Quanto pesa l’affitto di una casa sul reddito di chi vive in provincia di Frosinone? E soprattutto, in quali comuni della Ciociaria è più difficile sostenere il costo di un’abitazione in locazione?
A fornire un quadro della situazione è un’analisi realizzata da Quadrivo, portale specializzato nell’elaborazione dei dati sul mercato immobiliare, che ha messo a confronto il costo stimato dell’affitto di un appartamento di 80 metri quadrati con il reddito netto medio dichiarato dai contribuenti.
I risultati evidenziano differenze significative tra i comuni della provincia. A Fiuggi, per esempio, l’affitto di un’abitazione di 80 metri quadrati assorbe il 30% del reddito netto medio, mentre a Frosinone la percentuale si ferma al 22%.
In termini economici, si parla di una spesa mensile stimata di 440 euro a Fiuggi, contro i 368 euro del capoluogo.
L’indagine utilizza i valori dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate relativi al secondo semestre del 2025 e i dati sui redditi riferiti all’anno d’imposta 2024.
Fiuggi è il comune dove l’affitto pesa di più sul reddito
Secondo i dati elaborati da Quadrivo, Fiuggi presenta l’incidenza più elevata tra i comuni considerati nell’analisi.
Per un appartamento di 80 metri quadrati, il canone mensile di riferimento è pari a 440 euro, corrispondente a una spesa annua di 5.280 euro.
Rapportando questa cifra al reddito netto medio per contribuente, l’incidenza raggiunge il 30%.
Questo significa che, secondo il modello utilizzato, quasi un terzo del reddito netto medio annuo viene assorbito dal solo costo dell’affitto.
Un dato significativo per una località a forte vocazione turistica e termale, dove il mercato delle abitazioni presenta caratteristiche differenti rispetto ad altri centri della provincia.
È importante sottolineare che la percentuale non rappresenta necessariamente la quota effettivamente pagata da ogni famiglia: il calcolo si basa infatti sul reddito medio individuale dei contribuenti e su un canone immobiliare di riferimento.
Cassino al 26%, Anagni al 23%: la situazione nelle principali città
Alle spalle di Fiuggi si colloca Cassino, dove il canone stimato per un appartamento di 80 metri quadrati è di 400 euro mensili.
In questo caso, l’affitto rappresenta il 26% del reddito netto medio, una percentuale superiore a quella registrata nel capoluogo.
Segue Anagni, con un’incidenza del 23% e un canone mensile di 360 euro.
A Frosinone, invece, il costo stimato dell’affitto è pari a 368 euro mensili, corrispondenti al 22% del reddito netto medio.
La stessa incidenza percentuale si registra a Ceccano, dove il canone è stimato in 336 euro, e a Sora, dove la cifra scende a 320 euro.
Questi dati mostrano come il peso economico dell’affitto non dipenda esclusivamente dal prezzo richiesto per un’abitazione, ma anche dal livello dei redditi dichiarati nel territorio.
Una città con canoni relativamente più bassi può infatti presentare un’incidenza elevata se il reddito medio dei contribuenti è inferiore.
Alatri e Veroli al 20%, Ferentino al 18%
Scendendo nella graduatoria, l’incidenza dell’affitto sul reddito netto medio si attesta al 20% sia ad Alatri sia a Veroli.
Ad Alatri, per un appartamento di 80 metri quadrati, la spesa mensile stimata è di 304 euro, mentre a Veroli si ferma a 280 euro.
A Ferentino, invece, l’affitto di riferimento è di 272 euro mensili, con un’incidenza del 18%.
Percentuali ancora più contenute emergono in altri comuni del territorio, come Ceprano, Roccasecca, Pontecorvo e Isola del Liri.
Il confronto permette quindi di osservare non soltanto le differenze nei canoni di locazione, ma anche il diverso rapporto tra mercato immobiliare e capacità reddituale dei contribuenti.
