PIEMONTE – Guardare un panorama non significa soltanto ammirarne la bellezza. Significa imparare a riconoscere le tracce della natura e dell’uomo, comprendere come un territorio sia cambiato nel tempo e, soprattutto, diventare più consapevoli della necessità di proteggerlo. È questo il filo conduttore della Giornata del Panorama, che domenica 6 settembre 2026 torna anche in Piemonte con un ricco calendario di iniziative.
La manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, è organizzata dal FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS e coinvolgerà complessivamente diciannove paesaggi in undici regioni. In Piemonte saranno protagonisti il Castello e Parco di Masino a Caravino, nel Torinese, il Castello della Manta, nel Cuneese, la Collezione Enrico a Villa Flecchia di Magnano e l’Oasi Zegna a Trivero Valdilana, nel Biellese.
L’obiettivo è invitare il pubblico a fermarsi e osservare ciò che normalmente rischia di diventare soltanto uno sfondo. Un invito particolarmente attuale in un periodo segnato dagli effetti dei cambiamenti climatici e dalle trasformazioni provocate dall’attività umana. Imparare a “leggere” un paesaggio significa infatti comprenderne la storia, le fragilità e il valore culturale, oltre che ambientale.
A Masino una passeggiata nella storia geologica del Canavese
Al Castello e Parco di Masino, a Caravino, la giornata sarà dedicata a uno dei panorami più caratteristici del Canavese. Alle 11, alle 14.15 e alle 15.45 la guida escursionistica ambientale Roberto Brogliatti accompagnerà i visitatori in una passeggiata nel parco storico del castello.
Dal Belvedere lo sguardo incontra uno degli elementi più riconoscibili del territorio: la Serra d’Ivrea, imponente morena laterale che attraversa l’orizzonte come una lunga linea naturale. Sullo sfondo compaiono anche i primi rilievi delle Alpi Graie, mentre più in basso si apre la pianura dell’Anfiteatro Morenico di Ivrea.
La passeggiata sarà quindi l’occasione per andare oltre la semplice contemplazione e scoprire come il passaggio dell’antico ghiacciaio balteo abbia modellato il territorio nel corso di migliaia di anni. Alle caratteristiche geologiche e naturalistiche si affiancheranno racconti e aneddoti legati alla storia di questo paesaggio culturale.
In caso di maltempo l’iniziativa non sarà cancellata, ma si trasferirà nel Palazzo Marchesa, dove il racconto sarà accompagnato da una videoproiezione.
Alla Manta il panorama cambia volto tra stelle, Monviso e Langhe
Il programma del Castello della Manta inizierà invece già nella serata di sabato 5 settembre. Alle 21.30 è previsto “Panorami stellati”, appuntamento del ciclo “Astronomi per una notte” dedicato all’osservazione della volta celeste, delle costellazioni e dei pianeti.
Domenica 6 settembre si tornerà con i piedi per terra, ma mantenendo lo sguardo rivolto verso l’orizzonte. Con l’iniziativa “Panorami, confini e orizzonti” saranno proposte visite guidate al castello con affacci dalla torre mozza di avvistamento e dalle finestre dell’ala quattrocentesca.
Da questi punti privilegiati si apre un panorama particolarmente ampio: dal Monviso al Monte Rosa, passando per le colline delle Langhe e la pianura della Granda. Binocoli e bussole saranno messi a disposizione dei partecipanti per imparare a orientarsi e riconoscere gli elementi del territorio.
Gli ingressi al castello sono previsti alle 10, 13, 13.45 e 17, mentre le visite guidate partiranno alle 10.15, 11.15, 12.30, 14.15, 15.15 e 16.30. Sarà inoltre possibile prenotare un cestino picnic oppure concedersi un aperitivo nel giardino.
A Villa Flecchia il paesaggio diventa un acquerello
A Magnano, nel Biellese, la Giornata del Panorama unirà invece osservazione della natura e pittura. La Collezione Enrico a Villa Flecchia conserva infatti opere legate alla grande tradizione della pittura paesaggistica piemontese dell’Ottocento e, in particolare, alla cosiddetta “Scuola di Rivara”.
Gli artisti di questa corrente cercavano di restituire sulla tela non soltanto ciò che vedevano, ma anche le sensazioni suscitate dal paesaggio. Tra gli autori presenti nella collezione spicca Antonio Fontanesi.
La posizione della villa, affacciata sull’Anfiteatro Morenico e sulla Serra di Ivrea, permetterà di mettere idealmente in dialogo le opere custodite all’interno con il paesaggio reale che le circonda.
