Bonus affitto per genitori separati o divorziati: contributo pari al 50% del canone, fino a 6.000 euro, per chi ha un reddito individuale non superiore a 35.000 euro e almeno un figlio a carico fino a 21 anni. Domanda online entro le ore 12 del 28 ottobre 2026.
Come funziona il bonus affitto genitori separati o divorziati? Il contributo copre il 50% del canone di locazione, fino a un massimo di 6.000 euro annui. Possono richiederlo i genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare, con almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni e reddito individuale non superiore a 35.000 euro. La domanda deve essere trasmessa online entro le ore 12 del 28 ottobre 2026.
Bonus affitto per genitori separati: come funziona
Il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, con il decreto MIT-MEF N. 200 del 14 settembre 2026, ha dato il via al “bonus affitto per i genitori separati o divorziati” istituito dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 234 e 235, legge n. 199/2025). Le domande possono essere presentate dalle ore 12 del 7 ottobre 2026 fino alle ore 12 del 28 ottobre 2026. L’assegnazione non segue l’ordine cronologico di presentazione delle domande: i beneficiari saranno individuati attraverso una graduatoria basata sui punteggi previsti dal decreto.
Importo, piattaforma e scadenza della domanda
Il contributo è pari al 50% del canone annuo risultante dal contratto di locazione intestato al richiedente, entro il limite massimo di 6.000 euro per ciascun beneficiario e per poter usufruire del bonus occorre non essere assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e avere almeno un figlio a carico fino a 21 anni. Il decreto fa riferimento al reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione disponibile e non al valore dell’ISEE familiare.
La piattaforma è online all’indirizzo https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it/ e per eventuali richieste di chiarimento è disponibile la casella di posta dedicata genseparati.dgcru@mit.gov.it
⏱️ L’articolo in 10 secondi
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Beneficiari
Genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare.
💻
Domanda online
L’accesso alla piattaforma avviene esclusivamente con SPID, CIE o CNS.
Quante risorse finanziano il bonus
Per l’anno 2026, le risorse disponibili per il bonus affitto genitori separati ammontano a 20 milioni di euro, ripartite tra le Regioni in base ai seguenti criteri:
- il numero medio di genitori separati o divorziati residenti in ciascuna Regione o Provincia autonoma, riferito alle annualità dal 2020 al 2024;
- il reddito medio regionale riferito alle annualità dal 2020 al 2024;
- la percentuale di Comuni ad alta tensione abitativa.
Chi può richiedere il bonus affitto
Per accedere al bonus affitto genitori separati occorre essere in possesso dei seguenti requisiti:
- essere separato o divorziato;
- non essere assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà;
- avere almeno un figlio a carico fino al compimento dei 21 anni;
- avere un reddito individuale non superiore a 35.000 euro;
- essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento;
- essere intestatario di un contratto di locazione regolarmente registrato;
- non possedere ulteriori immobili residenziali nelle aree indicate;
- non ricevere altri sussidi pubblici per analoghe finalità;
- non essere assegnatario di un alloggio di edilizia residenziale pubblica.
Quanto spetta e come viene pagato il bonus affitto genitori separati
Il contributo è pari al 50% del canone di locazione della nuova casa, fino ad un massimo di 6.000 euro all’anno per ciascun beneficiario.
L’importo spettante è erogato in un’unica soluzione, sul conto corrente identificato dall’IBAN indicato nella domanda, all’esito della pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del decreto di approvazione della graduatoria dei beneficiari ammessi.
I contributi bonus affitto genitori separati saranno erogati nei limiti delle risorse disponibili. In caso di numero di domande inferiori rispetto all’accantonamento di ciascuna Regione o Provincia autonoma, le risorse disponibili saranno riassegnate, pro quota, agli accantonamenti delle altre Regioni e Province autonome.
Come presentare la domanda entro il 28 ottobre
I soggetti interessati, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno presentare apposita istanza in modalità digitale tramite specifica piattaforma dedicata e l’accesso è possibile esclusivamente tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).
E’ ammessa la presentazione di un’unica istanza di contributo per ciascun soggetto richiedente e ad ogni istanza la piattaforma associa automaticamente un numero identificativo “ID”.
Nell’istanza occorre riportare i seguenti dati:
a) il recapito telefonico mobile;
– l’IBAN del conto corrente intestato al richiedente;
– l’e-mail;
– la PEC per eventuali comunicazioni da parte dell’Amministrazione;
b) i dati anagrafici e residenza in uno dei Comuni italiani del richiedente e del genitore assegnatario dell’abitazione familiare di proprietà;
c) Il soggetto richiedente deve inoltre dichiarare, ai sensi del P.R. n. 445/2000, lo stato di separazione o divorzio mediante indicazione del numero e della data del provvedimento giudiziale del Tribunale;
d) dati catastali e anagrafici dell’abitazione familiare assegnata all’altro genitore, che deve risultare di proprietà del richiedente, dell’altro genitore oppure dei figli conviventi con quest’ultimo;
e) gli estremi della registrazione del contratto di locazione intestato al richiedente e l’indicazione del canone annuale di locazione;
f) di non essere proprietario di uno o più immobili ad uso residenziale nel medesimo Comune dell’abitazione familiare o nei Comuni limitrofi, entro un raggio di 50 chilometri, fatta salva l’eventuale proprietà dell’abitazione familiare;
g) il numero di figli a carico di età inferiore a 21 anni alla data di pubblicazione dell’avviso che fissa i termini per la presentazione delle domande di contributo;
h) di essere in regola con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli e di avere un reddito individuale, come risultante dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile, non superiore a 35.000 euro;
i) di non essere beneficiario di ulteriori sussidi pubblici erogati dallo Stato ovvero da altri enti pubblici per analoghe finalità di sostegno abitativo e di non essere assegnatario di una unità immobiliare di edilizia residenziale pubblica.
