“Accogliamo con grande favore l’approvazione della variante sul centro storico da parte del consiglio comunale di Napoli: un ottimo segnale per il futuro delle città d’arte e per una gestione più equilibrata e sostenibile dei flussi turistici. Si tratta di un provvedimento di grande rilevanza politica e regolatoria, atteso da tempo dall’ospitalità professionale e dal territorio”, ha dichiarato Elisabetta Fabri, presidente di Confindustria alberghi.
“In assenza di un quadro nazionale organico, Napoli dimostra che i comuni possono usare le proprie competenze urbanistiche per governare la proliferazione delle attività extralberghiere in ambito residenziale e tutelare la vivibilità dei centri storici. La soglia minima del 70% di residenza ordinaria per ciascun edificio e regole chiare sui cambi di destinazione d’uso sono strumenti concreti”.
Disciplina
“Ricondurre le locazioni turistiche entro una disciplina urbanistica certa è anche la premessa per superare asimmetrie ormai storiche, allineando nel tempo standard, dotazioni e applicazione dei tributi locali a quelli richiesti alle strutture alberghiere. Il riequilibrio del mercato, però, passa anche dalla locazione a lungo termine”.
“Restano nodi operativi decisivi. Il regolamento attuativo dovrà definire con precisione i criteri di verifica del limite del 30%. Trasparenza dei dati e controlli tempestivi saranno essenziali perché la norma funzioni e non alimenti contenziosi. Regole chiare e applicabili a tutti significano un mercato più trasparente, concorrenza leale e maggiori tutele per chi lavora nell’ospitalità”, ha concluso Fabri.
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Elisabetta Fabri
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[post_content] => Wizz Air aprirà una nuova rotta da Trieste diretta a Priština, che andrà a rafforzare la connettività internazionale dello scalo friulano nonché ad aprire una porta tra la regione e il Kosovo.
La nuova rotta è già in vendita e decollerà il prossimo 19 dicembre, con due frequenze alla settimana durante il picco della stagione invernale – ogni martedì e sabato – e tre volte a settimana durante quella estiva, ogni martedì, giovedì e sabato.
“Con il nuovo collegamento tra Trieste e Priština, rafforziamo ulteriormente la nostra presenza in Friuli-Venezia Giulia e ampliamo le opportunità di viaggio tra il Nord-Est italiano e i Balcani, dove siamo già presenti con il collegamento per Tirana” afferma Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager della low cost.
“Le nuove connessioni, con la capitale del Kosovo e con Napoli già a partire dalla stagione invernale, confermano il rafforzamento della partnership tra Wizz Air e Trieste Airport e consentono di offrire ai nostri passeggeri un network sempre più ampio e attrattivo” aggiunge Fabio Gallo, Amministratore Delegato di Trieste Airport.
Nel 2026, la compagnia mette a disposizione circa 68 mila posti da e per lo scalo del Friuli-Venezia Giulia, di cui oltre 33 mila nella stagione estiva. Dall’avvio delle operazioni a Trieste nel 2023, la low cost ha trasportato oltre 200 mila passeggeri.
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[post_content] => Decolla un nuovo progetto, nato dall’esperienza dell’imprenditore turistico Fabio Festa, che ha scelto il Salento per dar nuova vita alla Tenuta Tumi Resort, a Lido Marini, sulla costa ionica salentina. Una struttura che, attraverso la nuova gestione, punta a rafforzare il proprio posizionamento sul mercato turistico e a proporre un modello di soggiorno capace di mettere insieme accoglienza, servizi, mare e conoscenza del territorio.
«Il Salento rappresenta per noi una nuova sfida e, allo stesso tempo, una grande opportunità – spiega Festa –. Abbiamo scelto di investire su una destinazione che ha un enorme potenziale turistico e sulla quale vogliamo costruire un progetto serio, attraverso una gestione attenta, una programmazione precisa e una particolare cura dell’esperienza dell’ospite».
