Carolei. Francesco Iannucci a cuore aperto: “Grazie ai miei cittadini: ora sono pronto a ritornare sindaco”



Il 17 settembre scorso il gip del Tribunale di Cosenza Claudia Pingitore ha rigettato tutte le richieste di misure restrittive avanzate qualche giorno prima dal pm della procura di Cosenza Bruno Antonio Tridico nei confronti del sindaco di Carolei Francesco Iannucci e di Francescio Iorio, Giovanni Ioele, Francesco Pulice, Paolo Filice, Andrea Forlino e Luigi Principe. Si chiudeva così un’altra triste pagina della malagiustizia in salsa porto delle nebbie cosentina. La procura aveva reso note le sue richieste l’11 settembre. Iannucci e gli altri sono stati ascoltati dal gip lunedì 14 e tre giorni dopo è arrivata la decisione che rispedisce al mittente tutte le accuse.

“Francesco Iannucci ha fornito tutti i chiarimenti possibili e prodotto ulteriore documentazione per dimostrare che, per quanto a sua conoscenza, l’acqua immessa dalla sorgente ‘Rupi’ non era assolutamente contaminata o pericolosa”. Così aveva dichiarato all’agenzia giornalisica ANSA è l’avvocato Francesco Calabrò, legale del sindaco di Carolei, Francesco Iannucci, al termine dell’interrogatorio preventivo di garanzia svoltosi dinanzi al gip del Tribunale di Cosenza, Claudia Pingitore.
La procura di Cosenza, a seguito di un’indagine avviata nel 2024 dai Carabinieri del Comando Unità Forestali, contesta a Iannucci reati che vanno dall’alterazione delle acque alla corruzione e turbativa d’asta, chiedendo l’applicazione della misura cautelare in carcere. E per questo ne aveva chiesto l’arresto. Oggi, a distanza di 11 giorni esatti, Francesco Iannucci finalmente può rispondere alle nostre domande. 

Quando le è stata notificata la richiesta del pm Tridico e quindi ha saputo di essere stato intercettato e pedinato per 8 mesi (“brivido” che ha provato – modestamente – anche chi le sta parlando), cosa ha provato?

“Non avrei mai immaginato di poter essere intercettato perché, a mio parere, non ho mai fatto nulla di male…. però, dopo un attimo di disorientamento, e dopo aver letto le intercettazioni, ho capito che le stesse intercettazioni sono state utilissime. Perché è risultato in naniera chiarissima che ho rifiutato il danaro che spesso mi veniva offerto…. e lo rifiutavo anche in maniera dura…. sono stati controllati i conti di tutta la mia famiglia (anche di mia figlia di 10 anni) e non è risultato nessun movimento anomalo…. Insomma dalle intercettazioni, per come scritto anche dal gip, risulta che il mio agire non era diretto ad avere un vantaggio per me o per altri, ma solo per la mia collettività”.

Sa chi è stato a denunciarla e perché?

“Vede, spesso in politica non si pensa al bene della comunità dei cittadini, ma l’obiettivo di molti è arrivare al potere. Maggioranza ed opposizione, sempre più spesso, non collaborano per migliorare le condizioni della società, l’obiettivo è arrivare a governare. Questa smania di potere spesso sfocia, e l’ho provato sulla mia pelle, in una cattiveria inaudita che non tiene conto neanche delle implicazioni familiari”.

Lei pensa che i suoi cittadini abbiano percepito questa “cattiveria”?

“Assolutamente sì… i cittadini conoscono tutta la verità ma non perché io abbia detto qualcosa (non intervengo neanche sui social), ma non è stata la prima volta…. oggi però tutti sono coscienti che si è oltrepassato il limite…. la politica non è questa”.

Perché si è dimesso dalla carica di sindaco di Carolei?

“La mia famiglia ha subito una cattiveria assurda rivolta al sottoscritto. Io non posso e non voglio governare in questo modo. La serenità e la tranquillità sono le prime componenti per governare bene. I miei cittadini devono capire, ma lo hanno capito, che non si può governare quando ci sono soggetti che vogliono farti del male senza pietà e senza scrupoli. Dovranno essere per prima i miei cittadini a prendere provvedimenti per far sparire politicamente, una volta per tutte, questi soggetti la cui cattiveria ha sorpassato ogni limite. Gli stessi soggetti che, oltre a me, hanno preso di mira anche il Parroco del paese, persona buona e straordinaria, scrivendo direttamente al Vescovo chiedendone l’allontanamento…. ma tutto questo perché abbiamo toccato e smontato interessi (cimitero ed altro) che fino a poco tempo fa erano monopolizzati”.

Cosa pensa della magistratura?

“Ho avuto la dimostrazione che ci sono giudici coscienziosi che leggono le carte e che svolgono il loro lavoro con obiettività oltre che con grande competenza”.

Lei si ricandidera’?

“Se i cittadini me lo chiederanno sì ma dovranno essere loro ad avere il coraggio di eliminare definitivamente, politicamente e con il voto, chi vuole il male della comunità. Oggi la mia comunità, per l’ennesima volta, mi ha dimostrato una grande vicinanza ed un grande affetto. Non posso tradire la loro fiducia. Quindi sì, mi ricandiderò e tutto il mio gruppo si ricandiderà”.

Dai commenti sui social sembra che lei, alle prossime elezioni, potrebbe vincere con un numero di voti vicino al plebiscito popolare… altri addirittura ci scrivono che potrebbe essere l’unico candidato. Cosa ne pensa?

“Non ho idea sulla percentuale di voti che potrei prendere…. Certo, i cittadini oggi sono arrabbiati con chi ha causato tutto questo. Non certo con me…. se si candiderà qualcuno della vecchia opposizione non lo so, ma se lo farà dovrà nascondersi il viso quando salirà su un palco…. per la vergogna e la cattiveria dimostrata”.

Dagli stessi commenti sui social, in questa vicenda assurda, molti cittadini della provincia hanno dimostrato di stimarla molto come politico ed amministratore. Ha mai pensato di presentarsi alla Regione Calabria e/o alle Politiche? Considerato il livello dei nostri politici regionali e nazionali, potrebbe fare la differenza in termini di competenza e soprattutto di onestà.

“Sì, ci ho pensato tante volte. Alle ultime Regionali sono stato quasi stalkerizzato per convincermi a candidarmi. Ma ho detto di no. Dovevo concentrarmi sull’impegno preso con i miei cittadini. In futuro non so cosa succederà. Alle Politiche non ho mai pensato. Tutto può succedere nella vita”.

Cosa pensa di Granata e delle sue influenze in magistratura?

“Il soggetto in questione non è tra i miei pensieri, io non dò importanza al nulla, le sue influenze in magistratura? Se mai ci fossero sarebbero gravi ma ci sono anche magistrati onesti. Il problema a mio avviso non è la sua ipotetica influenza in magistratura, il problema è chi lo mantiene vivo politicamente e perché… Farà ancora tanti danni”.

Lei si riferisce alle sue protezioni in magistratura o in politica, quella regionale intendo?

“Soprattutto in politica, quella regionale ma i motivi sono forse da ricercare alle possibili “interferenze” con una certa magistratura”.

Lei sta dicendo che la protezione politica di Granata è legata alle sua capacità “familiare” di intervenire in magistratura?

“Non lo sto dicendo io ma lei. Io dico che è strano che la politica regionale, o alcuni suoi personaggi, mantengano n auge un soggetto che non è stimato neanche da chi ha interesse a non rimuoverlo…”.


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