Conto Termico 3.0, correttivo in arrivo: tutte e novità, le modifiche e i nuovi controlli


Conto Termico 3.0: a dieci mesi dalla sua effettiva entrata in vigore arriva una lista di novità e una stretta sui controlli.

Viene infatti previsto il rimborso completo ai piccoli Comuni che ora spetta solo sul primo progetto, i tetti di spesa sono rimodulati, scatta lo stop agli incentivi per gli immobili di categoria D/7, e arriva l’obbligo di diagnosi energetica anche per infissi e schermature solari.

Rafforzati poi i poteri di controllo del GSE con il recupero coatto sui mandatari in caso di irregolarità. Le novità in un decreto correttivo del MASE in corso di approvazione.

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Sergio PesaresiIngegnere civile, progettista specializzato in costruzioni ecosostenibili e di bio-architettura. È consulente e docente dell’Agenzia CasaClima di Bolzano. Progettista di case passive certificato dal Passvhaus Institut di Darmstadt (D) e accreditato presso il PHI-Ita di Bolzano. Supervisor della Fondazione ClimAbita e SouthZeb designer. Tecnico base di ARCA e Tecnico ufficiale Biosafe Certificato EES Avanzato – Esperto in Edilizia Sostenibile italiana. Studioso delle tematiche del Paesaggio e della Mobilità Sostenibile. È docente in corsi di aggiornamento professionale e consulente di Fisica Edile e relatore al CoNaPE, il Convegno Nazionale sulla Patologia Edilizia organizzata da Maggioli Editore.

 

Sergio Pesaresi | Maggioli Editore 2026

Tetti di spesa e blocco automatico delle prenotazioni

Per prima cosa, per evitare l’overbooking delle risorse e garantire un’equilibrata distribuzione tra i soggetti ammessi, il GSE effettuerà una stima basata sulla sommatoria degli incentivi annui da riconoscere, considerando gli importi erogati nell’anno in corso e in quello precedente, nonché le somme da erogare nell’anno in corso e in quello successivo, parametrati su una valutazione media triennale. La revisione del meccanismo si basa su tre parametri:

  • al raggiungimento della soglia dei 900 milioni complessivi e per i successivi 60 giorni, non sarà più possibile inserire istanze di prenotazione, ma saranno ammesse esclusivamente le richieste di accesso diretto al termine dei lavori;
  • qualora una sola delle tipologie di soggetti ammessi (Pubbliche Amministrazioni, imprese, privati) saturi la quota di 600 milioni di euro, per quella specifica categoria scatterà l’obbligo di solo accesso diretto per i successivi 60 giorni;
  • per garantire continuità a tutti i comparti, viene blindata una riserva minima di 300 milioni di euro annui a favore di ciascuna macro-categoria di soggetti ammessi.

Nuove regole per le prenotazioni della PA

Il decreto correttivo introduce poi limiti per la prenotazione da parte delle Pubbliche Amministrazioni in generale: alla procedura d’accesso tramite prenotazione viene riservato un impegno di spesa annua cumulata non superiore al 50% di quanto complessivamente previsto per il comparto.

Inoltre, per gli interventi legati a diagnosi e certificazione energetica, una volta decorsi 60 giorni dal raggiungimento di una spesa cumulata pari a 20 milioni di euro, si blocca la possibilità di presentare nuove richieste (Articolo 3, comma 5).

Stop agli incentivi a pioggia ai piccoli Comuni

Per i Comuni con meno di 15.000 abitanti, per i quali attualmente il Conto Termico prevede il rimborso del totale della spesa, arriva una stretta sui rimborsi. L’incentivo del 100% viene limitato solo al primo intervento agevolato. Per tutti gli interventi successivi al primo, l’incentivo scende all’80% delle spese ammissibili, fermi restando i limiti per unità di potenza e superficie.

È comunque salvo il diritto acquisito per i piccoli Comuni che abbiano già presentato richiesta di accesso (anche tramite prenotazione) prima dell’entrata in vigore del decreto. Viene poi prevista la possibilità di ottenere l’incentivo in un’unica soluzione se di importo fino a 50.000 euro.

Fuori dalle agevolazioni gli immobili D/7 e nuovi obblighi di diagnosi energetica

Il decreto esclude quindi da ora in poi gli incentivi per la riqualificazione energetica degli immobili di categoria D/7. Si tratta di quelli a destinazione speciale edificati o adattati su misura per specifiche esigenze di un’attività industriale o di produzione, la cui struttura e i cui impianti interni sono talmente integrati con il ciclo produttivo da non poter essere convertiti a un uso diverso senza subire radicali trasformazioni edilizie.