Il resort
Il contesto naturalistico nel quale si trova inserita la struttura è molto gradevole e si sviluppa intorno a un ampio giardino con palme e ulivi secolari. A disposizione c’è una piscina esterna destinata ad adulti e bambini, attrezzata con lettini, sdraio e ombrelloni, oltre a bar a bordo piscina, cabine e docce. Per gli amanti dl running o delle camminate, il fiore all’occhiello è costituito da una pista pedonale e ciclabile che può essere utilizzata per passeggiate, jogging e attività all’aperto.
Il resort dispone di 23 appartamenti e suite, con diverse soluzioni abitative. Gli alloggi, dotati di aria condizionata e di balcone o terrazzo, possono ospitare da 3 fino a 8 persone. Il progetto non sarebbe completo senza la possibilità di trascorrere giornate al mare, su un tratto di costa particolarmente piacevole. Tra i servizi previsti per gli ospiti c’è infatti il servizio spiaggia presso il lido Bora Bora di Torre San Giovanni. L’obiettivo è creare una continuità tra la struttura ricettiva e il mare, una scelta che rientra in una strategia più ampia: costruire un’offerta turistica integrata, nella quale i servizi non siano considerati elementi separati, ma parti di un’unica esperienza.
Una proposta integrata
Accanto alla proposta balneare, il progetto di Festa mira a valorizzare anche l’entroterra e il patrimonio culturale del Salento. Gli ospiti potranno così essere accompagnati alla scoperta di borghi, centri storici, tradizioni, cultura locale ed eccellenze gastronomiche. «Non vogliamo limitarci alla gestione di una struttura ricettiva – sottolinea il manager –. Vogliamo costruire un vero progetto turistico, nel quale l’ospitalità, il mare e il territorio siano parte della stessa esperienza».
La gestione di Tenuta Tumi Resort rappresenta così un nuovo capitolo nel percorso imprenditoriale di Fabio Festa. «Oggi il turista non cerca soltanto una camera o un posto dove dormire, ma un’esperienza. Per questo abbiamo voluto costruire una proposta che permetta agli ospiti di vivere il Salento in maniera più completa: dal soggiorno alla spiaggia, dalla gastronomia alle tradizioni, fino alla scoperta dei suoi borghi e dei suoi paesaggi». Da Lido Marini a Torre San Giovanni, passando per i borghi e le località dell’entroterra, l’idea è quella di trasformare Tenuta Tumi Resort in un punto di partenza per raccontare il Salento nella sua dimensione più ampia.
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[post_content] => Debutterà nella primavera 2027 una rotta inedita per il Trieste Airport: Transavia decollerà infatti verso Amsterdam. I biglietti saranno in vendita dal prossimo 16 settembre.
L’operativo estivo 2027 di Transavia si muoverà attraverso un network di 87 destinazioni e include lo spostamento su Amsterdam-Schiphol del collegamento precedentemente operato su Rotterdam, già operativo dal 2025.
“Siamo orgogliosi di poter annunciare la scelta di Transavia che, per la prima volta in assoluto, opererà un collegamento diretto con Amsterdam dall’aeroporto della regione Friuli Venezia Giulia – ha commentato Fabio Gallo, ad dell’Aeroporto di Trieste – grazie a un lavoro sinergico con PromoturismoFvg, che ha promosso e tutt’ora sta promuovendo in modo eccellente la nostra destinazione nei Paesi Bassi, il vettore aereo ha scelto di attivare un collegamento con la capitale olandese, a testimonianza della crescente domanda per questa destinazione; un collegamento diretto con una tra le più importanti capitali europee rappresenta un importante valore aggiunto sia per il nostro scalo che per l’intera comunità del nostro territorio”.
Questo nuovo volo, ha concluso, “contribuisce a rafforzare le relazioni economiche e commerciali, favorendo mobilità, networking e sviluppo di nuove opportunità, oltre a sostenere i flussi turistici in entrambe le direzioni”.
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[post_content] => Mytiliade 2026 si svolgerà a Lerici dall’11 al 13 settembre. E’ promossa dal comune di Lerici, coordinata da STL – Sviluppo Turistico Lerici S.r.l. e organizzata da Italian Blue Growth, con la collaborazione dei Mitilicoltori spezzini, la direzione artistica di Fabio Bongiorni e il patrocinio di regione Liguria e Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Orientale Porti di La Spezia e Marina di Carrara. Un evento di respiro sempre più nazionale e internazionale che ogni anno allarga obiettivi e orizzonti anche grazie alle preziose collaborazioni. Quest’anno, tra i vari partner, figurano anche il Gal Fish Liguria e Slow Food – La Spezia Golfo dei Poeti.
