requisiti e domanda entro il 31 ottobre


Fino a 817,69 euro al mese per sei mesi, per un totale massimo di 4.906,14 euro. L’importo è richiedibili per alcuni lavoratori autonomi attraverso il cosiddetto bonus partite Iva 2026. Per rientrarvi, però, bisogna fare in fretta: la scadenza per presentare domanda all’Inps è fissata al 31 ottobre 2026. Il sostegno si chiama ufficialmente Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro) ed è rivolto ai professionisti iscritti alla Gestione separata Inps che hanno registrato una significativa riduzione dei redditi. 

La misura, introdotta in via sperimentale nel 2021, è diventata strutturale dal 2024. Per l’anno in corso le domande sono aperte dal 15 giugno e l’Inps ha confermato che non ci saranno ulteriori possibilità di presentare la richiesta oltre il termine previsto, salvo eventuali nuove disposizioni.

Bonus partite Iva 2026, a chi spetta e quali sono i requisiti

Per ottenere l’Iscro bisogna essere lavoratori autonomi che esercitano abitualmente un’attività professionale ed essere iscritti alla Gestione separata Inps. Sono quindi esclusi, tra gli altri, i professionisti assicurati presso casse previdenziali obbligatorie di categoria.

I requisiti da rispettare contemporaneamente sono:

  • Partita Iva attiva da almeno tre anni alla data della domanda, per l’attività che ha determinato l’iscrizione alla Gestione Separata.
  • Reddito da lavoro autonomo nel 2025 non superiore a 12.749,18 euro.
  • Reddito 2025 inferiore al 70% della media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024.
  • Regolarità nei versamenti dei contributi previdenziali obbligatori.
  • Assenza di una pensione diretta e di iscrizioni ad altre forme previdenziali obbligatorie.
  • Non essere beneficiari dell’Assegno di inclusione.

Un altro requisito riguarda chi ha già ottenuto l’agevolazione negli anni precedenti. Chi ha beneficiato dell’Iscro nel 2024 o nel 2025 non può richiederla nuovamente nel 2026, neppure se ha ricevuto meno delle sei mensilità previste. Può invece presentare domanda chi aveva ricevuto un diniego o una revoca della prestazione dall’origine.

Quanto deve essere diminuito il reddito per ottenere il bonus

Uno degli aspetti più importanti riguarda il calcolo della perdita reddituale. Per accedere all’indennità nel 2026, il reddito da lavoro autonomo conseguito nel 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi del biennio precedente. In pratica, occorre aver registrato un calo superiore al 30% rispetto alla media del 2023 e del 2024.

Facciamo un esempio. Un professionista ha dichiarato 20mila euro di reddito da lavoro autonomo nel 2023 e 16mila euro nel 2024. La media dei due anni è di 18mila euro. Per soddisfare il requisito, il reddito del 2025 deve essere inferiore a 12.600 euro, pari al 70% della media.

Bisogna inoltre rispettare la seconda soglia: il reddito 2025 non può comunque superare i 12.749,18 euro stabiliti dall’Inps per il 2026. Attenzione: si considera il reddito da lavoro autonomo, non semplicemente il fatturato. Per le verifiche vengono presi in esame i redditi indicati nei quadri Re, Rh o Lm della dichiarazione fiscale, compreso quello previsto per chi opera in regime forfettario.

Quanto si riceve: da 255 a 817 euro al mese

L’importo effettivo dell’Iscro varia in base ai redditi del professionista. Il contributo è calcolato applicando il 25% alla media dei redditi da lavoro autonomo del 2023 e del 2024, considerata su base semestrale.

Per il 2026 l’Inps ha aggiornato gli importi con la circolare n. 4 del 28 gennaio.

Importi Iscro 2026 Valore
Minimo mensile 255,53 euro
Massimo mensile 817,69 euro
Durata 6 mesi
Massimo complessivo 4.906,14 euro

Il sostegno decorre dal giorno successivo alla presentazione della domanda ed è riconosciuto per sei mensilità. Non dà diritto a contributi figurativi per la pensione e le somme percepite concorrono alla formazione del reddito imponibile.

Come fare domanda all’Inps entro il 31 ottobre 2026

Per ottenere il bonus bisogna presentare una richiesta all’Inps entro il 31 ottobre 2026. La procedura è disponibile online attraverso il servizio Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche.

Dopo aver effettuato l’accesso con Spid di livello 2 o superiore, Carta d’identità elettronica, Carta nazionale dei servizi oppure credenziali eIDAS, occorre selezionare la voce “Indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa (Iscro)”.

Il richiedente deve autocertificare i redditi da lavoro autonomo prodotti negli anni 2023, 2024 e 2025. L’Inps effettuerà successivamente le verifiche previste, anche attraverso i dati dell’Agenzia delle Entrate. Chi non vuole utilizzare la procedura online può rivolgersi a un patronato oppure contattare direttamente l’Inps ai numeri 803 164, gratuito da telefono fisso, oppure 06 164164, da cellulare con tariffazione prevista dal proprio operatore.

Le nuove regole per i corsi di formazione

C’è anche una novità recente per i beneficiari dell’indennità. Il 5 ottobre 2026 il ministero del Lavoro ha pubblicato il decreto interministeriale del 3 settembre che disciplina i percorsi di aggiornamento professionale collegati all’Iscro.

Il provvedimento prevede che i beneficiari siano iscritti d’ufficio alla piattaforma SIISL, il Sistema informativo per l’inclusione sociale e lavorativa, attraverso l’Inps. Dopo l’accoglimento della domanda, il lavoratore riceve le indicazioni per accedere alla piattaforma e sottoscrivere il Patto di attivazione digitale.

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Attraverso il sistema può individuare percorsi formativi utili ad aggiornare le proprie competenze professionali. Il decreto stabilisce inoltre che, trascorsi 90 giorni dalla sottoscrizione del Patto, i nominativi dei beneficiari che non hanno ancora avviato un percorso di formazione siano comunicati ai Centri per l’impiego per attività di monitoraggio e orientamento. La disposizione non prevede, per il solo superamento di questo termine, la perdita automatica dell’indennità.

Resta invece fondamentale mantenere i requisiti richiesti durante la fruizione del sostegno: la chiusura della partita Iva comporta la decadenza dal beneficio.


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