Durante la giornata saranno organizzate visite guidate alla collezione alle 14.30, 15.30, 16.30 e 17.30. A queste si aggiungeranno due appuntamenti, alle 14 e alle 16, che comprenderanno una lezione teorica e pratica di acquerello dal vero. I partecipanti potranno così realizzare la propria interpretazione del panorama e portarla a casa. Per il laboratorio sarà necessario presentarsi con carta, acquerelli, pennelli e tavoletta. La prenotazione è obbligatoria.
All’Oasi Zegna il paesaggio si ascolta
Nell’Oasi Zegna, a Trivero Valdilana, il panorama incontrerà invece la musica. La vasta area naturalistica delle Alpi biellesi ospiterà “Paesaggio in Musica. Concerti all’aperto nel cuore dell’Oasi Zegna”, una giornata nella quale natura, cultura e musica classica saranno chiamate a dialogare.
Il primo appuntamento è fissato alle 10 alla Conca dei Rododendri con il percorso musicale a tappe “Industria, Uomo, Natura”. Il ritrovo sarà al parcheggio del Craviolo, con partenze ogni trenta minuti.
Il percorso sarà scandito da tre momenti musicali. “Industria” sarà rappresentata dalla Sonata per viola sola op. 25 n.1 di Paul Hindemith, eseguita da Federico Carraro. Per “Uomo” spazio agli estratti dai Quadri di un’esposizione di Modest Mussorgsky con il quintetto di fiati della Filarmonica TRT. La tappa dedicata alla “Natura” proporrà invece la Sonata Representativa di Heinrich Franz von Biber, con Luigi Presta al violino e Giuseppe Massaria al violoncello.
Alle 15.30, nel giardino di Ermenegildo Zegna, è previsto il concerto “Quadri e Paesaggi sonori” dell’Ensemble di fiati e archi della Filarmonica TRT, con musiche di Mussorgsky e Louise Farrenc.
La giornata offrirà anche l’opportunità di visitare Casa Zegna: dalle 10 alle 17 saranno accessibili la mostra permanente “From Sheep to Shop” e la temporanea “Luccicanza. Di fiori e di filo, di pietra e di terra, di pelle e di radice” di Chiara Camoni, artista scelta per rappresentare l’Italia all’Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia.
Gli appuntamenti musicali, diretti artisticamente da Enrico Carraro, rientrano nelle attività sostenute da Fondazione Zegna nell’ambito della collaborazione con Obiettivo Orchestra, progetto formativo della Scuola APM di Saluzzo realizzato insieme alla Filarmonica Teatro Regio Torino.
Diciannove paesaggi italiani da osservare con occhi diversi
Quella piemontese sarà una parte di una manifestazione molto più ampia. La Giornata del Panorama 2026 coinvolgerà infatti diciotto Beni del FAI distribuiti da nord a sud, ai quali si aggiunge l’Oasi Zegna, progetto di valorizzazione ambientale e sociale voluto da Ermenegildo Zegna e patrocinato dal FAI.
Tra i luoghi coinvolti figurano Villa Rezzola a Lerici, il Castello di Avio in Trentino, il Bosco di San Francesco ad Assisi, Villa Gregoriana a Tivoli, la Baia di Ieranto in Campania e le Saline Conti Vecchi in Sardegna. Per la prima volta parteciperanno anche il Memoriale Brion di Carlo Scarpa ad Altivole e Casa Noha a Matera.
La manifestazione vuole però soprattutto cambiare il modo in cui si osserva ciò che ci circonda. Il paesaggio, nella visione proposta dal FAI, non è soltanto quello che può essere racchiuso in una fotografia: è fatto anche di suoni, colori, profumi, memorie, attività umane e trasformazioni sedimentate nel corso del tempo.

Un patrimonio che racconta l’identità delle comunità e che viene consegnato da una generazione alla successiva. Per questo la conoscenza diventa il primo passo verso la tutela.
La Giornata del Panorama è nata nel 2014 dalla collaborazione tra FAI e Oasi Zegna. Tredici edizioni dopo, l’invito rimane semplice: fermarsi, alzare lo sguardo e imparare a capire quello che si vede.
Il programma completo, con costi, modalità di partecipazione e prenotazioni, è disponibile sul sito giornatadelpanorama.it. In caso di maltempo alcune iniziative potranno essere annullate oppure svolgersi in forma ridotta.
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Tatiana Gagliano
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