Mytiliade, sarà anche un evento green. L’azienda Italian Blue Growth, che porta avanti i principi della sostenibilità, integrandoli concretamente nella progettazione, nell’organizzazione e nella gestione delle proprie iniziative, estende anche a Mytiliade 2026 il percorso verso la certificazione ISO 20121, standard internazionale dedicato alla gestione sostenibile degli eventi.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 si aggiunge, appena annunciato, Davide Oldani, uno dei più celebri chef italiani contemporanei, noto a livello internazionale per aver ideato la “cucina POP”, di cui la sua famosissima cipolla caramellata ne è diventata simbolo. Con Oldani sono davvero tanti gli chef ospiti della Tre-giorni.
Tante le novità di questa edizione, come le Experience legate al mare e al benessere. Tra gli appuntamenti in programma infatti troviamo gli originali tour in kayak ai vivai dei mitilicoltori, organizzati in collaborazione con ASD Kayak Buena Onda Lerici. E poi i percorsi a piedi a cura del Cai sezione La Spezia dal titolo ‘Il Cammino del mare e dei sapori mediterranei’, aperti anche alle persone con disabilità nella giornata di domenica e all’insegna della scoperta delle bellezze del territorio, con degustazione finale.
Novità anche per Il Mercato dei Sapori, cuore enogastronomico della manifestazione, che quest’anno parte dalle tradizioni del territorio per ampliare il viaggio culinario a livello nazionale e internazionale. Ampio spazio sarà riservato alle realtà locali: dai Mitilicoltori Spezzini, protagonisti con proposte gastronomiche a base di muscoli nel nuovissimo Truck food, a 5 Terre Fish, con il pescato di alta qualità delle Cinque Terre lavorato artigianalmente; dall’Enoteca Agriservice di Castelnuovo Magra, con i vini tipici dei Colli di Luni, a Portido 5 Gusto delle Grazie, con gli spiedini di muscoli grigliati. Saranno presenti anche Pesto Fiore, con il pesto declinato in diverse ricette, Lucchi & Guastalli con i prodotti dell’azienda agricola, Apicoltura Pini di Lerici con il miele, CREP. A. PELLE. con speciali crepes di pesce, Il Ranch di Gaia Schiavina & Il forno di Canoàra con ortaggi, frutta, pane e formaggi locali e il Forno Luna Blu della Fondazione AUT AUT E.T.S.
Accanto alle eccellenze del territorio, il mercato ospiterà produttori provenienti da altre aree italiane.
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Tanti gli eventi in programma, dai boat tour ai laboratori per bambini fino alla mostra d’arte a cura del collettivo The Spezziner. Per l’occasione sono previsti anche battelli in partenza dalla Spezia grazie alla collaborazione con il Consorzio Marittimo Turistico Cinque Terre e Golfo dei Poeti. Inoltre, durante le giornate di Mytiliade, Pandora, imbarcazione di Vela Tradizionale A.S.D., sarà attraccata e pronta ad accogliere a bordo bambini e bambine per un piccolo viaggio alla scoperta della vela tradizionale e della vita di mare.
«Mytiliade – dichiara il sindaco di Lerici Marco Russo – È soprattutto un’occasione per raccontare Lerici all’interno di un contesto più ampio, quello mediterraneo, con cui condividiamo molto più di quanto immaginiamo: prodotti, tradizioni, economie, mestieri e comunità che, pur appartenendo a territori diversi, si ritrovano anche attorno alla tavola e al rapporto con il mare. Attraverso la gastronomia e la valorizzazione dei nostri saperi vogliamo quindi rafforzare il posizionamento di Lerici come città mediterranea, capace di dialogare con altre realtà, di accogliere e di raccontare la propria identità aprendosi al mondo. I muscoli diventano così il punto di partenza di un viaggio che parla di mare, di persone, di lavoro e di cultura».
