Sei giorni esatti, 144 ore: dalle 15:00 di giovedì 1° ottobre alle 15:00 di mercoledì 7 ottobre 2026 la Camera di Commercio di Vicenza distribuisce in ordine di arrivo i 220.000 euro del Bando 26FT per la filiera turistica, approvato con deliberazione della Giunta camerale del 15 settembre 2026.
Finanzia la promozione delle imprese turistiche vicentine con un contributo forfetario: 2.000 euro a chi rendiconta 4.000 euro al netto IVA, gli stessi 2.000 euro a chi ne rendiconta 20.000. La ritenuta del 4% li porta a 1.920 euro sul conto. Prima del piano di spesa, però, pesa una riga della visura: il codice ATECO.
Bando 26FT Vicenza: i cinque punti che decidono
- Quanto prendi: 2.000 euro a 4.000 euro di spesa netto IVA, e oltre la soglia non salgono. Dopo la ritenuta del 4%, 1.920 euro.
- Maggiorazioni: 300 euro per la Rete di Destinazione, 200 per il rating di legalità, 200 per la parità di genere, già possedute alla domanda.
- Chi rientra: imprese di ogni dimensione con ATECO2025 primario o prevalente tra 55.1, 55.2, 55.3, 56.11, 56.3 e 79.1, con sede o unità locale a Vicenza.
- Quando: dalle 15:00 del 1° ottobre alle 15:00 del 7 ottobre 2026.
- Regime: de minimis, Regolamento UE 2023/2831, con divieto assoluto di cumulo sugli stessi costi.
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220.000€Dotazione del bando
1.920€Incasso netto sul contributo base
6 giorniFinestra di invio, 144 ore
| Voce | Cosa prevede il 26FT | Articolo |
|---|---|---|
| Contributo | 2.000 euro forfetari su spesa minima di 4.000 euro netto IVA, senza limite massimo di spesa | Artt. 2 e 6 |
| Maggiorazioni e ritenuta | 300 Rete di Destinazione, 200 rating di legalità, 200 parità di genere UNI/PdR 125:2022; erogazione al netto della ritenuta 4% | Art. 6 |
| Regime e cumulo | De minimis, Reg. UE 2023/2831; cumulo vietato sugli stessi costi, controllo a campione su almeno il 5% | Artt. 4, 5 e 11 |
| Finestra | Dalle 15:00 del 01/10/2026 alle 15:00 del 07/10/2026, ordine cronologico; spese fatturate e pagate dalla domanda al 23/02/2027 | Artt. 8 e 9 |
| Tempi | Graduatoria entro il 24/11/2026; rendicontazione dal 14/01 al 16/03/2027; liquidazione entro 120 giorni | Artt. 10 e 11 |
Come funziona il contributo: forfait a soglia, non percentuale
Il 26FT attua il Destination Management Plan 2025-2027 della Consulta Turismo del Territorio. L’art. 6 va letto tutto: 2.000 euro «su una spesa minima di 4.000,00 euro (al netto IVA)» e «non è previsto un limite massimo per i costi sostenuti dall’impresa».
| Spesa rendicontata netto IVA | Contributo | Copertura | Incasso netto della ritenuta |
|---|---|---|---|
| 3.900 euro | Nessuno, sotto soglia | 0% | 0 euro |
| 4.000 euro | 2.000 euro | 50,0% | 1.920 euro |
| 4.000 euro con le tre maggiorazioni | 2.700 euro | 67,5% | 2.592 euro |
| 10.000 euro | 2.000 euro | 20,0% | 1.920 euro |
La cifra di 2.700 euro non compare nel testo del Bando: è la somma che facciamo noi tra i 2.000 di base e le tre maggiorazioni. L’atto non usa nemmeno la parola premialità, scrive «ulteriori 300,00 euro» e «ulteriori 200,00 euro» che si sommano.
In banca ne arriva meno. L’art. 6 eroga al netto della ritenuta d’acconto del 4% (art. 28, comma 2, DPR 600/1973): 2.000 meno 80 fa 1.920 euro, nel caso pieno 2.700 meno 108 fa 2.592 euro.
