nelle città una scuola su quattro con più del 30% ma pochissime nel comuni più piccoli



In provincia di Varese, stando agli ultimi dati disponibili, 28 scuole statali ordinarie superano il 30% di alunni con cittadinanza non italiana. Rappresentano il 7,7% delle 364 scuole analizzate, dalla primaria alla secondaria di secondo grado.

È il dato più vicino al tema entrato nel dibattito politico nazionale: la presenza degli studenti stranieri non soltanto nel sistema scolastico nel suo complesso, ma nei singoli istituti. La fotografia si riferisce all’anno scolastico 2024/2025 per le sole scuole statali e non comprende le paritarie, i corsi serali né la scuola della casa circondariale di Busto Arsizio, realtà con caratteristiche molto diverse dalle scuole frequentate ordinariamente dai minori.

Il limite del 30% per classe era già stato indicato come criterio generale da una circolare del 2010, accompagnato però dalla possibilità di deroghe. Il Governo ha annunciato l’intenzione di introdurre una norma più vincolante, affidando agli uffici scolastici territoriali il coordinamento della distribuzione degli studenti tra sezioni e scuole vicine.

Gli ultimi chiarimenti modificano però in modo sostanziale il significato della proposta. Secondo quanto spiegato dal ministro Giuseppe Valditara, il limite non dovrebbe riguardare indistintamente tutti gli studenti con cittadinanza straniera, ma quelli che non conoscono adeguatamente l’italiano. Nulla si sa ancora di come debba essere determinato.

Due fotografie diverse della scuola varesina

Per leggere correttamente il quadro provinciale occorre distinguere due fonti, che misurano fenomeni collegati ma non coincidenti.

Un’analisi può essere fatta attraverso i dati dell’anno scolastico 2024/2025, ultimi disponibili, relativi alle scuole statali dalla primaria alle superiori e ci dice che su 91.676 studenti ci sono 12.629 alunni con cittadinanza non italiana, pari al 13,8%.

A queste informazioni si affiancano i dati demografici più aggiornati sulla popolazione residente. In provincia vivono 139.656 persone tra 0 e 18 anni. I residenti stranieri della stessa età sono 17.158, pari al 12,3%.

chart visualization

Il dato non coincide con quello scolastico. La popolazione residente comprende bambini non ancora entrati nel sistema educativo e ragazzi che possono frequentare scuole fuori dal proprio comune. Gli iscritti, al contrario, vengono conteggiati nella scuola effettivamente frequentata. Il dato demografico è però utile per comprendere la distribuzione territoriale e l’evoluzione delle generazioni che entreranno nelle classi nei prossimi anni.

Il 7,7% delle scuole supera il 30%

Partendo dai dati dell’anno scolastico 2024/25 delle 364 scuole statali ordinarie analizzate, 28 presentano complessivamente più del 30% di alunni con cittadinanza non italiana. In questi istituti studiano 5.753 ragazzi, dei quali 2.237 stranieri. È bene precisarlo di nuovo, non è dato sapere quanti di questi giovani alunni abbiamo problemi con la lingua italiana.

Il fenomeno è rilevante, ma non generalizzato ed è bene leggerlo anche al contrario: più di nove scuole su dieci rimangono sotto il 30%.

La concentrazione cambia sensibilmente con l’ordine scolastico. Il valore più alto si registra nelle primarie, dove 23 scuole su 207 superano la soglia, pari all’11,1%. Gli alunni stranieri rappresentano complessivamente il 16,6% degli iscritti alle elementari.

Alle secondarie di primo grado le scuole sopra il 30% sono quattro su 99, il 4%, mentre l’incidenza complessiva degli studenti stranieri è del 15,6%. Nelle superiori soltanto una scuola ordinaria su 58 supera la soglia, pari all’1,7%, e la quota complessiva degli alunni con cittadinanza non italiana scende al 10,1%.

Nelle città la presenza quasi raddoppia

I dati demografici mostrano una forte distanza se analizziamo le cinque città più grandi, Varese, Busto Arsizio, Gallarate, Saronno e Cassano Magnago, e il resto della provincia.

I cinque comuni raccolgono complessivamente 43.359 residenti tra 0 e 18 anni, dei quali 7.687 stranieri, pari al 17,7%. Nel resto della provincia l’incidenza è del 9,8%, con 9.471 stranieri su 96.297 residenti della stessa fascia d’età.