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Simone Giorgi è il nuovo ceo ed executive asset manager di Shedir Collection. L’ingresso di Giorgi consolida la visione del gruppo verso un modello sempre più integrato, nel quale ospitalità, sviluppo, valorizzazione degli asset, performance operativa e crescita del brand convergono all’interno di una strategia unica.
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«L’ingresso di Simone Giorgi rappresenta per Shedir Collection un passaggio importante nel percorso di evoluzione del gruppo. La sua esperienza internazionale, unita alla capacità di coniugare eccellenza operativa, visione strategica e valorizzazione degli asset, contribuirà a rafforzare ulteriormente la nostra piattaforma e ad accompagnarci verso nuove opportunità di crescita» commenta Eduardo Safdie.
Esperienza trentennale
Con oltre trent’anni di esperienza nell’hotellerie internazionale di lusso, Giorgi ha ricoperto ruoli di crescente responsabilità nel management alberghiero e nell’ospitalità di alta gamma. Forte di una consolidata esperienza nel food & beverage presso Lungarno Collection e Park Hyatt Milano, ha ricoperto il ruolo di director of operations di Starhotels Luxury Collection, con responsabilità su strutture in Italia e all’estero, per proseguire come general manager di realtà prestigiose quali Il Salviatino, Villa Cora e J.K. Place Capri.
Nel 2018 è tornato alla guida di Park Hyatt Milano, contribuendo al consolidamento del posizionamento dell’hotel e ricoprendo parallelamente un ruolo di rilievo per Hyatt in Italia come chairman of the board, con un coinvolgimento nello sviluppo di modelli light asset e accordi di franchising. Nel 2024 ha ricevuto il riconoscimento internazionale Virtuoso Hotelier of the Year ed è stato recentemente insignito dell’onorificenza di ufficiale dell’ordine al merito della Repubblica Italiana.
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Una cartina precisa, disegnata dal mercato immobiliare italiano di fascia più alta, con al vertice i 58 milioni di euro richiesti per una proprietà a Vietri sul Mare. L’analisi compita da Idealista e roportata dal Sole 24 Ore si focalizza sulle ville di pregio presenti sul mercato italiano esaminando oltre 150 proprietà di valore superiore ai 10 milioni di euro.
La proprietà più costosa censita si trova a Vietri sul Mare, in Costiera Amalfitana. Il prezzo richiesto è di 58 milioni di euro per un palazzo storico di 1.700 metri quadrati arroccato su una scogliera a picco sul mare. La residenza conta 48 camere e dispone di terrazze panoramiche, volte affrescate, pavimenti originali in maiolica vietrese e piscina a sfioro
Al secondo posto si trova Porto Cervo, con un complesso di quattro ville proposto a 38 milioni di euro. La proprietà sorge su un parco privato di 10mila metri quadrati affacciato su Cala di Volpe, con piscine e accesso diretto alla spiaggia.
Terza posizione per Capri, dove una tenuta da 33 milioni di euro si estende su oltre 11 ettari di parco. Le due residenze che la compongono sono collegate da una funicolare privata interna e comprendono 14 camere, altrettanti bagni e due piscine.
A Roma, nel quartiere Trevi, un palazzo seicentesco è sul mercato a 30 milioni di euro. L’immobile si sviluppa su 3.535 metri quadrati e sei livelli e conserva soffitti a cassettoni, una chiesa sconsacrata del XVII secolo e un giardino privato con agrumeti.
Segue Massa Marittima,con una proprietà da 28 milioni di euro: 34 ettari di terreno, 35 camere e 25 bagni. A Positano, invece, una villa di 800 metri quadrati con accesso esclusivo al mare raggiunge i 26 milioni, equivalenti a 32.500 euro al metro quadrato.
La Toscana si distingue per concentrazione dell’offerta: secondo l’analisi, è la regione con il maggior numero di immobili sopra i 10 milioni di euro, mentre Forte dei Marmi emerge come la località con il volume più elevato di proprietà appartenenti a questa fascia di prezzo. Tra le proprietà più particolari figura una tenuta settecentesca a Peccioli, in provincia di Pisa, proposta a 25 milioni di euro. Oltre alla residenza principale, la proprietà comprende vigneti e oliveti, piscina panoramica, campo da tennis, lago e persino un aeroporto privato con hangar.
