere economico-finanziario, la Guardia di Finanza ha partecipato ai servizi coordinati con le altre Forze di Polizia per la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Sono state impiegate 530 pattuglie, che hanno effettuato circa 1.000 controlli e identificato poco meno di 1.800 persone. Sono stati inoltre elevati 29 verbali per violazioni al Codice della strada.
Un ruolo importante è stato svolto dalle unità cinofile, soprattutto nei controlli finalizzati al contrasto dello spaccio e dell’uso di stupefacenti. Complessivamente sono state 6 le persone denunciate all’autorità giudiziaria, mentre 29 sono state segnalate alla Prefettura, con il contestuale sequestro delle sostanze stupefacenti illecitamente detenute.
860 chiamate al 117, 130 diventate segnalazioni operative
A completare il quadro c’è il rapporto con i cittadini. Durante il periodo estivo il numero di pubblica utilità 117 ha ricevuto circa 860 chiamate. In 130 casi le informazioni fornite sono diventate vere e proprie segnalazioni operative, successivamente affidate ai Reparti territoriali per gli approfondimenti.
Nel complesso, i dati restituiscono un’attività che ha spaziato dai controlli fiscali e sul lavoro alla tutela dei consumatori, dalle locazioni brevi ai traffici valutari, fino ai servizi antidroga e di sicurezza sulle strade.
Un dispositivo particolarmente intenso nei mesi estivi, quando la presenza turistica aumenta e con essa anche la necessità di vigilare sui settori maggiormente esposti a fenomeni di illegalità e sulle attività economiche chiamate a operare nel rispetto delle regole.
#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link