Anche il quadro scolastico cambia. Nelle cinque città risultano 102 scuole statali, delle quali 25 oltre la soglia del 30%: il 24,5%. Nel resto della provincia le scuole sopra la soglia sono appena 3 su 262, l’1,1%. Nei cinque centri gli studenti sono 41.516 e quelli con cittadinanza non italiana 6.776, pari al 16,3%; negli altri comuni sono rispettivamente 50.160 e 5.853, pari all’11,7%.

Gallarate, metà delle primarie e delle medie sopra la soglia

Gallarate presenta la quota demografica più elevata tra i cinque comuni. I residenti stranieri tra 0 e 18 anni sono 1.853 su 8.884, pari al 20,9%. La presenza raggiunge il 25,8% tra 0 e 2 anni e il 24,5% nella fascia della scuola dell’infanzia. È del 22,7% nell’età della primaria, del 18,6% tra 11 e 13 anni e del 16,9% tra 14 e 18.

La maggiore presenza giovanile trova un riscontro nella distribuzione scolastica*. A Gallarate nell’anno scolastico 2024/2025 sette scuole su 21 superavano il 30%, esattamente un terzo del totale. Gli alunni con cittadinanza non italiana erano 1.684 su 9.177, pari al 18,4%.

La concentrazione è particolarmente forte nei primi due cicli. Erano sopra la soglia cinque primarie su dieci e due scuole medie su quattro. Nelle primarie gli studenti stranieri rappresentano complessivamente il 31,4% degli iscritti, mentre alle medie raggiungono il 26,4%. Nessuna delle sette scuole superiori supera il 30% e la presenza complessiva scende all’11,6%.

I dati demografici indicano inoltre che circa un bambino su quattro, nelle fasce che precedono la scuola dell’obbligo, ha cittadinanza straniera. Se questa composizione si rifletterà sulle iscrizioni, la pressione sulle primarie gallaratesi potrebbe rimanere elevata anche nei prossimi anni.

*I dati si riferiscono a due anni fa mentre attualmente è un po’ cambiata l’anagrafe delle scuole dopo alcuni accorpamenti

Varese, la concentrazione è soprattutto nelle primarie

Nel capoluogo vivono 2.233 residenti stranieri tra 0 e 18 anni su un totale di 11.643, pari al 19,2%. La presenza è piuttosto stabile nei primi cicli: 20,5% tra 0 e 2 anni, 20,2% nella fascia dell’infanzia, 20,3% in quella della primaria e 19,6% tra 11 e 13 anni. Scende al 17% tra 14 e 18 anni.

Nelle scuole statali ordinarie gli alunni senza cittadinanza italiana sono 1.874 su 11.391, il 16,5%. Nove scuole su 32 superano il 30%, pari al 28,1%.

Anche a Varese la concentrazione riguarda soprattutto la scuola primaria. Nell’anno scolastico 2024/25 erano sopra la soglia 8 primarie su 18, il 44,4%, e in questo ordine gli alunni stranieri rappresentano complessivamente il 28,7% degli iscritti. Alle medie supera il 30% una scuola su cinque, mentre l’incidenza complessiva è del 24,1%. Nessuna delle nove scuole superiori supera la soglia e la presenza straniera si ferma al 10,2%.

Il dato demografico mostra una presenza diffusa lungo quasi tutte le età scolastiche. Quello degli iscritti evidenzia invece una concentrazione molto più forte in alcune primarie rispetto alle scuole superiori.

Busto Arsizio, molti residenti stranieri ma una concentrazione più limitata

Busto Arsizio conta 2.266 residenti stranieri tra 0 e 18 anni su un totale di 13.311. È il numero assoluto più alto tra i cinque comuni, anche se la percentuale, pari al 17%, è inferiore a quella di Gallarate e Varese.

La quota raggiunge il 20,3% tra 0 e 2 anni, il 19,5% nella fascia dell’infanzia e il 19,1% in quella della primaria. Scende al 16,1% tra 11 e 13 anni e al 13,3% tra 14 e 18.

Nelle scuole statali ordinarie della città gli studenti con cittadinanza non italiana sono 1.794 su 11.751, pari al 15,3%. Le scuole sopra il 30% sono tre su 29, il 10,3%.

Tutti i superamenti riguardano le primarie: tre istituti su 16, pari al 18,8%. Nessuna delle sette scuole medie e nessuna delle sei superiori oltrepassa la soglia, anche se alle medie gli alunni stranieri rappresentano complessivamente il 20,5% degli iscritti.

