Valutare attentamente l’effettiva efficacia della politica di esenzione dall’imposta sul reddito delle società.
Pur concordando in linea di massima con la relazione di revisione della Commissione economica e finanziaria, alcuni delegati hanno sostenuto che questa revisione completa della legge è essenziale per istituzionalizzare le politiche del Partito, in particolare la Risoluzione n. 68-NQ/TW del Politburo sullo sviluppo dell’economia privata, creando le condizioni affinché le piccole e medie imprese possano svilupparsi con maggiore vigore nel prossimo periodo.
Commentando la politica di esenzione dall’imposta sul reddito delle società per i primi tre anni di attività (articolo 9, comma 2), il deputato Nguyen Duy Thanh (Ca Mau) ha sostenuto che l’effettiva efficacia di tale politica deve essere valutata attentamente. In realtà, molte imprese non realizzano profitti nei primi anni di attività e alcune devono persino coprire i costi di investimento iniziali. Quando si stabilizzano e iniziano a generare reddito imponibile, il periodo di esenzione fiscale è già scaduto. Pertanto, sebbene la politica preferenziale sia stata emanata, molte imprese non ne hanno tratto un reale beneficio.

Vista questa situazione, i delegati hanno proposto di studiare opzioni più flessibili in merito alla tempistica degli incentivi fiscali. Ad esempio, entro un periodo massimo di 6 anni dalla costituzione, le imprese potrebbero essere esentate dalle imposte per un massimo di 3 anni, a partire dal primo anno di generazione di reddito imponibile; oppure si potrebbe valutare un’opzione di esenzione fiscale per 2 anni con reddito imponibile generato entro i primi 5 anni. Queste opzioni devono essere attentamente confrontate con l’attuale meccanismo in termini di livello di sostegno alle imprese e di impatto sul bilancio statale.
Il progetto di regolamento prevede l’assegnazione di terreni nei parchi e nei distretti industriali di nuova costituzione alle piccole e medie imprese (PMI) e sostiene una riduzione minima del 30% dei canoni di locazione dei terreni per i primi cinque anni dalla data di firma del contratto di locazione con l’investitore infrastrutturale. Tuttavia, il deputato Nguyen Duy Thanh ha suggerito di valutare la fattibilità del regolamento che prevede l’assegnazione di una media di 2 ettari o del 5% della superficie totale, poiché le dimensioni, le esigenze di locazione dei terreni e le condizioni di bilancio variano notevolmente a seconda delle località. L’assegnazione dei terreni deve essere legata alle reali esigenze delle imprese, evitando investimenti infrastrutturali senza inquilini e prevenendo così lo spreco di risorse.

In particolare, occorre valutare la tempistica di inizio del periodo di riduzione del canone di locazione del terreno. In realtà, dopo la firma del contratto, le imprese potrebbero dover ancora costruire stabilimenti, installare attrezzature e completare le condizioni necessarie per avviare il progetto. Se il periodo di agevolazione inizia dalla data di firma del contratto senza essere collegato alla consegna del terreno, all’adempimento degli obblighi di pagamento del canone di locazione o all’effettivo utilizzo del terreno, l’efficacia del sostegno potrebbe risultarne ridotta. Si raccomanda pertanto di esaminare e studiare un metodo adeguato per determinare la tempistica del periodo di agevolazione, con un limite temporale che eviti ritardi dovuti alla lenta implementazione del progetto.
Norme specifiche che definiscono i criteri per la selezione dei beneficiari dei finanziamenti per lo sviluppo delle piccole e medie imprese.
Commentando le norme relative all’esenzione dall’imposta sul reddito delle società di cui all’articolo 9, il vice capo della delegazione dell’Assemblea nazionale provinciale di Phu Tho, Nguyen Van Manh, ha suggerito che il periodo di esenzione fiscale dovrebbe essere calcolato in 3 anni a partire dalla data in cui l’impresa inizia a generare reddito imponibile, anziché dalla data di registrazione iniziale dell’attività. Questo perché le imprese possono impiegare diversi anni per costruire stabilimenti e organizzare la produzione, e potrebbero persino non realizzare profitti nei primi anni, rendendo di fatto inefficace la politica di esenzione fiscale nel fornire supporto.

Riguardo alla politica di riduzione dei canoni di locazione dei terreni di almeno il 30%, il deputato Nguyen Van Manh ha suggerito di definire chiaramente la fonte di finanziamento, la responsabilità di bilancio, le condizioni di sostegno e il meccanismo di pagamento. In particolare, è necessario consentire alle piccole e medie imprese (PMI) di detrarre direttamente la riduzione del canone di locazione del terreno al momento del pagamento all’investitore infrastrutturale; lo Stato verserebbe la differenza rimanente all’investitore. Questo approccio aiuterebbe le imprese a beneficiare tempestivamente della politica, a semplificare le procedure e a incentivare gli investitori a presentare domanda di sostegno. Il deputato ha inoltre richiesto chiarimenti sulla politica di sostegno al canone di locazione dei terreni per le PMI che operano al di fuori delle zone e dei distretti industriali.
Riguardo al principio di sostegno allo sviluppo delle piccole e medie imprese (PMI) sancito dall’articolo 5, i delegati hanno sostenuto che si dovrebbe dare priorità all’assegnazione di un budget sufficiente a sostegno delle PMI. Qualora il numero di imprese ammissibili superi le risorse disponibili, il progetto di legge dovrebbe specificare criteri di selezione concreti basati sugli obiettivi del programma, sulla capacità di assorbimento di capitali, sull’efficienza produttiva, sui finanziamenti di contropartita, sul potenziale di innovazione, sull’espansione del mercato, sulla creazione di posti di lavoro e sulla partecipazione alle catene del valore. La scadenza per la presentazione delle domande dovrebbe costituire un criterio aggiuntivo solo in presenza di pari priorità per le imprese.

Nel contesto delle numerose difficoltà affrontate dalle piccole e medie imprese (PMI), il deputato dell’Assemblea Nazionale Dinh Ngoc Minh (Ca Mau) ritiene che l’emanazione della Legge sullo Sviluppo delle Piccole e Medie Imprese sia necessaria e opportuna. Tuttavia, il progetto di legge deve integrare i principi di sostegno che affrontano le problematiche di interesse per le imprese, creando al contempo valore aggiunto per il Paese. Pertanto, è necessario chiarire l’effettiva efficacia delle politiche di sostegno, come la capacità di creare più posti di lavoro, ridurre i costi energetici per le imprese e per l’ economia e contribuire alla soluzione degli attuali problemi ambientali.

Per quanto riguarda il potenziamento delle capacità scientifiche e tecnologiche, l’innovazione e la trasformazione digitale, i delegati hanno osservato che le capacità scientifiche e tecnologiche delle piccole e medie imprese (PMI) sono attualmente limitate. Sebbene l’articolo 11 del progetto di legge preveda numerosi contenuti correlati, non si concentra direttamente sull’innovazione tecnologica e sull’ammodernamento delle attrezzature. Pertanto, i delegati hanno proposto di aggiungere questi contenuti di supporto al progetto di legge.
Al contempo, per le imprese che, a seguito di innovazioni tecnologiche, dispongono di prodotti conformi alle condizioni prescritte, è necessario creare le condizioni affinché possano trasformarsi in imprese scientifiche e tecnologiche. In questo modo, tali imprese continueranno a beneficiare del sostegno e delle politiche preferenziali a esse associate. L’articolo 11 deve essere integrato con disposizioni a sostegno delle imprese impegnate nell’innovazione scientifica e tecnologica e nell’ammodernamento delle attrezzature.
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