“Perché le famiglie di San Leonardo devono subire continui disagi, invece di ricevere il supporto necessario per continuare a popolare le nostre valli?” L’appello è firmato da Elisa Beuzer, residente a San Leonardo e mamma di due figli – di 4 e 9 anni –, che ci segnala “anni di disservizi nei trasporti e nei servizi scolastici” da parte delle istituzioni locali che, in pratica, non aiuterebbero le famiglie a mandare i bambini a scuola nelle Valli del Natisone. Dal Comune di San Leonardo, tuttavia, ci è giunta una versione dei fatti che ha contraddetto quella di Beuzer: secondo quanto si legge in un comunicato emesso dall’amministrazione del piccolo paese valligiano, proprio quest’anno è stato attivato un servizio di trasporto scolastico che porta i bambini di San Leonardo verso cinque plessi scolastici. Ecco i dettagli della vicenda.
“Non portano nostra figlia a scuola”
Beuzer, sottolinea, non sarebbe l’unica a riscontrare questi problemi, ma fa da “portavoce” per diversi papà e mamme di San Leonardo. Alla base delle criticità ci sarebbe, afferma, “un inspiegabile ostruzionismo da parte dell’amministrazione locale verso le famiglie con bambini”, mentre, al contrario, altri sindaci dei comuni limitrofi sarebbero più attenti alle esigenze di chi vive in un territorio non sempre facile da abitare. Allo stesso tempo, i disservizi per i bambini che vanno a scuola non sarebbero una novità: “La nostra odissea comincia quattro anni fa — ci ha raccontato —. Dopo l’asilo a San Leonardo, insieme ad altri genitori, abbiamo scelto di iscrivere i nostri figli al Convitto ‘Paolo Diacono’ di Cividale. Chiedemmo ai sindaci di San Leonardo, Stregna e Grimacco l’attivazione di un servizio di pulmino coordinato: mentre gli altri Comuni si resero subito disponibili, a San Leonardo ci venne opposto un netto rifiuto, sostenendo che non fosse possibile erogare il servizio trattandosi di una scuola non pubblica. Quest’anno, ironia della sorte, scopriamo che il Comune di San Leonardo darà supporto proprio al Comune di Cividale per gli spostamenti degli alunni. Perché a noi fu negato?”
“Nemmeno sulla mensa veniamo aiutati”
I disservizi ravvisati dalle famiglie non riguarderebbero solo i trasporti per andare a scuola, ma anche la mensa scolastica: “I Comuni limitrofi di Grimacco e Pulfero, non avendo scuole sul territorio, hanno stipulato una convenzione con la scuola di San Pietro per non far pagare la retta piena alle famiglie dei bambini residenti in quei territori — ha segnalato Beuzer —. Ora che anche San Leonardo non ha più una scuola per alcune classi, abbiamo inviato una pec per chiedere se il nostro Comune intenda attivare la medesima convenzione, dato che il Comune di San Pietro si è già reso disponibile. A oggi, tutto tace”.
Il responsabile comunale: “Stiamo facendo il massimo”
Sulla questione è intervenuto il responsabile dell’area tecnica del Comune di San Leonardo, Francesco De Cillia: “Come servizio scolastico comunale stiamo facendo il massimo — ci ha detto — insieme ad altri piccoli Comuni come Grimacco e Stregna. Abbiamo saputo gli orari delle lezioni del Convitto il giorno prima che iniziasse la scuola, e abbiamo elaborato un percorso con lo scuolabus con un minutaggio serratissimo per cercare di venire incontro a tutti. Ricordo che il Comune non è obbligato a fornire questo servizio. Io vivo a Udine e porto a scuola i miei figli personalmente. Stiamo facendo il possibile”.
La nota del Comune: “Si va verso la chiusura della scuola”
Dal Comune di San Leonardo abbiamo ricevuto anche un comunicato, emesso il 15 settembre scorso, in occasione del primo giorno di scuola. Non si tratta di una risposta alle segnalazioni di Elisa Beuzer, ma di un chiarimento da parte dell’amministrazione, rivolto alle famiglie del piccolo borgo, sull’organizzazione del trasporto scolastico di quest’anno: “Pur in un contesto oggettivamente molto complicato, l’anno scolastico al plesso di San Leonardo è iniziato con la tradizionale attenzione alle necessità degli allievi e delle loro famiglie — si legge nel documento della scorsa settimana —. La complessità della situazione è determinata dalla circostanza che quest’anno sarà attiva una sola classe (la terza media) con un numero molto esiguo di allievi. Purtroppo i fenomeni di spopolamento e di costante calo delle nascite, sui quali ben poco può una piccola amministrazione comunale di montagna, stanno portando la vicenda della scuola di San Leonardo verso un esito che nessuno avrebbe mai voluto vedere. Esaurita la terza media, a meno di un vero e proprio miracolo, la chiusura appare un finale annunciato. Non è ciò per cui il Comune di San Leonardo si è a lungo impegnato, tuttavia l’amministrazione rispetta pienamente e senza alcuna vena polemica l’autonomia e le scelte delle famiglie. Nel capoluogo delle Valli del Natisone, non c’è però aria di smobilitazione. Il pensiero e l’impegno è sempre a garantire il miglior servizio possibile agli allievi, sia quelli che hanno deciso di resistere a San Leonardo, sia quelli che hanno fatto altre scelte. Chi resta, potrà innanzitutto continuare a godere di una struttura scolastica e di impianti sportivi modernissimi, ultrasicuri sotto tutti gli aspetti compresa la sismicità, di una attenzione educativa senza pari e un piano di offerta formativa di grande qualità. Grazie ad una convenzione con San Pietro al Natisone, l’amministrazione di San Leonardo è in grado di garantire la mensa con la consueta qualità dei pasti e anche di abbattere i costi per i bambini che frequentano altre scuole. Non è stato invece possibile, nonostante tutti gli sforzi e la ferma volontà politica, confermare il doposcuola, per motivi amministrativi”.
“Orari scolastici comunicati a pochi giorni dalla campanella”
Secondo quanto si legge ancora nel comunicato del Comune di San Leonardo, da quest’anno è attivo un servizio di trasporto scolastico verso cinque plessi: “L’attenzione poi si amplia a tutti i bambini non solo di San Leonardo, ma anche di Grimacco e Stregna, che hanno scelto altre scuole. Da tanti anni, il consiglio comunale aveva deciso di garantire il trasporto scolastico solo agli alunni frequentanti il plesso di San Leonardo con l’intento di incentivare le iscrizioni e di garantirne un futuro, decisione assolutamente logica e comprensibile. Considerata la nuova situazione, da quest’anno il trasporto scolastico viene garantito verso tutti i plessi frequentati dai ragazzi dei tre comuni. Si tratta di ben cinque plessi: oltre a San Leonardo, ci sono anche la scuola statale bilingue e la scuola statale in lingua italiana di San Pietro al Natisone, il Convitto ‘Paolo Diacono’ e la scuola ‘Piccoli’ di Cividale del Friuli. L’amministrazione ha fatto un notevole sforzo, assieme agli altri comuni, per offrire il miglior servizio possibile. Superate le comprensibili difficoltà dei primissimi momenti per adeguarsi agli orari scolastici comunicati solo a pochi giorni dalla prima campanella, dopo un brevissimo rodaggio è attivo un servizio di trasporto scolastico che tiene conto di tutte le esigenze di alunni e famiglie”.
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