Le maggiorazioni si portano da casa
Il requisito va posseduto alla domanda e ancora alla liquidazione: la procedura avviata non vale, nemmeno se il titolo arriva il giorno dopo. Il controllo è d’ufficio e l’importo aggiuntivo salta senza comunicazione preventiva; se il titolo si perde dopo, la decurtazione colpisce solo la maggiorazione.
Quanto pesa lo dice la graduatoria 2025: su 144 ammesse al 25FT, 141 hanno preso 2.000 euro e 3 ne hanno presi 2.200. Chiedere oggi il rating di legalità all’AGCM resta sensato, è gratuito e dura tre anni, ma qui non produce i 200 euro.
Chi può presentare domanda, e chi resta fuori senza preavviso
Il codice ATECO deve essere primario o prevalente
È il punto che costa di più sbagliare: per l’art. 10 è esclusione automatica, senza soccorso istruttorio né preavviso di rigetto. L’art. 3 ammette chi ha in visura uno di questi codici ATECO2025 come primario o prevalente, sottocodici compresi:
- 55.1: alloggio di alberghi e simili
- 55.2: alloggio per vacanze e soggiorni brevi
- 55.3: campeggi e aree per veicoli ricreazionali
- 56.11: ristoranti, comprese gelaterie e pasticcerie (la precisazione è nel PDF, non nella scheda camerale)
- 56.3: somministrazione di bevande, quindi bar, pub e caffetterie
- 79.1: agenzie di viaggio e tour operator, ammesso per intero
Attenzione al codice secondario. L’eccezione vale per due soli codici, 55.20.5 (alloggio in aziende agricole e ittiche) e 56.11.91 (ristoranti connessi ad aziende agricole), e solo presso la localizzazione che beneficia del contributo. Per tutti gli altri il secondario non apre nulla: la domanda salta in automatico.
Basta un’unità locale a Vicenza, e si può anche aprirla dopo
L’art. 3 chiede l’attività presso sede legale e/o unità locale nella circoscrizione camerale di Vicenza: un’impresa con sede a Verona e un’unità locale a Bassano rientra. Chi in provincia non ha ancora nulla partecipa lo stesso, con la dichiarazione di impegno a ottenere il requisito prima della liquidazione, nel campo apposito dell’Allegato A.
Quattro esclusioni soggettive, e la prima guarda al 2025
Nessun limite dimensionale: micro, piccole, medie e grandi, purché attive, iscritte al Registro delle imprese, senza procedure concorsuali e in regola con i contributi. L’art. 3 aggiunge quattro esclusioni:
- le imprese risultate «ammesse» sul Bando 25FT che poi non hanno rendicontato;
- chi è inadempiente all’obbligo di polizza contro le catastrofi naturali (art. 1, comma 101, legge 213/2023), esonerate le sole imprese agricole: controllo a campione su almeno il 5% e 10 giorni per rispondere;
- chi ha sanzioni interdittive ex D.Lgs. 231/2001 o amministratori condannati per reati ostativi negli appalti;
- chi alla liquidazione ha forniture in essere con la Camera (art. 4, comma 6, D.L. 95/2012).
Come si tassa e come si contabilizza il contributo
Il 26FT eroga un contributo in conto esercizio: costi che transitano dal conto economico, non beni strumentali.
- IRES e IRPEF: è ricavo ex art. 85, comma 1, lettera h), del TUIR, «i contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge», alla voce A5.
- IRAP: per l’art. 5, comma 3, del D.Lgs. 446/1997 i contributi erogati in base a norma di legge concorrono al valore della produzione, salvo quelli correlati a costi indeducibili. Qui i costi sono deducibili, quindi il contributo rileva.
- Ritenuta del 4%: è a titolo d’acconto, si scomputa dall’imposta dovuta. L’IVA resta fuori dal calcolo.
Resta da decidere il periodo d’imposta di competenza: la graduatoria arriva entro novembre 2026, ma il diritto a incassare si perfeziona con la rendicontazione del 2027. L’esercizio in cui il provento diventa certo e determinabile va valutato con chi tiene la contabilità.
Spese ammissibili: tredici voci e una finestra che non torna
La regola dell’art. 8: spese al netto IVA, dettagliate in fattura, sostenute e interamente pagate dalla domanda al 23 febbraio 2027. Fattura e pagamento devono cadere entrambi nella finestra: un documento fuori termine esclude la spesa anche col bonifico nei tempi.