Saronno, la quota più alta di scuole sopra il 30%

A Saronno i residenti stranieri tra 0 e 18 anni sono 1.022 su 6.006, pari al 17%. La quota è del 17,3% tra 0 e 2 anni, del 18,1% nella fascia dell’infanzia e della primaria e raggiunge il valore massimo, il 19%, tra 11 e 13 anni. Tra 14 e 18 anni scende al 14,5%.

Il dato scolastico mostra però la concentrazione più alta tra le cinque città. Cinque scuole su 14 nell’anno scolastico 2024/2025 superavano il 30%, pari al 35,7%. Gli alunni con cittadinanza non italiana sono 1.246 su 7.576, il 16,4%.

Nelle primarie superano la soglia tre scuole su sei, il 50%. Alle medie è sopra il 30% una scuola su tre e alle superiori una su cinque. Saronno è l’unica città del gruppo nella quale il superamento interessa tutti e tre gli ordini scolastici.

La soglia delle scuole non coincide con quella delle classi

I nuovi dati permettono di individuare le scuole nelle quali la presenza complessiva degli alunni con cittadinanza non italiana supera il 30%. Non consentono però di stabilire quante singole classi si trovino nella stessa situazione.

Una scuola può avere una percentuale complessiva inferiore al 30% e ospitare alcune classi sopra la soglia. Può accadere anche il contrario, se gli studenti vengono distribuiti in modo sufficientemente uniforme tra le sezioni. Per conoscere l’effetto concreto del provvedimento servirebbero dati per singola classe, insieme alle informazioni sulla competenza linguistica.

Questo secondo limite è ancora più importante. Tutti i dati disponibili, scolastici e demografici, classificano bambini e ragazzi in base alla cittadinanza. La norma annunciata dovrebbe invece distinguere gli studenti in base alla conoscenza dell’italiano.

Un alunno senza cittadinanza italiana può essere nato a Varese, avere frequentato qui l’infanzia e parlare italiano come i compagni. Un altro può essere arrivato da poche settimane e avere bisogno di un percorso intensivo di alfabetizzazione. Dal punto di vista statistico appartengono alla stessa categoria; dal punto di vista scolastico rappresentano situazioni differenti.

Le 28 scuole varesine sopra il 30% non corrispondono quindi necessariamente alle scuole che sarebbero interessate dalla futura norma. Il dato indica dove la presenza degli studenti stranieri è più concentrata, ma non misura il loro bisogno linguistico.

La fotografia provinciale mostra comunque con chiarezza che il territorio non è omogeneo. Il fenomeno si concentra soprattutto nelle primarie e in alcune città, mentre in gran parte della provincia la soglia rimane lontana. Qualunque meccanismo di redistribuzione dovrà fare i conti con questa geografia, con le distanze tra le scuole, con le sezioni già complete e con i quartieri nei quali la presenza straniera riguarda una parte consistente delle nuove generazioni.

Se il criterio definitivo sarà davvero la conoscenza dell’italiano, il centro del dibattito dovrebbe spostarsi dalla nazionalità al bisogno educativo. Resta da capire come verrà misurata la competenza linguistica, quali deroghe saranno previste e quali risorse verranno assegnate alle scuole chiamate a gestire l’inserimento e l’alfabetizzazione degli studenti appena arrivati.





#Adessonews seleziona nella rete articoli di particolare interesse.
Se vuoi leggere l’articolo completo clicca sul seguente link

Source link

🚀 #Finsubito | Gruppo Retefin

Affianchiamo imprese e professionisti in tutta Italia nell’accesso alle migliori opportunità di Finanza d’Impresa, Finanza Agevolata, Sostenibilità e Compliance. 🇮🇹

💼 Operiamo esclusivamente attraverso mediatori e operatori autorizzati, offrendo un servizio professionale, trasparente e orientato alle reali esigenze della tua impresa.

Consulenza gratuita e zero costi di istruttoria: analizziamo la situazione della tua azienda, individuiamo le opportunità più adatte e ti supportiamo nella valorizzazione del tuo profilo finanziario e aziendale nei confronti di banche e partner.

📈 Dalla diagnosi iniziale alla strategia finanziaria, siamo al tuo fianco per trasformare le esigenze della tua impresa in concrete opportunità di crescita, investimento e sviluppo.

🔎 Scopri come possiamo supportare la tua impresa. 👉 Contattaci per una prima valutazione.

เติมเกม