La tabella degli affitti nei 23 comuni della provincia di Frosinone
Di seguito i dati diffusi da Quadrivo relativi ai 23 comuni per i quali sono disponibili quotazioni degli affitti. La tabella comprende anche centri con meno di 2.000 contribuenti, esclusi invece dal grafico comparativo originario.
| Comune | Affitto sul reddito netto | Affitto mensile 80 m² |
| Fiuggi | 30% | 440 € |
| Cassino | 26% | 400 € |
| Anagni | 23% | 360 € |
| Ceccano | 22% | 336 € |
| Frosinone | 22% | 368 € |
| Sora | 22% | 320 € |
| Alatri | 20% | 304 € |
| Veroli | 20% | 280 € |
| Ferentino | 18% | 272 € |
| Ceprano | 15% | 232 € |
| Roccasecca | 15% | 232 € |
| Sant’Elia Fiumerapido | 15% | 208 € |
| Pontecorvo | 15% | 216 € |
| Isola del Liri | 15% | 232 € |
| Piedimonte San Germano | 14% | 208 € |
| Monte San Giovanni Campano | 14% | 192 € |
| Ripi | 13% | 184 € |
| Atina | 13% | 168 € |
| Cervaro | 12% | 184 € |
| Aquino | 12% | 176 € |
| Boville Ernica | 12% | 160 € |
| Paliano | 12% | 176 € |
| Patrica | 11% | 176 € |
Fonte: Quadrivo, elaborazione su dati OMI del secondo semestre 2025 e redditi dell’anno d’imposta 2024.
Il confronto tra i principali comuni
Quanto incide l’affitto sul reddito netto medio. Percentuale per un’abitazione di 80 m² nei principali comuni della provincia. Dati Quadrivo.
Patrica, Paliano e Boville Ernica: dove l’incidenza è più contenuta
Tra i comuni analizzati, Patrica presenta l’incidenza più bassa, pari all’11%, con un canone mensile stimato di 176 euro.
Percentuali contenute si registrano anche a Paliano, Aquino, Cervaro e Boville Ernica, tutti al 12%.
A Boville Ernica il canone mensile di riferimento per un appartamento di 80 metri quadrati è di 160 euro, mentre ad Aquino e Paliano si attesta a 176 euro.
Il dato conferma che esistono differenze rilevanti tra i diversi territori della provincia, anche quando si prende in considerazione un’abitazione della stessa superficie.
Come è stata realizzata l’indagine
Per costruire il confronto, Quadrivo ha utilizzato due fonti statistiche.
La prima è rappresentata dalle quotazioni dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (OMI), relative al secondo semestre 2025, dalle quali è stato ricavato un canone mensile centrale per un’abitazione di 80 metri quadrati.
La seconda riguarda i redditi dichiarati dai contribuenti nell’anno d’imposta 2024, sulla base dei dati del Dipartimento delle Finanze, considerando il reddito netto dopo IRPEF e addizionali.
Il canone mensile è stato moltiplicato per dodici mesi e rapportato al reddito netto medio annuo per contribuente.
La percentuale ottenuta rappresenta quindi un indicatore statistico del peso dell’affitto sul reddito, non una misurazione delle spese effettive sostenute dalle singole famiglie.
Il calcolo non tiene conto, ad esempio, del numero di percettori di reddito presenti in un nucleo familiare, delle eventuali altre entrate o delle spese accessorie dell’abitazione.
Affitti e stipendi, un divario che cambia da comune a comune
L’analisi mette in evidenza un aspetto importante del mercato immobiliare della Ciociaria: il costo di una casa in affitto deve essere valutato anche in relazione ai redditi disponibili.
A Fiuggi e Cassino, secondo le elaborazioni di Quadrivo, l’incidenza è sensibilmente superiore rispetto a quella di altri comuni della provincia.
Nel capoluogo, invece, la percentuale si attesta al 22%, mentre in diversi centri più piccoli scende sotto il 15%.
Per chi è alla ricerca di un’abitazione, questi dati offrono un primo riferimento per confrontare il costo delle locazioni nelle diverse zone del territorio.
L’analisi completa, con le informazioni sui prezzi immobiliari dei 91 comuni della provincia di Frosinone, è consultabile sul portale Quadrivo.
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