Le tredici voci ammesse: consulenza e progettazione di campagne pubblicitarie per la stagione turistica; produzione di strumenti promozionali; produzione e aggiornamento dei nuovi prodotti; digital e social media marketing, couponing, inbound marketing; digital marketing sui portali turistici; smart payment; canoni per piattaforme online, di prenotazione, marketplace, hospitality data intelligence e software as a service per ordini o casse evolute; traduzioni dei testi aziendali; shooting fotografici; borse del turismo, workshop ed eventi di settore; interventi per una gestione d’impresa attenta all’ambiente e al territorio. Sul confine con fiere e workshop guarda i voucher per fiere ed eventi 2026.
Discordanza sui canoni. Il Bando ammette i canoni «sostenuti nel periodo che decorre dal 1 gennaio 2026 fino alla data di rendicontazione», che può arrivare al 16 marzo 2027. La pagina camerale riassume «per i software il periodo di riferimento è 1 gennaio 2026 23 febbraio 2027». Non coincidono: con canoni a cavallo delle due date, chiedi conferma scritta alla Camera.
Cosa il Bando esclude
L’elenco dell’art. 8 è corto: assistenza per acquisire certificazioni tipo ISO ed EMAS, supporto per adeguamenti a norme di legge o consulenza preponderantemente fiscale, finanziaria o giuridica, formazione obbligatoria per legge. L’art. 11 fa cadere anche i singoli documenti: non valgono le note di lavoro occasionale né le causali non parlanti, con soli codici o sigle. Fuori anche contanti, assegni, compensazione e quietanza sulla fattura senza documento di addebito: valgono bonifico, RiBa, carte, acquisti online e PagoPA. I fornitori devono avere sede nell’Unione europea.
La domanda: un solo sportello, una sola volta
Procedura valutativa a sportello, in ordine di data e orario di spedizione assegnati dal sistema informatico. Nella finestra cadono anche sabato 3 e domenica 4 ottobre: lo sportello resta aperto, e nel 2025 il sabato chiuse con zero ammesse.
- Verifica la visura: ATECO primario o prevalente, sede o unità locale in provincia, diritto annuale, nessuna procedura concorsuale, e nessuna ammissione al 25FT rimasta senza rendiconto.
- Prepara la firma digitale del titolare o del legale rappresentante: la firma di un soggetto diverso dal dichiarante è esclusione automatica.
- Compila l’Allegato A. Il documento «DOMANDA DI CONTRIBUTO» generato dal portale non lo sostituisce: servono entrambi. La marca da bollo non è dovuta (interpello n. 907-1730/2020, Agenzia delle Entrate Veneto).
- Invia da restart.infocamere.it, gratuito, selezionando «26FT Bando Filiera Turistica anno 2026». L’invio si può delegare a un intermediario abilitato.
La trappola degli sportelli sovrapposti. L’art. 10 esclude in automatico le domande inviate attraverso sportelli telematici aperti in contemporanea per altri bandi camerali. Nella finestra del 26FT restano aperti il 26QT sulle borse di studio della filiera turistica, fino al 2 ottobre, e il Progetto Cultura d’Impresa, fino al 6 novembre. Controlla di aver selezionato lo sportello giusto prima di firmare.
Una sola domanda per impresa, vale la prima inviata: l’eccezione è il reinvio di quella corretta entro i termini, se l’errore lo scopri da solo. Fuori dall’esclusione automatica la Camera chiede integrazioni per posta elettronica entro 10 giorni perentori, e il preavviso di rigetto viaggia via PEC.
Quanto rischi di restare fuori: i numeri del 25FT
La graduatoria del 25FT dice come andò l’anno scorso: 300.000 euro e undici giorni di sportello, dal 17 al 27 giugno 2025, per 144 ammesse e 288.600 euro, con l’ultima registrata alle 13:18:27 dell’ultimo giorno. Le risorse non si esaurirono.
| Giorno di sportello | Data 2025 | Ammesse | Cumulate |
|---|---|---|---|
| 1 | martedì 17 giugno | 75, di cui 73 nella prima ora | 75 |
| 2 | mercoledì 18 | 13 | 88 |
| 3 | giovedì 19 | 10 | 98 |
| 4 | venerdì 20 | 9 | 107 |
| 5 | sabato 21 | 0 | 107 |
| 6 | domenica 22 | 2 | 109 |
| dal 7 all’11 | 23 al 27 giugno | 35 | 144 |
I conti sul 26FT sono nostri, non dell’atto: la dotazione scende da 300.000 a 220.000 euro, il 26,7% in meno, e la finestra da undici giorni a sei. Con 220.000 euro si finanziano 110 domande al contributo base, 81 se tutte portassero le tre maggiorazioni. Al sesto giorno del 2025 le ammesse erano 109.