Inoltre, viene stabilito l’obbligo di dotarsi di diagnosi energetica anche per la sostituzione degli infissi e l’installazione di schermature solari.

Controlli GSE recupero indebiti sul mandatario

Arriva poi il rafforzamento delle procedure di verifica: nel caso in cui il GSE riscontri violazioni rilevanti ai fini dell’erogazione dei contributi, disporrà non solo il rigetto immediato dell’istanza o la decadenza dai benefici, ma saranno immediatamente avviate le azioni di recupero delle somme già erogate e segnalata l’istruttoria ad ARERA per l’applicazione delle sanzioni pecuniarie. Se la violazione non comporta la revoca totale ma incide sulla corretta quantificazione, il GSE rideterminerà l’incentivo recuperando le somme eccedenti.

La norma introduce anche un principio di corresponsabilità che sposta l’asse del rischio sui professionisti ed ESCO che agiscono come mandatari e sono quindi delegati all’incasso delle somme. Il nuovo testo dell’Articolo 10 stabilisce infatti che: “Nei casi in cui il Soggetto Responsabile abbia conferito mandato all’incasso, il GSE potrà procedere alla ripetizione delle somme indebitamente percepite e riscosse dal mandatario, o comunque oggetto di recupero ai sensi del presente articolo, anche nei confronti di quest’ultimo, quale obbligato in solido nei limiti degli importi riscossi in esecuzione del mandato.”

Novità per biomasse, illuminazione, schermature solari

Dal punto di vista tecnico, poi, viene modificato l’Allegato II introducendo criteri più stringenti per i generatori alimentati a biomassa. L’incentivo viene rimodulato con coefficienti di premialità proporzionali (1 – 1,2 – 1,5) legati alla percentuale di riduzione delle emissioni di Particolato Primario rispetto ai valori del DM 186/2017 per le 5 stelle.

Cambiano anche le regole per le schermature e filtrazioni solari esterne: i requisiti dovranno rispettare i range di fattore solare gtot indicati nel Prospetto 1 del paragrafo 6 della UNI/TR 12003, calcolati come valore complessivo tra sistema vetrato e filtrante secondo la norma UNI EN 410:2011. Aggiornati anche i parametri di valutazione degli impianti di illuminazione.

Tabella di sintesi: le modifiche al Conto Termico

Vediamo tutte le novità sintetizzate in questa tabella di riepilogo. Di seguito è anche possibile leggere e scaricare il testo del decreto correttivo del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

Ambito di Intervento

Vecchio orientamento (D.M. 7 agosto 2025 originario)

Nuovo Requisito e Vincolo Obbligatorio

Calcolo Impegno Spesa

Criteri non vincolati ai flussi di cassa effettivi

Criterio di cassa basato sugli importi effettivamente erogati e da erogare

Limiti e Prenotazioni

Accesso alla prenotazione condizionato solo dal tetto generale

Blocco delle prenotazioni al raggiungimento di 900 milioni totali o 600 milioni di categoria. Ammesso solo accesso diretto per 60 giorni

Piccoli Comuni (≤ 15.000 ab.)

Incentivi diffusi senza limitazioni sul numero di pratiche dell’ente

100% delle spese solo per il primo intervento. Interventi successivi limitati all’80%

Recupero delle Somme

Azione di rivalsa concentrata esclusivamente sul Soggetto Responsabile

Responsabilità solidale del mandatario all’incasso (ESCO/Fornitori) per la restituzione degli indebiti

Impianti a Biomassa

Richiesto rendimento termico utile superiore all’85%

Coefficienti correttivi (fino a 1,5) basati sulla riduzione percentuale di particolato primario

Sistemi Filtrazione Solare

Parametri legati alla classe 3 o 4 della norma UNI 14501.

Requisiti di fattore solare gtot conformi al Prospetto 1 della UNI/TR 12003 e calcolo complessivo UNI EN 410.

Impianti Illuminazione

Verifiche standard delle caratteristiche e marcatura CE

Verifiche fotometriche obbligatorie presso laboratori accreditati ISO/IEC 17025 ed efficacia secondo reg. UE 2024/1781

Scarica qui il decreto del MASE

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