Bonus famiglia 2026: aiuti, importi e requisiti



I bonus famiglia 2026 comprendono numerosi aiuti economici per genitori, figli e nuclei con redditi bassi. Tra le misure più importanti figurano Assegno Unico, Bonus Bollette, Carta Dedicata a Te, Bonus Mamme, Bonus Asilo Nido, Bonus nuovi nati e agevolazioni sulla TARI. Gli importi possono superare diverse migliaia di euro all’anno e, in molti casi, cambiano in base all’ISEE, al numero dei figli e alla composizione del nucleo familiare.

Nel 2026 entrano inoltre in gioco nuove regole per il calcolo dell’ISEE relativo ad alcune prestazioni familiari. Le modifiche interessano, tra gli altri, Assegno Unico, Bonus Asilo Nido, Bonus nuovi nati e Assegno di Inclusione.

Di seguito trovi l’elenco aggiornato dei principali bonus famiglia 2026, con importi, requisiti, soglie ISEE e indicazioni per capire quali agevolazioni possono spettare e come richiederle.

Bonus famiglia 2026: cosa cambia

Una delle novità più importanti riguarda l’ISEE per le prestazioni familiari. Le nuove regole possono rendere il calcolo più favorevole soprattutto per i nuclei con figli e incidere sull’accesso a diversi sostegni economici.

INPS utilizza questo indicatore per misure come Assegno Unico, Bonus Asilo Nido, Bonus nuovi nati, Assegno di Inclusione e Supporto per la Formazione e il Lavoro.

Inoltre, per alcune prestazioni il calcolo neutralizza determinate somme ricevute attraverso l’Assegno Unico. Di conseguenza, alcune famiglie possono ottenere un valore ISEE più favorevole.

Nel frattempo sono aumentati anche i limiti economici per accedere ai bonus sociali. Per luce, gas, acqua e TARI la soglia ISEE ordinaria raggiunge 9.796 euro, mentre per i nuclei con almeno quattro figli a carico resta fissata a 20.000 euro.

Per questo motivo conviene presentare una DSU aggiornata. Un ISEE corretto può incidere sia sul diritto all’agevolazione sia sull’importo che la famiglia può ottenere.










Bonus famiglia 2026: assegno unico

L’Assegno Unico e Universale rappresenta uno dei principali sostegni destinati alle famiglie con figli. Spetta per ogni figlio minorenne, a partire dal settimo mese di gravidanza, e in determinate condizioni continua fino ai 21 anni. Per i figli con disabilità non si applica un limite di età.

Nel 2026 l’importo base per ciascun figlio minorenne varia da 58,30 euro a 203,80 euro al mese. L’importo massimo spetta con ISEE fino a 17.468,51 euro, mentre senza ISEE o oltre la soglia massima viene corrisposta la quota minima.

A queste somme possono aggiungersi diverse maggiorazioni. Tra i casi previsti figurano nuclei numerosi, figli piccoli, figli con disabilità, madri con meno di 21 anni ed entrambi i genitori titolari di reddito da lavoro.

Chi possiede già una domanda accolta non deve presentarne una nuova. Tuttavia, conviene aggiornare l’ISEE per ricevere l’importo spettante in base alla propria situazione economica.

Bonus bollette 2026

Le famiglie in difficoltà economica possono accedere ai bonus sociali per luce, gas e acqua. Dal 2026 la soglia ISEE ordinaria sale a 9.796 euro, mentre per i nuclei con almeno quattro figli a carico il limite resta pari a 20.000 euro.

Per l’energia elettrica lo sconto corrisponde indicativamente al 30% della spesa dell’utente medio. Nel caso del gas naturale, invece, la riduzione equivale al 15% della spesa al netto delle imposte.

Per il servizio idrico l’agevolazione garantisce una quantità equivalente a 50 litri al giorno per ogni componente della famiglia.

Non occorre presentare una specifica domanda. La famiglia deve però avere una DSU valida, perché il sistema utilizza i dati ISEE per verificare automaticamente il possesso dei requisiti.

Carta Dedicata a Te da 500 euro

Tra gli aiuti destinati alle famiglie con redditi bassi figura la Carta Dedicata a Te 2026, rifinanziata per il biennio 2026-2027.

La misura prevede 500 euro per ciascun anno. Possono rientrare tra i beneficiari i nuclei residenti in Italia con ISEE ordinario non superiore a 15.000 euro, nel rispetto degli ulteriori criteri previsti.