Il ritmo però può non ripetersi, perché il 25FT finanziava tutt’altro: arredi, tende, ombrelloni, lampade, generatori di calore e colonnine di ricarica per e bike. Il paragone regge sui numeri e sul comportamento delle imprese, non sull’oggetto della spesa. E la graduatoria pubblica le sole ammesse: quante domande arrivarono in tutto nel 2025 non risulta da nessun atto pubblicato.
Dopo la graduatoria: CUP, rendicontazione e liquidazione
La graduatoria, approvata con Determinazione del Capo Servizio, esce sul sito camerale entro il 24 novembre 2026 con i CUP e vale come notifica: nessuna PEC in arrivo, e i non ammessi si sanno solo con l’accesso agli atti.
Il CUP sulle fatture, e il rimedio per quelle già emesse
Le fatture devono riportare il CUP di graduatoria, altrimenti il documento viene escluso. Il CUP però nasce a novembre, mentre le spese sono ammissibili già da ottobre: per quelle emesse prima della graduatoria si usa il servizio di integrazione del CUP dell’Agenzia delle Entrate, nell’area «Fatture e Corrispettivi», allegando l’attestazione protocollata. Non valgono il CUP scritto a mano né un documento con più CUP.
Rendicontazione in unica tranche e liquidazione
Dalle 15:00 del 14 gennaio 2027 alle 21:00 del 16 marzo 2027, in telematico e con firma digitale, in unica tranche: niente anticipi né saldi parziali. La modulistica, Allegati B, B2 e C, va resa disponibile entro l’avvio della rendicontazione, quindi al più tardi il 14 gennaio 2027. Le spese diverse dal preventivo passano se rientrano nell’art. 8 e se motivate nell’Allegato B2. Prima di pagare, la Camera acquisisce il DURC, con intervento sostitutivo se è irregolare, e verifica forniture in essere, diritto annuale e, a campione su almeno il 5%, il divieto di cumulo. Liquidazione entro 120 giorni.
Revoche: cosa si restituisce e con quali interessi
Otto le ipotesi di revoca dell’art. 12, fra cui mancata realizzazione nei termini, violazione del divieto di cumulo, dichiarazioni mendaci, rinuncia e polizza catastrofale mancante, con rinvio all’art. 17 del D.Lgs. 184/2025, il Codice degli incentivi. Pesa il comma 4: si restituisce con un interesse pari al tasso ufficiale della BCE, più cinque punti se la revoca dipende da fatti addebitabili al beneficiario, mentre alla rinuncia la maggiorazione non si applica. Il ricorso va al TAR Veneto entro 60 giorni.
Rinuncia e anno prossimo. Si rinuncia in un solo modo: non presentando la rendicontazione. La pagina camerale è categorica, le imprese ammesse al 26FT che non rendicontano «NON potranno accedere ai contributi del successivo Bando filiera turistica 2027». L’atto, all’art. 11, è più cauto: la mancata rendicontazione «potrà costituire causa di inammissibilità all’eventuale successiva edizione». La sigla del bando 2027 sta solo sulla pagina camerale, non nel PDF: non la trattiamo come ufficiale.
Cumulabilità: de minimis e divieto assoluto sugli stessi costi
L’art. 4 concede i contributi in regime de minimis ai sensi del Regolamento UE 2023/2831, con rinvio a impresa unica, cumulo e controllo. Il de minimis è il tetto di aiuti pubblici per impresa unica: 300.000 euro nell’arco di tre anni su base mobile, a ritroso dalla concessione (art. 3, paragrafo 2). L’atto rinvia ai «massimali pertinenti nell’arco di tre anni» senza scrivere la cifra.