| NOTA: sono escluse le istanze: – pervenute oltre i termini stabiliti dall’Avviso pubblico; – presentate secondo modalità diverse da quelle prescritte; – di beneficiari privi di uno o più dei requisiti richiesti. |
Come viene formata la graduatoria
La graduatoria dei beneficiari del bonus affitto genitori separati sarà approvata con decreto del Direttore Generale per la casa e la riqualificazione urbana entro quindici giorni dalla data di chiusura del termine di presentazione delle istanze e pubblicata sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Considerata la chiusura della piattaforma alle ore 12 del 28 ottobre 2026, il decreto di approvazione della graduatoria è atteso entro i successivi quindici giorni.
I punteggi assegnati ai richiedenti
Il punteggio è determinato dalla somma dei punteggi ottenuti in ciascuno dei seguenti criteri:
- reddito fino a 15.000 euro: 15 punti;
- reddito da 15.001 a 25.000 euro: 13 punti;
- reddito da 25.001 a 35.000 euro: 10 punti;
- figli a carico di età inferiore a 21 anni: 2 punti per ciascun figlio;
- figlio con disabilità grave: 4 punti per ciascun figlio;
- richiedente con disabilità grave: 4 punti;
- disoccupazione involontaria: 2 punti;
- residenza in Comune con più di 200.000 abitanti: 5 punti;
- residenza in Comune ad alta tensione abitativa con meno di 200.000 abitanti: 2 punti.
In caso di parità di punteggio, sarà attribuita priorità ai richiedenti con reddito più basso.
In conclusione
La domanda non viene valutata in base all’ordine cronologico di presentazione, ma al punteggio attribuito secondo reddito, numero e condizioni dei figli, disabilità, disoccupazione e Comune di residenza. Prima dell’invio è quindi necessario verificare tutti i requisiti, raccogliere i dati catastali e contrattuali richiesti e controllare con attenzione le dichiarazioni rese sotto la propria responsabilità.
Celeste Vivenzi e Marta Vivenzi
Giovedì 15 ottobre 2026
📌 BOX OPERATIVO – Dati da preparare per il bonus affitto genitori separati
Prima di accedere alla piattaforma è opportuno avere a disposizione:
- SPID, CIE o CNS;
- documento di identità;
- recapito telefonico ed e-mail;
- eventuale indirizzo PEC;
- IBAN intestato al richiedente;
- provvedimento di separazione o divorzio;
- dati dell’altro genitore;
- dati catastali dell’abitazione familiare;
- estremi di registrazione del contratto di locazione;
- importo del canone annuo;
- ultima dichiarazione dei redditi;
- dati dei figli a carico;
- eventuale documentazione relativa alla disabilità.
🔎 FOCUS TECNICO – Reddito e ISEE
Per accedere alla misura:
- il reddito individuale non deve superare 35.000 euro;
- rileva l’ultima dichiarazione dei redditi disponibile;
- non è previsto un limite basato sull’ISEE;
- il reddito determina anche il punteggio della graduatoria;
- in caso di parità, prevale il richiedente con il reddito più basso.
✅ CONCLUSIONI OPERATIVE
Il richiedente deve ricordare che:
- la domanda scade alle ore 12 del 28 ottobre 2026;
- l’invio è esclusivamente telematico;
- è ammessa una sola domanda per persona;
- non conta l’ordine cronologico di presentazione;
- il contributo copre il 50% del canone;
- il limite massimo è di 6.000 euro;
- le dichiarazioni sono rese ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
- la mancanza anche di un solo requisito determina l’esclusione.
❓FAQ bonus affitto genitori separati
Quando scade la domanda?
Alle ore 12 del 28 ottobre 2026.
A quanto ammonta il bonus?
Al 50% del canone annuo di locazione, entro il limite massimo di 6.000 euro per beneficiario.
Serve l’ISEE?
No. Rileva il reddito individuale risultante dall’ultima dichiarazione disponibile, che non deve superare 35.000 euro.
Le domande sono accolte in ordine cronologico?
No. Viene formata una graduatoria sulla base dei punteggi previsti.
È possibile presentare più domande?
No. È ammessa una sola istanza per ciascun richiedente.
Come viene pagato il contributo?
In un’unica soluzione, sull’IBAN intestato al beneficiario indicato nella domanda.
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