In Italia i tempi medi per affittare casa sono aumentati del 10% in un anno, superando i 2,8 mesi. Forti differenze tra le città: Cagliari registra il maggiore incremento, mentre Brescia, Trieste, Padova e Verona restano i mercati più rapidi.
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Il mercato degli affitti in Italia rallenta e gli immobili restano disponibili più a lungo prima di trovare un inquilino. Nel 2026 il tempo medio necessario per concludere una locazione è aumentato del 10% rispetto a un anno fa, superando i 2,8 mesi. La ricerca di Immobiliare.it Insights evidenzia tuttavia forti differenze tra i principali centri urbani. Cagliari registra l’aumento più marcato, mentre Milano segna un incremento del 12% e Roma mantiene tempi sostanzialmente invariati. Brescia, Trieste, Padova e Verona si confermano invece tra le città dove si affitta più rapidamente.
In calo anche la quota di abitazioni che trova un inquilino entro tre mesi dalla pubblicazione dell’annuncio.
Mercato degli affitti in rallentamento: per trovare un inquilino ci vogliono quasi 3 mesi
Il mercato delle locazioni in Italia mostra segnali di rallentamento. Nell’ultimo anno, infatti, il tempo medio necessario per affittare un’abitazione è aumentato di circa il 10%, passando da poco meno di 2,6 mesi a oltre 2,8 mesi. Un dato che riflette la fase di decelerazione attraversata dal comparto nel corso del 2026, pur con differenze significative tra le diverse città italiane.
A evidenziarlo è una ricerca di Immobiliare.it Insights, proptech company specializzata in analisi di mercato e data intelligence e parte del gruppo Immobiliare.it, che ha confrontato i tempi medi di locazione registrati nelle principali città italiane con quelli rilevati dodici mesi prima.
Secondo Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it, il dato nazionale fotografa un mercato delle locazioni in rallentamento, all’interno del quale continuano però a convivere realtà molto differenti. In alcune città la domanda continua ad assorbire rapidamente l’offerta disponibile, mentre in altre aree gli immobili necessitano di tempi più lunghi prima di trovare un inquilino.
Il risultato è un mercato sempre più frammentato, nel quale la capacità di far incontrare domanda e offerta assume un ruolo centrale dopo una lunga fase caratterizzata da una forte pressione sul comparto degli affitti.
Time to rent: Brescia, Trieste, Padova e Verona le città più rapide
Nella maggior parte delle città analizzate, il Time to rent (TTR), vale a dire il periodo medio necessario per affittare un immobile, si mantiene compreso tra i due e i tre mesi.
Le città nelle quali gli immobili vengono locati più rapidamente sono Brescia, Trieste, Padova e Verona, tutte con un tempo medio di circa 2,3 mesi.
L’andamento rispetto allo scorso anno, tuttavia, non è uniforme. A Brescia il tempo necessario per affittare casa si è ridotto del 9%, mentre a Trieste la contrazione è stata del 3%. Situazione opposta per Padova e Verona, dove i tempi sono aumentati rispettivamente del 19% e del 6%.
Catania, Bari e Messina registrano i tempi più lunghi
All’estremo opposto della graduatoria si trova Catania, dove per affittare un’abitazione servono mediamente 3,3 mesi, con un incremento dell’11% su base annua.
Segue Bari, con 3,2 mesi e una crescita molto più marcata, pari al 40%. A Messina il Time to rent raggiunge invece i 3,1 mesi, con un aumento del 35%, mentre a Palermo sono necessari mediamente tre mesi, il 31% in più rispetto a dodici mesi prima.
Tra le città del Centro-Nord spicca invece Lucca, che con 3,1 mesi registra un tempo di locazione analogo a quello di Messina e superiore del 5% rispetto allo scorso anno.
Milano rallenta, Roma resta stabile. A Cagliari l’aumento maggiore
Anche Milano registra un allungamento dei tempi necessari per trovare un inquilino. Nel capoluogo lombardo il Time to rent è salito del 12%, passando da circa 2,3 mesi dello scorso anno agli attuali 2,6 mesi.
Situazione differente a Roma, che rappresenta l’unica città tra quelle analizzate nella quale il dato è rimasto sostanzialmente invariato: nella Capitale occorrono mediamente 2,8 mesi per affittare un immobile.
La variazione più significativa si registra invece a Cagliari, dove nell’arco di dodici mesi i tempi di affitto sono aumentati del 55%, il dato più elevato tra le città considerate nell’analisi.
Meno abitazioni affittate entro tre mesi dalla pubblicazione
Il rallentamento del mercato emerge anche osservando il tasso di assorbimento a tre mesi, indicatore che misura la quota di abitazioni affittate entro tre mesi dalla pubblicazione dell’annuncio rispetto all’offerta complessiva disponibile.
A livello nazionale, questo indicatore è diminuito mediamente di 1,9 punti percentuali rispetto allo scorso anno, confermando una maggiore permanenza degli immobili sul mercato.
Tra le città considerate, le riduzioni più contenute si registrano a Roma, con -0,4 punti percentuali, e Como, con -0,8 punti.
Le flessioni più significative interessano invece Monza (-12,4 punti percentuali), Cagliari (-11,2), Catania (-10,6) e Messina (-10,3).
Fanno eccezione Brescia, Napoli e Trento, dove l’indicatore mostra una situazione sostanzialmente stabile o leggermente positiva: +0,5 punti percentuali per Brescia, nessuna variazione per Napoli e +0,2 punti per Trento.
Nei mercati più dinamici fino all’89% degli immobili affittati entro tre mesi
Il confronto tra le diverse città evidenzia ancora una volta la presenza di mercati caratterizzati da livelli di liquidità molto differenti.
A Brescia, Trento e Trieste, tra l’81% e l’89% degli immobili disponibili viene affittato entro tre mesi dalla pubblicazione dell’annuncio. Si tratta dei livelli di assorbimento più elevati registrati dall’analisi.
Situazione opposta nei mercati caratterizzati da una rotazione più lenta. A Monza soltanto il 54% degli immobili trova un inquilino entro tre mesi, mentre a Firenze la percentuale si ferma al 55%.
I dati di Immobiliare.it Insights delineano quindi un mercato delle locazioni che, dopo anni di forte pressione della domanda, sembra entrare in una fase più selettiva. L’allungamento dei tempi medi e la riduzione della quota di immobili affittati nei primi tre mesi mostrano una minore velocità di assorbimento dell’offerta, anche se il quadro continua a variare sensibilmente da città a città.
Fonte: Comunicato Stampa Immobiliare.it
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