Con un massimo di 2.700 euro il plafond quasi mai morde. Il vincolo vero sta all’art. 5: divieto assoluto di cumulo per gli stessi costi ammissibili con altri benefici pubblici. Non una soglia di intensità, un divieto secco: la stessa fattura non può finire in due rendicontazioni, il controllo è a campione su almeno il 5% e la violazione porta alla revoca. Guarda la visura aiuti sul Registro nazionale aiuti di Stato e segna le fatture già impegnate altrove.
Restano possibili progetti paralleli con costi separati. Chi ragiona su una rete di imprese trova un perimetro diverso nel Club di Prodotto Veneto 2026 per le reti di imprese turistiche, mentre gli incentivi nazionali per il turismo 2026 lavorano su investimenti più grandi. Per quello che è aperto adesso c’è la mappa dei bandi a fondo perduto in corso; e il bando digitalizzazione della CCIAA di Pistoia-Prato mostra cosa cambia con un contributo proporzionale.
Domande frequenti sul Bando 26FT
Quanto arriva davvero sul conto corrente?
1.920 euro sul contributo base, 2.000 meno la ritenuta del 4%. Con tutte e tre le maggiorazioni, 2.592 euro.
Se spendo 15.000 euro il contributo aumenta?
No, resta 2.000 euro. L’assenza di un limite massimo di spesa non fa salire il contributo: su 15.000 euro la copertura scende al 13,3%.
Serve il codice ATECO primario o basta il secondario?
Serve il primario o prevalente in visura. Unica eccezione: 55.20.5 e 56.11.91, ammessi anche come secondari presso la localizzazione che beneficia del contributo.
Le agenzie di viaggio rientrano per intero?
Sì, per intero e con i sottocodici. La clausola «solamente con riferimento ai codici» riguarda il codice secondario di 55.20.5 e 56.11.91, non il 79.1.
Conviene chiedere adesso il rating di legalità per i 200 euro?
No. L’art. 6 esclude l’importo aggiuntivo se alla data della domanda la procedura è solo avviata. Vale anche per parità di genere e Rete di Destinazione.
Il contributo si cumula con altri incentivi?
Sugli stessi costi mai: l’art. 5 pone un divieto assoluto, sanzionato con la revoca. Su costi diversi vale il de minimis, 300.000 euro in tre anni su base mobile per impresa unica.
Da quando sono ammissibili i canoni software e delle piattaforme?
Dal 1° gennaio 2026. Sul termine finale le fonti divergono: il Bando indica la data di rendicontazione, la pagina camerale il 23 febbraio 2027. Tra le due chiedi conferma scritta alla Camera.
Quando si sa l’esito e quando arrivano i soldi?
Graduatoria entro il 24 novembre 2026 sul sito camerale, con valore di notifica. Poi rendicontazione tra gennaio e marzo 2027 e liquidazione entro 120 giorni: i soldi si vedono nella seconda metà del 2027.
Come procedere prima del 1° ottobre
- Leggi il testo integrale del Bando 26FT e l’Allegato A: l’art. 3 e l’art. 8 decidono tutto.
- Estrai la visura e leggi l’ATECO2025 primario o prevalente, non quello che ricordi.
- Costruisci un piano da almeno 4.000 euro netto IVA sulle voci dell’art. 8, con fatture e pagamenti tra la domanda e il 23 febbraio 2027, non già impegnati altrove.
- Prova firma digitale e piattaforma prima dell’apertura: nel 2025 metà delle ammesse è entrata nella prima ora.
Non sei sicuro che il tuo codice ATECO e le spese che hai in mente reggano l’art. 3 e l’art. 8? Compila il form in alto: ti ricontattiamo noi di Incentivimpresa e facciamo il controllo insieme.
Fonte ufficiale: CCIAA di Vicenza, Bando contributi a supporto della filiera turistica anno 2026 (26FT), deliberazione della Giunta camerale del 15 settembre 2026, con Allegato A e Regolamento contributi. Pagina camerale del bando, graduatoria delle ammesse al Bando 25FT e scheda MIMIT del 26FT.
Il numero della deliberazione non risulta pubblicato: la pagina camerale riporta «Delibera n.» senza numero e l’atto non lo indica.
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