«A Cagliari il cantiere della metro chiuderà entro il 2027»


Cantieri aperti e disagi. Binomio purtroppo indissolubile in questi anni soprattutto a Cagliari dove si cerca di sviluppare la linea della metropolitana di superficie. Il punto con Giovanni Mocci, amministratore unico di Arst, che analizza lo stato delle opere e le soluzioni previste per ridurre l’impatto sulla vita quotidiana dei cittadini.

La metro in servizio
La metro in servizioLa metro in servizio

La metro in servizio

Qual è lo stato di avanzamento attuale dei principali cantieri della metropolitana leggera con particolare riferimento alla rete di Cagliari e ai collegamenti chiave come la tratta Repubblica-Matteotti?

«Il cantiere di Metro Cagliari, intervento co-progettato con il Comune, è l’opera con il numero più alto di direttori dei lavori d’Italia. I sotto cantieri, pensati per limitare al massimo i disagi per il traffico, sono tutti operativi. A giorni sarà riaperta la corsia preferenziale in viale Cimitero; qualche settimana fa è stata riaperta la corsia interna di Viale Diaz, a breve verrà completata la tratta di piazza Matteotti di fronte alla Stazione. Confidiamo pure di aver superato anche l’ultima interruzione in via Roma provocata da un nuovo rinvenimento archeologico. Siamo ottimisti».

Quali sono le principali criticità e varianti in corso che hanno influenzato il cronoprogramma originario?

«La conclusione delle opere è prevista per la fine del 2027. Le criticità incontrate sono note: rinvenimenti archeologici, risoluzione di sotto servizi non indicati in sede di conferenza di servizio, qualche vischiosità procedurale ed operativa, la necessità di realizzare interventi “provvisori” quali il nuovo terminal per gli autobus urbani di piazza Matteotti, la rotatoria di viale Cimitero, la rotatoria di piazza Deffenu (che peraltro funzionano benissimo) e a brevissimo, quella di viale La Plaia».

Il cantiere della metropolitana in viale Diaz (archivio)Il cantiere della metropolitana in viale Diaz (archivio)
Il cantiere della metropolitana in viale Diaz (archivio)Il cantiere della metropolitana in viale Diaz (archivio)

Il cantiere della metropolitana in viale Diaz (archivio)

Come mitigare l’impatto dei lavori sui cittadini?

«I cantieri stradali, non solo quelli della metro, producono inevitabilmente disagi per i cittadini. Vorrei tuttavia evidenziare che questi disagi sono limitabili solo fino ad un certo punto. Tuttavia ad opere completate e con il servizio della metro avviato, siamo fiduciosi che verranno rapidamente superati poiché, mi pare sia un dato che spesso viene dimenticato, quest’opera strategica è stata a suo tempo ideata proprio per ridurre il traffico automobilistico».

Cagliari 3 agosto. 2026 - Restringimenti carreggiata per il cantiere metro in via Roma lato mare - S. Anedda EndrichCagliari 3 agosto. 2026 - Restringimenti carreggiata per il cantiere metro in via Roma lato mare - S. Anedda Endrich
Cagliari 3 agosto. 2026 - Restringimenti carreggiata per il cantiere metro in via Roma lato mare - S. Anedda EndrichCagliari 3 agosto. 2026 - Restringimenti carreggiata per il cantiere metro in via Roma lato mare - S. Anedda Endrich

Cagliari 3 agosto. 2026 – Restringimenti carreggiata per il cantiere metro in via Roma lato mare – S. Anedda Endrich

Quali saranno le prossime tratte strategiche a essere progettate o appaltate nel medio-lungo periodo?

«Lo scorso 18 settembre sono stati consegnati i lavori per la realizzazione della nuova tratta Policlinico-Sestu di circa 6 km, già appaltata. Un intervento che riguarda non il medio-lungo periodo ma il breve o brevissimo periodo. È un intervento di grande importanza che qualifica ad un livello molto alto i collegamenti tra Sestu e Cagliari attraverso l’importantissimo polo universitario e sanitario di Monserrato. Nel medio termine procederemo alla realizzazione del raddoppio della tratta metrotramviaria Monserrato Settimo San Pietro. L’intervento è stato già finanziato, speriamo a breve di poter intervenire anche per realizzare il nuovo collegamento in doppio binario tra le fermate Caracalla e dell’Argine di Monserrato».

Come si integrerà la nuova rete metropolitana con il sistema ferroviario regionale e con i nodi di interscambio esistenti?

«Il nodo di piazza Matteotti costituisce il più importante punto di integrazione con i servizi ferroviari regionali svolti da Trenitalia. La stazione metro è infatti prevista all’interno della stazione delle Ferrovie dello Stato con piattaforma condivisa con quella utilizzata dai treni per l’aeroporto. Nelle nostre ipotesi progettuali che riguardano la rete metropolitana, peraltro presenti in numerosi documenti della Regione, in attesa del nuovo Piano dei trasporti, anche la stazione nello scalo aeroportuale di Elmas potrebbe diventare un punto di interscambio se si riuscisse a realizzare la prosecuzione verso l’aeroporto della linea che parte dal Policlinico».

Giovanni MocciGiovanni Mocci
Giovanni MocciGiovanni Mocci

Giovanni Mocci

È previsto un potenziamento delle linee?

«La pianificazione dei servizi e la determinazione dei percorsi, delle frequenze e degli orari sono in capo alla Regione che poi affida tutto alle aziende di trasporto attraverso il contratto di servizio. Questo non impedisce, evidentemente, ad Arst e alle altre aziende di proporre nuove linee o di mettere in cantiere il potenziamento di tratte già esistenti. Nel nostro piano strategico sono previste diverse nuove relazioni di traffico che tengono conto della modifica nella domanda di trasporto che sta avvenendo in questi anni. A titolo di esempio, la forte richiesta di collegamenti diretti dagli aeroporti alle località turistiche».

Quali soluzioni state studiando per garantire la piena accessibilità del servizio alle persone con mobilità ridotta e per favorire la mobilità sostenibile?

«Tutti i nuovi autobus introdotti in questi ultimi anni sono dotati di pedane per trasporto dei viaggiatori con mobilità ridotta; lo stesso vale per tutti i nuovi treni e per i veicoli metrotramviari di Cagliari e Sassari. È a disposizione dei viaggiatori un indirizzo mail ed un numero telefonico per prenotare il servizio qualora vi sia il rischio che possano essere utilizzati mezzi più vecchi e magari non attrezzati. Le biciclette sono da tempo ammesse nei servizi di Metro Cagliari e sui treni. Per il trasporto sugli autobus è necessario accertare che vi sia spazio disponibile nelle bagagliere. La richiesta è in forte crescita e stiamo valutando soluzioni in grado di fornire una adeguata risposta anche in termini di sicurezza».

Come sta procedendo il piano di decarbonizzazione?

«Abbiamo introdotto da tempo gli autobus elettrici per i servizi urbani di Alghero e siamo stati primi ad introdurre nella flotta ferroviaria treni ad idrogeno. Vogliamo andare avanti su questa strada. Il primo treno al mondo ad idrogeno a scartamento ridotto, prodotto da Stadler per Arst, è stato appena presentato a Berlino».

Massimiliano Rais

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