Non serve presentare domanda. INPS individua i potenziali beneficiari attraverso le informazioni presenti nelle proprie banche dati e i Comuni gestiscono successivamente gli elenchi.

Le carte relative al 2026 saranno attivate dal 4 novembre 2026 con un primo accredito di 500 euro. Per conservare il beneficio occorre effettuare almeno un acquisto entro il 16 dicembre 2026.

La seconda quota di 500 euro relativa al 2027 arriverà successivamente. Pertanto, nel biennio il sostegno può raggiungere complessivamente 1.000 euro.

Bonus Mamme 2026

Nel 2026 aumenta anche il sostegno destinato alle mamme lavoratrici. La misura può riconoscere 60 euro per ogni mese di attività lavorativa, fino a un massimo di 720 euro all’anno.

In generale possono beneficiarne lavoratrici dipendenti, escluso il lavoro domestico, e lavoratrici autonome con almeno due figli e reddito da lavoro non superiore a 40.000 euro annui.

Per le madri con due figli il sostegno può proseguire fino al mese in cui il secondo figlio compie dieci anni. Per chi ha almeno tre figli si applicano invece regole specifiche collegate anche all’età del figlio più piccolo.

Poiché le condizioni cambiano in base al numero dei figli e alla situazione lavorativa, conviene verificare attentamente quale agevolazione si applica al proprio caso.

Bonus famiglia 2026: asilo nido

Il Bonus Asilo Nido aiuta i genitori a sostenere le rette dei nidi e degli altri servizi educativi autorizzati destinati ai bambini fino a tre anni.

Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024 il contributo può raggiungere 3.600 euro all’anno con ISEE fino a 40.000 euro. In assenza dell’ISEE o oltre questa soglia, l’importo massimo scende a 1.500 euro.

Per i bambini nati prima del 2024 il contributo può arrivare a 3.000 euro con ISEE fino a 25.000,99 euro. Tra 25.001 e 40.000 euro l’importo massimo è di 2.500 euro, mentre oltre questa fascia scende a 1.500 euro.

In presenza di una grave patologia cronica che impedisce al bambino di frequentare il nido, il genitore può richiedere anche il contributo per forme di supporto presso la propria abitazione.

Bonus famiglia 2026: nuovi nati

Il Bonus nuovi nati prevede un contributo una tantum di 1.000 euro per ogni figlio nato, adottato o entrato in affidamento preadottivo nel corso del 2026.

Per ottenere il beneficio occorre possedere un ISEE per specifiche prestazioni familiari riferito al minore non superiore a 40.000 euro. Nel calcolo non pesano gli importi ricevuti tramite Assegno Unico.

La famiglia deve presentare la domanda entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’ingresso del minore in affidamento preadottivo.

Per gli eventi verificatisi prima dell’apertura del servizio online del 2026, INPS ha previsto uno specifico termine transitorio. Per gli eventi successivi resta invece valido il termine ordinario di 120 giorni.

Bonus TARI 2026

Dal 2026 anche la tassa sui rifiuti rientra pienamente nel sistema delle agevolazioni collegate all’ISEE. Il Bonus TARI consente uno sconto del 25% sulla tassa o sulla tariffa corrispettiva dovuta.

Le soglie economiche coincidono con quelle previste per gli altri bonus sociali. Il limite ordinario è quindi pari a 9.796 euro, mentre sale a 20.000 euro per le famiglie con almeno quattro figli a carico.

Anche in questo caso non occorre inoltrare una domanda separata. La presentazione della DSU consente al sistema di verificare la presenza dei requisiti economici.

Carta Acquisti

La Carta Acquisti continua a offrire un sostegno alle famiglie con bambini piccoli e alle persone anziane che rispettano specifiche condizioni economiche.

La carta vale 40 euro al mese e riceve una ricarica bimestrale di 80 euro. I beneficiari possono utilizzarla per la spesa alimentare e per il pagamento delle bollette di luce e gas.

Tra i destinatari rientrano anche i genitori di bambini con meno di tre anni. Tuttavia, per ottenere la carta bisogna rispettare i limiti reddituali e patrimoniali previsti.

Assegno maternità dei Comuni

L’Assegno di maternità dei Comuni rappresenta un altro aiuto importante per le madri che rispettano specifiche condizioni economiche e previdenziali.