La graduatoria per prezzo al metro quadrato
La graduatoria cambia guardando il prezzo al metro quadro: la dimensione dell’immobile non determina necessariamente la quotazione più elevata. Il record indicato dall’analisi spetta infatti a una villa di appena 200 metri quadrati a Porto Cervo, valutata 70 mila euro al metro quadrato. Seguono Forte dei Marmi, con punte di 47.500 euro al metro quadrato, Porto Rotondo con 38.462 euro, Vietri sul Mare con 34.118 euro e Positano con 32.500 euro.
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[post_content] => Gli alberghi veneziani puntano a superare il 90% di occupazione durante la Mostra del Cinema. Lo afferma il direttore dell’Associazione veneziana albergatori Daniele Minotto, che definisce agosto “soddisfacente” con un’occupazione media tra il 70 e il 95% a seconda delle zone e delle categorie: oltre l’85% al Lido, circa l’80% in centro storico, il 70-75% in terraferma.
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[post_content] => Il Danieli di Venezia
Il fondo londinese del miliardario britannico Christopher Hohn The Children’s Investment Fund ha investito circa 636 milioni di dollari in prestiti legati ad alcuni dei principali hotel di lusso italiani. A riportarlo è il Financial Times, che sottolinea come la posizione più rilevante riguardi il Danieli di Venezia. Sulla struttura Tci detiene una quota di un finanziamento da 392 milioni di dollari. Seguono il Caesar Augustus di Capri con 132 milioni, il Six Senses sul lago di Como con 74 milioni e il Mandarin Oriental di Milano con 38 milioni. Tutti gli alberghi fanno capo al gruppo immobiliare italiano Statuto.
Come si legge sul Sole 24Ore, Tci non ha concesso direttamente i finanziamenti, ma ha rilevato quote di prestiti originati da una società di private credit nella quale possiede una partecipazione.
Cresce la domanda in Italia
La crescita della domanda alberghiera in Italia ha aumentato anche la competizione tra gli investitori per un numero limitato di immobili di alto profilo, dai palazzi storici di Roma, Milano e Venezia alle strutture sul lago di Como e sulla Costiera Amalfitana. Il Danieli, per esempio, è interessato da un’importante ristrutturazione dopo il passaggio della gestione da Marriott a Four Seasons, con il completamento dei lavori previsto il prossimo anno.
Secondo le rilevazioni di Jll Italia sugli ultimi dati di investimenti immobiliari in Italia, nel primo semestre di quest’anno, il comparto Hotels & Hospitality ha registrato circa 860 milioni di euro di investimenti diretti a cui si aggiungono ulteriori 260 milioni di euro derivanti da operazioni di riconversione. Il mercato urban è dinamico, coprendo circa il 50% dei volumi, di cui il 30% su Milano e circa il 20% su Roma. Si consolida l’attenzione su Venezia e Firenze, oltre che sulle destinazioni leisure, soprattutto laghi e Sicilia. Non manca interesse per città secondarie come Torino, Bologna e Padova.
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La soglia minima del 70% di residenza ordinaria per ciascun edificio e regole chiare sui cambi di destinazione d’uso sono strumenti concreti”.\r\n\r\n Elisabetta Fabri\r\nDisciplina\r\n“Ricondurre le locazioni turistiche entro una disciplina urbanistica certa è anche la premessa per superare asimmetrie ormai storiche, allineando nel tempo standard, dotazioni e applicazione dei tributi locali a quelli richiesti alle strutture alberghiere. Il riequilibrio del mercato, però, passa anche dalla locazione a lungo termine\”.\r\n\r\n“Restano nodi operativi decisivi. Il regolamento attuativo dovrà definire con precisione i criteri di verifica del limite del 30%. Trasparenza dei dati e controlli tempestivi saranno essenziali perché la norma funzioni e non alimenti contenziosi. 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