Nel 2026 l’importo pieno ammonta a 413,10 euro per cinque mensilità, per un totale di 2.065,50 euro. L’ISEE non deve superare 20.668,26 euro.

La misura riguarda nascite, adozioni e affidamenti avvenuti nel 2026. La richiesta deve essere presentata al Comune di residenza entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso del minore nella famiglia.

Fringe benefit fino a 2.000 euro

Per i lavoratori dipendenti con figli fiscalmente a carico resta importante anche la soglia maggiorata dei fringe benefit.

Il datore di lavoro può riconoscere fino a 2.000 euro di beni, servizi o rimborsi entro il limite previsto dalla normativa. Per i dipendenti senza figli a carico la soglia ordinaria del triennio 2025-2027 è invece pari a 1.000 euro.

Tra le spese che possono rientrare nel beneficio figurano anche utenze domestiche, canone di locazione dell’abitazione principale e interessi sul mutuo della prima casa.

È bene ricordare che non si tratta di un contributo automatico dello Stato. L’effettivo riconoscimento dipende infatti dalle scelte del datore di lavoro.

Assegno di Inclusione

L’Assegno di Inclusione sostiene i nuclei che si trovano in difficoltà economica e nei quali è presente almeno un minore, una persona con disabilità, un componente con almeno 60 anni oppure una persona in una condizione di svantaggio prevista dalla normativa.

La soglia ISEE è pari a 10.140 euro. L’importo effettivo cambia in base al reddito familiare, alla composizione del nucleo e all’eventuale presenza di un contratto di locazione.

Per le famiglie in affitto, inoltre, la normativa prevede specifiche soglie e integrazioni collegate al canone di locazione.

Aiuti per figli con disabilità

Le famiglie con figli minorenni con disabilità possono valutare anche l’indennità mensile di frequenza, pensata per sostenere i percorsi scolastici, riabilitativi e di inserimento sociale.

Nel 2026 l’importo ammonta a 340,71 euro al mese. Il limite di reddito personale annuo del minore è pari a 5.852,21 euro.

INPS eroga l’indennità durante i periodi in cui il minore frequenta scuole, centri di formazione oppure strutture che svolgono i trattamenti terapeutici e riabilitativi previsti.

Bonus famiglia 2026: domande

Non esiste una procedura unica per richiedere tutti i bonus famiglia 2026. Ogni agevolazione segue modalità differenti e, in alcuni casi, non bisogna presentare alcuna domanda.

  • Assegno Unico: chi possiede già una domanda accolta non deve ripresentarla. I nuovi beneficiari possono inoltrare la richiesta all’INPS.
  • Bonus Asilo Nido: la famiglia presenta la domanda online all’INPS e indica le mensilità per le quali richiede il contributo.
  • Bonus nuovi nati: occorre presentare la richiesta entro 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento.
  • Carta Dedicata a Te: non occorre fare domanda. INPS e Comuni individuano i beneficiari in base ai requisiti previsti.
  • Assegno maternità dei Comuni: la richiesta va presentata al Comune di residenza entro sei mesi dall’evento.
  • Bonus bollette e TARI: la DSU permette agli enti competenti di verificare automaticamente il possesso dei requisiti.

Link utili:

Scadenze da ricordare

Molti aiuti non hanno una scadenza annuale uguale per tutti, perché il termine dipende dalla data dell’evento oppure dalla situazione del beneficiario.

Per il Bonus nuovi nati, ad esempio, la famiglia deve rispettare il termine ordinario di 120 giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’affidamento. Per l’Assegno di maternità dei Comuni, invece, il termine è di sei mesi.

Chi ottiene la Carta Dedicata a Te 2026 non deve presentare domanda. Tuttavia, deve effettuare il primo utilizzo della carta entro il 16 dicembre 2026 per conservare il beneficio relativo all’anno.

Per le altre misure conviene controllare periodicamente le comunicazioni dell’INPS e degli enti competenti, perché termini e adempimenti possono cambiare in base alla prestazione.

Altri aiuti alle famiglie

Oltre alle misure elencate, Regioni e Comuni possono mettere a disposizione ulteriori contributi per affitto, libri scolastici, trasporti, disabilità, assistenza, spese educative e altre necessità familiari.

Per conoscere altre agevolazioni puoi consultare la sezione dedicata agli aiuti economici e sociali, aggiornata con bonus, sussidi e misure per famiglie, lavoratori, disoccupati e persone con redditi bassi.


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